Risonanza Magnetica: Cosa Significano i Risultati?

La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che fornisce immagini dettagliate del corpo umano utilizzando campi magnetici, senza esporre il paziente a radiazioni ionizzanti, come invece avviene con la TC (tomografia computerizzata). È in grado di fornire un’immagine tridimensionale delle parti interne del corpo e viene utilizzata per la diagnosi di una grande varietà di condizioni patologiche perché permette di visualizzare soprattutto gli organi interni, insieme allo scheletro e alle articolazioni.

Come Funziona la Risonanza Magnetica

L'elemento fondamentale di un apparecchio RM è il magnete, che produce un forte campo magnetico statico (anche decine di migliaia di volte superiore al campo magnetico terrestre). L'enorme magnete ha la forma di un tubo e presenta una cavità aperta ad entrambe le estremità. Al centro di ogni atomo di idrogeno c'è una particella ancora più piccola, chiamata protone che si comporta come un piccolissimo magnete.

Il meccanismo che sta alla base della tecnica di RM sfrutta le proprietà magnetiche dei nuclei di alcuni elementi chimici ed in particolare dell'idrogeno dell'acqua presente nei tessuti. Quando i protoni dei nuclei si trovano esposti ad un campo magnetico di intensità molto superiore a quello terrestre si muovono orientandosi in base ad esso (per esempio come l’ago di una bussola), acquisiscono energia e rimangono in questo stato di equilibrio “forzato”.

Questo equilibrio può essere alterato da un impulso a radiofrequenza specifico che nella RM, viene fornito attraverso un'antenna posizionata in prossimità dell'area da analizzare. Dopo tale emissione, i protoni modificano il loro stato energetico e successivamente, con differenti velocità, ritornano al loro stato di equilibrio (risonanza). Questo segnale, una volta convertito ed elaborato, prenderà forma di un’immagine che farà capire al medico la condizione del paziente.

Scopo dell’Esame

Grazie a questo dispositivo è possibile vedere ed analizzare tutte le parti del corpo: torace, addome, apparato muscolo-scheletrico. Offre immagini precise e specifiche di quello che c’è all’interno del corpo umano:

  • Nervi
  • Legamenti
  • Vasi sanguigni
  • Muscoli

Utilizzata per individuare patologie di tipo:

  • Traumatiche o degenerative
  • Tumorali
  • Infettive
  • Infiammatorie

Ed è indicata per quelle disfunzioni in cui è necessario valutare:

  • Infiammazioni ed edemi dell’osso
  • Dischi intervertebrali o ernie
  • Legamenti, cartilagini o lesioni muscolari
  • Danni alla capsula

Ciò fa si che la risonanza magnetica venga sfruttata in numerosi campi di studio, come la neurologia, la neurochirurgia, l’urologia, la traumatologia, l’ortopedia, la gastroenterologia, la cardiologia e l’oncologia. In oncologia viene utilizzata per la diagnosi, la stadiazione e la valutazione della risposta al trattamento di diversi tipi di tumore.

Come Prepararsi all'Esame

Generalmente per poter effettuare questo tipo di esame non è necessario seguire nessuna particolare preparazione. Tuttavia, al fine di avere tutte le necessarie indicazioni è indispensabile che il paziente si confronti con il proprio medico di fiducia. Inoltre, prima dell'esame il paziente deve compilare un questionario riguardante il proprio stato di salute. Ciò aiuta il personale medico a garantire che il paziente effettui la scansione in sicurezza.

Una volta completato il questionario, verrà inoltre chiesto di dare il consenso firmando alcuni moduli. Poiché la strumentazione RM produce forti campi magnetici, è importante non introdursi nel magnete con oggetti metallici, siano essi a diretto contatto con il corpo che negli indumenti, come orologi, gioielli, orecchini e collane, piercing, apparecchi acustici, parrucche (alcune parrucche contengono tracce di metallo).

Solitamente il paziente dovrà indossare abiti senza cerniere metalliche, chiusure, bottoni, sottopiedi, cinture, fibbie, ferretti del reggiseno, punti metallici applicati sugli abiti portati in lavanderia, ecc.. Per evitare inconvenienti, comunque, la paziente viene di norma invitata a togliersi tutti i vestiti a esclusione della biancheria intima (purché priva di parti metalliche) e a indossare un camice, fornito dal personale, e calzari monouso.

Per lo stesso motivo, è necessario informare se si è portatori di protesi dentarie, di valvole cardiache artificiali, di dispositivi impiantati nell'orecchio o nell'occhio (cocleare o oculare), di dispositivi a batteria che controllano il battito cardiaco (pacemaker), di clip metalliche inserite in seguito ad interventi chirurgici, ecc.

Al fine di analizzare alcuni tessuti e vasi sanguigni in modo più dettagliato può essere necessario iniettare un agente di contrasto. Tuttavia, l'uso di tali agenti in alcuni pazienti può risultare pericoloso. Pertanto possono essere richieste, prima di effettuare la RM, alcuni esami. Inoltre il paziente dovrebbe segnalare al personale eventuali problemi di insufficienza renale, coagulazione del sangue o particolari reazioni allergiche.

Cosa Aspettarsi Durante l'Esame

Per eseguire l’esame, alla paziente viene chiesto di stendersi su un lettino, che viene fatto scorrere dentro a un’apposita macchina, e di restare ferma e rilassata per tutta la durata dell’esame. Se è previsto, può essere iniettato per via endovenosa un mezzo di contrasto; il più comune è il gadolinio. In questo caso sarà necessario qualche minuto per far sì che si distribuisca omogeneamente nel corpo. L’utilizzo del mezzo di contrasto consente, dopo la sua infusione, di aumentare la potenza del segnale di alcuni tessuti.

Una RM è una procedura indolore, quindi di solito non è necessario l'anestesia o medicazione antidolorifica. Tuttavia, se il paziente è claustrofobico (non riesce a stare all'interno di ambienti chiusi), prima di iniziare può chiedere una lieve sedazione per rilassarsi. In questo caso dovrà essere riaccompagnato a casa da un parente o amico (il paziente non può guidare). Inoltre, il paziente avrà a disposizione anche un pulsante per chiamare aiuto o semplicemente per richiamare l’attenzione del personale.

Durante l’esame lo strumento può produrre rumori fastidiosi, dovuti a fenomeni fisici intrinseci alla tecnica. Il paziente potrà essere dotato di tappi o cuffie per le orecchie. Per evitare che le immagini siano illeggibili, è molto importante stare fermi durante tutta la misura. L'indagine può durare da pochi minuti a tempi superiori all'ora.

Controindicazioni e Precauzioni

I portatori di pacemaker cardiaco, neurostimolatori e clip intracraniche per aneurisma non devono sottoporsi a risonanza poiché i campi magnetici prodotti dall’apparecchiatura potrebbero alterare il loro funzionamento. L'esame è controindicato anche per chi, a seguito di incidenti o di interventi chirurgici, ha nel corpo altre strutture metalliche di vario tipo, specialmente se in prossimità di organi vitali, per evitare che i campi magnetici prodotti dalla macchina possano provocare il loro spostamento o il loro surriscaldamento.

Le protesi del cristallino impiantate per la cataratta prima della metà degli anni Ottanta del secolo scorso o le valvole cardiache metalliche costituiscono un motivo di controindicazione all’esecuzione della risonanza magnetica. Anche se recentemente sono stati messi a punto e introdotti nella pratica chirurgica nuovi materiali che non interferiscono con l’indagine, è bene segnalare ogni tipo di operazione subita in passato. In caso di necessità il medico potrà contattare la struttura dove è stato eseguito l'intervento per accertarsi della compatibilità del materiale utilizzato oppure sottoporre il paziente a una radiografia preliminare per escludere la presenza di materiale metallico.

Sempre per il rischio di avere nel corpo piccole schegge metalliche anche senza esserne consapevoli, è opportuno che chiunque abbia lavorato come tornitore, saldatore, carrozziere, addetto alla lavorazione di vernici metallizzate, oppure abbia subito incidenti di caccia o sia stato vittima di un’esplosione, informi gli operatori.

Infine, anche se oggi esistono strumenti a campo aperto, chi soffre di claustrofobia (paura dei luoghi chiusi) può avere delle reazioni ansiose all’interno della macchina. Il disagio provocato dalla chiusura nella macchina è oggi molto minore di un tempo, per la disponibilità di apparecchiature ventilate, più ampie e aperte. Nella maggior parte dei casi è sufficiente cercare di rilassarsi e pensare ad altro, ma è importante restare immobili e non parlare per non interferire con l’esecuzione dell’esame.

In ogni caso è opportuno che chi soffre di forme gravi di claustrofobia, epilessia o altri disturbi psichiatrici segnali il problema agli operatori: in casi di necessità è possibile ricorrere a una leggera sedazione, spesso utilizzata anche allo scopo di tenere fermi a lungo i bambini.

Risonanza Magnetica e Gravidanza

Non vi è una controindicazione specifica durante la gravidanza. Tuttavia anche se non è stata provata la sensibilità dell’embrione ai campi magnetici e di radiofrequenza utilizzati per queste indagini, la risonanza magnetica è sconsigliata alle donne gravide, soprattutto nel primo trimestre.

Cosa Fare Dopo Aver Ricevuto i Risultati

E’ sempre consigliato leggere il referto della risonanza magnetica con un medico o un fisioterapista poiché c’è il rischio di incorrere in parole che possono creare inutili allarmismi. I risultati sono attendibili: la risonanza magnetica è una delle metodiche più accurate e sensibili, ma è bene ricordare che la valutazione finale spetta al medico curante.

Tabella Riassuntiva: Preparazione, Controindicazioni e Effetti Collaterali

AspettoDettagli
PreparazioneRimuovere oggetti metallici, informare il medico di condizioni particolari.
ControindicazioniPacemaker, neurostimolatori, strutture metalliche nel corpo, gravidanza (primo trimestre).
Effetti CollateraliRare reazioni allergiche al mezzo di contrasto, sensazione di calore, claustrofobia.

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