La gastroscopia è un esame diagnostico fondamentale per identificare patologie dell'apparato digerente superiore. Durante l'esame, il medico specialista può osservare con precisione le mucose interne, così da individuare eventuali alterazioni, infiammazioni o lesioni, utilizzando il gastroscopio, uno strumento flessibile dotato di una piccola telecamera. Per avere una diagnosi precisa e mirata, in alcuni casi, durante l’esame gastroscopico si procede a una biopsia, vale a dire al prelievo di piccoli frammenti di mucosa.
La gastroscopia è un esame indolore, ma che può risultare fastidioso. Per questo, per garantire una maggiore sensazione di comfort, può essere effettuata in sedazione cosciente o profonda. La sedazione non è obbligatoria, ma rende l'esame più tollerabile e più accurato. Il tipo di sedazione verrà concordato direttamente con l'anestesista presente in sala, sulla base della complessità dell'esame e delle condizioni cliniche.
Gastroscopia Transnasale: Un'Alternativa Meno Invasiva
La gastroscopia transnasale è una metodica endoscopica complementare alle metodiche tradizionali. La gastroscopia transnasale è indicata per quei soggetti che vogliono evitare la sedazione anestesiologica. La procedura può essere eseguita in posizione seduta o in decubito laterale sinistro, come nella gastroscopia con strumento standard.
Il video-gastroscopio ultrasottile ha un diametro di diametro di 5,4/5,8 mm o di 5,9 (a seconda della marca dell’endoscopio) e consente di valicare tratti ristretti (stenotici), diversamente insuperabili dal gastroscopio tradizionale. Il fastidio dell’introduzione nella regione nasale può essere parzialmente ridotto con la premedicazione con lubrificanti e decongestionanti. Con questo tipo di metodica per la Gastroscopia (Esofago-Gastro-Duodenoscopia) il Paziente potrebbe avere un impatto più positivo con l’esame, anche se la sensazione del vomito non è del tutto assente.
Gastroscopio Ultrasottile: Tecnologia e Vantaggi
Il Gastroscopio ultrasottile Olympus, GIF-XP190N, offre una buona qualità d’immagine, con una visuale aumentata come distanza, un’illuminazione superiore, rispetto alle precedenti versioni, e la tecnica Narrow Band Imaging (NBI). Olympus ha sviluppato questa tecnologia di imaging a banda stretta per migliorare l’osservazione del tessuto mucoso.
Questa tecnologia migliora la visibilità dei vasi sanguigni e, di conseguenza, delle strutture mucosali, consentendo una più facile diagnosi di neoplasie allo stadio iniziale. La luce per l’NBI è composta da due sole lunghezze d’onda specifiche, fortemente assorbite dall’emoglobina. La lunghezza d’onda più corta dell’NBI è di 415 nm (nanometri o millimicron), che penetra solo gli strati superficiali della mucosa. La seconda lunghezza d’onda NBI è di 540 nm, penetra più profondamente ed è assorbita dai vasi sanguigni più in profondità nello strato mucoso. La luce bianca può essere alternata a NBI con la semplice pressione di un pulsante, trasformandosi in una metodica di cromo-endoscopia virtuale.
Questo gastroscopio Olympus ha un campo visivo di 140° ed il suo diametro esterno di 5,4 millimetri rende questo strumento utile ogni volta che è necessario un accesso ultra-sottile. Il GIF-XP190N consente una visione a schermo intero, offre la possibilità di cromoendoscopia con l’NBI ed un significativo aumento di luminosità. Due fasci di luce forniscono un’illuminazione notevolmente migliore rispetto alle generazioni precedenti. Le ridotte dimensioni del tubo d’inserimento consentono l’accesso trans nasale, nonchè l’utilizzo in caso di stenosi esofagee o altre stenosi endoluminali. Il canale operativo di 2,2 millimetri permette una migliore operatività, rispetto alle precedenti generazioni, con possibilità di campionatura bioptica di maggiori dimensioni ed una migliore aspirazione. Inoltre questi nuovi gastroscopi ultra-sottili sono compatibili con elettrobisturi e questo rende possibile, in linea teorica, il trattamento chirurgico endoscopico dei Pazienti.
Il Gastroscopio Slim della STORZ ha un diametro esterno di 5.9 diametro, quindi leggermente maggiore, il canale operativo è ancora di 2 mm ed ha una possibilità di angolazione leggermente superiore al corrispondente strumento Olympus: angolazione alto basso 210°/100° e destra/sinistra 120°. Ha il sistema video Full HD, con possibilità d’ingrandimento dell’immagine (Enhancement System).
Il canale operativo di questi videogastroscopi è di 2 mm (2,2 del gastroscopio Olympus), contro i 2,8 del gastroscopio tradizionale. Il prelievo bioptico sarà pertanto più piccolo, in quanto effettuato con una pinza più sottile, che possa passare attraverso il ridotto canale operativo. Studi di paragone effettuati hanno dimostrato che l’attendibilità del referto istopatologico non sarebbe influenzata dalla minore quantità di tessuto prelevato.
Il vantaggio del gastroscopio ultrasottile, oltre che valicare tratti ristretti, è quello di recare meno fastidio al Paziente, con una maggiore maneggevolezza, sufficiente negli endoscopi di ultima generazione. Se introdotto per via nasale, raggiunge il duodeno, consentendo una visione del tratto esplorato, sovrapponibile a quella del gastroscopio tradizionale.
Considerazioni sull'Efficacia della Gastroscopia Transnasale
Le linee guida, sulla scorta delle esperienze degli Endoscopisti giapponesi, che hanno grande esperienza in merito, in considerazione dell’alta incidenza di tumori dello stomaco in Oriente, suggeriscono invece uno studio molto dettagliato della mucosa. Essi consigliano una specifica preparazione intestinale, che va oltre il semplice digiuno, e prevede l’assunzione di N-acetilcisteina e di simeticone, e consigliano di utilizzare gli strumenti più evoluti, con possibilità di magnificazione e colorazione elettronica, ma anche di colorazioni chimiche, vitali o di contrasto, per valutare in dettaglio la mucosa.
Da questo studio minuzioso, deriva la decisione se eseguire immediatamente una mucosectomia e poter resecare la lesione sospetta o inviare il Paziente ad un Centro di riferimento, per approfondimenti. Spesso, la semplice biopsia è contro-indicata, perché la fibrosi conseguente rende difficoltosa la successiva resezione endoscopica. La campionatura bioptica va eseguita solo se si è certi d’inviare successivamente il Paziente al Chirurgo.
Solo in casi selezionati, dietro specifica richiesta dell’interessato, la procedura trans-nasale può essere considerata un’alternativa, prevedendo tuttavia la presenza dell’Anestesista, sia per rendere sicura l’indagine, sia per permettere la sua conclusione, in caso d’intolleranza del Paziente.
Gastroscopia con Videocapsula: Un Approccio Non Invasivo
La capsula endoscopica è una soluzione diagnostica non invasiva per la visualizzazione dell’apparato digerente e in particolare del piccolo intestino (composto da duodeno, digiuno e ileo), di recente introduzione. La video capsula da sola consente infatti di ottenere risultati affidabili laddove, tradizionalmente, servirebbero in genere almeno più di tre esami diagnostici diversi. Si tratta di una capsula monouso, ingeribile, dotata di una o due telecamere che acquisiscono immagini dell’intestino mentre lo percorrono sfruttando il suo naturale movimento.
Le indicazioni per l’utilizzo della capsula endoscopica sono: sanguinamento dell’apparato digerente oscuro non a carico dell’esofago, dello stomaco e del colon e in tutti i casi non rilevabili con colon e gastroscopia. Si è visto che può essere utile quando c’è una celiachia che non risponde al trattamento, nei casi di malattia di Crohn difficili da diagnosticare, in caso di malattie genetiche che possono portare al tumore dell’intestino, come la Sindrome di Peutz-Jeghers, o se si sospetta la presenza di polipi.
Le sue dimensioni sono di poco più grandi di una compressa di antibiotico; a volte l'esame può non essere completato per via dell'autonomia limitata delle batterie, che in caso di maggiore tempo di permanenza nell’intestino può esaurirle prima di completare il tragitto.
Controindicazioni e Preparazione
È preferibile evitare l’utilizzo della capsula endoscopica in tutti quei soggetti che presentano le seguenti condizioni:
- Problemi di deglutizione
- Utilizzo di farmaci anti-infiammatori non steroidei (i cosiddetti FANS)
- Malattia di Crohn diagnosticata
- Presenza di impianti elettromedicali cardiaci (come ad esempio il pacemaker)
- Neuropatia diabetica
Non è invece possibile effettuare in nessun caso l’esame tramite video capsula qualora si sospettino o si accertino:
- Occlusioni intestinali
- Stenosi e fistole
- Gravi deformità del tratto gastrointestinale
- Stato di gravidanza
- Condizioni fisiche e psicologiche ritenute dal medico non idonee all’esame.
La preparazione per effettuare un esame tramite capsula endoscopica prevede principalmente la sospensione dei medicinali a base di ferro e il mantenimento di un adeguato regime alimentare nei tre giorni precedenti all’appuntamento. Il giorno che precede l’esame sarà accompagnato dall’assunzione di speciali lassativi da sciogliere in soluzione acquosa, in grado di liberare il tratto gastrointestinale e renderne più semplice la visione.
Procedimento e Complicanze
Sull’addome del paziente vengono applicate otto antenne che hanno lo scopo di contribuire alla trasmissione delle immagini catturate dalla video capsula. Da quel momento in poi, la telecamera contenuta trasmetterà tutte le immagini catturate durante il percorso effettuato nel tratto gastrointestinale, della durata di circa otto ore, aiutando ad evidenziare possibili anomalie presenti.
La principale complicanza che riguarda la capsula endoscopica è collegata alla possibilità di ritenzione intestinale della stessa. Soprattutto in presenza di determinate patologie che causano restringimenti anomali delle pareti intestinali, come ad esempio stenosi, può verificarsi un’incarcerazione della video capsula che ne richiederebbe la rimozione tramite tradizionale esame endoscopico o, nei casi più estremi, l’intervento chirurgico.
Ecoendoscopia (EUS): Dettagli e Applicazioni
L’ecoendoscopia ha anche la possibilità di indagare, con elevata accuratezza, alcuni organi e distretti strettamente adiacenti al tubo digerente quali il pancreas, le vie biliari, il mediastino e il meso-retto e indagare le relative stazioni vascolari e linfonodali. L’esame viene effettuato con uno strumento simile a quello utilizzato per l’endoscopia tradizionale: l’ecoendoscopio. L’ecoendoscopio dispone alla estremità distale, oltre che di un’ottica endoscopica, anche di una sonda ecografica miniaturizzata la quale, emettendo ultrasuoni a diverse frequenze, ha la possibilità di visualizzare i diversi strati della parete gastrointestinale e gli organi e/o distretti adiacenti.
L’EUS è un esame di secondo livello in grado di fornire informazioni molto dettagliate che altre metodiche diagnostiche, non invasive, non sono in grado di fornire. Essa è utile per un’accurata valutazione e stadiazione delle lesioni neoplastiche epiteliali identificate ad un precedente esame endoscopico; in particolare, l’EUS valuta la profondità di infiltrazione della parete e la eventuale diffusione locale della neoplasia in rapporto ai linfonodi, mediante esecuzione di biopsie ecoendoguidate (EUS-FNA) e ai vasi sanguigni distrettuali.
L’EUS è inoltre la metodica migliore per la diagnosi delle malattie infiammatorie del pancreas e delle vie biliari (pancreatite acuta e cronica, calcolosi della via biliare principale) così come delle neoplasie esocrine ed endocrine del pancreas, delle vie biliari extraepatiche e della regione ampollare.
Procedura e Preparazione
L’esame ecoendoscopico del tratto digestivo superiore è teoricamente molto simile alla gastroscopia ma necessita di un tempo di esecuzione significativamente maggiore che può variare a seconda del quesito clinico-diagnostico richiesto e a seconda che la procedura sia esclusivamente diagnostica o che sia completata con l’esecuzione di un prelievo cito/istologico o che sia una procedura operativa terapeutica. Per rendere più confortevole e meno traumatico l’esame, vengono abitualmente somministrati farmaci sedativi e analgesici per via endovenosa eseguendo una Sedazione Cosciente.
In alcuni casi selezionati potrà essere necessaria l’anestesia generale con intubazione oro-tracheale. Per questi motivi è importante che il paziente informi il personale medico e paramedico di eventuali intolleranze e/o allergie a farmaci.
È necessario che il paziente sia digiuno (solidi e liquidi) per l’esplorazione dell’apparato digerente superiore (esofago, stomaco, duodeno, vie biliari, pancreas e mediastino), mentre nell’esplorazione del tratto inferiore (retto e sigma distale) sarà necessaria una preparazione con lavaggio intestinale come per la colonscopia. Il medico/equipe indicherà al paziente quando iniziare il digiuno in rapporto all’orario della procedura e quando assumere o variare il dosaggio di alcuni farmaci quali gli anticoagulanti e/o antiaggreganti (coumadin, aspirina, clopidogrel etc.), o gli antidiabetici (insulina, metformina etc).
Agoaspirazione sotto Guida Ecografica (EUS-FNA)
L'agoaspirazione consiste nel prelievo di una minima quantità di materiale (tessuto nel caso di lesioni solide, materiale liquido nel caso di lesioni cistiche) che viene eseguito mediante l’utilizzo di aghi dedicati che vengono inseriti, sotto visione ecoendoscopica, nel tessuto dell’organo da tipizzare. Nel caso delle lesioni cistiche pancreatiche in cui non siano evidenti lesioni nodulari di parete e/o masse solide, si esegue un solo passaggio che ha come scopo di ottenere, se possibile, lo svuotamento della cisti e contemporaneamente il campionamento citologico della parete della stessa.
In casi selezionati in cui sia necessaria una valutazione della struttura architettonica della lesione target o l’esecuzione di colorazioni di immuniocitochimica sarà necessario utilizzare aghi di maggiore sezione per istologia (EUS-FNB), in questo caso il frammento di tessuto prelevato sarà posto direttamente in formalina o in particolari contenitori per istologia a seconda delle modalità previste nei diversi Centri.
Alcoolizzazione/Blocco del Plesso Celiaco
È una procedura terapeutica indicata nel trattamento del dolore cronico di origine pancreatica nei pazienti con neoplasia pancreatica avanzata o con pancreatite cronica. Il plesso celiaco è un insieme dei gangli nervosi del sistema simpatico posto attorno all’emergenza del tripode celiaco (un’arteria che origina dall’aorta addominale appena al di sotto del diaframma) a cui giungono le afferenze viscerali dell’addome superiore.
L’iniezione in tale sede di sostanze neurolitiche quali l’alcool assoluto o antinfiammatori quali il cortisone ha dimostrato di essere efficace nel ridurre il dolore e la necessità di antidolorifici nei pazienti affetti da neoplasia pancreatica o da pancreatite cronica.
Complicanze dell'Ecoendoscopia
Le complicanze della EUS diagnostica sono molto rare (perforazione 0.03 - 0.06%; mortalità 0.02%). La presenza di neoplasia esofagea e in generale di stenosi del viscere sono fattori di rischio indipendenti per la perforazione.
La EUS operativa (EUS-FNA/FNB) è di per se gravata da un numero di complicanze, che seppur numericamente maggiore, rispetto alla diagnostica, è comunque sempre molto trascurabile. Il rischio è pari a quello di una gastroscopia standard e solo raramente richiede un intervento chirurgico di riparazione anche per la possibilità di utilizzare accessori endoscopici specificamente costruiti per la chiusura di perforazioni parietali.
Un sanguinamento clinicamente significativo è invece stato descritto in alcune procedure di drenaggio ecoendoscopico di lesioni pseudocistiche del pancreas (3%). Infezioni asintomatiche (0-6%) e più raramente febbrili (0.4-1%) completano il corollario delle complicanze che si possono avere durante l’esecuzione di un esame ecoendoscopico operativo; per la parte operativa la mortalità è correlata alle complicanze.
NaviCam Stomach System: Gastroscopia senza Tubo con Intelligenza Artificiale
Si chiama NaviCam Stomach System ed è la prima ‘gastroscopia senza tubo’ del mondo. NaviCam® Stomach System è la prima piattaforma robotica che consente la visualizzazione dello stomaco attraverso una videocapsula in grado di riconoscere le lesioni di stomaco e duodeno grazie all’intelligenza artificiale.
La videocapsula è ‘robotizzata’ e dunque si muove in autonomia all’interno dello stomaco, come un aereo controllato da un pilota automatico (ma la consolle di controllo è dotata di uno speciale joystick che consente di riprendere i comandi in qualsiasi momento, controllandone il movimento dall’esterno attraverso un sistema magnetico). NaviCam riesce a individuare e analizzare lesioni anche molto piccole a livello dello stomaco e del duodeno con grande accuratezza, ma senza i disagi tipici di una gastro-duodenoscopia convenzionale, che in genere richiede la sedazione del paziente.
Questa videocapsula, grande più o meno come una compressa di paracetamolo o di antibiotico (pesa 5 grammi, ha un diametro di 11,8 mm e una lunghezza di 27 mm) viene inghiottita dal paziente con un bicchiere d’acqua e la sua minuscola telecamera comincia subito a inviare informazioni, dall’esofago in giù; le immagini vengono ‘catturate’ da un ‘registratore’ che il paziente indossa sopra i vestiti.
NaviCam riesce a individuare e analizzare lesioni anche molto piccole a livello dello stomaco e del duodeno con grande accuratezza, ma senza i disagi tipici di una gastro-duodenoscopia convenzionale, che in genere richiede la sedazione del paziente.
Rischi e Controindicazioni della Gastroscopia
La gastroscopia è generalmente considerata una procedura sicura e ben tollerata, ma come qualsiasi procedura medica, può comportare alcuni rischi e controindicazioni:
- perforazione - in casi rari, l’endoscopio può causare una perforazione nella parete dell’esofago, dello stomaco o dell’intestino tenue.
- sanguinamento - durante la biopsia o altri trattamenti endoscopici, potrebbe verificarsi un sanguinamento, soprattutto se sono presenti ulcere o lesioni nella mucosa del tratto gastrointestinale.
- problemi di coagulazione del sangue - pazienti con disturbi di coagulazione o che assumono farmaci anticoagulanti potrebbero essere a rischio di sanguinamento durante la procedura.
Il medico eseguirà una valutazione approfondita della storia medica del paziente e delle condizioni cliniche prima di programmare una gastroscopia.
Preparazione alla Gastroscopia
La gastroscopia è solitamente eseguita in regime ambulatoriale, il che significa che il paziente può andare a casa lo stesso giorno dell’esame.
- Solitamente, il paziente dovrà astenersi dal mangiare e bere per almeno 6-8 ore prima della procedura.
- Inoltre, alcuni farmaci possono interferire con l’esame o aumentare il rischio di sanguinamento. Il medico potrebbe quindi richiedere al paziente di sospendere temporaneamente l’assunzione di determinati farmaci, come anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici.
- La gastroscopia viene solitamente eseguita in una sala operatoria o in un ambulatorio appositamente attrezzato. L’endoscopio è dotato di una piccola telecamera all’estremità, che trasmette le immagini a un monitor.
- Dopo il periodo di recupero, il paziente può tornare a casa accompagnato da un familiare o un amico. I risultati dell’esame saranno discussi con il paziente dal medico in un appuntamento di follow-up.
La gastroscopia è generalmente ben tollerata e rappresenta uno strumento prezioso per la diagnosi e la valutazione delle patologie gastrointestinali.
Gastroscopia Virtuale
Uno dei principali vantaggi della gastroscopia virtuale è la sua natura non invasiva, che riduce al minimo il disagio per il paziente e l’esposizione a rischi associati alla procedura endoscopica tradizionale.
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