Esami del Sangue per il Metabolismo: Cosa Includono e Come Interpretarli

Il profilo metabolico è un insieme di esami del sangue che consentono di valutare lo stato di benessere generale del nostro corpo e stabilire l’eventuale presenza di alterazioni metaboliche. Ricordate però che è fondamentale sentire il parere di un medico e non interpretare da soli le informazioni!

Il metabolismo è l’insieme dei processi biochimici che regolano l’utilizzo dell’energia nel nostro corpo: fattori genetici, ormonali e legati allo stile di vita possono influenzarlo negativamente, causando disturbi metabolici. Il metabolismo è l’insieme dei processi chimici e biologici che il corpo utilizza per trasformare il cibo in energia. Esso varia da persona a persona in base a fattori come età, sesso, peso e attività fisica.

Quali sono gli Esami del Sangue per il Metabolismo?

Tra gli esami del sangue per il metabolismo lento (o veloce) possiamo ricordare:

  • Colesterolo totale, colesterolo HDL (“buono”) e colesterolo LDL (“cattivo”): necessari per valutare eventuali rischi cardiovascolari. I valori della colesterolemia totale vanno poi riconsiderati nelle diverse frazioni in cui sono suddivisi: come il colesterolo HDL (quello protettivo nei confronti dei vasi arteriosi) e quello LDL (considerato cattivo perché predisponente allo sviluppo delle placche ateromasiche sui vasi).
  • Trigliceridi: ovvero i grassi presenti nel sangue. Il valore dei trigliceridi fa riferimento ad altri grassi presenti nel sangue molto più influenzati dall’alimentazione, rispetto al colesterolo.
  • Transaminasi GPT e gamma GT: necessari per valutare la presenza di danni o malattie epatiche e, più in generale, valutare la funzionalità del fegato.
  • Azotemia e acido urico: per valutare la salute dei reni.
  • Curva glicemica: che va a misurare la concentrazione di glucosio nel sangue e ad individuare, eventualmente, la presenza di diabete. Nello specifico, la glicemia a digiuno fotografa i valori di glucosio del sangue al momento del prelievo, quindi è come un’istantanea. Dato che questo parametro è modificato dall’assunzione del cibo e dall’attività fisica, ci viene in aiuto il dosaggio dell’emoglobina glicata.
  • Analisi che vanno a valutare la concentrazione di alcuni ormoni: come il cortisolo o l’insulina.
  • Test per la presenza di alcune vitamine e alcuni minerali: come la vitamina D o il ferro, per individuare eventuali carenze.

Si tratta anche di esami che possono rispondere a domande come "quali esami fare in caso di perdita di peso inspiegabile?”, o ancora, “quali esami fare in caso di aumento di peso inspiegabile?”.

A seconda dei sintomi e della presenza di eventuali fattori di rischio, sarà il medico a consigliarne alcuni piuttosto che altri, oppure ad indicare di effettuare un check up metabolico completo.

Cosa Misurano gli Esami Specifici?

Glicemia

La glicemia a digiuno serve a misurare quanto glucosio è presente nel sangue. Il test misura la concentrazione di glucosio nel sangue, i suoi livelli dipendono dall’equilibrio tra la quantità di zucchero introdotta con la dieta o derivante dalle riserve corporee, e la quantità che viene utilizzata dai vari tessuti (muscoli, cervello, eccetera).Indirizza, ma non basta, alla diagnosi di diabete.

Elevati livelli di glucosio nel sangue sono di solito dovuti al diabete, ma possono essere causati anche da altre condizioni, quali: avvelenamento da monossido di carbonio (CO), obesità, tumori cerebrali, ictus cerebrale, infarto cardiaco, insufficienza renale cronica, ipertiroidismo, neoplasia del pancreas, pancreatite, sindrome di Cushing, stress, acromegalia e uso di alcuni farmaci (pillola anticoncezionale, diuretici e alcuni antidepressivi).

Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da: eccessiva assunzione di alcol, cirrosi epatica, malattie epatiche croniche, digiuno o malnutrizione, ipotiroidismo, tumori del pancreas, tumori dell’ipofisi, sarcomi, uso di alcuni farmaci (betabloccanti, steroidi anabolizzanti) ed eccesso di insulina.

Colesterolo Totale e Frazionato

L’esame misura la concentrazione di colesterolo nel sangue: con tre misurazioni diverse si ottengono i livelli di colesterolo totale, HDL (o colesterolo buono) e LDL (o colesterolo cattivo). Il colesterolo è un tipo di grasso in parte prodotto dall’organismo e in parte introdotto con la dieta.

Il colesterolo può aumentare sia per una predisposizione ereditaria, sia per una dieta ricca di cibi ad alto contenuto di grassi animali (come uova e latticini). Un aumento del colesterolo totale può essere spia delle seguenti malattie: alcune malattie ereditarie (ipercolesterolemia poligenica e iperlipemia familiare multipla), ipotiroidismo, malattie dei reni (sindrome nefrosica, glomerulonefriti), disglobulinemia, ittero colestatico e ostruzioni biliari, pancreatite cronica, malattia di Cushing, diabete, obesità e porfiria acuta intermittente. Anche alcuni farmaci possono innalzare i livelli di colesterolo, per esempio: steroidi anabolizzanti, corticosteroidi (cortisone), beta bloccanti, adrenalina, pillola anticoncezionale, vitamina D.

Una riduzione del colesterolo può invece indicare: deficit di alfa lipoproteina, ipertiroidismo, insufficienza epatica, alcuni tipi di anemia, malnutrizione, uremia, morbo di Addison. Riduzioni temporanee del colesterolo possono verificarsi durante una malattia acuta, dopo un attacco cardiaco o in condizioni di stress (per esempio dopo un intervento chirurgico o un incidente). Ci sono controversie sugli effetti dei bassi livelli di colesterolo. Valori inferiori a 100 mg/dl sono di solito associati a malnutrizione, malattie epatiche e alcuni tipi di tumore, ma non esiste alcuna evidenza che uno di questi disturbi sia causato dal colesterolo basso.

Per quanto riguarda il colesterolo HDL, quello buono, esso diminuisce nei seguenti casi: diabete, alcune malattie a carico di reni e fegato, malattie infettive e iperlipoproteinemia di tipo IV. La sua diminuzione è un fattore di rischio per l’aterosclerosi e quindi per l’insorgenza di infarto cardiaco e malattie a carico dei vasi sanguigni. Un suo aumento, invece, può essere dovuto ad alcune malattie del fegato (cirrosi biliare primitiva, epatite cronica).

Trigliceridi

Questo esame misura la concentrazione dei trigliceridi nel sangue. I trigliceridi sono la forma di immagazzinamento dei grassi nell’organismo e sono utilizzati come scorta di energia. Essi derivano soprattutto dalla dieta e in piccola parte sono prodotti dall’organismo (fegato).

I trigliceridi possono aumentare sia per predisposizione ereditaria sia per diete ricche di grassi e carboidrati. L’aumento dei trigliceridi nel sangue rappresenta un importante fattore di rischio per le malattie cardiache e il diabete. Oltre agli eccessi della dieta, un aumento dei trigliceridi può indicare le seguenti condizioni: un’eccessiva assunzione di alcol, alcune malattie ereditarie, come il deficit familiare di lipasi lipoproteica (valori superiori a 700 mg/dl) e l’ipertrigliceridemia endogena familiare (valori anche superiori a 1000 mg/dl), il diabete e l’obesità. Alcuni farmaci aumentano i livelli di trigliceridi nel sangue: corticosteroidi (cortisone), pillola anticoncezionale, estrogeni, alcuni diuretici (furosemide), alcuni agenti antifungini (miconazolo), eccetera. Quando i valori sono molto alti (superiori a 1000 mg/dl), c’è il rischio di sviluppare una pancreatite, cioè un’infiammazione del pancreas. In questi casi il medico dovrebbe prescrivere subito un trattamento per ridurre i trigliceridi.

Una diminuzione dei trigliceridi si osserva invece nelle seguenti condizioni: insufficienza epatica, malassorbimento intestinale, malnutrizione, ipertiroidismo, iperparatiroidismo, malattie epatiche gravi. Alcuni farmaci fanno diminuire i trigliceridi nel sangue: clofibrati, eparina, androgeni, steroidi anabolizzanti, vitamina C, eccetera.

Uricemia

L’acido urico è una molecola prodotta dal nostro organismo nel metabolismo dagli amminoacidi e dalla purina (componenti del DNA). Circa il 60% dell’acido urico prodotto è eliminato nelle urine, la restante parte viene eliminata, dopo ulteriore degradazione, dal dotto gastrointestinale. Se non viene eliminato in modo sufficiente o se ne viene prodotto troppo può accumularsi nel sangue (iperuricemia) e questo eccesso può causare gotta, condizione caratterizzata da infiammazione delle articolazioni per formazione di cristalli di acido urico nel liquido articolare.

Diminuita escrezione per insufficienza renale, abuso di alcol, disidratazione, ipotiroidismo, alcuni tumori, traumi, squilibri nutrizionali.

Se diminuisce può essere correlato ad alcuni farmaci, dieta vegetariana, fattori genetici (es. xantinuria ereditaria).

Interpretazione dei Risultati: Valori Normali e Quando Preoccuparsi

Di seguito, l’elenco dei valori anormali per i vari esami del sangue per il metabolismo lento:

EsameValori normaliValori preoccupanti
Colesterolo totale<200 mg/dLAl limite: 200-250 mg/dL; Elevato: >250 mg/dL
Colesterolo HDL>40 mg/dL (uomini) >50 mg/dL (donne)Desiderabile: >55 mg/dL (uomini) >65 mg/dL (donne)
Colesterolo LDL<130 mg/dLAl limite: 130-159 mg/dL; Elevato: 160-189 mg/dL; Molto elevato: >190 mg/dL
Trigliceridi<150 mg/dLAl limite: 150-199 mg/dL; Elevato: 200-499 mg/dL; Molto elevato: >500 mg/dL
Transaminasi GPT (ALT)Fino a 40 U/L>40 U/L
Gamma GTUomini: 10-71 U/L Donne: 6-42 U/L Bambini: Fino a 24 U/LLeggermente alta: Fino a 100 U/L; Moderatamente alta: 100-200 U/L; Molto alta: >200 U/L
Azotemia10-50 mg/dLElevata: >50 mg/dL
Acido uricoUomini: 3.4-7.0 mg/dL Donne: 2.4-6.0 mg/dL Bambini: Fino a 5.5 mg/dL>7.0 mg/dL negli uomini; 6.0 mg/dL nelle donne
Curva glicemica (a digiuno)<100 mg/dL≥126 mg/dL (a rischio di diabete)
Curva glicemica (dopo 1 ora)<180 mg/dL≥200 mg/dL (diabete conclamato)
Curva glicemica (dopo 2 ore)<140 mg/dL≥200 mg/dL (diabete conclamato)
Cortisolo (mattina)5-25 µg/dL> 25 µg/dL
Cortisolo (sera)<10 µg/dL> 10 µg/dL
Insulina (a digiuno)<25 µU/mL>25 µU/mL
Vitamina D>30 ng/mLInsufficiente: <30 ng/mL; Deficit grave: <20 ng/mL
FerroUomini: 60-170 µg/dL Donne: 50-150 µg/dL< 50 µg/dL

Attenzione, poiché i valori possono essere diversi da laboratorio a laboratorio. Per la loro corretta interpretazione è sempre fondamentale rivolgersi al proprio medico di riferimento.

Quali Patologie si Possono Individuare con un Check Up Metabolico?

Tra le patologie che possiamo individuare tramite gli esami del sangue per il metabolismo lento ricordiamo:

  • Diabete: questa patologia altera profondamente il metabolismo dei carboidrati, impedendo al corpo di utilizzare efficacemente il glucosio per l'energia, portando a iperglicemia.
  • Ipercolesterolemia: caratterizzata da livelli eccessivi di colesterolo, riflette un'anomalia nel metabolismo dei lipidi, che può portare all'accumulo di placche nelle arterie.
  • Ipertrigliceridemia: indica un eccesso di trigliceridi nel sangue, un'altra forma di grasso che, se elevata, segnala un disequilibrio nel metabolismo energetico e nell'immagazzinamento dei grassi.
  • Steatosi epatica (o fegato grasso): si verifica quando c'è un accumulo eccessivo di grasso nel fegato, direttamente correlato a disfunzioni nel metabolismo dei lipidi e degli zuccheri all'interno dell'organismo.
  • Gotta: è una forma di artrite acuta causata dall'accumulo di cristalli di acido urico nelle articolazioni, derivante da un'alterazione nel metabolismo delle purine, sostanze presenti in molti alimenti.

Solitamente, assieme alle analisi del sangue vengono effettuati anche degli esami delle urine, per ottenere risultati maggiormente accurati.

Esami per il Metabolismo: Preparazione

Per eseguire gli esami del sangue volti a valutare il metabolismo, è generalmente richiesto il digiuno di almeno 8-12 ore prima del prelievo, per garantire risultati accurati, in particolare per i valori di glucosio e lipidi. È consigliabile informare il medico riguardo a eventuali farmaci assunti, poiché alcuni potrebbero influenzare i risultati.

Quanto Costa un Check-up Metabolico Completo?

Il costo di un check-up metabolico può variare notevolmente a seconda del numero e del tipo specifico di analisi richieste e dalla struttura (pubblica o privata) a cui ci si rivolge. In regime di Servizio Sanitario Nazionale, il costo sarà limitato al ticket, se dovuto, mentre in strutture private il prezzo può oscillare da qualche decina a diverse centinaia di euro, a seconda della completezza del pannello di esami scelto.

Cosa Fare con i Risultati degli Esami per il Metabolismo

Dopo aver effettuato gli esami del sangue per il metabolismo lento è opportuno rivolgersi ad un professionista della nutrizione. Infatti, in presenza di disturbi del metabolismo è spesso opportuno effettuare dei cambiamenti nella propria alimentazione, adattandola ad eventuali condizioni o patologie. Sconsigliamo vivamente di procedere con il fai da te ad esempio seguendo una dieta metabolica trovata sul web, poiché potrebbero causare danni anche molto gravi.

Un biologo nutrizionista o un dietologo possono aiutarti a migliorare le tua abitudini alimentari per contrastare i sintomi delle patologie che incidono sul metabolismo.

Quando Fare il Check-up Metabolico

È indicato in caso di stanchezza cronica, difficoltà a perdere peso, disturbi digestivi o familiarità con malattie metaboliche. Il medico valuta i sintomi e prescrive gli esami più adatti.

Prevenzione e Monitoraggio

  • Prevenzione della salute: la prevenzione della salute sotto il profilo metabolico quando una persona è sana (definita prevenzione primaria) va effettuata precocemente, quando risulta ancora possibile correggere temporalmente gli eventuali fattori di rischio modificabili per malattie cardiovascolari.
  • Monitoraggio Continuo: effettuare analisi metaboliche regolari aiuta a prevenire problemi prima che si manifestino.

Seguire una dieta equilibrata è fondamentale per mantenersi in salute, ma come sapere se il nostro metabolismo funziona correttamente? Le analisi cliniche possono fornire informazioni preziose sul tuo metabolismo, aiutandoti a capire come migliorare il tuo stile di vita e raggiungere i tuoi obiettivi di benessere.

Le analisi cliniche non servono solo a identificare problemi esistenti, ma anche a personalizzare la tua dieta. Monitorare il metabolismo con le analisi cliniche è un passo essenziale per chiunque voglia prendersi cura della propria salute e ottimizzare i risultati della dieta.

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