Quando ci consegnano l'esito degli esami del sangue, i valori che differiscono dai parametri vengono evidenziati ed è una cosa che genera sempre un po' di apprensione. Questa breve guida ci spiega come interpretarli.
Decidere di donare il sangue, di per sé, è una scelta che può salvare la vita a molte persone. Il sangue, infatti, non può essere ottenuto in laboratorio e con gli emoderivati vengono prodotti farmaci indispensabili per tante malattie e terapie. Oltre che essere un gesto di straordinaria solidarietà e valore civico, quindi, donare il sangue garantisce al sistema sanitario italiano di poter offrire cure gratuite a tutti.
Donare il sangue permette di monitorare sempre il proprio stato di salute. L’Azienda USL di riferimento fornisce ad ogni donatore i risultati degli esami del sangue effettuati, che si differenziano in base al tipo di prelievo eseguito.
- Durante il primo prelievo e visita di idoneità, una volta all’anno a partire dalla data della prima donazione, vengono eseguiti gli esami del sangue completi.
- A ogni donazione, invece, vengono eseguiti gli esami base relativi all’emocromo e i test sierologici.
Ecco una guida alla lettura dei sei profili indagati attraverso gli esami per i donatori di sangue e plasma. L’importante è ricordare però che solo un medico può trarre le conclusioni dalla lettura dei singoli valori: occorre infatti valutare il quadro d’insieme, la storia clinica di ciascuno, e saper mettere i diversi valori in relazione gli uni con gli altri.
Esami Specifici Effettuati durante la Donazione
Il DM del 03/03/2005 è il decreto che disciplina le caratteristiche e modalità per la donazione ed impone che vengano effettuati, ad ogni donazione di sangue, su ogni volontario almeno i seguenti esami di controllo: Emoglobina o Ematocrito, misurazione della PAO, Alt, Sierodiagnosi per la Lue, Anticorpi anti HIV 1 e 2, Anticorpi anti HCV, ricerca dell'HbsAg.
1) Esame HPLC Cromatografia per la tipizzazione delle emoglobine
Questo esame viene effettuato nella fase di iscrizione dei nuovi donatori al fine di evidenziare emoglobine patologiche tipo S o C o per valutare il livello di emoglobina A2 o di emoglobina F al fine di valutare la presenza di microcitemie a trasmissione genetica tipo Beta Thalassemia o Delta Thalassemia.
3) Esame emocromocitometrico
(letteralmente : misurazione e colore delle cellule del sangue) consente di determinare: - il numero delle cellule del sangue cioè Globuli Rossi (eritrociti o emazie) , Globuli Bianchi (leucociti) e Piastrine (trombociti) - I Globuli Rossi, indispensabili per il trasporto di Ossigeno dai polmoni ai tessuti e Anidride Carbonica dai tessuti ai polmoni; -I Globuli Bianchi, fondamentali per la difesa da agenti estranei (batteri, virus, protozoi) e le Piastrine, frammenti di cellule privi di nucleo, che derivano dalla frammentazione dei megacariociti del midollo osseo.
La loro funzione è quella di formare un tappo emostatico, in grado cioè di fermare il sangue nelle emorragie. -la formula leucocitaria cioè la percentuale di ciascun tipo dei Globuli Bianchi :Leucociti Neutrofili, Eosinofili, Basofili; Monociti; Linfociti.I neutrofili inglobano e distruggono le particelle estranee; gli eosinofili difendono l’organismo dall’attacco dei parassiti, come i vermi intestinali; i basofili sono invece associati alle risposte alle allergie e ad alcuni parassiti; i monociti sono anch’essi legati alle allergie e ai parassiti e intervengono tramite fagocitosi: come i neutrofili (ma in misura maggiore) “divorano” agenti infettivi (batterici, micotici, virali) o anche residui di cellule morte o danneggiate; i linfociti sono deputati alle risposte immuni specifiche, umorale con le cellule B e gli anticorpi o tissutale con le cellule T di memoria. -La concentrazione dell’Emoglobina (Hb): proteina contenete ferro (Fe) che trasporta ossigeno (O2) dai polmoni ai tessuti e anidride carbonica (CO2) dai tessuti ai polmoni.
In genere si parla di “anemia” quando il livello di emoglobina nel sangue è inferiore ai limiti di norma perché non sempre nell’anemia è presente un basso numero di Globuli Rossi: per esempio in casi in cui per difetti congeniti (talassemia) o acquisiti (carenza di ferro), l’organismo cerca di compensare l’insufficiente ossigenazione con un aumento della produzione di globuli rossi nel midollo osseo, ma questi globuli conterranno meno ferro del normale; saranno molti, ma più piccoli (da qui anemie microcitiche : numero di globuli rossi normale ma emoglobina bassa). -L’Ematocrito (HCT): rapporto tra parte corpuscolata (in massima parte globuli rossi) e parte liquida (plasma) del sangue; in pratica percentuale dei Globuli Rossi in 100 ml di sangue.
In caso di anemia il suo valore risulta diminuito. Al contrario, tale valore aumenta in tutte quelle situazioni nelle quali il volume della frazione corpuscolata del sangue è eccessivo (policitemia), per es.
5) Creatininemia
Dosaggio della creatinina nel sangue. La creatinina è una sostanza che deriva da una proteina, la creatina, presente soprattutto nelle cellule muscolari come riserva di energia chimica.
6) Protidemia totale
Dosaggio delle proteine del sangue. Rileva la quantità di proteine (albumina, alfa1 globuline, alfa2 globuline, beta globuline e gamma globuline o immunoglobuline o ancora anticorpi) nel plasma.
7) Ferritinemia
Dosaggio della ferritina (proteina di deposito e riserva del ferro) nel sangue. La ferritina è una proteina presente soprattutto nel fegato, nella milza e nei muscoli, contiene ioni di ferro in una struttura simile a una cavità composta da 24 sub-unità.
La ferritina svolge un ruolo fondamentale nell’immagazzinamento del ferro.
8) ALT Alanin-amino-transferasi
Dosaggio dell’enzima Alanin-amono-transferasi nel sangue. È un enzima (chiamato anche GPT : transaminasi glutammico-piruvica) presente soprattutto all’interno delle cellule del fegato, ma anche dei muscoli, fondamentale per il metabolismo delle proteine e degli zuccheri.
In caso di danno cellulare l’enzima tende a fuoriuscire dalle cellule e a riversarsi nel circolo sanguigno aumentando la sua concentrazione nel sangue.
9) Colesterolemia totale
Dosaggio del colesterolo nel sangue. Il colesterolo è un grasso presente nel sangue e prodotto in buona parte dal nostro organismo. importante per tutte le nostre cellule.
11) Trigliceridemia
Dosaggio dei trigliceridi nel sangue. I trigliceridi sono grassi presenti nel sangue. Vengono accumulati, con funzione di riserva energetica, all’interno delle cellule del tessuto adiposo.
Per soddisfare le proprie esigenze energetiche “di riserva” è l’organismo stesso che, attraverso un complesso meccanismo, provvede a convertire in trigliceridi i grassi e gli zuccheri assunti con l’alimentazione.
Quando vengono ingerite quantità eccessive di grassi e zuccheri, anche i trigliceridi risulteranno più elevati.
12) Colesterolo LDL
Noto come colesterolo “cattivo”. Trattasi della parte di colesterolo aterogenetica che bisogna tenere più bassa possibile per prevenire il rischio cardiovascolare.
14) APTT Tempo di Tromboplastina parziale
Trattasi di un test di coagulazione che esplora la funzionalità di tutti i fattori della coagulazione.
15) HBsAg
È la ricerca dell’antigene s.
17) Ag p24/anti HIV
Ricerca dell’antigene (proteina di superficie) p24 e degli anticorpi contro molecole presenti sulla superficie del virus dell’Immunodeficienza Umana Acquisita.
I 6 Profili Indagati
EMOCROMO
Globuli rossi - Emoglobina - Ematocrito - Globuli bianchi - Piastrine - Mcv - Mchc - Rdw E’ l’esame del sangue per eccellenza, serve a valutare lo stato di salute generale e a determinare la presenza di alcune malattie, soprattutto anemie e infezioni.
Viene quindi prescritto a soggetti sani come esame di routine, a individui che manifestano sintomi tipici dell’anemia (stanchezza e affaticamento) e in coloro che sono affetti da infezioni ricorrenti, infiammazione, prurito ed emorragie.
In questo modo il medico può accertare i suoi sospetti ed eventualmente prescrivere esami più approfonditi per stabilire una diagnosi precisa di malattia.
Globuli rossi (RBC - numero dei Globuli rossi)
- Se aumentano: produzione in eccesso, perdite di liquidi (diarrea, ustioni, disidratazione), malattia cardiaca congenita.
- Se diminuiscono: anemia, emorragie, malattie renali, malnutrizione, carenze di ferro e vitamine B6, B9 e B12.
Emoglobina (HGB - valore che viene rilevato anche prima del prelievo con la puntura del dito)
- Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia), gravi malattie polmonari.
- Se diminuisce: malattie ereditarie (talassemie, anemia falciforme), carenza di ferro e vitamine B6, B9 e B12, emorragie, eccessiva distruzione dei globuli rossi (emolisi), anemie, malattie renali, cirrosi epatica.
Ematocrito (HCT - indica il volume totale in percentuale dei globuli rossi rispetto al sangue intero)
- Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia) causata da malattie del midollo osseo, da disturbi polmonari o da farmaci che stimolano la produzione di globuli rossi.
- Se diminuisce: anemie soprattutto da carenza di ferro, emorragie, carenza di vitamine e altri minerali, cirrosi epatica.
Globuli bianchi e formula leucocitaria LUC - % di Globuli bianchi
- Se aumentano: infezioni, infiammazione, leucemie, traumi, stress.
- Se diminuiscono: malattie autoimmuni, infezioni gravi, malattie del midollo osseo, assunzione di alcuni farmaci (es. metotrexato).
NEUT - % dei Neutrofili
- Se aumentano: infezioni batteriche e fungine, malattie infiammatorie, alcuni tipi di leucemia.
- Se diminuiscono: infezioni gravi, chemioterapia.
LIMPH - % dei Linfociti
- Se aumentano: infezioni, infiammazione.
- Se diminuiscono: malattie del sistema immunitario (lupus), stadi terminali dell’AIDS.
MONO - % dei Monociti
- Se aumentano: infezioni virali, alcuni tipi di leucemie e tumori del midollo osseo, radioterapia.
- Se diminuiscono: alcune malattie del midollo osseo, alcuni tipi di leucemie.
EOS - % dei Eosinofili
- Se aumentano: allergie, infezioni di parassiti, scarlattina.
- Se diminuiscono: insufficienza renale cronica, shock anafilattico, traumi, interventi chirurgici, uso di farmaci cortisonici.
BASO - % dei Basofili
- Se aumentano: alcuni tipi di leucemie, infezioni croniche, reazioni allergiche verso gli alimenti e in seguito a radioterapia.
- Se diminuiscono: alcune infezioni acute, stress, gravidanza (in cui, fisiologicamente, si osserva una leucopenia), farmaci (cortisone, antineoplastici), ipertiroidismo.
Piastrine
- Se aumentano: alcuni tumori, artrite reumatoide, lupus, disordini mieloproliferativi, patologie infiammatorie intestinali, pillola anticoncezionale.
- Se diminuiscono: alcuni tipi di leucemie e malattie che causano una crescita alterata delle cellule del sangue, chemio/radio terapia, farmaci (paracetamolo, chinidina, sulfamidici, ecc.), autoanticorpi contro piastrine.
Mcv (volume corpuscolare medio)
- Se aumenta: carenza di vitamine B9 e B12.
- Se diminuisce: carenza di ferro, talassemie.
Mchc (concentrazione emoglobinica corpuscolare media)
- Se aumenta: disidratazione, aumento dell’emoglobina.
- Se diminuisce: riflette i risultati MCV.
Rdw (ampiezza di distribuzione eritrocitaria)
- Se aumenta: un suo aumento può indicare la presenza di globuli rossi di dimensioni diverse (gli eritrociti immaturi sono di maggiori dimensioni). Ad esempio carenze nutrizionali di ferro, folati, vit. B12.
- Se diminuisce: la maggior parte dei globuli rossi ha uguale dimensione.
Mch (contenuto emoglobinico corpuscolare medio)
- Se aumenta: riflette i risultati di MCV.
- Se diminuisce: riflette i risultati di MCV.
ESAMI SIEROLOGICI
HBsAg - Anti HCV, -Anti HIV - Sierodiagnosi LUE - HIV - HCV - HBV - NATI test sierologici sono esami utili per trovare la presenza di anticorpi specifici di una data malattia infettiva. Per capire quindi se il nostro sistema immunitario vi è entrato in contatto oppure no.
Questi esami tendono ad escludere che il donatore sia affetto da Lue o Sifilide. Le tecniche laboratoristiche usate correntemente per controllare il sangue dei donatori non sono in grado di individuare direttamente i virus responsabili dell'AIDS; sono, invece, in grado di rilevare la presenza degli anticorpi prodotti dal sistema immunitario contro i virus stessi.
Questi anticorpi non proteggono l'individuo sieropositivo, sono però la spia della presenza del virus e della possibile infettività del soggetto. Dal momento della infezione (e quindi della infettività) a quello della comparsa di questi anticorpi (sieroconversione) trascorre sempre un lasso di tempo che normalmente varia da un minimo di 15/20 gg ad un massimo di 6/8 mesi.
PROFILO EPATICO
Transaminasi Ast e Alt, Gamma GT, Fosfatasi alcalina, Bilirubina, Trigliceridi. Sono diversi i test ematici che possono dare indicazioni sullo stato di salute del fegato, è importante dunque valutarli nel loro insieme. Determina anche come AST, è un enzima presente in fegato, muscolo, rene, cervello, pancreas, polmone, milza, eritrociti e leucociti. Aumenta in caso di Miocardiopatie, Epatopatie, Miopatie, Emopatie, Pancreopatie, Cerebropatie.
Diminuisce in gravidanza.
PROFILO METABOLICO
Glicemia - Colesterolo totale e frazionato HDL e LDL - Trigliceridi - Uricemia Consente di valutare lo stato di benessere generale del nostro corpo e stabilire l’eventuale presenza di alterazioni metaboliche (diabete, dislipidemia, iperuricemia). Il metabolismo di base è la somma dell’energia utilizzata per i processi fisiologici vitali dell’organismo.
Questo consumo energetico è attribuibile soprattutto all’attività della massa magra, cioè degli organi e muscoli volontari e involontari.
ELETTROFORESI DELLE PROTEINE PLASMATICHE
L’esame serve a verificare la quantità e la qualità delle proteine che circolano nel sangue. L’esame viene usato per facilitare la diagnosi di una malattia maligna chiamata mieloma multiplo, soprattutto quando sono presenti alcuni sintomi come dolore alle ossa, stanchezza, infezioni ricorrenti, anemia e fratture ossee senza cause apparenti. Anche la diagnosi di altri disturbi può essere facilitata da questo esame: per esempio malattie infiammatorie e autoimmunitarie, infezioni croniche e acute, malattie dei reni e del fegato, disturbi del sistema immunitario (gammopatie) e condizioni di malnutrizione.
Albumina:
- Se aumenta: disidratazione, vomito, diarrea, eccessiva sudorazione.
- Se diminuisce: malnutrizione, digiuno prolungato, malassorbimento, malattie renali ed epatiche, alcolismo, ustioni, infiammazioni, ipertiroidismo, gravidanza.
Alfa1 globuline:
- Se aumentano: malattie infiammatorie croniche, malattie infettive, infarto cardiaco, assunzione pillola contraccettiva, gravidanza.
- Se diminuiscono: malattie epatiche gravi, una malattia ereditaria rara chiamata enfisema congenito, malattie renali.
Alfa2 globuline:
- Se aumentano: malattie renali, malattie infiammatorie croniche e acute, infezioni, infarto cardiaco, sindrome di Down, diabete, alcuni tumori maligni.
- Se diminuiscono: malattie epatiche gravi, diabete, ipertiroidismo, rottura dei globuli rossi (emolisi), artrite reumatoide.
Beta globuline:
- Se aumentano: anemia da carenza di ferro, alcuni casi di mieloma multiplo, ipercolesterolemia (elevati livelli di colesterolo nel sangue), gravidanza.
- Se diminuiscono: malnutrizione, cirrosi.
Gamma globuline:
- Se aumentano: alcune malattie del sistema immunitario dette gammopatie (MGUS), mieloma multiplo, malattie epatiche croniche (epatite, cirrosi), infezioni, alcuni tumori, artrite reumatoide, lupus.
- Se diminuiscono: alcune malattie ereditarie del sistema immunitario.
LA VALUTAZIONE DEI PARAMETRI LIPIDICI
AI FINI DELLA PREVENZIONE PRIMARIA NEI DONATORI MASCHI CON PIU’ DI 40 ANNI E FEMMINE CON PIU’ DI 50 ANNI.Questo è stato uno degli aspetti più discussi nella Task Force Europea, che ha tenuto conto di tutte le evidenze relative al valore prognostico e/o di target terapeutico di nuovi indicatori lipidici bioumorali di rischio cardiovascolare. Tuttavia, anche in relazione al contenimento della spesa pubblica, si è preferito mantenere un atteggiamento, tutto sommato, conservativo.
Secondo le nuove raccomandazioni, tutti gli uomini dopo i 40 anni e le donne dopo i 50 dovrebbero effettuare uno screening lipidico, che dovrebbe essere anticipato per gli individui con storia familiare di malattie cardiovascolari ischemiche precoci in presenza di altri fattori di rischio quali ipertensione, diabete, obesità, dislipidemie familiari, malattie autoimmuni o insufficienza renale cronica.
Lo screening lipidico dovrebbe comprendere i seguenti parametri: colesterolo totale, trigliceridi, HDL e LDL secondo la formula di Friedewald (se i trigliceridi sono <400mg/dl).
Dunque, le linee guida non raccomandano, se non in casi particolari, altri indicatori, sebbene ne riconoscano la validità, come ad esempio per il dosaggio delle ApoB o del rapporto ApoB/ApoA1 o della lipoproteina a. Il dosaggio dovrebbe essere effettuato, solo per i trigliceridi, dopo almeno 12 ore di digiuno mentre non è influenzato dal pasto per gli altri parametri.
Tali raccomandazioni sono state raggiunte in ragione delle evidenze relative alla indiscussa relazione continua tra riduzione di LDL e riduzione di mortalità e morbilità cardiovascolare, evidenze che viceversa mancano per qualunque altro indicatore lipidico.
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