Risonanza Magnetica Transcranica: Principi e Applicazioni

La stimolazione magnetica transcranica (TMS) è una terapia approvata da anni in Europa e in Italia per il trattamento della depressione resistente ai farmaci, ma nel nostro Paese è ancora poco diffusa. La sua efficacia si attesta intorno al 60-65%, ma - come per ogni terapia - i risultati possono variare da persona a persona.

Introduzione alla Stimolazione Magnetica Transcranica

La stimolazione magnetica transcranica (TMS) è una tecnica di neuromodulazione non invasiva che utilizza brevi impulsi magnetici per stimolare aree specifiche del cervello. È un trattamento indolore e sicuro. I primi studi sulla TMS risalgono a oltre quarant’anni fa.

La TMS è stata approvata per la depressione resistente dalla Food and Drug Administration (FDA) nel 2008, in Europa nel 2012, mentre in Italia per molti anni è stata usata solo in ambito sperimentale o nei centri privati.

Principi Fisiologici e Neuro Modulazione

La stimolazione avviene tramite una bobina posta sulla testa del paziente, che genera campi magnetici in grado di indurre correnti elettriche nei neuroni sottostanti, attivandoli o inibendoli. La TMS utilizza campi magnetici, dello stesso tipo e forza di quelli prodotti da una normale risonanza magnetica, per attivare o inibire precise regioni cerebrali. In ambito clinico, viene generalmente utilizzata la Stimolazione Magnetica Transcranica ripetitiva (rTMS) che rilascia una serie di impulsi ripetuti, distanziati a intervalli di tempo regolari e programmabili. È proprio attraverso la regolazione di questi parametri e la stimolazione di diverse aree cerebrali che si possono trattare patologie così tanto diverse, attribuendo quindi alla TMS una forte rilevanza clinica.

L’azione terapeutica della TMS è data dalla sua capacità di modulare l’attività cerebrale oltre il tempo della singola applicazione, inducendo neuroplasticità nell’area corticale direttamente stimolata e non solo.

Differenza tra TMS ed Elettroshock

La TMS modula, in maniera non invasiva, indolore e soprattutto precisa, un determinato circuito cerebrale. Mentre l’elettroshock richiede ospedalizzazione e comporta il rischio di effetti collaterali a medio-lungo termine, la TMS è una procedura estremamente sicura, che non richiede ospedalizzazione e che non produce particolari effetti collaterali potendo quindi essere svolta in piena sicurezza all’interno di uno studio medico. Durante la TMS il paziente rimane cosciente durante tutta la procedura e una volta conclusa può tornare alla propria quotidianità.

Applicazioni Terapeutiche della TMS

Le tecniche di neuromodulazione non invasiva rappresentano una nuova frontiera nell’ambito del trattamento delle patologie psichiatriche e neurologiche. Tecniche come la stimolazione magnetica transcranica (TMS), ad esempio, stanno rivoluzionando l’approccio terapeutico a disturbi complessi come le dipendenze, offrendo nuove speranze laddove le terapie tradizionali si dimostrano spesso insufficienti. Ma le potenziali applicazioni vanno ben oltre questo settore, interessando anche patologie come la Malattia di Alzheimer e il Morbo di Parkinson.

Grazie al lavoro di importanti ricerche svolte negli ultimi anni, il trattamento con la rTMS è stato riconosciuto come sicuro ed efficace dagli enti europei ricevendo l’approvazione CE per il disturbo ossessivo-compulsivo (OCD), le dipendenze da sostanze psicoattive - cocaina, alcol, gioco d’azzardo, internet e dipendenze sessuali e per ridurre i sintomi dell’ansia in comorbilità con la depressione.

Nel frattempo, si moltiplicano i campi di ricerca, nell’ambito della depressione e non solo. In Italia, la TMS è autorizzata anche per il disturbo ossessivo-compulsivo e viene studiata per applicazioni in ambito neurologico e delle dipendenze.

TMS e Disturbi Psichiatrici

In ambito psichiatrico la TMS ha delle evidenze importanti, in termini sia di efficacia che di sicurezza, per quanto riguarda i casi di depressione maggiore resistente, che purtroppo rappresentano almeno il 70% dei casi di depressione. La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato l’utilizzo della TMS per questa condizione già nel 2008. Altri ambiti in cui la TMS ha dimostrato efficacia e sicurezza sono poi il disturbo ossessivo compulsivo o le forme di depressione associate ad ansia. Ma l’FDA ha approvato la TMS anche per la dipendenza da nicotina, ad esempio.

TMS e Disturbi Neurologici

La TMS sta trovando un campo di applicazione anche in ambito neurologico. Le evidenze sono però sempre più forti a supporto del fatto che la TMS può essere un utile trattamento aggiuntivo, ad esempio, per i disturbi legati alla Malattia di Alzheimer. Un altro ambito in cui la TMS trova un razionale di applicazione, infine, è quello della Malattia di Parkinson. Perché, come sappiamo, questa è caratterizzata anche da importanti sintomi non motori, tra cui i più frequenti sono la depressione e l’ansia. Quindi la TMS e le altre tecniche di neuromodulazione stanno iniziando ad essere più impiegate anche in questo contesto.

Tipologie di TMS

Esistono diverse tipologie di TMS, che possono essere applicate in maniera personalizzata per raggiungere efficacemente gli obiettivi terapeutici specifici stabiliti per ogni singolo paziente:

  • Repetitive Transcranial Magnetic Stimulation (rTMS): La rTMS rappresenta la tipologia di Stimolazione Magnetica Transcranica maggiormente utilizzata in ambito clinico grazie alla sua elevata flessibilità di programmazione che ne consente l'uso per la cura di molti disturbi.
  • Theta Burst Stimulation (TBS): La TBS costituisce un metodo di stimolazione cerebrale molto promettente caratterizzato dall'erogazione di rapide ripetizioni di stimoli magnetici ad alta frequenza (50 Hz) suddivisi in triplette consecutive.
  • Theta-Burst Multi Session Treatment (SNT): la SNT è un protocollo innovativo di Stimolazione Magnetica ad alta frequenza e intensità caratterizzato da più sessioni giornaliere. Grazie alla sua elevata efficacia nel trattamento della Depressione Resistente ai farmaci, questo protocollo è considerato una vera e propria svolta nella cura di forme di depressione grave.
  • Stimolazione Magnetica Transcranica Profonda (Deep TMS): la Deep TMS è una tecnica innovativa nell’ambito delle Neuroscienze, in quanto, a differenza di altre modalità di neuromodulazione, essa si dimostra in grado di raggiungere in maniera non-invasiva regioni cerebrali profonde sottostanti alla corteccia cerebrale fino a 6cm di profondità.

Come Funziona la rTMS?

Durante una seduta di rTMS, il paziente è comodamente seduto su una poltrona reclinabile e l'operatore o il medico specialista posizionano una bobina (coil) sulla testa del paziente. Grazie a uno stimolatore, la bobina genera un campo magnetico in grado di penetrare in maniera indolore e non-invasiva attraverso lo scalpo del paziente e raggiungere le specifiche strutture cerebrali di interesse sottostanti, modificandone così l'attività elettrica, le proprietà plastiche e migliorando la comunicazione tra le varie aree cerebrali, facilitando in questo modo la riduzione dei sintomi trattati. Gli stimoli magnetici emessi dal dispositivo producono una risposta registrabile, che si manifesta con un rumore simile a una serie di "clic". Durante le sedute di rTMS NON si avverte alcun dolore. Al massimo, alcune persone possono avvertire una leggera e transitoria sensazione di formicolio nella zona di cuoio capelluto in cui viene applicata la stimolazione magnetica o di piccole contrazioni muscolari. Inoltre, la rTMS è una procedura altamente sicura e NON causa effetti collaterali degni di nota.

La TMS nei Percorsi di Cura

Il numero di sedute richieste per ottenere i migliori risultati dipende dal disturbo trattato e dalla risposta soggettiva del paziente alla terapia. In linea generale, la durata minima e ideale della terapia deve essere maggiore di 30 sedute consecutive, effettuate a cadenza giornaliera per una o più volte al giorno. Negli Stati Uniti, il primo ciclo di trattamento dura non meno di 40-50 sedute.

Al termine del primo ciclo iniziale di trattamento, vengono stabilite insieme al paziente le visite di rivalutazione e richiamo da effettuare a intervalli di tempo regolari allo scopo di mantenere e consolidare gli effetti ottenuti e ridurre il rischio di ricadute future.

leggi anche: