Il reparto di Ematologia dell'Ospedale Santa Croce di Cuneo rappresenta un punto di riferimento nel panorama sanitario italiano, grazie all'impegno del suo team e all'eccellenza delle cure offerte.
Il Primario: Prof. Massimo Massaia
Il responsabile del reparto di Ematologia dell'Ospedale Santa Croce di Cuneo è il Dott. Massimo Massaia. Si tratta del professor Massimo Massaia, numero uno di Ematologia del nosocomio cuneese.
Il Prof. Massimo Massaia è attualmente Direttore della Struttura Complessa di Ematologia dell’Ospedale S. Croce di Cuneo e responsabile del Laboratorio di Ematologia Oncologica afferente al Centro Interdipartimentale di Ricerca in Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino. E‘ stato direttore facente funzione della struttura di Ematologia e Terapie Cellulari del Mauriziano di Torino.
Il Prof. Massaia è professore associato presso la Scuola di Medicina dell’Università di Torino ed insegna ematologia al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e di Biotecnologie Biomediche. Svolge attività clinica presso la divisione Universitaria di Ematologia di Torino.
È autore di oltre 120 pubblicazioni su importanti riviste ematologiche ed è stato Presidente della Società Italiana di Ematologia. Attualmente è presidente della Società Italiana di Ematologia Sperimentale (SIES). L’attività scientifica si e’ concretizzata in oltre 120 lavori su riviste recensite su Pubmed; quella di ricerca è sostenuta da finanziamenti pubblici e privati sia italiani (tra cui MIUR, AIRC) che esteri.
Il "Gran Rifiuto" e l'Amore per Cuneo
Il primario che fece «il gran rifiuto» è andato in pensione. Quando venne richiamato a Torino, per un incarico universitario di prestigio, Massimo Massaia, responsabile dell’Ematologia al Santa Croce di Cuneo, rispose «no, grazie» e scelse di rimanere alla guida del reparto nella piccola Cuneo. Fino al 31 ottobre.
Quattro anni fa ho avuto l’opportunità di rientrare a Torino, nella Divisione di Ematologia universitaria alla Città della Salute, da cui provenivo. Ed ero anche stato per un po’ di tempo direttore di Ematologia al Mauriziano. Nella scelta tra avere la bella targhetta davanti allo studio e poter fare qui una cosa che mi dava soddisfazione, ho deciso per la seconda. Nonostante qualche pressione per rientrare, anche da parte di ex colleghi, ho fatto il “gran rifiuto”.
No. Non l’ho mai rimpianto. E otto anni in tutto sono stati un periodo sufficiente per dare un’impronta alla struttura.
Un grande supporto dalla gente e dal territorio, in primis dall’associazione Ail. Ho vissuto quasi sempre qui, a Cuneo sono molto radicato. Mantengo legami e affetti.
Attività e Servizi del Reparto
Il reparto di Ematologia dell'Ospedale Santa Croce di Cuneo, situato in Via Michele Coppino 26, svolge attività di ricerca clinica nell'ambito delle principali emopatie neoplastiche, nell’ambito del trapianto di midollo osseo autologo e allogenico e delle infezioni opportunistiche nei pazienti immunocompromessi. Accreditato alle Società Italiana ed Europea di trapianto di midollo, è articolato in 3 branche di attività distinte: la degenza (15 posti letto); il Day Hospital - Ambulatorio (6 posti letto); il laboratorio di biologia cellulare e criobiologia.
La Struttura ha iniziato l'attività di autotrapianto di midollo nel dicembre 1995, di allotrapianto di midollo da donatore familiare nel dicembre 1999, di allotrapianto di midollo da donatore non consanguineo nel 2005 e da donatore di cordone ombelicale nel 2006.
Equipe Medica
Fanno parte dell'equipe medica i dottori Castellino Claudia, Castellino Alessia, Di Marco Cristina (biologa), Foglietta Myriam, Grasso Mariella, Mattei Daniele, Mordini Nicola, Rapezzi Davide, Sorasio Roberto, Celeghini Ivana, Santambrogio Elisa, Grimaldi Daniele.
Patologie Trattate
- Linfoma di Hodgkin
- Amiloidosi
Immunoterapia: Un Focus Innovativo
Cuneo da oggi a sabato è capitale dell’immunoterapia con il convegno “Immunotherapy in Hematological Malignancies” che coinvolgerà 120 iscritti e 50 relatori da tutta Italia e dagli Stati Uniti.
Da oggi (29 settembre), fino a sabato, è capitale dell’immunoterapia. Il convegno “Immunotherapy in Hematological Malignancies” coinvolge 120 iscritti e 50 relatori da tutta Italia e dagli Stati Uniti.Virtualmente, a causa dell’emergenza sanitaria, si confronteranno su percorsi e prospettive.
L’immonoterapia è lo strumento, il cui utilizzo è in forte espansione, per contrastare i tumori, anche quelli più aggressivi contro i quali le terapie chemioterapiche o la chirurgia non riescono ad incidere.
Pioniere, da 30 anni, nell’utilizzo dell’immonoterapia è il professor Massimo Massaia, primario di Ematologia dell’ Ospedale S.
Il Ruolo dell'AIL e la Comunità
Il momento e’ ancora più’ difficile per i nostri pazienti le cui giornate sono diventate ancora più’ lunghe, non solo per l’arrivo della primavera, ma anche per la mancanza di visite, incluse quelle sempre attese e gradite dei volontari AIL. Come sempre, il personale cerca di mantenere alto lo spirito di condivisione ed il supporto, ma certamente la vostra assenza in reparto pesa perché ciò che fate e’ una cosa davvero speciale.
Per questo chiediamo ai nostri amici dell’AIL ed a tutti voi di restare a casa se non e’ veramente indispensabile muoversi, sentire spesso il vostro medico di medicina generale anche solo per dire come state, avvisarci se avete sintomi e pensate di dover venire in ospedale, evitare di telefonare solo per chiarimenti o altre cose di carattere organizzativo.
Che l’ospedale di Cuneo stia a cuore ai cuneesi è dato per scontato. Ma lo stesso vale per chi al Santa Croce ci ha lavorato per anni. E oggi continua a farlo gratuitamente e volontariamente. E non succede così molto spesso e in altri ospedali. Per questo oggi, lunedì 20 gennaio, quattro medici in pensione, che stanno lavorando gratuitamente per l’Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle, sono stati ringraziati ufficialmente dal Direttore generale, Livio Tranchida. “A loro va il mio personale ringraziamento per aver scelto, dopo aver raggiunto la pensione, di continuare il proprio impegno in Ospedale a titolo totalmente gratuito - ha detto il Direttore generale, Livio Tranchida -.
Ad esempio, a Cuneo ho sempre trovato facilità di interazione e di rapporti con l’amministrazione: non sempre abbiamo avuto gli stessi punti di vista, ma c’è comunque stato il modo di confrontarsi e parlare per trovare una soluzione. Ci sono miei colleghi, a Torino e in altri luoghi, che hanno visto il loro direttore generale una volta l’anno: qui è accaduto ogni volta che c’è stato il bisogno.
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