La linfoscintigrafia è un esame diagnostico non invasivo utile per lo studio del sistema linfatico e per la visualizzazione dei linfonodi. La metodica è basata sulla somministrazione sottocutanea di un radiofarmaco debolmente radioattivo; esso si distribuisce lungo il sistema linfatico, fermandosi a livello del primo linfonodo che drena l’area della cute dove è avvenuta l’iniezione. Questo linfonodo si chiama linfonodo sentinella. Le immagini della linfoscintigrafia vengono acquisite mediante un’apparecchiatura chiamata gamma-camera.
A cosa serve la linfoscintigrafia?
La linfoscintigrafia è utilizzata principalmente per:
- La localizzazione del linfonodo “sentinella”, vale a dire la prima stazione linfonodale interessata da un eventuale processo metastatico (tumore della mammella, melanoma, ecc.).
- Identificare la sede di interruzione delle vie linfatiche superficiali e profonde che sono causa di edema degli arti.
- Ricerca della causa di Linfedema degli arti superiori ed inferiori.
- Valutare il linfedema: il linfedema è un accumulo di liquido linfatico nei tessuti, causando gonfiore.
- Rilevamento di infezioni e infiammazioni: le infezioni e le infiammazioni possono influenzare il sistema linfatico.
La scintigrafia linfatica e linfoghiandolare segmentaria è uno strumento diagnostico avanzato e utile per la valutazione del sistema linfatico. Offre una visione approfondita di vari disturbi, e supporta i medici nel diagnosticare e monitorare condizioni come il linfedema, le neoplasie maligne e le infezioni.
La Linfoscintigrafia rientra nelle recenti linee guida oncologiche, per i pazienti che devono essere sottoposti ad interventi chirurgici per neoplasie mammarie, ginecologiche, dermatologiche, della testa e collo.
La scintigrafia è fondamentale per i pazienti che mostrano segni di linfedema, come gonfiore degli arti, pesantezza o dolore.
Come si svolge l'esame
La Linfoscintigrafia si suddivide in più fasi consecutive: somministrazione di un radiofarmaco, attesa, acquisizione delle immagini e interpretazione del risultato.
Il medico nucleare, a termine del colloquio, somministrerà al paziente una sostanza debolmente radioattiva (radiofarmaco) che, non essendo un mezzo di contrasto iodato, non darà alcun disturbo né causerà fenomeni allergici. Nello specifico il radiofarmaco impiegato per la Linfoscintigrafia è il 99mTc- Nanocolloidi.
Le radiazioni emesse dal radiofarmaco pur essendo invisibili, sono rilevate dalla gamma camera e trasformate in immagini.
Il radiofarmaco debolmente radioattivo viene somministrato al paziente mediante iniezione sottocutanea. La sede di somministrazione viene massaggiata e il paziente viene invitato ad aspettare in un’apposita sala d’attesa all’interno del reparto di medicina nucleare. Dopo la somministrazione del radiofarmaco, il paziente verrà fatto accomodare, per circa 5-15 minuti nella sala di attesa dedicata del Servizio di Medicina Nucleare.
- Per l’individuazione del “linfonodo sentinella” il radiofarmaco Le verrà somministrato tramite una o più iniezioni sottocute, a seconda del tipo di tumore, nella sede della neoplasia o in prossimità della cicatrice chirurgica.
- Nella ricerca della causa di Linfedema degli arti superiori ed inferiori il radiofarmaco Le verrà somministrato tramite due iniezioni nelle prima piega interdigitale di entrambe le mani o piedi, a seconda della localizzazione dell’edema, in posizione supina sdraiata su di un lettino posto direttamente sotto la gamma camera.
Il radiofarmaco ha bisogno di tempo per distribuirsi lungo i vasi linfatici e arrivare al linfonodo sentinella. L’intervallo di attesa dipende dalla sede d’iniezione e può variare da decine di minuti a un paio di ore.
Le immagini vengono acquisite dalla gamma camera, con il paziente sdraiato sul lettino della macchina. È necessario togliere gli oggetti metallici (es.
Il linfonodo, una volta identificato, verrà segnalato esteriormente con un segno sulla superficie cutanea corrispondente, mediante penna dermografica, che non dovrà essere cancellato. Il linfonodo più vicino al punto di iniezione viene chiamato «linfonodo sentinella».
Il linfonodo sentinella viene prelevato chirurgicamente ed esaminato dall’anatomopatologo in maniera molto accurata.
Il paziente potrà riprendere le normali occupazioni.
Preparazione all'esame e controindicazioni
Ogni persona può essere sottoposta a questo tipo di indagine, su richiesta da parte del medico curante, valutata successivamente dallo specialista di medicina nucleare. L’unica vera controindicazione è nelle pazienti in stato di gravidanza che, se non sussistono motivi di vera emergenza d’indagine, dovrebbero rimandare l’esame dopo la fine del puerperio.
Nel caso di presunta o accertata gravidanza, prima dell’inizio dell’esame la paziente è tenuta a informare il medico nucleare del suo stato. Il medico valuta se per motivi clinici sia indispensabile procedere con l’esame e in tal caso fornisce alla paziente tutte le spiegazioni insieme alla stima della dose di radiazioni somministrata al feto.
Se la paziente allatta, potrebbe essere necessaria una temporanea sospensione dell’allattamento. Non sono descritte complicanze specifiche. Non richiede preparazione.
Il linfoma è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Prima della procedura, il paziente può ricevere istruzioni specifiche riguardo l'alimentazione e l'assunzione di farmaci.
Documentazione e preparazione:
- Impegnativa con scritto: 89.7B.3 Prima Visita di Medicina Nucleare 92.16.1 Scintigrafia Linfatica E Linfoghiandolare Segmentaria
- Non serve il digiuno
- Altri esami inerenti la patologia (Esami Istologici, Cartelle Cliniche, Scintigrafie precedenti etc).
- Durata dell’esame 1 ora e 30 minuti.
Sicurezza dell'esame
La linfoscintigrafia non è né dolorosa né pericolosa. L’unico fastidio è legato alle piccole iniezioni nello spessore della pelle.
Il radiofarmaco utilizzato per l’esame non ha effetti collaterali, non è un mezzo di contrasto e non causa reazioni allergiche. La quantità del radiofarmaco iniettato è minima e l’esposizione del paziente alle radiazioni ionizzanti è molto bassa. Il farmaco non ha effetti collaterali. Non sono conosciute reazioni allergiche o intolleranze.
Un radionuclide viene iniettato nel corpo, solitamente vicino alla zona da esaminare.
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