La scintigrafia linfatica e linfoghiandolare segmentaria è una tecnica di imaging medico utilizzata per visualizzare il sistema linfatico. Queste immagini permettono ai medici di valutare diverse condizioni del sistema linfatico, identificando eventuali anomalie o malfunzionamenti. È uno strumento diagnostico avanzato e utile per la valutazione del sistema linfatico.
Indicazioni e Applicazioni Cliniche
La scintigrafia linfatica trova impiego in diverse condizioni cliniche:
- Valutare il linfedema: il linfedema è un accumulo di liquido linfatico nei tessuti, causando gonfiore. La scintigrafia è fondamentale per i pazienti che mostrano segni di linfedema, come gonfiore degli arti, pesantezza o dolore.
- Rilevamento di infezioni e infiammazioni: le infezioni e le infiammazioni possono influenzare il sistema linfatico.
- Linfoma: il linfoma è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi.
- Identificare la sede di interruzione delle vie linfatiche superficiali e profonde che sono causa di edema degli arti.
- La localizzazione del linfonodo “sentinella” vale a dire la prima stazione linfonodale interessata da un eventuale processo metastatico (tumore della mammella, melanoma, ecc.). Per quanto concerne l’individuazione del “linfonodo sentinella” non ci sono alternative diagnostiche.
La Procedura di Scintigrafia Linfatica
In linea generale, tutte le procedure diagnostiche di Medicina Nucleare si sviluppano secondo una precisa sequenza: somministrazione della sostanza radioattiva (radiofarmaco), fase di attesa, acquisizione dell’esame, interpretazione e stesura del referto.
Preparazione
Prima della procedura, il paziente può ricevere istruzioni specifiche riguardo l'alimentazione e l'assunzione di farmaci.
Somministrazione del Radiofarmaco
Un radionuclide viene iniettato nel corpo, solitamente vicino alla zona da esaminare. Le indagini di Medicina Nucleare sono mirate alla valutazione “funzionale e/o metabolica” di singoli organi e/o apparati e/o distretti corporei: per ogni studio è previsto uno specifico radiofarmaco la cui via di somministrazione può variare (più frequentemente ci si avvale dell’accesso venoso ma vi sono esami che ne prevedono di diverse quali ad es. la sottocutanea, l’intradermica, l’assunzione per bocca, l’inalazione con il respiro, il cateterismo endocavitario etc). Ricerca della causa di Linfedema degli arti superiori ed inferiori: il radiofarmaco verrà somministrato tramite due iniezioni nelle prima piega interdigitale di entrambe le mani o piedi, a seconda della localizzazione dell’edema, mentre il paziente si trova in posizione supina su di un lettino posto direttamente sotto la gamma camera.
Tutti i radiofarmaci utilizzati in diagnostica Medico Nucleare, per quanto diversi nella composizione chimica, presentano tuttavia alcune caratteristiche in comune pressoché costanti: vengono prodotti secondo le NBP (Norme di Buona Preparazione) che ne garantiscono la qualità farmaceutica; la quantità ponderale somministrata è assai esigua e non determina effetto farmacologico ma, grazie al segnale radioattivo emesso, è sufficiente a consentire di tracciarne percorso e dinamica nell’organismo dall’esterno con le apposite apparecchiature di rilevazione (da cui il termine di sostanze “traccianti” con cui vengono anche indicati).
Acquisizione delle Immagini
Le immagini vengono acquisite utilizzando una gamma camera, un dispositivo che rileva la radiazione emessa dal tracciante radioattivo.
Ogni struttura di Medicina Nucleare è dotata di una zona “calda” dove sono allocati gli ambulatori per la somministrazione dei radiofarmaco, le sale diagnostiche con le apparecchiature di rilevazione, e le apposite sale di attesa dotate di servizi igienici annessi (spesso anche attrezzate di monitor televisivi) ove pazienti sosteranno per il tempo previsto da ciascuna procedura diagnostica.
La fase di attesa può variare notevolmente (da qualche minuto a qualche ora) a seconda del tipo d’indagine: ad esempio, alcuni esami si acquisiscono contestualmente all’iniezione (studi sequenziali o dinamici), altri prevedono acquisizioni multiple a varia distanza di tempo (a volte anche in giorni successivi).
Per effettuare l’acquisizione dell’esame Lei sarà accompagnato nella Sala Diagnostica per essere posizionato sul lettino dell’apparecchiatura specificamente dedicata alla procedura prescritta: poiché questi strumenti (pur molto complessi) funzionano come “macchine fotografiche”, per ottenere immagini diagnostiche di buona qualità sarà necessario mantenere nei limiti del possibile la posizione assegnata, respirando normalmente e rilassandosi. Durante la rilevazione nella Sala Diagnostica rimarrà da solo/a ma in costante e stretto monitoraggio audio-visivo (tramite microfoni e telecamere) con il personale competente, pronto ad intervenire in caso di necessità.
Al termine dell'acquisizione sarà invitato ad attendere alcuni minuti per la verifica di qualità dello studio da parte del Medico Nucleare che potrà inoltre valutare se eventualmente integrarlo con opportune rilevazioni addizionali di controllo: queste ultime non comportano ulteriore irradiazione in quanto l’apparecchiatura “non produce raggi” (§) ma si limita a registrare l’emissione che proviene dal paziente cui è stato in precedenza somministrato il radiofarmaco.
Interpretazione e Refertazione
Le immagini acquisite verranno elaborate ed analizzate dal Medico Nucleare che provvederà a riportare le sue valutazioni nel referto che Le verrà poi consegnato.
Informazioni Aggiuntive
Il giorno fissato per l’esecuzione dell’esame si presenti nel reparto di Medicina Nucleare portando con sé l’impegnativa (redatta da MMG o Specialista) e la documentazione relativa alla patologia oggetto di studio (ad. es. referti di visite specialistiche, esami diagnostici e di laboratorio), soprattutto in caso di indagini eseguite in strutture private o fuori provincia. Dopo l’accettazione in Segreteria, sarà effettuata in ambulatorio la Visita Specialistica Medico Nucleare: questo passaggio costituisce atto propedeutico a tutte le indagini che comportino l’uso di radiazioni ionizzanti per ottenere immagini del corpo o di un distretto anatomico. La visita permetterà allo specialista di raccogliere le notizie cliniche indispensabili con un breve colloquio, di informarsi sulle eventuali terapie in corso e di esaminare la documentazione esibita: sulla base dei dati raccolti giudicherà l’appropriatezza prescrittiva della procedura di Medicina Nucleare (fornendo tutti i chiarimenti richiesti sulla sua conduzione) ed, in caso contrario, indicherà le possibili indagini alternative utili a dirimere il quesito diagnostico proposto. In tale fase si procederà anche all’acquisizione e sottoscrizione del modulo per il Consenso Informato.
Rischi e Controindicazioni
Non sono generalmente riportati eventi avversi al radiofarmaco che non è tossico per l’organismo, essendo molecola analoga e con comportamento simile a quelle normalmente in esso presenti. Inoltre, il rischio da radiazioni è minimo. In ogni caso una nota ipersensibilità al principio attivo e lo stato di gravidanza, presunto o accertato rappresentano controindicazioni all’esame.
La claustrofobia e/o l’incapacità di rimanere distesi su un lettino per almeno 40 minuti possono anch’esse costituire controindicazione all’esame.
In caso di allattamento in corso sarà necessario informare lo specialista che valuterà se differire la procedura od eventualmente eseguirla con le opportune e dovute indicazioni sull’intervallo di sospensione dell’allattamento da mantenere per le ore/giorni successivi.
Comportamenti Successivi alla Prestazione
Al termine dell’esame, si potranno riprendere le consuete attività quotidiane senza particolari restrizioni con l’unica raccomandazione di evitare contatti stretti e prolungati con bambini piccoli e donne in gravidanza per un numero di ore successive variabile a seconda della procedura, definite e comunicate volta per volta dallo specialista medico nucleare. La dose radiante può essere sensibilmente ridotta intensificando la produzione di urina mediante una buona idratazione da mantenere in giornata.
Si raccomanda di posticipare eventuali altre indagini diagnostiche e/o di laboratorio (es. TC con o senza mezzo di contrasto, Risonanza Magnetica, prelievi di sangue, raccolta urine etc.) al giorno successivo a meno di esplicita approvazione del Medico Nucleare per motivi di urgenza e/o indifferibilità (ad es. procedure di Chirurgia Radioguidata già pianificate). Le informazioni di Radioprotezione sono fornite in ottemperanza al D. Lgs. 101/2020 che disciplina le norme fondamentali di sicurezza contro i pericoli derivanti dalle esposizioni a radiazioni ionizzanti in ambito medico.
Contatti e Riferimenti
All’Unità Operativa di Medicina Nucleare afferiscono diverse figure professionali:
- Medici specialisti autorizzati all’uso di materiale radioattivo
- Tecnici di Medicina Nucleare (TSRM) istruiti sulle procedure di esame
- Fisici esperti nelle tecnologie di Medicina Nucleare e Radioprotezione
- Radiochimici qualificati che sovraintendono alla preparazione dei radiofarmaci
- Infermieri professionali che assistono i pazienti in caso di necessità
Questi Professionisti lavorano insieme per dare più accurate informazioni possibili a Voi e al Vostro Medico e saranno disponibili per qualsiasi necessità.
Elenco delle Prestazioni Eseguite
| Prestazione | Codice Regionale | Codice Ministeriale |
|---|---|---|
| Visita di medicina nucleare | 89.7.V44 | 89.7B.3 |
| Tomografia a emissioni di positroni (PET-TC) globale corporea con FDG | 92.18.C.C | |
| Tomografia cerebrale PET studio qualitativo | 92.11.6.R | |
| Tomografia a emissioni di positroni (PET-TC) globale corporea con altri farmaci | 92.18.D.C | |
| Tomoscintigrafia cerebrale (SPET) perfusional | 92.11.5.R1 | |
| Tomoscintigrafia [spet] cerebrale con traccianti recettoriali o indicatori positivi di neoplasia | 92.11.9.C | |
| Scintigrafia sequenziale delle ghiandole salivari con studio funzionale | 92.04.1.R | |
| Scintigrafia linfatica e linfoghiandolare segmentaria | 92.16.1.R | |
| Tomoscintigrafia miocardica (SPET) di perfusione a riposo o dopo stimolo | 92.09.2.R | |
| Visita cardiologica di controllo | 289.01.V14 | |
| Test cardiovascolare da sforzo con pedana mobile | 89.41.M | |
| Scintigrafia ossea o articolare | 92.18.2.R | |
| Scintigrafia ossea o articolare segmentaria trifasica | 92.18.7.C | |
| Scintigrafia delle paratiroidi con indagine tomografica | 92.13.2.C |
leggi anche:
- Linfoscintigrafia degli Arti Inferiori: Guida Completa e Tutto Quello che Devi Sapere
- Scintigrafia Ossea: Scopri Tutto sulla Radioattività e Quanto Dura Davvero l'Esame!
- Scintigrafia Ossea: Scopri Indicazioni, Procedura e Precauzioni Essenziali!
- Ecografia Anse Intestinali: Preparazione Essenziale per un Esame Chiaro
- Preparazione Ecografia Addominale Completa: Guida Dettagliata
