Risonanza Magnetica Aperta del Rachide Cervicale: Vantaggi e Svantaggi

La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica utilizzata per studiare il corpo umano e visualizzare immagini 3D dettagliate di organi interni, scheletro e articolazioni attraverso campi magnetici. E’ uno degli esami diagnostici più importanti per valutare e studiare organi, ma non usa radiazioni ionizzanti (Rx) nè metodi invasivi.

Ma quali sono le differenze tra una risonanza magnetica chiusa, aperta e ad alto campo? Eliminato il “fattore psicologico”, ritenuto uno dei limiti maggiori della RMN chiusa, la RMN aperta ha caratteristiche e indicazioni specifiche. In entrambi i casi, la risonanza magnetica, chiamata anche risonanza magnetica nucleare, usa un campo magnetico e onde di frequenza analoghe a quelle emesse da radio e Tv, per ottenere immagini dettagliate di strutture e organi.

Cos'è la Risonanza Magnetica Aperta?

La RM aperta è una moderna tipologia di risonanza nata dall’esigenza di aiutare alcuni pazienti a sottoporsi in modo sereno e senza stress all’esame diagnostico. La risonanza magnetica aperta è particolarmente indicata per lo studio delle aree del cranio, del midollo spinale, della colonna vertebrale e dell’apparato muscolo-scheletrico toracico.

La RMN del rachide cervicale è un esame diagnostico della parte più alta della colonna vertebrale, ovvero le 7 vertebre che si trovano nella zona posteriore del collo, insieme al midollo spinale. La risonanza magnetica della colonna cervicale è utilizzata soprattutto per lo studio dei dischi vertebrali (patologia erniaria), per il midollo spinale (lesioni del midollo di varia origine; es. sclerosi multipla, neoplasie, ecc.) e per i corpi vertebrali (patologia traumatica ed oncologica).

Risonanza Magnetica Ad Alto Campo

La RM ad alto campo rappresenta l’ultima evoluzione dei sistemi di risonanza magnetica. Sfruttando i vantaggi di una risonanza aperta, questo modello è stato implementato per acquisire immagini in modo rapido e con alta definizione grazie all’uso di un magnete ad alto campo 1.5 Tesla.

Vantaggi della Risonanza Magnetica Aperta

La forma ad "U" innovativa rende questo apparato l’unica risonanza magnetica a "cielo aperto" vero e proprio, offrendo impareggiabile comfort al paziente che non può accadere in risonanze magnetiche chiuse convenzionali o nei sistemi "tradizionalmente aperti" (a forma di C).

  • Comfort del Paziente: A seconda di quale parte del corpo è in fase di scansione, è possibile sedersi, sdraiarsi o addirittura stare in piedi con nessuna barriera tra il paziente e l'ambiente circostante caratterizzato da una atmosfera rilassante.
  • Claustrofobia: Le stime indicano che più del 50% dei pazienti non riescono ad effettuare una risonanza magnetica, con classica apparecchiatura, per problemi di claustrofobia. Fino ad oggi, reazioni claustrofobiche non sono state segnalate nei centri clinici in cui è installata questa specifica macchina per la risonanza magnetica, l'ansia del paziente appare come un ricordo del passato.
  • Adatta a Diverse Tipologie di Pazienti: L'ambiente, appositamente studiato per risultare rilassante e rendere l'esperienza più confortevole, l'apertura verticale e le particolari caratteristiche della macchina permettono di ospitare pazienti sovrappeso, claustrofobici, anziani o giovani ed anche con particolari dolori e ridotta motilità.
  • Qualità dell'Immagine: Il campo magnetico trasversale amplifica il vantaggio delle bobine phased array, portando la qualità dell'immagine a livelli più alti.
  • Esclusione Effetti Collaterali: La RMN aperta esclude i possibili effetti collaterali legati alla claustrofobia, ma in generale questo tipo di sistema risulta più tollerato anche dalle persone che non ne soffrono, grazie al maggior comfort percepito durante l’esecuzione.

Svantaggi della Risonanza Magnetica Aperta

La risonanza magnetica aperta, a differenza di quella chiusa, non può essere utilizzata in ogni parte del corpo a causa della minor risoluzione e della minor qualità delle immagini. Innocua e non invasiva, la risonanza magnetica chiusa usa però un campo magnetico più potente rispetto a quella aperta. Se da una parte, la RMN aperta determina immagini meno nitide pur mantenendo la medesima precisione diagnostica della RMN chiusa, dall’altra in alcuni casi, previa valutazione del medico radiologo, la RMN aperta ha il vantaggio di ampliare l’indicazione anche ai portatori di elementi metallici inseriti anni fa, come viti o placche chirurgiche, punti di sutura, clip, o protesi, che non sono compatibili con la RM chiusa perché le componenti metalliche potrebbero surriscaldarsi e spostarsi a causa del campo magnetico più potente.

La RMN chiusa ad alto campo magnetico è insostituibile però per studiare volumi corporei più ampi, come addome, prostata o cuore, non valutabili con la RMN aperta. Alla risonanza encefalo aperta, sebbene molto richiesta per soggetti problematici quali bambini e claustrofobici, viene solitamente preferita dalla maggior parte degli specialisti quella chiusa ad alto campo.

Preparazione e Procedura

La risonanza magnetica non richiede una particolare preparazione nei giorni precedenti all’esame, per cui il paziente ha la possibilità di alimentarsi in modo normale e di praticare le consuete attività quotidiane, le quali potranno essere riprese al termine della RM. L’esame, nonostante la sua natura tutt’altro che invasiva, richiede innegabilmente un discreto impiego di tempo affinché possa essere svolto nella maniera più precisa e dettagliata: fornire delle indicazioni oggettive per indicare la corretta durata dell’intervento è impossibile, in quanto la rapidità delle operazioni è spesso dipendente dal livello di collaborazione offerto dal paziente.

Il paziente viene adagiato sul lettino e, in base alla sezione da studiare, sono posizionate all’esterno del corpo le cosiddette bobine, sotto forma di fasce o casco ad esempio, sagomate in modo da adattarsi alla regione anatomica da studiare. L’esame di per sé non è pericoloso.

Controindicazioni

Pur essendo un esame sicuro e non invasivo, per alcuni soggetti è preferibile astenersi dal sottoporsi all’esame. Alcuni dispositivi intrauterini o protesi interne e l’anemia falciforme possono costituire delle controindicazioni all’esame. Anche le donne al primo trimestre di gravidanza (se in età fertile devono escludere una possibile gravidanza in corso) e i bambini al di sotto dei 3 anni di età non possono effettuare questo esame. Resta per entrambe la controindicazione per i portatori di pacemaker e le donne in gravidanza per le quali c’è l’indicazione solo in caso di estrema necessità.

Se l’esame prevede l’utilizzo del mezzo di contrasto è necessario essere a digiuno da almeno 6 ore. I soggetti allergici possono avere qualche problema nel caso di iniezione del mezzo di contrasto. Per quanto riguarda i soggetti allergici ed i portatori di pacemaker e protesi metalliche mobili abbiamo già detto nel paragrafo precedente.

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