Risonanza Magnetica Facciale: Indicazioni e Preparazione

La Risonanza Magnetica (RM) del massiccio facciale è una tecnica di imaging avanzata che sfrutta campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate delle strutture anatomiche del viso. La RM del massiccio facciale è uno strumento diagnostico fondamentale per esaminare i tessuti molli del viso, le ossa facciali, i seni paranasali e altre strutture adiacenti.

Cos'è la Risonanza Magnetica?

La risonanza magnetica è così definita in quanto sfrutta intensi campi statici di induzione magnetica e onde elettromagnetiche a radiofrequenza (RF). La rmn si configura come un esame diagnostico non invasivo. Nel corso della dell’esame, a prescindere che la risonanza venga eseguita con contrasto, il paziente viene fatto sdraiare su un lettino che scorre fino a posizionarsi tra i poli dei campi magnetici simili a grandi calamite e onde a radiofrequenza. I campi magnetici orientano gli atomi del nostro organismo che, per effetto della energia acquisita, emettono un segnale.

Una potenza magnetica compresa tra 1 e 3 Tesla appartiene ad apparecchiature considerate ad alto campo. Sono invece a basso campo quelle con una potenza inferiore a 0,5T. Maggiore è il campo, maggiore è la potenza e migliore è la qualità dell’immagine. Ad esempio, D’Amore Hospital di Taranto è dotata dell’apparecchiatura da 1,5 Tesla.

Indicazioni per la Risonanza Magnetica Facciale

L'esame RM del massiccio facciale ha indicazioni molto specifiche e deve sempre essere condotto nell’ottica del fatto che con la RM non si potranno mai ottenere delle informazioni precise sulle strutture ossee (soprattutto nel massiccio facciale dove la maggior parte sono costituite da corticale). Consente di studiare l’eventuale presenza di masse o alterazioni a carico del massiccio facciale.

QUESTIONARIO CLINICO:

  • Traumi?
  • Operazioni chirurgiche?
  • Dolore?
  • Parestesie?
  • Problemi all’udito?
  • Problemi alla vista?
  • Disturbi dell’olfatto?
  • Pregressi tumorali?
  • Fumatore?

Le scansioni sagittali sono molto utili per studiare la regione del seno sfenoidale e dell’ipofisi, del clivus e del cavum. Le sequenze DWIBS sono utili come valutazione complementare all’esame di base per meglio caratterizzare le lesioni tumorali, valutazione linfonodi e lesioni ossee post radioterapia.

Preparazione alla Risonanza Magnetica Facciale

Il paziente presso D’Amore Hospital è invitato ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni di preparazione per la risonanza magnetica.

PREPARAZIONE DEL PAZIENTE:

  • Il paziente deve essere a digiuno da 4 ore (in relazione all’eventuale iniezione di mdc).
  • Portare con sé i precedenti esami radiologici (Radiografie, Tac, Risonanze, Ecografie, Visite, ecc.), anche se eseguiti in altra sede.
  • Consegnare il questionario per la risonanza magnetica debitamente compilato dal proprio medico di medicina generale.
  • Non è necessario sospendere l’assunzione di farmaci in uso (es.

E' consigliabile indossare indumenti comodi, camicia o maglietta con maniche larghe, che si possano alzare facilmente in caso debba essere fatta un’iniezione con il mezzo di contrasto. Non è necessario andare accompagnati.

Via tutti gli oggetti metallici

Prima di fare l’esame occorre togliere gioielli, reggiseno, piercing, fermagli per capelli, cinture, occhiali, orologio, apparecchi per l'udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti... Inoltre, non si possono portare nel macchinario cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche. Si consiglia di indossare indumenti senza bottoni automatici, chiusure lampo o altre parti metalliche.

Perché vanno tolti? Tutto ciò che è metallico e ferromagnetico non può entrare nella risonanza magnetica perché si può riscaldare, si può dislocare, cioè può spostarsi perché attratto dal magnete dell’apparecchiatura, oppure può interferire con l'acquisizione delle immagini impedendo alle onde a radiofrequenza di penetrare nell’area del corpo da esaminare.

In alcuni centri viene fatto indossare un camice al posto dei vestiti per cautela e per evitare che la persona entri nel macchinario con indumenti che contengono comunque metallo (per esempio con ganci o chiusure metalliche che la persona si dimentica di avere).

Trucco e tatuaggi

È possibile che venga richiesto anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, perché alcuni trucchi potrebbero contenere metallo. La presenza di tatuaggi estesi può essere valutata dal medico, per la possibile presenza di sostanze metalliche. Per esempio tatuaggi vecchi possono rischiare il riscaldamento e l’ustione perché andavano nel profondo del derma e venivano fatti con sostanze che contenevano particelle metalliche in genere ferrose.

Rumore e sensazione di chiusura

Occorre sapere che l’esame è rumoroso, e il macchinario può dare un senso di claustrofobia. Per ridurre il rumore l’operatore fornisce le cuffie, e si possono mettere in atto alcuni accorgimenti come valutare con il medico il ricorso a blandi tranquillanti se si soffre di claustrofobia. Esiste la possibilità di fare la risonanza magnetica aperta.

Domande frequenti

Posso mangiare prima di fare l'esame? Devo fare qualche preparazione particolare? Devo smettere di prendere i farmaci che sto prendendo? Dopo l'esame, devo bere acqua? Posso fare sport? Queste domande e altre simili possono essere fatte al personale di accettazione dell'ospedale quando si prenota l'esame.

Il foglio informativo che viene consegnato prima di fare l'esame è altrettanto importante per sapere come meglio prepararsi. Le indicazioni variano da centro a centro, in base alle procedure, al macchinario, e alla pratica operativa di ciascun centro.

Controindicazioni alla Risonanza Magnetica

Ci sono condizioni in cui la risonanza magnetica non si può fare, in particolare se si ha:

  • Pace maker o defibrillatore interno. In questo caso bisogna sentire il parere del cardiologo che valuterà le caratteristiche del pace maker e quelle del macchinario dove si va a fare la risonanza magnetica.
  • Protesi oculari magnetiche.
  • Stimolanti di crescita ossea (dispositivi che stimolano l’accrescimento del tessuto osseo o la calcificazione).

Esistono altre condizioni (per esempio presenza di clips vascolari o schegge in materiale ferromagnetico) in cui la risonanza magnetica non viene fatta. Prima dell’esame viene richiesto di compilare un foglio con domande sulle condizioni che non permettono di fare la risonanza magnetica, e quelle per cui è necessario avere il parare del medico, o del radiologo.

E’ importante leggere il foglio informativo che viene consegnato prima di fare l’esame, e chiedere le cose non chiare o i dubbi che si hanno al neurologo e all’operatore al momento della prenotazione o dell'esame.

Si può fare in gravidanza?

E' prudente non far fare la risonanza magnetica alle donne in gravidanza, in particolare nel primo trimestre di gravidanza, anche se non è stata comprovata la sensibilità dell'embrione ai campi magnetici e di radiofrequenza utilizzati per queste indagini. Per le donne che allattano è consigliabile raccogliere e conservare il proprio latte prima dell’esame, e sospendere l’allattamento al seno nelle 24 ore successive all’esame. Il mezzo di contrasto potrebbe infatti passare nel latte, in piccole quantità.

Quando può essere eseguita solo dopo la valutazione del medico radiologo

  • Se si soffre di claustrofobia
  • Se si è portatori di:
    • protesi auricolari o nell’orecchio interno
    • valvole cardiache, cateteri cardiaci
    • protesi cardio-vascolari
    • protesi ortopediche
    • neurostimolatori
    • pompe per infusione di farmaci
    • protesi dentarie fisse o mobili
  • Se si è stati vittime di incidenti stradali o di caccia per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche
  • Se si lavora o si è lavorato come fabbro, tornitore, carrozziere...per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche
  • Se si è in gravidanza, o si allatta al seno
  • Se si ha un dispositivo intrauterino (spirale) - le donne che hanno dispositivi intrauterini dopo aver effettuate l’esame di risonanza magnetica dovrebbero fare una visita di controllo ginecologica per verificare il posizionamento del dispositivo, che potrebbe spostarsi per effetto del campo magnetico del macchinario.

Anche queste indicazioni possono variare parzialmente da centro a centro, è quindi importante leggere il foglio informativo e fare tutte le domande che si ritengono necessarie al medico e all’operatore presente al momento dell’esame.

Cosa succede se non si può fare la risonanza magnetica?

In caso l’esame di risonanza magnetica sia considerato salvavita per la persona, il medico valuterà come procedere. Si possono considerare esami alternativi, come la tomografia assiale computerizzata, se utili per ciò che si vuole andare a vedere e valutare.

Quando non si può fare il mezzo di contrasto

L’esame di risonanza magnetica con mezzo di contrasto è controindicato per chi ha avuto manifestazioni allergiche gravi dopo precedenti somministrazioni di mezzo di contrasto - per esempio shock anafilattico, asma grave, edema della glottide - oppure per chi ha malattie allergiche acute in atto - per esempio asma, orticaria generalizzata, angioedema.

Durante l'Esame

Nel corso dell’esame RMN è molto rara l’insorgenza di reazioni avverse. L’evenienza più probabile è rappresentata da una crisi di claustrofobia a carattere passeggero. L’impiego del mezzo di contrasto a base di sostanze paramagnetiche è generalmente ben tollerato e non provoca alcuna sensazione particolare.

Durante la fase di acquisizione dei dati tramite risonanza magnetica, il paziente può udire rumori ritmici di intensità variabile provocati dal normale funzionamento dell’apparecchiatura RM. Nel sito di Radiologia di D’Amore Hospital le condizioni di ventilazione, illuminazione e temperatura sono tali da assicurare il massimo confort e ridurre possibili effetti claustrofobici.

In caso di insorgenza di disturbi come sensazione di claustrofobia, calore, prurito, affanno, palpitazioni o svenimento è opportuno che il paziente avverta quanto prima, utilizzando gli appositi dispositivi di segnalazione, il medico responsabile dell’esame rm. La respirazione regolare e la deglutizione della saliva non disturbano l’esame.

BOBINE UTILIZZATE: È fondamentale utilizzare la bobina dedicata , in genere viene utilizzata quella per il cranio.

POSIZIONAMENTO DEL PAZIENTE: Supino. Head first. Per il posizionamento della bobina vedere le specifiche tecnica della propria apparecchiatura. Nel caso la lesione sia molto superficiale, evitare di comprimerla con i cuscinetti utilizzati per immobilizzare il paziente.

Le scansioni assiali sono in numero da 16 a 24 con spessore da 4 a 5mm,. Sul reperaggio assiale verificare che la scansione copra l’area di interesse e deve essere verificata la posizione in RL. Sul reperaggio coronale gli strati devono essere perpendicolari al piano sagittale mediano e deve essere verificata la posizione in RL e la copertura in senso SI.

Sul reperaggio sagittale gli strati assiali devono avere un obliquità parallela al palato duro e deve essere verificata la posizione in AP . Sul reperaggio assiale gli strati gli strati devono essere perpendicolari al piano sagittale mediano e deve essere verificata la posizione in AP e la copertura in senso SI.

Sul reperaggio coronale verificare che la scansione copra l’area di interesse. Sul reperaggio assiale deve essere verificata la posizione in AP e la copertura degli strati in RL. L’obliquità degli strati deve essere parallela al piano sagittale mediano.

Sul reperaggio coronale deve essere verificata la posizione in SI (la copertura degli strati in RL é difficile da valutare). . L’obliquità degli strati deve essere parallela al piano sagittale mediano. Sul reperaggio sagittale verificare che la scansione copra l’area di interesse.

Dopo l'Esame

Dopo l'esame, il paziente può tornare subito alle normali attività. La RM di per sé è un esame sicuro e privo di effetti collaterali significativi.

Risonanza Magnetica con Mezzo di Contrasto

Alcune indagini della Risonanza Magnetica vengono eseguite con mezzo di contrasto (m.d.c) che permette una maggiore efficacia nell’identificazione e caratterizzazione di alcune patologie. Nella risonanza magnetica con contrasto il paziente è invitato a sdraiarsi sul lettino così da somministrare il m.d.c. per via endovenosa. E’ necessario pertanto astenersi dall’assunzione di alimenti almeno per 6 ore prima dell’esame. La creatininemia serve a valutare la funzionalità dei reni e quindi ad escludere possibili controindicazioni del mezzo di contrasto.

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