La scintigrafia è un esame di medicina nucleare che, mediante l’iniezione endovenosa di un radiofarmaco, consente di ricavare informazioni su la localizzazione, estensione, forma e soprattutto la funzionalità di diversi distretti e organi, come tiroide, cuore, ossa, cervello, fegato, reni e polmoni. A differenza della maggior parte degli esami di radiodiagnostica tradizionale, fornisce dati importanti per diagnosticare e valutare la progressione di molte malattie, tra cui la stadiazione delle patologie tumorali. È un esame poco invasivo, per nulla doloroso eppure il timore da parte dei pazienti di sottoporsi alla scintigrafia è sempre molto alto.
Cos'è la Scintigrafia Polmonare?
La scintigrafia polmonare è un tipo di esame diagnostico di medicina nucleare che valuta la funzionalità dei polmoni, in particolare per quanto riguarda la circolazione dell'aria (ventilazione) e del sangue (perfusione) all'interno di essi. Questo test gioca un ruolo cruciale nella diagnosi di varie condizioni polmonari, inclusa l'embolia polmonare.
Indicazioni Principali
- Diagnosi dell’embolia polmonare.
- Valutazione della funzione polmonare in pazienti con malattie croniche.
- Pianificazione di interventi chirurgici polmonari.
Come Funziona la Scintigrafia Polmonare?
L'esame si divide in due fasi principali:
1. Scintigrafia di Ventilazione
Durante questa fase, al paziente viene chiesto di inalare un gas o un aerosol radioattivo tramite una maschera o un boccaglio. Mentre il paziente inala il tracciante, una gamma camera raccoglie immagini che mostrano la distribuzione del gas nei polmoni. L'esame e la sua analisi si basano sul fatto che le alterazioni del diametro delle vie aeree sono in grado di alterare la distribuzione delle particelle.
2. Scintigrafia di Perfusione
In questa fase, un tracciante radioattivo viene iniettato nella corrente sanguigna del paziente. Una volta che il tracciante ha raggiunto i polmoni, la gamma camera scatta delle immagini. La scintigrafia polmonare perfusoria viene eseguita iniettando per via endovenosa dei macroaggregati di albumina marcati con Tecnezio 99 metastabile (99mTc). Avendo questi macroaggregati un diametro che varia da 5 a 90 micron, una volta giunti livello dei capillari polmonari si fermano.
In riferimento alla metodologia di somministrazione, l’iniezione va di norma eseguita previa agitazione della siringa al fine di mantenere le particelle disaggregate. La velocità di infusione deve essere lenta e la stessa deve preferibilmente essere effettuata senza usare cateteri alle cui pareti potrebbero aderire i macroaggregati. Particolare attenzione va poi posta al numero di particelle da somministrare al paziente, specie nei casi dove sia presente ipertensione polmonare grave o shunt fra il circolo destro e quello sinistro. Nel secondo caso le particelle potrebbero andare ad embolizzare capillari sistemici provocando micro eventi ischemici.
Preparazione all'Esame
Il tipo di preparazione richiesto per lo svolgimento dell’esame varia in base al tipo di scintigrafia richiesta. All’atto di prenotazione della scintigrafia, si comunicano al paziente le indicazioni da osservare prima del suo svolgimento. Non si tratta comunque di procedure invasive o complicate.
- Gravidanza e Allattamento: Le donne devono informare il loro medico se sono incinte o se sospettano di esserlo, poiché la radiazione può rappresentare un rischio per il feto.
- Abbigliamento e Oggetti Personali: Si consiglia di indossare abbigliamento comodo e facile da rimuovere, poiché potrebbe essere necessario indossare un camice ospedaliero.
- Alimentazione e Idratazione: Generalmente, non ci sono restrizioni alimentari specifiche prima dell'esame, ma è sempre meglio confermare con il centro che esegue la scintigrafia per eventuali indicazioni specifiche.
- Farmaci Abituali: Per lo studio di alcuni organi potrebbe essere richiesto il digiuno dal cibo e/o la sospensione di farmaci che il paziente assume abitualmente. Non ci sono controindicazioni invece per l’assunzione di acqua.
La preparazione specifica può variare leggermente in base alle politiche del centro e alle condizioni individuali del paziente.
Durata dell'Esame
Dopo la somministrazione del farmaco radioattivo è richiesto un certo periodo di attesa, per la distribuzione e l’accumulo dello stesso nell’organismo, variabile in base al tessuto da studiare. Generalmente da 20 minuti fino alle 3 ore. L'intero esame dura generalmente tra 30 e 60 minuti. Ogni fase, ventilazione e perfusione, richiede pochi minuti per completare l'acquisizione delle immagini.
Rischi e Considerazioni
La scintigrafia polmonare è generalmente considerata un esame sicuro con rischi minimi. Tuttavia, è importante essere consapevoli dei seguenti aspetti:
- Radiazioni: L'esposizione alle radiazioni è uno dei principali rischi associati alla scintigrafia polmonare, sebbene la dose di radiazione sia relativamente bassa, simile a quella di altre radiografie. Per adulti e bambini più grandi, il rischio associato alla dose di radiazione è considerato molto basso.
- Gravidanza e Allattamento: È cruciale informare il medico se si è incinte o si sta allattando, poiché la radiazione potrebbe rappresentare un rischio per il feto o il neonato. L’esame non è raccomandato durante la gravidanza a meno che non sia strettamente necessario per salvaguardare la salute della madre.
- Reazioni Allergiche: Sebbene sia raro, c'è una piccola possibilità di avere una reazione allergica al tracciante radioattivo utilizzato durante l'esame.
- Effetti Collaterali del Tracciante: La maggior parte delle persone non sperimenta effetti collaterali significativi dal tracciante.
Il radiofarmaco utilizzato nella scintigrafia polmonare viene eliminato dal corpo principalmente attraverso le urine entro 24-48 ore.
Chi Non Può Fare la Scintigrafia?
La scintigrafia non deve essere effettuata in gravidanza o durante l’allattamento perché le radiazioni, per quanto in dose bassa, possono nuocere all’embrione/neonato. Anche i pazienti con gravi insufficienze renali, che potrebbero avere difficoltà ad eliminare il radiofarmaco, devono essere attentamente valutati.
Norme di Radioprotezione
Per ogni esame scintigrafico si procede rispettando la specifica legislazione concernente la radioprotezione del paziente che prevede che le dosi debbano essere “manutenute al livello più basso ragionevolmente ottenibile e compatibile con il raggiungimento dell’informazione diagnostica richiesta”.
Vantaggi della Scintigrafia Polmonare
- Diagnosi Precisa: È uno degli esami più indicati per diagnosticare l’embolia polmonare.
- Alternativa Sicura: La scintigrafia polmonare è spesso preferita nei pazienti che hanno allergie ai mezzi di contrasto iodati utilizzati nella tomografia computerizzata o in quelli con insufficienza renale, dove l'uso del mezzo di contrasto potrebbe rappresentare un rischio.
Limitazioni della Scintigrafia Polmonare
La scintigrafia polmonare può fornire risultati non conclusivi in pazienti con malattie polmonari diffuse, come la fibrosi polmonare, dove sia la ventilazione che la perfusione sono compromesse. La scintigrafia polmonare non sostituisce la TAC toracica, ma è spesso utilizzata come alternativa nei pazienti con allergie al mezzo di contrasto iodato o con insufficienza renale.
Cosa Fare Dopo l'Esame
Ai pazienti dico di stare tranquilli. Il radiofarmaco iniettato emette radiazioni, ma in dosi molto basse. Per le 24 ore successive all’esame è prudente evitare il contatto stretto con le altre persone, in particolare con le donne in gravidanza e i bambini più piccoli. Sì, nella maggior parte dei casi è possibile tornare alle normali attività subito dopo l'esame.
Unità di Medicina Nucleare
Nella nostra struttura è possibile richiedere scintigrafie ossee total body e polifasiche, scintigrafie tiroidee e paratiroidee, scintigrafie renali sequenziali (basali e con prove farmacologiche) e statiche, scintigrafie miocardiche, scintigrafie linfatiche, scintigrafie dei condili mandibolari, scintigrafie delle ghiandole salivari.
Nella nostra Unità è disponibile la nuova workstation di ultima generazione per l’elaborazione delle immagini. Ci tengo a sottolineare che tutti gli esami sono anche in convenzione.
Consigli Preziosi
Uno su tutti: non dimenticare di portare il giorno dell’esame tutta la documentazione clinica.
Disclaimer
Questo articolo è fornito a solo scopo informativo e non intende sostituire il consiglio medico professionale, la diagnosi o il trattamento. Le informazioni qui presentate riguardanti esami medici sono destinate ad arricchire la conoscenza del lettore e non devono essere interpretate come consigli medici personalizzati. È fondamentale consultare sempre un medico o un altro professionista sanitario qualificato per una valutazione accurata della propria condizione di salute e per ricevere consigli su trattamenti specifici.
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