La scintigrafia ossea è un esame di medicina nucleare che permette di studiare l’apparato scheletrico e valutarne il metabolismo. A differenza della maggior parte degli esami di radiodiagnostica tradizionale, consente di ricavare informazioni su la localizzazione, estensione, forma e soprattutto la funzionalità di diversi distretti e organi.
Cos'è la Scintigrafia Ossea?
Si effettua mediante l'iniezione endovenosa di un radiofarmaco che si distribuisce nelle ossa in proporzione alla loro attività metabolica. Ne risulta un’immagine che riproduce il metabolismo osseo e, di conseguenza, consente di individuare eventuali lesioni presenti, che possono portare all’accumulo del farmaco al loro interno.
L’esame scintigrafico permette, dunque, di diagnosticare tumori benigni o maligni delle ossa, metastasi (cioè lesioni tumorali secondarie determinate da tumori localizzati in altri organi), patologie infiammatorie articolari, infezioni ossee. Può essere utile, inoltre, nel caso di Malattia di Paget e nella valutazione di sospetta amiloidosi cardiaca.
Preparazione all'Esame
All’atto di prenotazione della scintigrafia, si comunicano al paziente le indicazioni da osservare prima del suo svolgimento. Il tipo di preparazione richiesto per lo svolgimento dell’esame varia in base al tipo di scintigrafia richiesta. Non si tratta comunque di procedure invasive o complicate.
Cosa Mangiare Prima della Scintigrafia Ossea
Per eseguire una scintigrafia ossea non serve una preparazione particolare, non occorre essere a digiuno, né interrompere eventuali terapie in corso. Si può mangiare e bere normalmente; potrebbe essere necessario bere più del solito in modo da liberarsi prima dalle sostanze iniettate.
Idratazione
Una buona idratazione, però, può favorire la rapida eliminazione del radiofarmaco e migliorare la qualità dell’immagine. Per questo, dopo la somministrazione del radiofarmaco, che precede di circa tre ore l’esecuzione dell'esame vero e proprio, si consiglia alla paziente di assumere liquidi in abbondanza (acqua).
Altre Precauzioni
- Prima di eseguire l'indagine, inoltre, occorre rimuovere oggetti metallici che possono modificare la rilevazione delle radiazioni, come collane, spille, orecchini e piercing.
- Bisogna informare il medico, prima della somministrazione del farmaco, della gravidanza in corso o presunta.
Come si Svolge l'Esame
Al paziente viene introdotto per via endovenosa un radiofarmaco. Dopo un’attesa di circa 3 ore, il paziente viene fatto distendere sul lettino di una macchina chiamata Gamma-Camera, che registra le radiazioni emesse dal corpo. Successivamente alla somministrazione e al periodo di attesa, il paziente viene fatto accomodare su un lettino, in genere sdraiato, mentre la gamma-camera acquisisce le immagini.
Questa apparecchiatura contiene cristalli che generano fotoni, quando colpiti da raggi gamma emessi dal radiofarmaco iniettato. La luce così generata sotto forma di fotoni, viene trasformata in impulsi elettrici che successivamente vengono analizzati da uno specifico server, che è in grado di elaborare e ricostruire un’immagine e una mappa funzionale del distretto studiato.
Durata dell'Esame
La durata dell’indagine vera e propria è di circa 20 minuti. Dopo la somministrazione del farmaco radioattivo è richiesto un certo periodo di attesa, per la distribuzione e l’accumulo dello stesso nell’organismo, variabile in base al tessuto da studiare. Generalmente da 20 minuti fino alle 3 ore.
Dopo l'Esame
Non è necessario nessun periodo di osservazione dopo l’esame. Al termine della scintigrafia ossea è opportuno osservare alcuni piccoli accorgimenti: innanzitutto, per facilitare l’eliminazione del radiofarmaco, occorre bere abbondantemente e urinare spesso. Il farmaco è iniettato in una vena del braccio.
Il radiofarmaco iniettato emette radiazioni, ma in dosi molto basse. Per le 24 ore successive all’esame è prudente evitare il contatto stretto con le altre persone, in particolare con le donne in gravidanza e i bambini più piccoli. E' possibile tornare al lavoro dopo l'esame?
Precauzioni Speciali
- Gravidanza e Allattamento: La scintigrafia non deve essere effettuata in gravidanza perché le radiazioni, per quanto in piccole dosi, possono nuocere all’embrione. Inoltre, dal momento che le sostanze radioattive vengono escrete attraverso il latte materno, nelle donne che allattano l’esame non è indicato se non dopo aver interrotto temporaneamente l’allattamento. Solo pazienti di sesso femminile in età fertile: se esiste la possibilità di una gravidanza in atto, l'esame non viene eseguito. Alcune sostanze radioattive possono passare nel latte materno.
- Claustrofobia: A differenza di altri dispositivi di diagnostica per immagini, la gamma-camera è aperta in due lati, può quindi essere generalmente utilizzata anche nei pazienti che soffrono di claustrofobia. L’accompagnamento è invece indispensabile in caso di claustrofobia al fine di evitare la guida dopo l’assunzione di terapia ansiolitica eventualmente necessaria per l’esame.
Informazioni Aggiuntive
- È un esame doloroso? L’esame non è assolutamente doloroso, l’unico fastidio consiste nella puntura per la somministrazione endovenosa del farmaco.
- Chi soffre di allergie può sottoporsi alla scintigrafia? Direi di sì, non sono segnalate reazioni allergiche ai radiofarmaci. Comunque il medico specialista durante la visita medico-nucleare chiederà informazioni anamnestiche per quanto riguarda le patologie pregresse e in atto, le terapie assunte e le eventuali allergie.
- Bisogna sospendere i farmaci abituali? Per lo studio di alcuni organi potrebbe essere richiesto il digiuno dal cibo e/o la sospensione di farmaci che il paziente assume abitualmente. Non ci sono controindicazioni invece per l’assunzione di acqua.
- Cosa sono le norme di radioprotezione? Per ogni esame scintigrafico si procede rispettando la specifica legislazione concernente la radioprotezione del paziente che prevede che le dosi debbano essere “manutenute al livello più basso ragionevolmente ottenibile e compatibile con il raggiungimento dell’informazione diagnostica richiesta”.
Esami Similari e Preparazioni Specifiche
Non tutte le scintigrafie sono eseguite nello stesso modo o preparazione. Di seguito, una panoramica delle diverse scintigrafie e delle preparazioni specifiche:
| Tipo di Scintigrafia | Preparazione Specifica |
|---|---|
| PET globale corporea (con 18F-FDG) | Digiuno da almeno 6 ore. Portare le indagini precedentemente eseguite (es. TAC e RMN) con le immagini originali. |
| PET globale corporea (con 18F-colina) | Digiuno da almeno 6 ore. Portare le indagini precedentemente eseguite (es. TAC e RMN) con le immagini originali. |
| PET globale corporea (con 18F-DOPA) | Digiuno da almeno 6 ore. Portare le indagini precedentemente eseguite (es. TAC e RMN) con le immagini originali. |
| PET cerebrale basale (con 18F-FDG) | Digiuno da almeno 6 ore. Portare le indagini precedentemente eseguite (es. TAC e RMN) con le immagini originali. |
| Scintigrafia polmonare perfusionale | Non richiede digiuno. Portare un referto di Rx Torace effettuata entro un mese oltre alla documentazione clinica più recente, l'impegnativa e la Tessera Sanitaria. |
| Scintigrafia renale sequenziale | Paziente a digiuno (4 ore). Bere almeno un bicchiere d'acqua prima dell'esame. Portare la documentazione clinica e strumentale precedente. |
| Scintigrafia tiroidea/paratiroidea | Non richiede digiuno. Portare la documentazione più recente (in particolare ecografia del collo, dosaggio di PTH, calcemia e 25OH-Vitamina D) e l'impegnativa. |
| SPECT cerebrale recettoriale (Datscan) | Non è richiesto digiuno. È richiesta la sospensione della sertralina (Zoloft) almeno 15 giorni prima dell'esame. Portare in visione esami diagnostici precedenti relativi al quesito clinico. |
| Fleboscintigrafia | Non è richiesto digiuno. Portare in visione i precedenti esami diagnostici relativi al quesito. |
| Scintigrafia globale corporea con MIBG | Non è richiesto digiuno. Blocco della captazione tiroidea con soluzione iodurata. Sospendere (se possibile) almeno 48h prima betabloccanti, calcio-antagonisti, ecc. Portare in visione i precedenti esami diagnostici. |
| SPET miocardica di perfusione | Rimanere a digiuno (4 ore). Non bere tè, caffè, bevande alla cola e non mangiare cioccolata o banane nelle 24 ore precedenti l'esame. Sospensione farmaci secondo le indicazioni del medico. |
| Scintigrafia miocardica neuroadrenergica con MIBG | Nessuna preparazione eccetto digiuno da 4-6 ore. Portare in visione i precedenti esami diagnostici. |
| Scintigrafia ossea articolare o polifasica | Nessuna preparazione. Portare in visione i precedenti esami diagnostici. |
| Angiocardioscintigrafia all’equilibrio | Nessuna preparazione. Portare in visione i precedenti esami diagnostici. |
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