Risonanza Magnetica Coronarica: Preparazione e Informazioni Utili

La risonanza magnetica cardiaca (Cardio RM) è un esame diagnostico strumentale che utilizza campi elettromagnetici e onde di radiofrequenza. Consente di ottenere informazioni accurate circa la funzionalità e le eventuali alterazioni della struttura del muscolo cardiaco o del pericardio. L'esame è di breve durata e non invasivo.

Preparazione all'Esame

Il paziente è invitato a spogliarsi e viene sottoposto a un elettrocardiogramma (ECG). Anche in questo caso, si applicano al paziente sdraiato sul lettino gli elettrodi per il monitoraggio del battito e le bobine di superficie, attraverso le quali migliora la trasmissione del segnale e dunque la nitidezza delle immagini. Vengono inoltre applicati un frequenzimetro con ossimetria al dito di una mano e lo sfigmomanometro a un braccio, per tenere monitorati i parametri vitali.

Vengono posizionati due accessi venosi periferici: uno serve per il farmaco e l’altro per il mezzo di contrasto. In base al farmaco stressante utilizzato (che viene scelto sulla base delle caratteristiche cliniche del paziente) può essere più o meno necessaria la sospensione di farmaci antianginosi (cerotto di nitroderivato, mono-isosorbide dinitrato) e farmaci cronotropi negativi (beta-bloccanti, calcioantagonisti ad azione centrale, ivabradina).

Risonanza Magnetica Cardiaca con e senza Mezzo di Contrasto

È possibile eseguire una risonanza magnetica cardiaca senza contrasto, soprattutto nei casi in cui l’esame abbia come primo scopo quello di analizzare struttura anatomica, morfologia e movimento del cuore. Il ricorso al mezzo di contrasto evidenzia anche la presenza di cicatrici. La RM cardiaca con MDC prevede quindi la somministrazione al paziente per via endovenosa di una soluzione liquida, solo alcuni minuti prima dell’esame. Si tratta di un metallo raro, così come sono rare e in genere lievi le reazioni da ipersensibilità che può provocare (cefalea, nausea, sensazione di calore sul viso, rash cutanei).

Risonanza Magnetica Cardiaca da Stress

In questo caso, prima si analizza il cuore in condizioni di riposo, in seguito viene somministrato al paziente un farmaco che mette il cuore nella medesima condizione di uno sforzo fisico oppure di un’emozione molto intensa. Lo stress viene creato attraverso l’utilizzo di un farmaco che genera una condizione identica a quella che si genererebbe dopo un intensissimo sforzo fisico o una forte emozione.

La risonanza magnetica nucleare cardiaca da stress non deve essere eseguita nel caso in cui il paziente sia stato colpito da un infarto acuto da meno di 3 giorni, o ci sia presenza di angina instabile, ipertensione arteriosa non controllata, aritmie ventricolari frequenti, BAV > II tipo I, Blocco trifascicolare, disfunzione autonomica.

Collaborazione del Paziente e Apnea

C’è una differenza di tipo procedurale: il paziente deve collaborare più attivamente alla buona riuscita dell’esame. Le immagini vengono infatti acquisite durante brevi sequenze di apnea, in cui la persona deve trattenere il respiro per 10-20 secondi.

Durata dell'Esame

Una domanda viene naturale in chi si sottopone a una risonanza magnetica cardiaca: quanto dura? Il tempo è variabile e in genere spazia tra i 30 e i 60 minuti.

CINE-RM

Oltre alla struttura del cuore, che analizza con il grado di esattezza più elevato al giorno d’oggi, la CINE-RM permette di visualizzare atrii, grandi vasi e valvole cardiache.

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