Scintigrafia degli Arti Inferiori: Preparazione e Interpretazione

La scintigrafia linfatica e linfoghiandolare segmentaria è una tecnica di imaging medico utilizzata per visualizzare il sistema linfatico. Queste immagini permettono ai medici di valutare diverse condizioni del sistema linfatico, identificando eventuali anomalie o malfunzionamenti.

Cos'è la Linfoscintigrafia?

La Scintigrafia Linfonodale è un esame che permette di studiare le vie di drenaggio linfatico di un organo. L’esame è indolore, praticamente privo di qualsiasi effetto collaterale.

Come Funziona la Linfoscintigrafia?

Il Medico Nucleare, a termine del colloquio, somministrerà al paziente una sostanza debolmente radioattiva (radiofarmaco) che, non essendo un mezzo di contrasto iodato, non darà alcun disturbo né causerà fenomeni allergici. Le radiazioni emesse dal radiofarmaco, pur essendo invisibili, sono rilevate dalla gamma camera e trasformate in immagini. Nello specifico il radiofarmaco impiegato per la Linfoscintigrafia è il 99mTc- Nanocolloidi.

La Linfoscintigrafia si suddivide in più fasi consecutive: somministrazione di un radiofarmaco, attesa, acquisizione delle immagini e interpretazione del risultato.

Come Viene Somministrato il Radiofarmaco?

Il radiofarmaco verrà somministrato tramite due iniezioni nelle prima piega interdigitale di entrambe le mani o piedi, a seconda della localizzazione dell’edema, mentre il paziente si trova in posizione supina sdraiata su di un lettino posto direttamente sotto la gamma camera. Dopo la somministrazione del radiofarmaco, il paziente verrà fatto accomodare, per circa 5-15 minuti nella sala di attesa dedicata del Servizio di Medicina Nucleare.

Il linfonodo, una volta identificato, verrà segnalato esteriormente con un segno sulla superficie cutanea corrispondente, mediante penna dermografica, e non dovrà essere cancellato.

Indicazioni Cliniche

La scintigrafia è fondamentale per i pazienti che mostrano segni di linfedema, come gonfiore degli arti, pesantezza o dolore. La scintigrafia linfatica e linfoghiandolare segmentaria è uno strumento diagnostico avanzato e utile per la valutazione del sistema linfatico. Offre una visione approfondita di vari disturbi, e supporta i medici nel diagnosticare e monitorare condizioni come il linfedema, le neoplasie maligne e le infezioni.

  • Valutare il linfedema: il linfedema è un accumulo di liquido linfatico nei tessuti, causando gonfiore.
  • Rilevamento di infezioni e infiammazioni: le infezioni e le infiammazioni possono influenzare il sistema linfatico.
  • Il linfoma è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi.
  • Identificare la sede di interruzione delle vie linfatiche superficiali e profonde che sono causa di edema degli arti.
  • Ricerca della causa di Linfedema degli arti superiori ed inferiori.
  • la localizzazione del linfonodo “sentinella” vale a dire la prima stazione linfonodale interessata da un eventuale processo metastatico (tumore della mammella, melanoma, ecc.).

Preparazione all'Esame

Prima della procedura, il paziente può ricevere istruzioni specifiche riguardo l'alimentazione e l'assunzione di farmaci.

  • Per eseguire una scintigrafia ossea non serve una preparazione particolare, non occorre essere a digiuno, né interrompere eventuali terapie in corso.
  • Una buona idratazione, però, può favorire la rapida eliminazione del radiofarmaco e migliorare la qualità dell’immagine.
  • Per questo, dopo la somministrazione del radiofarmaco, che precede di circa tre ore l’esecuzione dell'esame vero e proprio, si consiglia alla paziente di assumere liquidi in abbondanza (acqua).
  • Prima di eseguire l'indagine, inoltre, occorre rimuovere oggetti metallici che possono modificare la rilevazione delle radiazioni, come collane, spille, orecchini e piercing.

Come si Svolge l'Esame?

Un radionuclide viene iniettato nel corpo, solitamente vicino alla zona da esaminare. Le immagini vengono acquisite utilizzando una gamma camera, un dispositivo che rileva la radiazione emessa dal tracciante radioattivo.

Dopo l'Esame

Il paziente potrà riprendere le normali occupazioni. Non sono descritte complicanze specifiche.

Raccomandazioni Post-Esame:

  • Al termine della scintigrafia ossea è opportuno osservare alcuni piccoli accorgimenti: innanzitutto, per facilitare l’eliminazione del radiofarmaco, occorre bere abbondantemente e urinare spesso.

Sicurezza e Precauzioni

La scintigrafia non deve essere effettuata in gravidanza perché le radiazioni, per quanto in piccole dosi, possono nuocere all’embrione. Per questa ragione, di norma, nelle donne in età fertile l’indagine viene eseguita entro i dieci giorni successivi all’inizio dell'ultima mestruazione, oppure quando il test di gravidanza risulta negativo. Inoltre, dal momento che le sostanze radioattive vengono escrete attraverso il latte materno, nelle donne che allattano l’esame non è indicato se non dopo aver interrotto temporaneamente l’allattamento.

L'esame comporta dei rischi a lungo termine? Il radiofarmaco iniettato emette radiazioni, ma in dosi molto basse. L’organo che nel corso dell’esame risulta essere il più esposto alle radiazioni è la vescica, ma è possibile ridurre al minimo i rischi bevendo abbondantemente e urinando dopo l’esame.

Per motivi di radioprotezione, è bene non essere accompagnati da persone di età inferiore a 18 anni e donne in gravidanza.

Alternative Diagnostiche

Per quanto concerne l’individuazione del “linfonodo sentinella” non ci sono alternative diagnostiche.

Tabella Riassuntiva della Scintigrafia Linfatica

Aspetto Dettagli
Scopo Visualizzazione del sistema linfatico per identificare anomalie.
Indicazioni Linfedema, infezioni, infiammazioni, linfomi, localizzazione del linfonodo sentinella.
Radiofarmaco 99mTc-Nanocolloidi, iniettato per via sottocutanea.
Durata Acquisizione immagini: circa 20 minuti; Attesa dopo iniezione: 5-15 minuti.
Preparazione Idratazione, rimozione di oggetti metallici.
Precauzioni Evitare in gravidanza e allattamento.

L'esame è indolore. L'unico modesto fastidio può essere legato alla puntura dell’ago usato per la somministrazione endovenosa del farmaco. Non c’è da attendersi alcun disagio dalla scintigrafia, né effetti collaterali. La sostanza radioattiva iniettata è marcata con un radioisotopo a breve emivita e a bassa energia, l’iniezione è sicura, ben tollerata e non esistono descrizioni di gravi allergie o di altre preoccupanti reazioni avverse.

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