Risonanza Magnetica Encefalo con Contrasto: Indicazioni e Dettagli

La risonanza magnetica (RM) dell’encefalo è un esame diagnostico non invasivo che produce immagini di alta qualità. Grazie a queste immagini, il medico specialista può monitorare l'insorgenza o lo sviluppo di diverse patologie e affrontarle tempestivamente con protocolli di cura adeguati.

In particolare, la risonanza magnetica all’encefalo è utile per diagnosticare patologie del sistema neurologico centrale in presenza di sintomi come emicrania persistente, disturbi della motricità o episodi epilettici.

Come si svolge l'esame

L’esecuzione di una risonanza magnetica “classica” richiede che il paziente si stenda in posizione supina su un lettino, che viene successivamente fatto scivolare all’interno di un cilindro. La testa entra nella bobina con la quale verrà effettuata la risonanza magnetica all’encefalo. Durante l'esecuzione, il macchinario emette rumori, la cui intensità è minore nei macchinari più moderni. Il paziente può richiedere cuffie o tappi auricolari.

La risonanza magnetica all’encefalo è l’esame diagnostico d’elezione per lo studio clinico delle strutture morfologiche cerebrali. Invece di una semplice risonanza magnetica encefalo senza contrasto, può essere richiesta l’esecuzione di una risonanza magnetica dell’encefalo aperta con mezzo di contrasto (anche detta RMN encefalo con MDC).

Mezzo di Contrasto: A cosa serve?

L'uso del mezzo di contrasto nella risonanza magnetica permette uno studio più accurato delle patologie neoplastiche. La sostanza paramagnetica si distribuisce nei vasi e negli organi, alterando le proprietà molecolari delle strutture in cui si localizza. In questo modo, viene modificato il segnale che l’immagine capta durante la risonanza. I mezzi di contrasto usati in RM vengono somministrati per via endovenosa a dosi molto contenute da un'anestesista specializzato.

L'impiego del mezzo di contrasto fa rientrare le procedure di angio-risonanza magnetica all'encefalo nell'elenco degli esami minimamente invasivi. Per lo studio del distretto vascolare intracranico è necessaria l'esecuzione delle sequenze angio (angio RM cerebrale), indagine comunque che viene eseguita senza somministrazione di mezzo di contrasto per via endovenosa.

Indicazioni della RMN Encefalo con Contrasto

La RM encefalo senza e con contrasto è una procedura di imaging che combina a fine diagnostico l’impiego di un campo magnetico di alta intensità, di radiofrequenze e di un computer per produrre immagini dettagliate di organi e strutture interne come l’encefalo. Al contrario dei raggi X e delle scansioni TC, la risonanza magnetica nucleare non utilizza radiazioni ionizzanti e non è invasiva.

La risonanza magnetica dell’encefalo viene impiegata per evidenziare diversi disturbi che vedono coinvolto l’encefalo. Può essere utilizzata in caso di cefalee, deficit neurologici a insorgenza improvvisa, demenze, tumori primitivi o metastasi, patologie demielinizzanti come la sclerosi multipla o patologie infettive tipo encefalite o meningite. La risonanza magnetica encefalo con mezzo di contrasto è indicata nello studio di tumori.

Nel caso specifico della RMN encefalo con e senza mdc, questo esame viene utilizzato per individuare e approfondire le problematiche cerebrovascolari e le condizioni patologiche delle componenti encefaliche, tra cui:

  • Ictus e le relative conseguenze
  • Aneurisma cerebrale
  • Edema cerebrale
  • Ematomi ed emorragie cerebrali
  • Sclerosi multipla
  • Tumori al cervello e al cervelletto
  • Idrocefalo
  • Meningiti
  • Encefaliti
  • Encefalo miopatie
  • Cisti cerebrali
  • Disturbi del nervo acustico e del nervo ottico
  • Malattie dell’ipofisi e dell’ipotalamo come l’acromegalia e la sindrome di Cushing

La RMN encefalo con e senza mdc viene inoltre utilizzata per definire la natura di particolari sintomatologie presentate dal paziente come mal di testa cronico, crisi epilettiche, sbalzi d’umore, demenza, vertigini, disartria e altri deficit neurologici a insorgenza improvvisa.

Preparazione e Durata

Prima dell’esecuzione dell’esame il paziente si deve privare di qualsiasi oggetto metallico. Il personale medico si accerterà, mediante apposite domande, che il paziente non sia portatore di pace-maker o che lo stesso non abbia impiantate protesi valvolari o vascolari di tipo metallico, ovvero schegge metalliche mobili.

La risonanza magnetica dell’encefalo senza mezzo di contrasto ha una durata di circa 20 minuti. In genere la durata della risonanza magnetica all’encefalo varia da 20 a 30 minuti.

Risonanza Magnetica con Contrasto: Ulteriori Dettagli

La risonanza magnetica con contrasto all’encefalo richiede l’utilizzo del Gadolinio per aumentare la potenza del segnale di alcuni tessuti e valutare le caratteristiche del flusso di sangue nei vasi arteriosi e venosi del compartimento encefalico. Dopo l’iniezione per via endovenosa, la risonanza magnetica con contrasto all’encefalo può iniziare e procedere secondo le modalità della precedente.

I pazienti che si sottopongono alla risonanza magnetica con contrasto encefalo devono presentare i risultati delle analisi del sangue per verificare i livelli di creatinina e la fattibilità dell’esame, in quanto il mezzo di contrasto iniettato potrebbe causare disfunzioni renali.

Effetti Collaterali e Rischi

La risonanza magnetica encefalo con contrasto non può essere definita pericolosa. Sono sostanze ben tollerate che presentano scarsi effetti collaterali, che possono portare reazioni allergiche (come tutti i farmaci), ma con una percentuale di rischio molto vicina allo zero, ossia casi di reazioni allergiche sono molto rari. L’unico rischio al quale si può andare incontro, durante l’esecuzione di una RMN con mezzo di contrasto, è quella di essere allergici alla sostanza iniettata. Al termine dell’esame, il paziente viene invitato in via precauzionale a rimanere in osservazione, a causa del rischio di reazione allergica data dal mezzo di contrasto.

Mentre solitamente gli effetti collaterali di una risonanza magnetica senza contrasto sono limitati a chi soffre di claustrofobia, nel caso dell’utilizzo del Mezzo di Contrasto ci possono essere pazienti che presentano una certa sensibilità. Si tratta comunque di una percentuale davvero bassa che sta tra lo 0,9 e il 2%, e nella maggior parte dei casi si tratta di reazioni lievi.

Considerazioni aggiuntive

  • Così come per gli adulti, la risonanza magnetica all’encefalo nei bambini non dà disturbi. Si consiglia di farli rilassare il più possibile e di vestirli con capi privi di componenti metalliche.
  • L’esecuzione della risonanza magnetica all’encefalo non richiede l’uso di radiazioni ionizzanti.
  • Non è necessario sospendere l’assunzione di farmaci in uso.
  • La risonanza magnetica all'encefalo è un'indagine diagnostica sicura e del tutto innocua per l'organismo.
  • Non possono sottoporsi a questo tipo di esame i portatori di pacemaker o di dispositivi ad attivazione magnetica - come elettrodi e neurostimolatori - e i portatori di protesi di non accertabile compatibilità con i campi magnetici.
  • È sconsigliato nel primo bimestre di gravidanza.

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