Scintigrafia Ossea a Reggio Calabria: Centri e Informazioni Utili

La scintigrafia ossea è un esame di medicina nucleare che consente di studiare il metabolismo delle ossa e di evidenziare la presenza di metastasi tumorali o di fenomeni infiammatori. L'esame è eseguibile sia in convenzione che in regime di attività privata.

Come Funziona la Medicina Nucleare

La Medicina Nucleare convenzionale utilizza radiofarmaci, medicinali contenenti radionuclidi (atomi radioattivi) preparati nella Camera Calda, che vengono introdotti nell'organismo per via endovenosa o orale. Tali farmaci si distribuiscono in base a specifici percorsi metabolici che si intendono studiare. La loro distribuzione nell’organismo viene registrata, a distanza di tempo variabile, dall'esterno del corpo per mezzo di Gamma Camere che permettono di evidenziare eventuali alterazioni funzionali (anche in fase precoce).

Preparazione all'Esame

Il giorno fissato per l’esecuzione dell’esame si presenti nel reparto di Medicina Nucleare portando con sé l’impegnativa (redatta da MMG o Specialista) e la documentazione relativa alla patologia oggetto di studio (ad es. referti di visite specialistiche, esami diagnostici e di laboratorio), soprattutto in caso di indagini eseguite in strutture private o fuori provincia. Dopo l’accettazione in Segreteria, sarà effettuata in ambulatorio la Visita Specialistica Medico Nucleare: questo passaggio costituisce atto propedeutico a tutte le indagini che comportino l’uso di radiazioni ionizzanti per ottenere immagini del corpo o di un distretto anatomico.

La visita permetterà allo specialista di raccogliere le notizie cliniche indispensabili con un breve colloquio, di informarsi sulle eventuali terapie in corso e di esaminare la documentazione esibita: sulla base dei dati raccolti giudicherà l’appropriatezza prescrittiva della procedura di Medicina Nucleare (fornendo tutti i chiarimenti richiesti sulla sua conduzione) ed, in caso contrario, indicherà le possibili indagini alternative utili a dirimere il quesito diagnostico proposto. In tale fase si procederà anche all’acquisizione e sottoscrizione del modulo per il Consenso Informato. Sarà quindi accompagnato nella c.d. “zona controllata” del Reparto ove si svolgerà l’esame.

Svolgimento dell'Esame

In linea generale, tutte le procedure diagnostiche di Medicina Nucleare si sviluppano secondo una precisa sequenza: somministrazione della sostanza radioattiva (radiofarmaco), fase di attesa, acquisizione dell’esame, interpretazione e stesura del referto.

Somministrazione del Radiofarmaco

Le indagini di Medicina Nucleare sono mirate alla valutazione “funzionale e/o metabolica” di singoli organi e/o apparati e/o distretti corporei: per ogni studio è previsto uno specifico radiofarmaco la cui via di somministrazione può variare (più frequentemente ci si avvale dell’accesso venoso ma vi sono esami che ne prevedono di diverse quali ad es. la sottocutanea, l’intradermica, l’assunzione per bocca, l’inalazione con il respiro, il cateterismo endocavitario etc).

Tutti i radiofarmaci utilizzati in diagnostica Medico Nucleare, per quanto diversi nella composizione chimica, presentano tuttavia alcune caratteristiche in comune pressoché costanti:

  • vengono prodotti secondo le NBP (Norme di Buona Preparazione) che ne garantiscono la qualità farmaceutica;
  • la quantità ponderale somministrata è assai esigua e non determina effetto farmacologico ma, grazie al segnale radioattivo emesso, è sufficiente a consentire di tracciarne percorso e dinamica nell’organismo dall’esterno con le apposite apparecchiature di rilevazione (da cui il termine di sostanze “traccianti” con cui vengono anche indicati).

Attesa

Ogni struttura di Medicina Nucleare è dotata di una zona “calda” dove sono allocati gli ambulatori per la somministrazione dei radiofarmaco, le sale diagnostiche con le apparecchiature di rilevazione, e le apposite sale di attesa dotate di servizi igienici annessi (spesso anche attrezzate di monitor televisivi) ove pazienti sosteranno per il tempo previsto da ciascuna procedura diagnostica.

La fase di attesa può variare notevolmente (da qualche minuto a qualche ora) a seconda del tipo d’indagine: ad esempio, alcuni esami si acquisiscono contestualmente all’iniezione (studi sequenziali o dinamici), altri prevedono acquisizioni multiple a varia distanza di tempo (a volte anche in giorni successivi).

Acquisizione dell’Esame

Per effettuare l’acquisizione dell’esame Lei sarà accompagnato nella Sala Diagnostica per essere posizionato sul lettino dell’apparecchiatura specificamente dedicata alla procedura prescritta (*): poiché questi strumenti (pur molto complessi) funzionano come “macchine fotografiche”, per ottenere immagini diagnostiche di buona qualità sarà necessario mantenere nei limiti del possibile la posizione assegnata, respirando normalmente e rilassandosi. Durante la rilevazione nella Sala Diagnostica rimarrà da solo/a ma in costante e stretto monitoraggio audio-visivo (tramite microfoni e telecamere) con il personale competente, pronto ad intervenire in caso di necessità.

(*) Gamma Camera Tomografica: per Scintigrafie planari e SPET (Tomografie a fotone singolo); Gamma Camera Tomografica “Ibrida”: per esami SPET con TC co-registrata; Tomografo Ibrido: per Tomografie ad emissione di positroni PET con TC co-registrata.

Al termine dell'acquisizione sarà invitato ad attendere alcuni minuti per la verifica di qualità dello studio da parte del Medico Nucleare che potrà inoltre valutare se eventualmente integrarlo con opportune rilevazioni addizionali di controllo: queste ultime non comportano ulteriore irradiazione in quanto l’apparecchiatura “non produce raggi” (§) ma si limita a registrare l’emissione che proviene dal paziente cui è stato in precedenza somministrato il radiofarmaco.

(§) In caso ci si debba avvalere di una tomografia “ibrida” (SPET o PET + TC), solo quest’ultima erogherà una componente aggiuntiva a Raggi X, peraltro a bassa dose, che poco incide sulla quota di irradiazione complessivamente assorbita.

Interpretazione e Refertazione

Le immagini acquisite verranno elaborate ed analizzate dal Medico Nucleare che provvederà a riportare le sue valutazioni nel referto che Le verrà poi consegnato.

Rischi e Controindicazioni

Non sono generalmente riportati eventi avversi al radiofarmaco che non è tossico per l’organismo, essendo molecola analoga e con comportamento simile a quelle normalmente in esso presenti. Inoltre, il rischio da radiazioni (preventivamente valutato dal medico nucleare in funzione del beneficio che le verrà dall’esecuzione dell’esame) è minimo. In ogni caso una nota ipersensibilità al principio attivo e lo stato di gravidanza, presunto o accertato (**) rappresentano controindicazioni all’esame.

La claustrofobia e/o l’incapacità di rimanere distesi su un lettino per almeno 40 minuti possono anch’esse costituire controindicazione all’esame.

Informazioni Aggiuntive per le Donne in Età Fertile

In caso di allattamento in corso sarà necessario informare lo specialista che valuterà se differire la procedura od eventualmente eseguirla con le opportune e dovute indicazioni sull’intervallo di sospensione dell’allattamento da mantenere per le ore/giorni successivi. (**) Qualora le condizioni cliniche della gravida rendano indifferibile la procedura per elevato rischio incombente di vita (ad es. in caso di forte sospetto di embolia polmonare in atto), si potrà procedere comunque all’indagine fornendo alla paziente tutte le spiegazioni, i dati sulla stima dell’irraggiamento fetale e riducendo il più possibile l’attività radioattiva da iniettare.

Comportamenti Successivi alla Prestazione

Al termine dell’esame, si potranno riprendere le consuete attività quotidiane senza particolari restrizioni (ad es. guidare la macchina, andare al lavoro, ecc..) con l’unica raccomandazione di evitare contatti stretti e prolungati con bambini piccoli e donne in gravidanza per un numero di ore successive variabile a seconda della procedura, definite e comunicate volta per volta dallo specialista medico nucleare. La dose radiante può essere sensibilmente ridotta intensificando la produzione di urina mediante una buona idratazione da mantenere in giornata.

Si raccomanda di posticipare eventuali altre indagini diagnostiche e/o di laboratorio (es. TC con o senza mezzo di contrasto, Risonanza Magnetica, prelievi di sangue, raccolta urine etc.) al giorno successivo a meno di esplicita approvazione del Medico Nucleare per motivi di urgenza e/o indifferibilità (ad es. procedure di Chirurgia Radioguidata già pianificate). Le informazioni di Radioprotezione sono fornite in ottemperanza al D. Lgs. 101/2020 che disciplina le norme fondamentali di sicurezza contro i pericoli derivanti dalle esposizioni a radiazioni ionizzanti in ambito medico.

Riferimenti da Contattare

All’Unità Operativa di Medicina Nucleare afferiscono diverse figure professionali:

  • Medici specialisti autorizzati all’uso di materiale radioattivo;
  • Tecnici di Medicina Nucleare (TSRM) istruiti sulle procedure di esame;
  • Fisici esperti nelle tecnologie di Medicina Nucleare e Radioprotezione;
  • Radiochimici qualificati che sovraintendono alla preparazione dei radiofarmaci.
  • Infermieri professionali che assistono i pazienti in caso di necessità.

Questi Professionisti lavorano insieme per dare più accurate informazioni possibili a Voi e al Vostro Medico e saranno disponibili per qualsiasi necessità.

Centri Diagnostici a Reggio Calabria

L’Istituto Diagnostico "Prof. Demetrio Meduri" S.r.l. offre i seguenti servizi:

  • Scintigrafia ossea total body
  • Scintigrafia ossea trifasica

Per prenotazioni e informazioni, è possibile contattare il numero di telefono: 0965-813399.

Altre Procedure di Medicina Nucleare Disponibili

Oltre alla scintigrafia ossea, presso i centri di Reggio Calabria sono disponibili diverse altre procedure di Medicina Nucleare, tra cui:

  • Tomoscintigrafia Globale Corporea PET per lo studio del carcinoma prostatico: [18F] Colina
  • SPECT con tracciante recettoriale (DATSCAN) per valutazione di Parkinsonismo
  • Studio scintigrafico con tracciante recettoriale (MIBG) per la valutazione di disautonomia cardiaca e di specifiche forme oncologiche (es. neuroblastoma, feocromocitoma, carcinoidi)
  • Scintigrafia cerebrale perfusionale
  • Scintigrafia ghiandole salivari
  • Scintigrafia sistema linfatico
  • Scintigrafia miocardica
  • Scintigrafia paratiroidi
  • Scintigrafia tiroidea

Elenco Esami e Codici

Esame Codice Regionale Codice Ministeriale
Visita di medicina nucleare 89.7.V44 89.7B.3
Tomografia a emissioni di positroni (PET-TC) globale corporea con FDG 92.18.C.C
Tomografia cerebrale PET studio qualitativo 92.11.6.R
Tomografia a emissioni di positroni (PET-TC) globale corporea con altri farmaci (incluso eventuale indagine Tomoscintigrafica segmentaria a completamento della prestazione) 92.18.D.C
Tomoscintigrafia cerebrale (SPET) perfusional 92.11.5.R1
Tomoscintigrafia [spet] cerebrale con traccianti recettoriali o indicatori positivi di neoplasia 92.11.9.C
Scintigrafia sequenziale delle ghiandole salivari con studio funzionale 92.04.1.R
Scintigrafia linfatica e linfoghiandolare segmentaria 92.16.1.R
Tomoscintigrafia miocardica (SPET) di perfusione a riposo o dopo stimolo 92.09.2.R
Visita cardiologica di controllo 289.01.V14
Test cardiovascolare da sforzo con pedana mobile 89.41.M
Scintigrafia ossea o articolare 92.18.2.R
Scintigrafia ossea o articolare segmentaria trifasica (inclusa eventuale indagine tomo scintigrafica non associabile a 92.18.2 92.18.7.C
Scintigrafia delle paratiroidi con indagine tomografica 92.13.2.C

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