Scintigrafia Prostatica: Preparazione e Procedura

La PET-TC con PSMA rappresenta un esame diagnostico sempre più importante nella valutazione dei pazienti affetti da neoplasia prostatica. Il suo impiego può avvenire in fasi diverse della malattia. La sua utilità è già ampiamente dimostrata nella stadiazione della malattia e nella diagnosi delle recidive.

Cos'è la PET-TC con PSMA?

La PET ("tomografia ad emissione di positroni") è una tecnica di imaging che permette di visualizzare i processi metabolici e funzionali all'interno del corpo. Spesso la PET viene combinata con la tomografia computerizzata (TC) in una procedura integrata (PET-TC) capace di fondere le informazioni anatomiche ottenute dalla TC con quelle metaboliche/funzionali ricavate dalla PET.

Nella PET-TC con PSMA, il tracciante utilizzato è mirato all’antigene di membrana della prostata (abbreviato PSMA), una proteina altamente espressa dalle cellule del cancro alla prostata (mentre è prodotta in quantità decisamente minore nelle cellule prostatiche non tumorali). L’isotopo radioattivo con cui viene marcata è il Gallio-68 o il Fluoro-18. Questo tipo di tracciante si è rivelato molto selettivo e più efficace di altri usati in precedenza (come la Colina).

Come Funziona la PET?

  1. Somministrazione del tracciante: al paziente viene iniettata una piccola quantità di una sostanza radioattiva (chiamata tracciante o radiofarmaco).
  2. Distribuzione nel corpo: il tracciante si accumula nelle cellule in base al loro livello di attività metabolica.
  3. Emissione di positroni: quando l'isotopo radioattivo decade, emette positroni.
  4. Rilevazione dei raggi gamma: gli appositi rivelatori posti attorno al paziente catturano questi raggi gamma.
  5. Elaborazione e ricostruzione delle immagini: i dati raccolti vengono elaborati da un computer per ricostruire immagini tridimensionali che mostrano la distribuzione del tracciante.

Quando è Indicata la PET-TC con PSMA?

Storicamente l’impiego principale della PET riguarda lo studio della recidiva del tumore prostatico dopo un primo trattamento. Ultimamente si sta cercando di capire se la PET-TC con PSMA possa avere una certa utilità anche nella diagnosi iniziale del carcinoma prostatico.

  • Stadiazione: la stadiazione è quel processo che (una volta effettuata la diagnosi) permette di valutare la reale estensione del tumore ed è ovviamente fondamentale nella scelta del trattamento più idoneo. Questa fase si esegue dopo la diagnosi del tumore e prima del trattamento. Nella valutazione dei linfonodi e della possibile presenza di metastasi e va eseguita in tutti i pazienti con tumore prostatico a rischio intermedio o elevato.
  • Recidiva: la recidiva di malattia consiste tipicamente nella ripresa della salita del PSA dopo un trattamento curativo (come ad esempio l’intervento di prostatectomia radicale o la radioterapia). In modo da poter eventualmente programmare trattamenti di “salvataggio”.

Come Avviene l’Esame?

Preparazione all'Esame

Nelle ore che precedono l'esame è opportuno bere almeno 1 litro d’acqua. Non è necessario essere a digiuno e non è necessario smettere di assumere la terapia medica abituale.

Informazioni sulla preparazione all’esame:

  • È necessario stare a digiuno da 6 ore prima dell’esame diagnostico.
  • È possibile assumere la terapia medica abituale.
  • Portare la documentazione clinica precedente e l’ultimo PSA necessari in corso di visita medico-nucleare preliminare.

Salvo diversa indicazione da parte del medico, il digiuno non rientra tra le norme preparatorie. Comunicare al medico che prescrive la scintigrafia qualsiasi assunzione farmacologica in atto in quel momento, poiché esistono medicinali, alcuni anche molto diffusi, capaci di inquinare i risultati dell'esame diagnostico in questione.

Procedura dell'Esame

  1. Preparazione e somministrazione del tracciante: il paziente viene fatto distendere sul lettino in posizione supina, dopo essere stato sottoposto ad iniezione endovenosa del radiofarmaco a livello dell’avambraccio.
  2. Periodo di attesa: dopo l'iniezione, si attende (di solito tra 45 e 60 minuti) affinché il tracciante si distribuisca ed accumuli nelle cellule, in particolare in quelle con alta espressione di PSMA.
  3. Acquisizione delle immagini: il paziente viene poi posizionato all’interno dello scanner (in posizione supina). Viene eseguita una scansione TC per ottenere immagini anatomiche di riferimento e successivamente si procede con la scansione PET che rileva i raggi gamma emessi a seguito dell'annichilazione dei positroni. Questa fase può durare circa 20-30 minuti, a seconda dell'area da esaminare. Durante tale fase il paziente può respirare in modo naturale, ma deve cercare di limitare il più possibile i movimenti.

Durata Totale dell'Esame

Considerando il tempo di preparazione, l’attesa per l’assorbimento del tracciante e la scansione vera e propria, l’intera procedura generalmente dura circa 2 ore.

Sicurezza e Rischi

La TC-PET in generale è un esame sicuro e molto ben tollerato. Durante l’esame il paziente non sentirà alcun dolore (se non il minimo fastidio legato all’accesso venoso). Non utilizzando mezzo di contrasto, non comporta rischi particolari anche in persone allergiche.

Gli unici rischi sono legati all’esposizione alle radiazioni: l’esame combina la PET e la TC, entrambe basate su radiazioni ionizzanti. L’impiego di isotopi radioattivi non comporta particolari rischi per il paziente. Vengono infatti somministrati in dosi estremamente basse, ben al di sotto dei limiti che potrebbero comportare rischi significativi, riducendo l'esposizione complessiva.

Precauzioni:

  • Evitare contatti stretti e prolungati (come stare abbracciati e dormire insieme) con bambini piccoli e donne in gravidanza (o che potrebbero esserlo senza ancora saperlo).

Scintigrafia Ossea

La scintigrafia ossea è una metodica di diagnostica per immagini che viene utilizzata per cercare possibili anomalie nel rimodellamento scheletrico. La scintigrafia ossea non è né dolorosa né pericolosa.

Si effettua mediante l'iniezione endovenosa di un radiofarmaco che si distribuisce nelle ossa in proporzione alla loro attività metabolica. Dopo un’attesa di circa 3 ore, il paziente viene fatto distendere sul lettino di una macchina chiamata Gamma-Camera, che registra le radiazioni emesse dal corpo. Ne risulta un’immagine che riproduce il metabolismo osseo e, di conseguenza, consente di individuare eventuali lesioni presenti, che possono portare all’accumulo del farmaco al loro interno.

Molto spesso la scintigrafia ossea viene impiegata per individuare le metastasi nello scheletro, poiché è possibile esplorare l’intero corpo (con la tecnica “Total Body”) e ottenere un’immagine di tutti i segmenti ossei.

Precauzioni per la Scintigrafia Ossea

  • La scintigrafia non deve essere effettuata in gravidanza perché le radiazioni, per quanto in piccole dosi, possono nuocere all’embrione.
  • Nelle donne che allattano l’esame non è indicato se non dopo aver interrotto temporaneamente l’allattamento.
  • Dopo la somministrazione del radiofarmaco, si consiglia alla paziente di assumere liquidi in abbondanza (acqua).
  • Prima di eseguire l'indagine, inoltre, occorre rimuovere oggetti metallici che possono modificare la rilevazione delle radiazioni, come collane, spille, orecchini e piercing.

Biopsia Prostatica

La biopsia è attualmente l’unico esame che consente di stabilire una diagnosi definitiva di tumore della prostata e consiste nel prelievo di piccoli frammenti (frustoli) della ghiandola prostatica da sottoporre ad analisi di laboratorio. La biopsia prostatica rappresenta dunque di frequente l’ultimo passaggio di visite ed esami prima della diagnosi.

Come si Esegue la Biopsia Prostatica

In caso di biopsia tradizionale ecoguidata con prelievi casuali sistematici, il medico introduce attraverso il retto una sonda ecografica che permette di visualizzare la prostata e il passaggio dell’ago bioptico. I prelievi vengono distribuiti all’interno della ghiandola prostatica in maniera casuale, seguendo uno schema a sestanti prostatici. Il numero di prelievi varia in genere da 12 a 14.

Anche in caso di biopsia prostatica mirata con tecnica fusion, la sonda ecografica viene introdotta attraverso il retto. La sincronizzazione delle immagini della RM multiparametrica con le immagini ecografiche consente di effettuare dei prelievi mirati della zona sospetta (in genere 2-3 prelievi).

Preparazione alla Biopsia Prostatica

  • Almeno 5 giorni prima dell'esame è necessario, se possibile, sospendere i farmaci che interferiscono con la coagulazione, qualora si assumano.
  • Per prevenire lo sviluppo di infezioni è necessario seguire una profilassi antibiotica dal giorno prima della biopsia.
  • È prevista, inoltre, l'esecuzione di un clistere per pulire il retto qualche ora prima dell'esame.

Possibili Rischi

Per quanto ritenuta sicura, la biopsia della prostata è una procedura invasiva e non esente dalla possibilità di complicazioni. A partire dai giorni seguenti l’esame - e fino ad alcune settimane - è frequente riscontrare sangue nelle feci, nell'urina e nello sperma.

Costi

I costi per eseguire la PET-TC con PSMA si aggirano sui 1000 - 1500 euro. In Italia questo esame è coperto dal Sistema Sanitario Nazionale.

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