Rottura Intracapsulare di Protesi Mammaria: Diagnosi Ecografica e Gestione

La rottura di una protesi mammaria è una complicanza che può verificarsi a seguito di un intervento di mastoplastica additiva o ricostruttiva. Una delle forme più comuni di rottura è quella intracapsulare, in cui il silicone rimane contenuto all'interno della capsula fibrosa che si forma attorno alla protesi. La diagnosi precoce e la gestione adeguata sono fondamentali per preservare la salute e l'estetica del seno.

Diagnosi di Rottura Intracapsulare

La diagnosi di rottura intracapsulare viene generalmente effettuata attraverso esami di imaging. Un'ecografia può essere un primo passo per identificare anomalie, ma la risonanza magnetica (RM) con mezzo di contrasto è considerata l'esame più accurato per confermare la rottura e valutarne l'entità.

Nel caso in cui si sospetti una rottura intracapsulare, è consigliabile consultare un chirurgo plastico per una valutazione approfondita e per discutere le opzioni di trattamento.

Gestione della Rottura Intracapsulare

In caso di diagnosi di rottura della protesi mammaria, l'indicazione è sempre quella della sua rimozione e/o sostituzione. La decisione sulla tempistica dell'intervento dipende da diversi fattori, tra cui:

  • Tipo di rottura (intracapsulare o extracapsulare)
  • Tipo di gel (coesivo o non coesivo)
  • Presenza di sintomi o complicanze

Se la rottura è intracapsulare e il gel è coesivo, la dispersione del silicone è minima e non rappresenta un pericolo imminente per la salute. In questi casi, l'intervento può essere programmato senza urgenza, ma è comunque consigliabile procedere alla sostituzione delle protesi appena possibile.

Nel caso di rottura extracapsulare, in cui il silicone può migrare al di fuori della capsula fibrosa, l'intervento di rimozione e sostituzione delle protesi è raccomandato in tempi più brevi.

Sostituzione delle Protesi e Mastopessi

L'intervento di sostituzione delle protesi mammarie può essere combinato con una mastopessi, ovvero un lifting del seno, se necessario. La mastopessi è indicata in caso di discesa del capezzolo o eccessiva lassità cutanea.Se le hanno consigliato una pessi è evidente che vi sia anche una discesa della ghiandola, ma questo aspetto non è collegato alla protesi rotta.

La scelta tra la semplice sostituzione delle protesi e la mastopessi dipende dalle esigenze e dalle aspettative della paziente, nonché dalla valutazione del chirurgo plastico.

Considerazioni Pre-Operatorie e Post-Operatorie

Prima di sottoporsi all'intervento di sostituzione delle protesi, è importante discutere con il chirurgo plastico tutti i dettagli dell'intervento, inclusi i rischi e le complicanze potenziali. Nel post-operatorio, è fondamentale seguire attentamente le indicazioni del chirurgo per favorire una guarigione ottimale e prevenire complicanze.

Domande Frequenti

Cosa succede se una protesi è rotta?

In caso di rottura, è consigliabile sostituire la protesi, soprattutto se vi è fuoriuscita del contenuto di silicone liquido. Le protesi rotte vanno sostituite; non si tratta di un’urgenza se La rottura è intracapsulare ma comunque vanno cambiate.

Le protesi rotte rappresentano un pericolo per la salute?

Ciò detto non significa che rappresenti un pericolo imminente per la salute. Se le sue protesi sono in gel coesivo la dispersione della sostanza è pressoché minima.

Dopo quanto tempo è necessario sostituire le protesi?

In ogni caso una protesi rotta va sostituita per sicurezza, fatto che deve essere appurato attraverso degli esami specifici.

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