Risonanza Magnetica Articolare: A Cosa Serve e Come Funziona

La Risonanza Magnetica Articolare (RMA) è una tecnica diagnostica non invasiva che si basa sulla fisica dei campi magnetici. Viene utilizzata per la diagnosi di numerose patologie dell’apparato muscolo-scheletrico.

Come Funziona la Risonanza Magnetica Articolare

Durante una risonanza magnetica non vengono emessi raggi ionizzanti, pertanto il paziente non è sottoposto a radiazioni. Ciò rende l’esame ripetibile a distanza di breve tempo per ulteriori controlli sull’evolversi della patologia. I protoni non sono elementi statici ma ruotano attorno ad un'asse. Quanto detto potrebbe risultare un concetto complesso ma, in realtà, si tratta di un fenomeno fisico elementare.

Al di là del campo magnetico statico (0,25-0,33-1,5 o 3 Tesla sono le macchine più diffuse) conta molto la potenza dei gradienti.

A Cosa Serve la Risonanza Magnetica Articolare

L’esame RM Articolare - Risonanza Magnetica Articolare individua le possibili lesioni a carico di muscoli, tendini, strutture scheletriche e cartilaginee, dovute a traumi, malformazioni o tumori, oltre a consentire lo studio accurato della spalla, articolazione sempre più frequentemente interessata dalla patologia degenerativa.

La Risonanza Magnetica Articolare viene utilizzata per lo studio approfondito di: gomito, spalla, polso, mano, ginocchio, caviglia e piede.

Indicazioni Specifiche

  • Risonanza magnetica colonna vertebrale: cervicale e lombo-sacrale.
  • Risonanza magnetica alle spalle.
  • Risonanza magnetica arti superiori: gomito, polso e mano.
  • Risonanza magnetica arti inferiori: anca, ginocchio, caviglia, piede.

Risonanza Magnetica Articolare Aperta

Il nostro centro è dotato di RMA aperta, in cui il paziente viene fatto sedere in posizione comoda, a differenza di quanto accade nei sistemi tradizionali (dove era necessario inserirsi in cavità cilindriche chiuse). La Risonanza Magnetica Articolare aperta è una procedura diagnostica in grado di restituire immagini dettagliate del corpo umano. Il macchinario è aperto su 3 lati, in modo da non dare ai pazienti la sensazione di essere chiusi all'interno di un tubo, come avviene per la risonanza chiusa.

Grazie al servizio di risonanza magnetica articolare aperta, al basso campo magnetico e al posizionamento paziente all’esterno del magnete, è possibile eseguire esami che con RM ad alto campo magnetico non sarebbero possibili, anche in presenza di alcune controindicazioni relative (previa valutazione dello specialista). Il nuovissimo apparecchio per la risonanza magnetica articolare aperta ha una struttura, come ci suggerisce il nome, completamente aperta che consente di ridurre gli stati di ansia nei pazienti che soffrono di claustrofobia. Il macchinario non utilizza radiazioni ionizzanti permettendo così la presenza di un accompagnatore all’interno della sala diagnostica, oltre a quella del personale tecnico che controlla costantemente la situazione, rassicurando il paziente in caso di necessità.

Preparazione all'Esame

Prima di iniziare l'esame, è necessario liberarsi di tutti gli oggetti metallici come orecchini e altri accessori, poiché possono interferire con i campi magnetici. Prima di sottoporsi all’esame è necessario liberarsi di ogni oggetto metallico (orecchini, piercing, anelli, orologi, ecc.) ed anche di lenti a contatto ed apparecchi acustici.

Il paziente viene fatto accomodare in posizione comoda dopo aver rimosso eventuali oggetti metallici indossati, i quali possono disturbare i campi magnetici e quindi compromettere la qualità dell’esame.

Qualora doveste avere necessità di svolgere una risonanza magnetica articolare, vi sarà richiesto di rimuovere qualsiasi indumento e/o oggetto contenente parti metalliche, invitandovi a distendervi sul lettino. Il nostro Tecnico Sanitario di Radiologia procederà al posizionamento secondo l’esame da eseguire.

È indispensabile che il paziente rimanga il più fermo possibile per non compromettere l’esito dell’esame, la cui durata varia da 20 a 30 minuti. Vi sarà richiesto di rimanere immobili per tutta la durata dell’esame, che varia dai 20 ai 30 minuti, al fine di non compromettere la qualità delle immagini.

Controindicazioni

La Risonanza Magnetica è un’indagine sicura e biologicamente innocua. L’assenza di radiazioni ionizzanti la rende particolarmente adatta anche per la ripetizione di esami a breve distanza di tempo. Durante la gravidanza l’esame non è controindicato, anche se la prudenza consiglia di evitarlo nelle prime 12 settimane, se non è assolutamente indispensabile e urgente.

La Risonanza Magnetica aperta può essere svolta da chiunque ad eccezione di:

  • Portatori di pacemaker cardiaco
  • Portatori di protesi ferromagnetiche
  • Portatori di neurostimolatori

Nel caso sussistano dubbi sulla presenza di parti metalliche nel corpo (punti di sutura, clip, protesi) il paziente dovrà informare il personale medico e paramedico prima dell’esame.

Artro-RM (Artro-Risonanza Magnetica)

Si chiama Artro-RM un particolare esame di risonanza magnetica (RM), chiamata anche Artro-risonanza magnetica, che permette di studiare le articolazioni di polso, spalla, ginocchio e anca. Consiste nell’esecuzione di un’indagine RM dopo aver iniettato una soluzione diluita di un liquido di contrasto all’interno dell’articolazione. L’indagine radiologica consiste nell’esecuzione di una risonanza magnetica dopo aver iniettato il mezzo di contrasto all’interno dell’articolazione.

In genere l’iniezione intra-articolare del mezzo di contrasto per l’Artro-RM è una procedura ben tollerata da tutti i pazienti, sebbene in alcune persone possa risultare fastidiosa. In qualche caso, dopo l’esame, il paziente può avere la sensazione di fastidio all’articolazione a causa della distensione articolare post esame. Tuttavia si tratta di una sensazione temporanea. Il paziente può in qualche caso avvertire impaccio e fastidio alla spalla o all’anca dovuto alla distensione articolare nel periodo successivo all’esame.

L’artro-Rm è considerata la metodica più completa per la valutazione delle patologie che interessano le articolazioni e consente di individuare con elevata sensibilità e in modo panoramico le eventuali lesioni legamentose o fibrocartilaginee (ad es. La procedura può risultare fastidiosa per l’iniezione del mezzo di contrasto in sede intra-articolare. I casi di infezioni sono rarissimi.

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