Risonanza Magnetica Lombosacrale: Preparazione e Procedura

La risonanza magnetica (RM) lombo sacrale trova impiego, soprattutto, in ambito diagnostico. Questo esame di imaging viene richiesto anche in ambito intraoperatorio. In termini pratici, una RMN rachide lombosacrale può essere svolta pochi minuti prima di un intervento chirurgico che interessa il tratto terminale della colonna vertebrale.

L'esame può durare da 30 minuti a un’ora circa, a seconda della zona interessata, del macchinario, delle procedure previste dal centro. È fondamentale rimanere immobili durante l'esame, in quanto il movimento può compromettere la qualità delle immagini.

Indicazioni per l'Esame

Ci sono diverse circostanze che richiedono una RMN rachide lombosacrale. Il medico può prescrivere una RM lombo sacrale in diverse situazioni, tra cui:

  • Dolore lombare persistente che non risponde ai trattamenti conservativi (farmaci, fisioterapia).
  • Dolore che si irradia alla gamba (sciatica).
  • Debolezza o intorpidimento alle gambe o ai piedi.
  • Difficoltà a controllare l'intestino o la vescica (incontinenza).
  • Sospetto di lesioni del midollo spinale a seguito di un trauma.
  • Valutazione pre-operatoria prima di un intervento chirurgico alla colonna vertebrale.
  • Monitoraggio della progressione di una malattia degenerativa della colonna vertebrale.

La risonanza magnetica lombo-sacrale è efficace nel rilevare diverse patologie che colpiscono la regione lombare e sacrale della colonna vertebrale.

RM Lombosacrale: Cosa Permette di Valutare

La RM Lombosacrale permette di fornire dettagli accurati sullo stato dei dischi e di eventuali protrusioni che possono peggiorare in vere e proprie ernie discali; allo stesso tempo permette di valutare lo stato delle articolazioni intervertebrali e delle strutture ossee.

La RM lombo sacrale è particolarmente utile per diagnosticare:

  • Ernie del disco
  • Stenosi spinale (restringimento del canale spinale)
  • Spondilolistesi (scivolamento di una vertebra sull'altra)
  • Tumori del midollo spinale o delle vertebre
  • Infezioni (osteomielite, discite)
  • Traumi (fratture, lesioni legamentose)
  • Malattie infiammatorie (spondilite anchilosante)
  • Dolore lombare cronico di origine sconosciuta

Come Prepararsi alla Risonanza Magnetica

La preparazione per una RM lombo sacrale è generalmente semplice e non richiede particolari restrizioni dietetiche. Tuttavia, è fondamentale seguire attentamente le istruzioni fornite dal centro radiologico per garantire la buona riuscita dell'esame e la sicurezza del paziente.

  • Informare il Medico: Il primo passo è informare il medico curante e il tecnico radiologo di eventuali condizioni mediche preesistenti, farmaci assunti regolarmente, allergie (in particolare al gadolinio, il mezzo di contrasto utilizzato in alcuni casi), e la presenza di dispositivi impiantati, come pacemaker, defibrillatori, neurostimolatori, pompe per insulina, protesi metalliche, clip vascolari, o altri oggetti metallici nel corpo.
  • Abbigliamento e Oggetti Personali: Il giorno dell'esame, è consigliabile indossare abiti comodi e privi di parti metalliche (cerniere, bottoni, ganci). Verrà richiesto di rimuovere tutti gli oggetti metallici, come gioielli, orologi, piercing, occhiali, apparecchi acustici, protesi dentarie mobili, e telefoni cellulari, in quanto possono interferire con il campo magnetico e compromettere la qualità delle immagini.
  • Digiuno (Eventuale): In genere, la RM lombo sacrale non richiede il digiuno. Tuttavia, se è prevista la somministrazione di un mezzo di contrasto, potrebbe essere richiesto di non mangiare o bere nulla per alcune ore prima dell'esame (solitamente 4-6 ore).
  • Mezzo di Contrasto (Eventuale): In alcuni casi, per migliorare la visualizzazione di determinate strutture o patologie, può essere necessario utilizzare un mezzo di contrasto a base di gadolinio. È importante segnalare eventuali allergie note al gadolinio o ad altri mezzi di contrasto.
  • Claustrofobia: La RM viene eseguita all'interno di un tubo stretto, il che può causare ansia o claustrofobia in alcuni pazienti. Se si soffre di claustrofobia, è importante informare il medico prima dell'esame.

È consigliabile indossare indumenti comodi, camicia o maglietta con maniche larghe, che si possano alzare facilmente in caso debba essere fatta un’iniezione con il mezzo di contrasto. Non è necessario andare accompagnati.

Prima di fare l’esame occorre togliere gioielli, reggiseno, piercing, fermagli per capelli, cinture, occhiali, orologio, apparecchi per l'udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti...Inoltre, non si possono portare nel macchinario cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche. Si consiglia di indossare indumenti senza bottoni automatici, chiusure lampo o altre parti metalliche.

E’ possibile che venga richiesto anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, perché alcuni trucchi potrebbero contenere metallo. La presenza di tatuaggi estesi può essere valutata dal medico, per la possibile presenza di sostanze metalliche.

Risonanza Magnetica Aperta

Presso i nostri centri, a differenza di quello che avviene in molti altri reparti RM, il rachide lombare viene studiato con paziente in posizione supina ma con entrata di piedi nel tunnel, in modo che il capo rimanga il più esterno possibile e non si verifichino fenomeni di tipo claustrofobico.

Come Si Svolge l'Esame?

Una volta completata la preparazione, il paziente viene fatto sdraiare su un lettino che viene poi fatto scorrere all'interno del tubo della RM. È importante rimanere immobili durante l'esame, in quanto il movimento può compromettere la qualità delle immagini. L'esame può durare da 30 a 60 minuti, a seconda della regione da esaminare e del protocollo utilizzato.

Durante l'esame, si sentiranno dei rumori forti e ripetitivi provenienti dalla macchina della RM. Al paziente verranno forniti tappi per le orecchie o cuffie per ridurre il rumore.

Durante l'esame, il tecnico radiologo sarà in costante contatto con il paziente attraverso un interfono. Il paziente può comunicare con il tecnico in qualsiasi momento in caso di necessità o disagio. In alcuni casi, può essere richiesto al paziente di trattenere il respiro per brevi periodi di tempo per migliorare la qualità delle immagini.

Nell'accomodarsi sul lettino, il paziente riceve l'aiuto del (solito) tecnico radiologo, il quale, nel frattempo o subito dopo, si occupa anche di fornirgli tutte le comodità necessarie (es: cuscini, coperte, tappi per le orecchie, cuffie ecc.) e di dargli le ultime istruzioni fondamentali al corretto svolgimento dell'esame.

Si ricorda che le moderne apparecchiature per la risonanza magnetica sono fornite di altoparlanti e telecamere per la comunicazione con il personale medico, il quale, di norma, una volta iniziato l'esame, prende posto in una stanza adiacente a dove risiede il paziente. Come ogni tipo di risonanza magnetica, anche la risonanza magnetica lombo sacrale è rumorosa.

Risonanza Magnetica con Mezzo di Contrasto

La risonanza magnetica lombosacrale senza contrasto utilizza solo campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate della colonna vertebrale, risultando ideale per esaminare dischi vertebrali, vertebre e midollo spinale senza introdurre sostanze esterne. È indicata per valutare ernie, degenerazioni discali e fratture.

Al contrario, la risonanza magnetica con contrasto implica l'iniezione di un mezzo di contrasto che migliora la visibilità di strutture specifiche, utile per rilevare infiammazioni, tumori, infezioni e patologie vascolari. In aggiunta a quanto riportato in precedenza, la risonanza magnetica lombo sacrale con mezzo di contrasto include l'iniezione del mezzo di contrasto.

Nell'eventualità in cui sia stato impiegato il mezzo di contrasto, il rientro a casa può avvenire solo dopo 1-2 ore dal termine della procedura.

Quando non si può fare il mezzo di contrasto

L’esame di risonanza magnetica con mezzo di contrasto è controindicato per chi ha avuto manifestazioni allergiche gravi dopo precedenti somministrazioni di mezzo di contrasto - per esempio shock anafilattico, asma grave, edema della glottide - oppure per chi ha malattie allergiche acute in atto - per esempio asma, orticaria generalizzata, angioedema.

Se una persona ha avuto manifestazioni allergiche lievi o moderate dopo una precedente somministrazione di mezzo di contrasto, oppure se ha in atto reazioni allergiche come l’orticaria, o una rinite allergica non controllata da antistaminici o steroidi in spray nasali, è considerata a rischio per il mezzo di contrasto. Dovrà quindi, se è necessario fare l’esame con mezzo di contrasto, assumere dei farmaci prima dell’esame, che riducano il rischio di reazione allergica.

Se la persona non ha mai avuto allergie, oppure ha avuto precedenti reazioni allergiche a farmaci, ma NON dopo la somministrazione precedente di mezzo di contrasto, può fare la risonanza con mezzo di contrasto, perché non c’è controindicazione all’effettuazione dell’esame.

Rischi e Controindicazioni

La RM è una procedura sicura e non invasiva. Tuttavia, esistono alcune controindicazioni da considerare:

  • Pace maker o defibrillatore interno. Il macchinario della risonanza magnetica può interferire con il pace maker o il defibrillatore interno e può bloccarne il funzionamento. Esistono pace maker compatibili che funzionano anche in risonanza magnetica, ma il parere deve essere dato dal cardiologo.
  • Protesi oculari magnetiche. Ciò che è metallico o ferromagnetico non può entrare nella risonanza magnetica perché si può riscaldare, si può dislocare, oppure può interferire con l'acquisizione delle immagini.
  • Stimolanti di crescita ossea (dispositivi che stimolano l’accrescimento del tessuto osseo o la calcificazione). Possono interferire con l'acquisizione delle immagini

Questo esame non può essere svolto da persone che presentano pacemaker, protesi metalliche, frammenti o schegge metalliche in sede intracranica, viscerale, oculare.

Ci sono condizioni in cui la risonanza magnetica non si può fare, in particolare se si ha pacemaker o defibrillatore interno. In questo caso bisogna sentire il parere del cardiologo che valuterà le caratteristiche del pace maker e quelle del macchinario dove si va a fare la risonanza magnetica.

Esistono altre condizioni (per esempio presenza di clips vascolari o schegge in materiale ferromagnetico) in cui la risonanza magnetica non viene fatta.

Se si è in gravidanza, o si allatta al seno, queste sono alcune condizioni per cui viene richiesto al medico di valutare l’opportunità di fare l’esame, in base al rischio di surriscaldamento o spostamento dell’oggetto, o a quanto può interferire con l’esame di risonanza magnetica.

Risonanza Magnetica e Gravidanza

E' prudente non far fare la risonanza magnetica alle donne in gravidanza, in particolare nel primo trimestre di gravidanza, anche se non è stata comprovata la sensibilità dell'embrione ai campi magnetici e di radiofrequenza utilizzati per queste indagini.

In genere è quindi preferibile non fare la risonanza magnetica a donne incinta soprattutto nei primi mesi, a meno che ci siano situazioni di pericolo per la vita della madre (per esempio se è necessaria la risonanza magnetica per fare una diagnosi differenziale con malattie gravi, come tumore o encefalite).

Per le donne che allattano è consigliabile raccogliere e conservare il proprio latte prima dell’esame, e sospendere l’allattamento al seno nelle 24 ore successive all’esame. Il mezzo di contrasto potrebbe infatti passare nel latte, in piccole quantità.

Dopo l'Esame

Dopo l'esame, il paziente può riprendere immediatamente le normali attività. Se è stato somministrato un mezzo di contrasto, è consigliabile bere molta acqua per favorirne l'eliminazione. Il radiologo analizzerà le immagini della RM e invierà un referto al medico curante, che discuterà i risultati con il paziente e pianificherà il trattamento appropriato.

Per questa prestazione, il CD con le immagini non viene rilasciato al momento dell'esame, ma è necessario prenotare la voce "Ritiro CD In Sede" una volta ricevuto il referto.

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