Romano Medica: Informazioni sulla Risonanza Magnetica

Il Gruppo Romano Medica offre i propri servizi agli utenti del territorio trevigiano e delle province limitrofe, erogando prestazioni di radiologia diagnostica, ecografie ed ecocolordoppler.

La nostra struttura è costantemente impegnata al mantenimento del più alto livello di qualità nell’erogazione dei propri servizi, sulla base del percorso di qualità Regione Veneto. A tal fine, le apparecchiature e i macchinari sono sottoposti a controlli periodici di funzionalità, di sicurezza, nonché di radioprotezione, svolti da tecnici esterni qualificati.

Tutti i dati sensibili inerenti i nostri pazienti sono trattati secondo quanto richiesto dal Decreto Legislativo 10.08.2018 n.101 e dal Regolamento UE 2016/679.

Con riferimento alla richiesta di indicazione dei “tempi di attesa previsti e dei tempi medi effettivi di attesa per ciascuna tipologia di prestazione erogata” si evidenzia che la gestione delle liste di attesa della Struttura è affidata al CUP Regione Veneto e le tempistiche risultano pertanto allineate con i dati indicati nel prospetto predisposto dalla ULSS 2 Marca Trevigiana facente riferimento di cui al link allegato.

Il pagamento della prestazione (o l’eventuale ticket) si esegue al momento dell’accettazione del paziente, prima dell’esecuzione dell’esame diagnostico.

Il referto viene consegnato esclusivamente al paziente che ha eseguito la prestazione oppure a persona diversa solo su consegna della delega per la privacy debitamente compilata e firmata dal paziente.

Cos'è la Risonanza Magnetica (RM)?

La Risonanza Magnetica (RM) è una tecnica di indagine basata sullo studio della componente nucleare dell’idrogeno, grazie alla sua abbondanza nel corpo umano e al suo forte momento dipolare magnetico.

L’imaging RM si fonda, quindi, sul segnale ricavato dall’applicazione di radiofrequenze su nuclei di idrogeno immersi in un campo magnetico statico.

Viene utilizzata per la diagnosi di patologie infiammatorie, oncologiche, di natura traumatica e degenerativa grazie alla possibilità di visualizzare sia i tessuti molli (organi interni) sia le strutture ossee.

Controindicazioni

L’esame è controindicato anche per chi, a seguito di incidenti o di interventi chirurgici, ha nel corpo strutture metalliche di vario tipo, specialmente se in prossimità di organi vitali.

Recentemente sono stati messi introdotti nella pratica chirurgica nuovi materiali che non interferiscono con l’indagine.

Preparazione all'Esame

Il giorno dell’esame si consiglia di indossare indumenti senza ganci o altre parti metalliche.

Il paziente viene fatto sdraiare sul lettino e fatto entrare all’interno del tubo (che nella nostra apparecchiatura è ultracorto per ridurre la sensazione di claustrofobia), entrando per la maggior parte degli esami di piedi, quindi mantenendo la testa fuori dal tunnel.

Questa apparecchiatura è concepita per venire incontro a tutte le esigenze dei pazienti che vivono l’esperienza della risonanza magnetica come un trauma a causa dei problemi di claustrofobia e fonofobia che essa può comportare.

RM con Mezzo di Contrasto (mdc)

L’esame RM con mdc è molto simile all’esame diretto, quindi il paziente viene fatto distendere sul lettino RM e entrerà all’interno del tunnel con la parte del corpo da esaminare.

Ad un certo punto dell’esame si procede con l’iniezione del MDC.

La durata dell’esame può variare dai 30 ai 60 min.

Applicazioni Cliniche

La patologia degenerativa della cuffia dei rotatori rappresenta uno dei campi di maggior applicazione della RM, di significato diagnostico in caso di spalla dolorosa, come completamento all’imaging di primo approccio (ECO e RX) o in preparazione ad un intervento, valutando il grado di danno tendineo (parziale o completo) e il numero di tendini coinvolti.

Grazie alla risonanza magnetica è possibile uno studio simultaneo di entrambe le componenti, ossee e tendinee, utile ad evidenziare possibili situazioni di conflitto osteotendineo (es.

L’instabilità di spalla rappresenta l’altro principale campo di applicazione clinica della RM permettendo oltre che l’identificazione della lesione tendinea anche quella del danno osseo.

Trova importante applicazione nello studio dei legamenti crociati e collaterali, consentendo di discriminare le lesioni acute da quelle croniche e di precisare la sede e l’estensione del danno legamentoso.

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