La scintigrafia è un esame di medicina nucleare che, mediante l’iniezione endovenosa di un radiofarmaco, consente di ricavare informazioni sulla localizzazione, estensione, forma e soprattutto la funzionalità di diversi distretti e organi. A differenza della maggior parte degli esami di radiodiagnostica tradizionale, fornisce dati importanti per diagnosticare e valutare la progressione di molte malattie, tra cui la stadiazione delle patologie tumorali.
Facciamo chiarezza su questo esame, che è poco invasivo e per nulla doloroso, ma che spesso desta timore nei pazienti.
Indicazioni per la Scintigrafia alla Testa
La scintigrafia può essere utilizzata per studiare diversi organi, come tiroide, cuore, ossa, cervello, fegato, reni e polmoni.
- Metastasi ossee
Preparazione alla Scintigrafia alla Testa
All’atto di prenotazione della scintigrafia, si comunicano al paziente le indicazioni da osservare prima del suo svolgimento. Il tipo di preparazione richiesto per lo svolgimento dell’esame varia in base al tipo di scintigrafia richiesta. Non si tratta comunque di procedure invasive o complicate.
- Salvo diversa indicazione da parte del medico, il digiuno non rientra tra le norme preparatorie.
- Non è richiesta né consigliata alcuna terapia farmacologica in preparazione all’esame.
- È necessario che il giorno dell’esame si eviti l’assunzione di caffè, alcool, tabacco e farmaci che possano influire sulla perfusione cerebrale, secondo le indicazioni del medico curante.
- Comunicare al medico che prescrive la scintigrafia qualsiasi assunzione farmacologica in atto in quel momento, poiché esistono medicinali, alcuni anche molto diffusi, capaci di inquinare i risultati dell'esame diagnostico in questione.
Come si Svolge la Scintigrafia alla Testa
Il medico nucleare somministrerà per via endovenosa una sostanza debolmente radioattiva (radiofarmaco) che, non essendo un mezzo di contrasto iodato, non darà alcun disturbo né causerà fenomeni allergici. Le radiazioni emesse dal radiofarmaco pur essendo invisibili, saranno rilevate dalla gamma camera e trasformate in immagini.
Dopo la somministrazione del radiofarmaco, il paziente verrà fatto accomodare per circa 60 minuti nella sala di attesa dedicata; questo tempo è necessario affinché il farmaco radioattivo arrivi e si distribuisca nell’encefalo. Mentre attende l’esecuzione dell’esame, potrà bere acqua o altro liquido e assumere cibo.
Successivamente verrà prelevata dal personale del Servizio di Medicina Nucleare e fatta distendere su di un lettino con il capo immobilizzato sotto la gamma camera, un’apparecchiatura aperta dotata di due testate che verranno avvicinate il più possibile e ruoteranno attorno alla testa.
La luce così generata sotto forma di fotoni, viene trasformata in impulsi elettrici che successivamente vengono analizzati da uno specifico server, che è in grado di elaborare e ricostruire un’immagine e una mappa funzionale del distretto studiato. Questa apparecchiatura contiene cristalli che generano fotoni, quando colpiti da raggi gamma emessi dal radiofarmaco iniettato.
Durata dell'Esame
Dopo la somministrazione del farmaco radioattivo è richiesto un certo periodo di attesa, per la distribuzione e l’accumulo dello stesso nell’organismo, variabile in base al tessuto da studiare. Generalmente da 20 minuti fino alle 3 ore. La scintigrafia può durare dai 20 minuti alle 2 ore.
Risultati
Gli esami scintigrafici spesso necessitano di elaborazione delle immagini con software dedicati, per cui la risposta non viene consegnata subito ma dopo qualche giorno.
Rischi e Precauzioni
La scintigrafia prevede l'esposizione del paziente a una dose di radiazioni nocive (derivanti dal tracciante radioattivo impiegato).
- In alcuni soggetti, i radionuclidi che costituiscono i radiofarmaci potrebbero dar luogo a spiacevoli reazioni allergiche (reazioni anafilattica).
- L'ago impiegato per l'iniezione del radiofarmaco potrebbe essere responsabile di una piccola ferita e rossore, laddove è inserito.
Ecco alcune precauzioni importanti:
- La scintigrafia non deve essere effettuata in gravidanza o durante l’allattamento perché le radiazioni, per quanto in dose bassa, possono nuocere all’embrione/neonato.
- Per le 24 ore successive all’esame è prudente evitare il contatto stretto con le altre persone, in particolare con le donne in gravidanza e i bambini più piccoli.
- A differenza di altri dispositivi di diagnostica per immagini, la gamma-camera è aperta in due lati, può quindi essere generalmente utilizzata anche nei pazienti che soffrono di claustrofobia.
- Comunque il medico specialista durante la visita medico-nucleare chiederà informazioni anamnestiche per quanto riguarda le patologie pregresse e in atto, le terapie assunte e le eventuali allergie.
Per ogni esame scintigrafico si procede rispettando la specifica legislazione concernente la radioprotezione del paziente che prevede che le dosi debbano essere “manutenute al livello più basso ragionevolmente ottenibile e compatibile con il raggiungimento dell’informazione diagnostica richiesta”.
Cosa Fare Dopo l'Esame
Potrà riprendere le normali occupazioni e la terapia, eventualmente interrotta.
Unità di Medicina Nucleare di INI Grottaferrata
Nella nostra struttura è possibile richiedere scintigrafie ossee total body e polifasiche, scintigrafie tiroidee e paratiroidee, scintigrafie renali sequenziali (basali e con prove farmacologiche) e statiche, scintigrafie miocardiche, scintigrafie linfatiche, scintigrafie dei condili mandibolari, scintigrafie delle ghiandole salivari.
Nella nostra Unità è disponibile la nuova workstation di ultima generazione per l’elaborazione delle immagini. Tutti gli esami sono anche in convenzione.
Consigli Preziosi
Uno su tutti: non dimenticare di portare il giorno dell’esame tutta la documentazione clinica.
Tabella Riassuntiva
| Aspetto | Dettagli |
|---|---|
| Durata dell'esame | 20 minuti - 3 ore (inclusa l'attesa) |
| Preparazione | Varia in base al tipo di scintigrafia; evitare caffè, alcool, tabacco e alcuni farmaci |
| Dolore | Non doloroso, solo un leggero fastidio durante l'iniezione |
| Radiazioni | Basse dosi; evitare contatti stretti per 24 ore, specialmente con donne incinte e bambini |
| Claustrofobia | Generalmente ben tollerata grazie alla gamma-camera aperta |
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