Risonanza Magnetica Lombosacrale Aperta: Vantaggi e Svantaggi

La risonanza magnetica (RM) è un esame diagnostico fondamentale per valutare e studiare gli organi, senza l'utilizzo di radiazioni ionizzanti (Rx) o metodi invasivi. Effettuabile negli ospedali all'avanguardia e nelle cliniche radiologiche più moderne, la risonanza magnetica aperta rientra tra le pratiche di radiologia. La risonanza magnetica è un esame da svolgersi su prescrizione di uno specialista tramite ricetta medica. Le possibilità a disposizione per ottenerla sono il pagamento del ticket con il Sistema Sanitario Nazionale, la modalità intramoenia e il rivolgersi a cliniche e strutture private.

Cos'è la Risonanza Magnetica Aperta?

La risonanza magnetica (RM) aperta rappresenta una valida alternativa alla risonanza magnetica tradizionale (RM chiusa), soprattutto per pazienti claustrofobici, pediatrici o con particolari difficoltà motorie. Questo tipo di RM offre un ambiente più confortevole e meno angusto, pur mantenendo un'alta qualità delle immagini diagnostiche. La clinica Dimaraggi, specialista nel settore, esegue risonanze magnetiche sia privatamente, che in convenzione con l’ASL di Cagliari in tempi celeri. I macchinari di ultima generazione di cui disponiamo, il sistema informatizzato e il personale altamente qualificato garantiscono immagini di qualità e un servizio taylor made per ogni paziente.

L'aspetto di un apparecchio per la risonanza magnetica aperta ricorda molto quello di una grande C squadrata, in cui il braccio superiore e il braccio inferiore sono due grandi piastre.

Vantaggi della Risonanza Magnetica Aperta

La risonanza magnetica aperta offre diversi vantaggi rispetto alla risonanza magnetica tradizionale (chiusa):

  • Maggiore comfort: L'ambiente aperto riduce la sensazione di claustrofobia, rendendo l'esame più tollerabile per i pazienti ansiosi o claustrofobici.
  • Adatta a pazienti pediatrici: La RM aperta è ideale per i bambini, che possono essere accompagnati da un genitore durante l'esame.
  • Adatta a pazienti con difficoltà motorie: L'ambiente aperto facilita l'accesso ai pazienti con difficoltà motorie o con disabilità.
  • Meno rumore: Alcuni macchinari RM aperti producono meno rumore rispetto ai macchinari tradizionali.

Questo aspetto è molto importante per vari fattori; anzitutto, il macchinario aperto è accessibile anche a persone che soffrono di claustrofobia, attacchi di panico, obesità o sovrappeso, facilitando molto l’esame. Il numero non trascurabile di individui con problemi di claustrofobia o di panico derivante dagli ambienti chiusi e ristretti. Con l’innovazione della RMN aperta, invece, il tubo chiuso è stato eliminato, così come i tipici rimbombi sonori emessi dal magnete. A guidare e aiutare il paziente durante l'accomodamento sul lettino, è un tecnico di radiologia, il quale, subito dopo, si occupa anche di fornirgli tutte le comodità necessarie (es: cuscini, coperte, tappi per le orecchie ecc.) e di dargli le ultime istruzioni fondamentali al corretto svolgimento dell'esame.

Svantaggi della Risonanza Magnetica Aperta

Nonostante i vantaggi, la risonanza magnetica aperta presenta anche alcuni svantaggi:

  • Qualità dell'immagine: In alcuni casi, la qualità dell'immagine può essere leggermente inferiore rispetto alla RM chiusa, soprattutto per esami che richiedono un'alta risoluzione.
  • Disponibilità: La RM aperta potrebbe non essere disponibile in tutte le strutture sanitarie.
  • Costo: In alcuni casi, la RM aperta può avere un costo leggermente superiore rispetto alla RM chiusa.

Tutte queste carenze la rendono poco adatta allo studio di quelle parti del corpo piccole, ma estremamente complesse dal punto di vista anatomico, come per esempio le articolazioni del ginocchio, del polso, della mano, del piede ecc. La RMN chiusa ad alto campo magnetico è insostituibile però per studiare volumi corporei più ampi, come addome, prostata o cuore, non valutabili con la RMN aperta.

Se da una parte, la RMN aperta determina immagini meno nitide pur mantenendo la medesima precisione diagnostica della RMN chiusa, dall’altra in alcuni casi, previa valutazione del medico radiologo, la RMN aperta ha il vantaggio di ampliare l’indicazione anche ai portatori di elementi metallici inseriti anni fa, come viti o placche chirurgiche, punti di sutura, clip, o protesi, che non sono compatibili con la RM chiusa perché le componenti metalliche potrebbero surriscaldarsi e spostarsi a causa del campo magnetico più potente. Resta per entrambe la controindicazione per i portatori di pacemaker e le donne in gravidanza per le quali c’è l’indicazione solo in caso di estrema necessità.

Costi della Risonanza Magnetica Aperta

Determinare il costo esatto di una risonanza magnetica aperta non è semplice, poiché esso varia significativamente in base a diversi elementi. In Italia, il costo di una risonanza magnetica aperta può partire da circa 50 euro per esami specifici e localizzati, come quelli dedicati allo studio delle articolazioni (ginocchio, polso, gomito, mano, caviglia, spalla, anca) o del rachide (colonna cervicale, dorsale, lombo-sacrale). Tuttavia, per esami più complessi o che richiedono l'utilizzo di mezzi di contrasto, il prezzo può aumentare considerevolmente, raggiungendo anche diverse centinaia di euro.

Fattori Determinanti del Costo

Il costo di una risonanza magnetica aperta non è un valore fisso, ma è determinato da diversi fattori interconnessi:

  1. Area Anatomica Esaminata: Esami che coinvolgono aree più ampie o che richiedono una maggiore precisione diagnostica hanno solitamente un costo superiore.
  2. Utilizzo del Mezzo di Contrasto: Il costo del mezzo di contrasto e la sua somministrazione contribuiscono all'aumento del prezzo finale dell'esame.
  3. Tipologia di Struttura Sanitaria: Ospedali pubblici, cliniche private convenzionate e centri diagnostici privati applicano tariffe differenti.
  4. Localizzazione Geografica: Il costo della RM aperta può variare significativamente a seconda della localizzazione geografica.
  5. Tipologia di Macchinario e Tecnologia Utilizzata: Macchinari di ultima generazione possono comportare un costo superiore.
  6. Urgenza dell'Esame: In alcuni casi, le strutture sanitarie possono applicare tariffe maggiorate per garantire la priorità nell'esecuzione dell'esame.
  7. Presenza di Convenzioni e Assicurazioni Sanitarie: La presenza di convenzioni con assicurazioni sanitarie o fondi integrativi può ridurre significativamente il costo della RM.
  8. Reputazione e Specializzazione della Struttura: Centri specializzati con personale altamente qualificato possono applicare tariffe superiori.

Come Risparmiare sulla Risonanza Magnetica Aperta

Esistono diverse strategie per ridurre la spesa senza compromettere la qualità dell'esame:

  1. Confrontare i Preventivi di Diverse Strutture: Confrontare i prezzi, i tempi di attesa e i servizi offerti.
  2. Verificare la Copertura Assicurativa: Controllare attentamente la propria polizza assicurativa.
  3. Optare per Strutture Convenzionate: Verificare se la struttura sanitaria scelta è convenzionata.
  4. Valutare la Possibilità di Effettuare l'Esame in una Struttura Pubblica: Le strutture pubbliche offrono generalmente tariffe più basse.
  5. Richiedere un Preventivo Dettagliato: Richiedere un preventivo dettagliato che specifichi tutti i costi.
  6. Chiedere al Medico Prescrivente se è Necessario il Mezzo di Contrasto: Discutere con il medico prescrivente la necessità dell'utilizzo del mezzo di contrasto.
  7. Approfittare di Offerte e Promozioni: Tenere d'occhio le offerte disponibili.
  8. Considerare il Turismo Medico: In alcuni casi, può essere conveniente recarsi in un'altra regione o nazione per effettuare l'esame a un costo inferiore.

Preparazione all'Esame

La preparazione alla risonanza magnetica aperta è generalmente semplice e non richiede particolari precauzioni. In genere, è consigliabile:

  • Informare il medico di eventuali allergie, patologie o gravidanza.
  • Rimuovere oggetti metallici, come gioielli, orologi, piercing, occhiali e apparecchi acustici.
  • Indossare abiti comodi e privi di parti metalliche.
  • Portare con sé la prescrizione medica e la documentazione sanitaria rilevante.

Come ogni tipo di risonanza magnetica, anche la risonanza magnetica aperta è rumorosa.

Interpretazione dei Risultati

Dopo l'esecuzione dell'esame, le immagini vengono elaborate da un radiologo, che redige un referto. È importante discutere i risultati dell'esame con il proprio medico curante, che saprà fornire una corretta interpretazione e rispondere a eventuali domande o dubbi.

La risonanza magnetica aperta è anche uno strumento che i chirurghi utilizzano in sala operatoria, per analizzare l'organo e/ i tessuti sui quali, pochi istanti dopo, interverranno. Sebbene l’intensità del campo magnetico sia minore, le risonanze a basso campo sono in grado di offrire immagini di alta qualità, specialmente nella ricerca di patologie articolari o del rachide. Il centro dispone di una risonanza magnetica aperta di ultima generazione, che garantisce una precisione e risoluzione delle immagini molto accurata, oltre che una migliore esperienza per il paziente. Praticamente priva di effetti collaterali e con pochissime controindicazioni, la risonanza magnetica fornisce immagini tridimensionali chiare e dettagliate dei cosiddetti tessuti molli (nervi, muscoli, legamenti, adipe, vasi sanguigni ecc.) e dei cosiddetti tessuti duri (ossa e cartilagini).

RMN Aperta o Chiusa?

«In entrambi i casi - proseguono i radiologi -, la risonanza magnetica, chiamata anche risonanza magnetica nucleare, usa un campo magnetico e onde di frequenza analoghe a quelle emesse da radio e Tv, per ottenere immagini dettagliate di strutture e organi. Innocua e non invasiva, la risonanza magnetica chiusa usa però un campo magnetico più potente rispetto a quella aperta.

Quest'ultima distinzione è la prima che salta agli occhi di un utente poco esperto in quanto è diventato di dominio pubblico affiancare alla parola RMN l’intensità di campo che viene espressa in Tesla (di solito per uso clinico da 0,2 Tesla a 3 Tesla). Generalmente, un macchinario ad alto campo è in grado di produrre un campo magnetico statico superiore a 0,5 Tesla, che rappresenta l'unità di misura della intensità di campo magnetico.

Attraverso degli impulsi di radiofrequenza emessi dai gradienti i protoni tendono a modificare la loro posizione iniziale imposta dal campo magnetico statico e questo movimento dei protoni porta alla liberazione di energia, che viene raccolta dal macchinario e inviata ad un computer in grado di tradurre questa energia in immagini. La potenza dei Gradienti si misura in milliTesla (mT) ed è il secondo parametro molto importante (meno noto ai non esperti della metodica) che consente di valutare la capacità di ottenere belle immagini da una apparecchiatura RMN. È come se il campo statico di una RMN fosse il parametro “cilindrata” di una automobile e i gradienti fossero i “cavalli”: ci sono automobili con cilindrata 3000 cc ma con pochi cavalli e poi ci sono le auto di Formula 1 che hanno cilindrata 1800 cc ma 700 cv di potenza.

Costi della Risonanza Magnetica: SSN, Intramoenia e Privato

Ticket con SSN: il costo delle prestazioni ambulatoriali specialistiche, a cui la risonanza magnetica fa riferimento, è stato fissato dalla normativa ad un massimo di 36,15€, al quale ciascuna regione aggiunge un costo fisso sulla ricetta.

Modalità intramoenia: questa modalità introdotta dal Ministero della Salute negli ultimi anni prevede l’erogazione di visite specialistiche ed esami al di fuori degli orari ambulatoriali degli ospedali statali. Si tratta in sintesi di un medico privato che lavora in una struttura pubblica. In questo caso, nonostante la spesa è detraibile dalle imposte al pari delle altre prestazioni sanitarie, tuttavia prevede una tariffa superiore che varia da un minimo di 200€ sino ad un massimo di 1000€ nel caso in cui l’esame richiesto sia particolarmente dettagliato ed esteso.

Risonanza magnetica in struttura privata: i costi in questo caso variano notevolmente, in relazione a diversi fattori, prima fra tutti la convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale. Rivolgersi ad una struttura pubblica risulta vantaggioso in termini di costo, ma - nella maggioranza dei casi - le liste d’attesa ti consentiranno di ricevere la prestazione solo dopo mesi dalla richiesta. Nella maggior parte dei casi questa tempistica non è compatibile con la necessità di diagnosticare la patologia e curarla nei tempi più brevi possibili.

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