Il sistema nervoso autonomo, noto anche come sistema nervoso vegetativo, svolge un ruolo cruciale nell'innervare e influenzare la funzione di organi, vasi sanguigni e ghiandole. La disautonomia, ovvero una disfunzione del sistema nervoso autonomo, è stata storicamente associata alle fasi avanzate della malattia di Parkinson. Tuttavia, recenti studi indicano che può manifestarsi anche nelle fasi iniziali, indipendentemente dalla terapia farmacologica. In alcuni casi, sintomi come la stitichezza possono precedere l'insorgenza dei sintomi motori.
La disautonomia può anche essere una manifestazione clinica di altri parkinsonismi, come l'atrofia multisistemica. Approfondiamo questo argomento intervistando la dottoressa Francesca Del Sorbo, specialista in Neurologia con un Master in Disordini del Movimento e un Dottorato di Ricerca in Scienze Biomediche, che si occupa da anni di Parkinson tipici e atipici e di disautonomia.
Manifestazioni Cliniche della Disautonomia nel Parkinson
I sintomi della disautonomia possono variare ampiamente, influenzando diversi sistemi del corpo:
Ipotensione Ortostatica
I sintomi dell’ipotensione ortostatica sono causati dalla ridotta perfusione di sangue agli organi, in particolare al cervello. L’ipoperfusione cerebrale può provocare vertigini/capogiri, disturbi visivi (come visione offuscata, visione a cannocchiale, disturbi della visione dei colori, ecc), transitori disturbi cognitivi e transitoria perdita di coscienza (sincope). L'ipoperfusione dei muscoli può causare mal di testa, dolore al collo e mal di schiena. L'ipotensione ortostatica può inoltre causare affaticamento, dolore toracico e fiato corto. Solitamente i sintomi si manifestano in occasione del passaggio dalla posizione sdraiata a quella seduta o in piedi, e si attenuano assumendo la posizione sdraiata.
Ipotensione Post-Prandiale
L'ipotensione post-prandiale si caratterizza per la comparsa di un calo pressorio durante il pasto. I carboidrati tendono ad abbassare la pressione arteriosa più delle proteine e dei grassi.
Ipertensione Supina
Nei pazienti con malattia di Parkinson e ipotensione ortostatica può associarsi pressione alta da sdraiati, ovvero il rialzo dei valori pressori oltre i limiti di norma durante il mantenimento della posizione sdraiata (quindi particolarmente nelle ore notturne).
Sintomi Gastro-intestinali
I sintomi gastrointestinali sono comuni nella malattia di Parkinson, sono rappresentati da nausea, precoce sazietà, difficoltà nella digestione, perdita di appetito, distensione addominale e stipsi e si pensa siano dovuti ad una alterazione della motilità gastrointestinale. La stipsi costituisce il sintomo intestinale più frequente e può essere un problema importante.
Sintomi Urinari
Anche i disturbi urinari sono comuni nella malattia di Parkinson. Nella maggior parte dei pazienti, i sintomi urinari si verificano dopo lo sviluppo dei sintomi motori.
Disturbi della Funzione Sessuale
I disturbi della funzione sessuale sono più frequentemente riportati nei pazienti con malattia di Parkinson rispetto ai soggetti sani di pari età. Studi sulla qualità della vita hanno documentato che la disfunzione sessuale interessa oltre il 60% degli uomini e delle donne con il Parkinson. I disturbi della funzione sessuale potrebbero essere causati da molteplici fattori, tra cui la malattia stessa oppure disturbi associati come la depressione e l'ansia. Si è visto come vi sia una relazione tra disfunzione sessuale e durata e gravità del Parkinson. Chiaramente, l'età e altre patologie concomitanti come diabete, ipertensione e arteriosclerosi giocano un ruolo importante nel causare la disfunzione sessuale. I disturbi della funzione sessuale comprendono la disfunzione erettile (raggiungere e mantenere l’erezione) e problemi di eiaculazione nei pazienti di sesso maschile, e perdita di lubrificazione nelle pazienti di sesso femminile.
Disturbi della Sudorazione
I disturbi della sudorazione sono comuni nel Parkinson. Si possono verificare sia un eccesso di sudorazione (noto anche come iperidrosi) nonché una riduzione anomala della sudorazione (ipoidrosi). I pazienti spesso lamentano iperidrosi nella parte superiore del corpo, a livello della testa, viso, collo, braccia e torace. L'iperidrosi può verificarsi sia durante le fasi OFF del Parkinson che durante i periodi ON particolarmente quando sono presenti le discinesie. L'ipoidrosi si verifica più frequentemente nella parte inferiore del corpo. I pazienti con ipoidrosi possono avvertire troppo caldo in ambienti in cui invece i soggetti senza Parkinson avvertono una temperatura normale.
Diagnosi della Disautonomia
Secondo la dottoressa Del Sorbo, la disautonomia viene indagata attraverso l’esame obiettivo, la raccolta dei sintomi autonomici (sono disponibili vari questionari mirati alla ricerca di questi sintomi) e la somministrazione di specifici test autonomici cardiovascolari. Questi ultimi comprendono una batteria di test non invasivi per lo studio del sistema nervoso autonomo che controlla il cuore e la circolazione sanguigna. Anche il monitoraggio continuo della pressione arteriosa delle 24 ore, Holter pressorio, è un’indagine che può dare informazioni preziose sulla di alterazioni compatibili con disautonomia.
È inoltre disponibile la scintigrafia miocardica con tracciante MetaIodoBenzilGuanidina (MIBG) che consente di visualizzare l’innervazione adrenergica cardiaca. È importante sottolineare come questa indagine è utile solo in presenza di dimostrata disautonomia tramite i test autonomici cardiovascolari.
Il Ruolo della Scintigrafia Miocardica con MIBG
In presenza di disautonomia accertata, la scintigrafia miocardica con MIBG può essere utile nella diagnosi differenziale delle differenti forme di parkinsonismo associate a disautonomia, in particolare modo per differenziare la malattia di Parkinson da altri parkinsonismi. Vi sono in aggiunta ulteriori indagini per indagare la funzionalità dei vari organi, come per esempio la vescica (es. ecografia vescicale post-minzionale, flussometria, cistometria, urografia) o l’apparato gastrointestinale (es.
Si tratta di un esame non invasivo. Tale esame prevede l’utilizzo di una strumentazione molto sofisticata e all’avanguardia - il sistema Anscovery - che consente di eseguire qualsiasi tipo di test funzionale in maniera standard e ripetibile, con il supporto di un software in grado di effettuare l’analisi dei risultati.
Gestione dei Sintomi della Disautonomia
I sintomi di disautonomia possono essere gestiti con misure non farmacologiche e con la farmacoterapia.
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