La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che fornisce immagini dettagliate del corpo umano utilizzando campi magnetici, prodotti da un grande magnete. Non espone il paziente a radiazioni ionizzanti, come invece avviene con la TC (tomografia computerizzata). È in grado di fornire un’immagine tridimensionale delle parti interne del corpo e viene utilizzata per la diagnosi di una grande varietà di condizioni patologiche perché permette di visualizzare soprattutto gli organi interni, insieme allo scheletro e alle articolazioni.
Cos'è la Risonanza Magnetica e a Cosa Serve?
Utilizzata a partire dai primi anni ’80, permette di visualizzare gli organi interni e lo scheletro. La risonanza magnetica viene sfruttata in numerosi campi di studio, come la neurologia, la neurochirurgia, l’urologia, la traumatologia, l’ortopedia, la gastroenterologia, la cardiologia e l’oncologia. In oncologia viene utilizzata per la diagnosi, la stadiazione e la valutazione della risposta al trattamento di diversi tipi di tumore. Per lo studio della patologia muscolo-scheletrica e del sistema nervoso (cervello, midollo spinale e nervi periferici).
Principi di Funzionamento
Nel suo percorso, il campo magnetico allinea gli atomi sensibili al suo effetto. Gli spostamenti indotti dal campo magnetico e dalle onde a radiofrequenza usati per eseguire l’esame fanno sì che gli atomi emettano deboli segnali di risonanza, che vengono captati, registrati e trasformati in segnale digitale. L’introduzione dei recenti sviluppi della risonanza ha anche permesso di rendere la diagnostica di alcune patologie meno invasiva.
Preparazione all'Esame di Risonanza Magnetica
Nei giorni precedenti l’esecuzione di una risonanza magnetica, qualunque sia la parte del corpo da esaminare, non è richiesta una preparazione particolare. Per la somministrazione del mezzo di contrasto occorre un digiuno di almeno 6 ore, ma non è necessario interrompere eventuali terapie in corso (per esempio farmaci per la pressione o per il cuore).
Prima di sottoporsi a una risonanza magnetica, è importante seguire alcune linee guida generali:
- Informare il medico di eventuali condizioni mediche, allergie o claustrofobia.
- Rimuovere tutti gli oggetti metallici, compresi gioielli, protesi dentarie rimovibili e dispositivi elettronici.
- Indossare abiti comodi e privi di elementi metallici.
- Evitare il trucco, in particolare quello contenente particelle metalliche.
- Seguire le istruzioni specifiche fornite dal medico riguardo al digiuno o all’assunzione di liquidi, che possono variare in base al tipo di esame.
In alcuni casi, potrebbe essere necessario:
- Sospendere temporaneamente l’assunzione di alcuni farmaci.
- Evitare di mangiare o bere per diverse ore prima dell’esame, soprattutto per RMN addominali.
- Sottoporsi a una preparazione intestinale per esami specifici dell’addome o della pelvi.
Mezzo di Contrasto: Cosa Sapere
Non è indispensabile una preparazione specifica per l’esecuzione della risonanza con mezzo di contrasto. Tutti coloro che devono sottoporsi alla risonanza con mezzo di contrasto devono eseguire un dosaggio della creatinina nel sangue prima dell’esame. Questo parametro è un indicatore dell’efficienza della funzione renale. Il gadolinio può avere azione nefrotossica nei pazienti con insufficienza renale.
Il medico può prevedere un trattamento preventivo per evitare reazioni rischiose nei soggetti allergici che devono sottoporsi all’esame con mezzo di contrasto paramagnetico (gadolinio). Sono anche richieste le analisi del sangue per verificare il valore della creatinina, che rappresenta un indice di funzionalità renale. In caso di un’eventuale insufficienza renale (creatininemia alta), è sconsigliato l’uso del gadolinio.
Esistono diversi tipi di mezzo di contrasto, lineari o macrociclici, a seconda del complesso chelante. Tuttavia, l’Agenzia Europea dei Medicinali ha vietato l’uso di quelli lineari, in via precauzionale nonostante non vi siano stati segni clinici di tossicità ma solo problemi di stabilità.
Effetti Collaterali del Gadolinio
L'esame comporta dei rischi immediati? Rispettando le cautele sopra descritte, l’unico possibile rischio nel corso della risonanza magnetica è una reazione allergica alla sostanza usata come mezzo di contrasto, il gadolinio, che generalmente è molto più rara e lieve di quella prodotta da mezzi di contrasto a base di iodio usati per gli esami radiografici. In ogni caso è bene avvertire il personale se in passato si sono verificate reazioni allergiche di questo tipo o se si è affetti da gravi disfunzioni renali.
L’allergia si può manifestare con sintomi lievi, come prurito, nausea e vomito e, solo in casi eccezionali, scatenare reazioni più gravi che il personale è comunque pronto a fronteggiare. Il rischio di reazione al gadolinio dipende da una predisposizione personale del soggetto.
Lievi: nausea, vomito, rash cutaneo con prurito; possono comparire nell’immediato oppure fino a una settimana dal momento dell’esame. Sono effetti solitamente leggeri che si risolvono anche senza trattamento.
Controindicazioni
L'esame è controindicato anche per chi, a seguito di incidenti o di interventi chirurgici, ha nel corpo altre strutture metalliche di vario tipo, specialmente se in prossimità di organi vitali, per evitare che i campi magnetici prodotti dalla macchina possano provocare il loro spostamento o il loro surriscaldamento. Tipicamente si tratta di protesi, chiodi e viti applicate in ortopedia, ma esistono anche altri dispositivi in uso in altri rami della chirurgia (per esempio in interventi di angioplastica su arterie e vene), realizzati con materiali che potrebbero rendere rischioso l'esame.
Le protesi del cristallino impiantate per la cataratta prima della metà degli anni Ottanta del secolo scorso o le valvole cardiache metalliche costituiscono un motivo di controindicazione all’esecuzione della risonanza magnetica. Anche se recentemente sono stati messi a punto e introdotti nella pratica chirurgica nuovi materiali che non interferiscono con l’indagine, è bene segnalare ogni tipo di operazione subita in passato.
I portatori di pacemaker cardiaco, neurostimolatori e clip intracraniche per aneurisma non devono sottoporsi a risonanza poiché i campi magnetici prodotti dall’apparecchiatura potrebbero alterare il loro funzionamento.
Non vi è una controindicazione specifica durante la gravidanza. Tuttavia anche se non è stata provata la sensibilità dell’embrione ai campi magnetici e di radiofrequenza utilizzati per queste indagini, la risonanza magnetica è sconsigliata alle donne gravide, soprattutto nel primo trimestre.
È bene segnalare l’eventuale stato di gravidanza, specie se nel primo trimestre, ed eventuali allergie soprattutto ai metalli.
Cosa Indossare e Portare il Giorno dell'Esame
Il giorno dell'esame si consiglia di indossare indumenti senza ganci o bottoni automatici, spille, chiusure lampo o altre parti metalliche, che andrebbero in ogni caso tolti prima dell'esecuzione dell'indagine. Si consiglia di prestare molta attenzione anche ai punti metallici applicati in tintoria, che spesso restano attaccati alle etichette perché difficilmente visibili.
Per evitare inconvenienti, comunque, la paziente viene di norma invitata a togliersi tutti i vestiti a esclusione della biancheria intima (purché priva di parti metalliche) e a indossare un camice, fornito dal personale, e calzari monouso. Occorre togliere gioielli e piercing, fermagli per capelli e cinture, occhiali e orologio, ma anche eventuali lenti a contatto, apparecchi per l’udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti e parrucche. Non è consentito portare con sé cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche che potrebbero interferire con lo strumento di indagine.
Claustrofobia e Ansia
Un’altra criticità è legata alla sensazione di claustrofobia scatenata dal fatto di dovere stare all’interno del dispositivo per un intervallo di tempo relativamente lungo, sebbene oggi lo spazio a disposizione sia maggiore rispetto a quello delle vecchie apparecchiature. In casi particolari, il medico propone una leggera sedazione.
Infine, anche se oggi esistono strumenti a campo aperto, chi soffre di claustrofobia (paura dei luoghi chiusi) può avere delle reazioni ansiose all’interno della macchina. Si raccomanda pertanto di comunicare al personale sanitario se in passato si è avuto questo tipo di problemi, per esempio dentro ascensori o in luoghi molto stretti.
Come si Svolge l'Esame
Per eseguire l’esame, alla paziente viene chiesto di stendersi su un lettino, che viene fatto scorrere dentro a un’apposita macchina, e di restare ferma e rilassata per tutta la durata dell’esame. Se è previsto, può essere iniettato per via endovenosa un mezzo di contrasto; il più comune è il gadolinio. In questo caso sarà necessario qualche minuto per far sì che si distribuisca omogeneamente nel corpo.
Il giorno dell’appuntamento è possibile arrivare nella struttura sanitaria nella quale la procedura verrà effettuata da soli. All'esame ci si può tranquillamente recare da soli perché non occorre alcun tipo di assistenza né durante l’esecuzione né al termine. Conclusa l'indagine si può tornare a casa, anche guidando, senza nessun tipo di limitazione.
Una volta conclusa questa primissima parte, il paziente deve accomodarsi sul sopraccitato lettino scorrevole, che in questo momento dell'esame, è ancora al di fuori del macchinario a ciambella. Nell'accomodarsi sul lettino, il paziente riceve l'aiuto del (solito) tecnico radiologo, il quale, nel frattempo o subito dopo, si occupa anche di fornirgli tutte le comodità necessarie (es: cuscini, coperte, tappi per le orecchie, cuffie ecc.) e di dargli le ultime istruzioni fondamentali al corretto svolgimento dell'esame.
Durata dell'Esame
La durata di una risonanza magnetica dipende dall’estensione della parte del corpo da esaminare ma può variare tra i 25 e i 65 minuti. Mediamente 30 minuti, ma può arrivare anche a 40-45.
Rumore Durante l'Esame
Un problema potrebbe però essere rappresentato dal rumore prodotto dal macchinario durante l’esecuzione. In alcune strutture il personale fornisce al paziente dei tappi per le orecchie o delle cuffie attraverso cui ascoltare musica, che copre il suono dell’apparecchiatura. Non è, invece, consentito portare apparecchi propri.
Dopo l'Esame
Le immagini prodotte durante la scansione vengono valutate da un radiologo (un medico specializzato nell'interpretazione nella diagnostica per immagini) ed eventualmente discusse con altri specialisti che lo supportano nell’interpretazione delle immagini nel contesto del quadro clinico del paziente. Alcune strutture consentono di scaricare il referto direttamente dal portale, quando disponibile.
Macro Categorie di Risonanza Magnetica
Le principali macro categorie di RMN includono:
- RMN cerebrale e del sistema nervoso centrale: Utile per diagnosticare tumori, lesioni, malattie neurodegenerative e disturbi vascolari.
- RMN muscoloscheletrica: Efficace per valutare lesioni sportive, artrite e condizioni degenerative delle articolazioni.
- RMN addominale e pelvica: Aiuta nella diagnosi di tumori, infiammazioni e altre patologie degli organi addominali e pelvici.
- RMN cardiaca: Permette la valutazione della struttura cardiaca, della funzione ventricolare e della perfusione miocardica.
- RMN mammaria: Utile per lo screening del cancro al seno in donne ad alto rischio o con tessuto mammario denso.
- RMN vascolare (angiografia RM): Utile per diagnosticare aneurismi, stenosi e malformazioni vascolari.
- RMN funzionale (fMRI): Utilizzata per mappare l’attività cerebrale durante compiti specifici o in stato di riposo.
Risonanza Magnetica Specifica per le Ossa
La risonanza magnetica lombo-sacrale può essere utile per studiare i dischi intervertebrali, il midollo spinale e le vertebre del tratto lombare e di quello sacrale della colonna vertebrale. Viene generalmente prescritta a coloro nei quali si sospettano alterazioni dei dischi intervertebrali (protrusioni o ernie), del tessuto osseo e del midollo spinale.
La RM al ginocchio viene impiegata con lo scopo di diagnosticare problemi quali distorsioni, fratture, alterazioni della cartilagine e dei menischi (anche di origine sportiva) o del midollo osseo (come l’osteomielite).
Molto approssimativamente, per lo studio dell’osso è meglio la TC, mentre per i tessuti molli la RM.
Dove Effettuare la Risonanza Magnetica con Apparecchiature Aperte
Alcune strutture dispongono di apparecchiature per risonanza aperte sui lati. Questi dispositivi riducono il senso di claustrofobia e di ansia generato in alcune persone. Il Centro Medico Martini si è dotato del nuovo sistema di Risonanza Magnetica S-SCAN con tecnologia “EXP” di marca Esaote che copre l’intera anatomia muscolo-scheletrica. Il Sistema S-Scan dispone di un magnete a “C” e cioè aperto, elemento fondamentale per l’esecuzione di esami privi di rischio di claustrofobia e stress.
leggi anche:
- Risonanza Magnetica: È Affidabile per la Diagnosi dei Tumori Ossei?
- Risonanza Magnetica Encefalo e Tronco Encefalico: Durata, Preparazione e Cosa Aspettarsi
- Risonanza Magnetica a Castiglione del Lago: Costi, Prenotazioni e Info Utili
- Risonanza magnetica aperta Fornovo: comfort e precisione diagnostica
- Glicemia Target e Metformina: La Guida Definitiva per Gestire il Diabete di Tipo 2 con Successo
- Colesterolo Totale e Trigliceridi Bassi: Scopri Cause Nascoste e Rischi Inaspettati!
