Calcolo del Rischio Cardiovascolare e del Colesterolo Online

Attraverso il calcolatore di rischio cardiovascolare potrete stimare la probabilità di andare incontro, nei 10 anni che seguono, ad un primo importante evento cardiovascolare come ictus o infarto del miocardio.

Punteggio Individuale

Il calcolo del punteggio individuale si rivolge ad una fascia di età compresa tra 35 e 69 anni. E’ uno strumento semplice per stimare la probabilità di andare incontro a un primo evento cardiovascolare maggiore (infarto del miocardio o ictus) nei 10 anni successivi, conoscendo il valore di otto fattori di rischio: sesso, età, diabete, abitudine al fumo, pressione arteriosa sistolica, colesterolemia totale, HDL-colesterolemia e trattamento anti-ipertensivo.

Ricordiamo che, al fine di ottenere un indice di rischio cardiovascolare più attendibile possibile, i dati relativi agli esami della glicemia e della colesterolemia devono essere recenti, effettuati da non più di tre mesi.

Consigliamo di effettuare il calcolo del rischio cardiovascolare ogni sei mesi per persone con rischio uguale o superiore al 20% e ogni 5 anni con rischio inferiore al 3%.

La valutazione dal punteggio è più precisa rispetto a quella delle carte del rischio cardiovascolare. Tra il calcolatore di rischio cardiovascolare e le carte di rischio vi è anche una differenza relativa alla fascia di età che considerano.

Colesterolo LDL e HDL: un Approfondimento

Oggi, infatti, si preferisce valutare l'idoneità della frazione LDL e di quella HDL; inoltre, il rischio cardiovascolare viene calcolato in maniera globale, tenendo conto non solo della colesterolemia, ma anche di altri fattori come il peso corporeo, la glicemia a digiuno, l'abitudine tabagica, la trigliceridemia e la sedentarietà.

Per valorizzare l'importanza delle frazioni di colesterolo HDL e LDL - rispettivamente ribattezzate colesterolo buono e colesterolo cattivo - sono stati stabiliti specifici indici e criteri.

L'indice di rischio cardiovascolare viene calcolato dividendo i valori di colesterolo totale per quelli di colesterolo HDL, rilevati su un piccolo campione di sangue venoso prelevato a digiuno.

In termini di valutazione del rischio cardiovascolare, stabilire il rapporto tra Totale e HDL è preferibile alla stima del rapporto tra LDL e HDL. Un individuo che presenta una colesterolemia totale di 240 mg/dL ed una colesterolemia HDL di 70 mg/dL ha un indice di rischio pari a 3.43, quindi molto basso.

Attualmente si dà maggiore rilevanza al dato E, poiché la proporzione tra colesterolo totale e colesterolo HDL è un miglior indice di rischio cardiovascolare, rispetto alla semplice valutazione del colesterolo totale.

Nota: il rapporto tra colesterolo totale e colesterolo HDL non aiuta a stabilire un'adeguata strategia terapeutica per ridurre il rischio cardiovascolare.

Calcolo del Colesterolo LDL

Il calcolo del colesterolo LDL è la rilevazione dei livelli di LDL nel sangue. Per il calcolo del colesterolo LDL è in uso la cosiddetta formula di Friedewald, per la quale è fondamentale la conoscenza dei valori di colesterolo totale, colesterolo HDL e trigliceridi.

Se il vostro laboratorio non vi ha fornito l'esatto valore di colesterolo LDL, potete conoscerlo in pochi istanti utilizzando il nostro modulo di calcolo.

Cosa sono le LDL?

Le LDL (o Lipoproteine a Bassa Densità) sono una particolare classe di proteine che ha il compito di trasportare il colesterolo sintetizzato nel fegato alle cellule del corpo.

Score di Rischio Cardiovascolare

Esistono vari Score per calcolare il rischio individuale di sviluppare una malattia cardiovascolare maggiore nei prossimi anni o di calcolare l’età vascolare.

SCORE

SCORE è uno studio Europeo sviluppato dalle Task Force europee congiunte per la Prevenzione Cardiovascolare, basandosi su più di 200.000 pazienti provenienti da database di 12 studi di coorti europee, e che tiene conto delle statistiche sulla mortalità dei singoli Paesi.

I Paesi europei includono Paesi ad alto (Finlandia, Russia, Norvegia, Gran Bretagna, Danimarca, Svezia, Germania) e a basso (Belgio, Italia, Francia e Spagna) rischio cardiovascolare, dando luogo a due diverse scale di rischio, sulla base delle quali si calcola l’Età Vascolare.

Lo studio SCORE parte dall’esigenza di avere dati europei e non derivanti da pazienti statunitensi, soprattutto in Paesi come l’Italia, con rischio cardiovascolare ridotto rispetto agli Stati Uniti.

A differenza dello studio americano, il rischio SCORE preso in considerazione è quello di sviluppare un evento fatale entro 10 anni, tenendo conto del rischio specifico delle singole popolazioni europee.

FRAMINGHAM

FRAMINGHAM è uno studio americano che calcola il rischio di sviluppare un evento cardiovascolare entro 10 anni. Questo modello è stato ottenuto impiegando pazienti statunitensi, prendendo in considerazione diversi fattori di rischio cardiovascolare (età, sesso, fumo, diabete, pressione sistolica, terapia antipertensiva, colesterolo totale e colesterolo HDL; alternativamente al colesterolo si può usare l’indice di massa corporea).

Questo studio ha il merito di definire per la prima volta il concetto di Età Vascolare.

D’altra parte, il modello è stato elaborato su una popolazione di partenza molto diversa da quella europea e richiede di conoscere un numero abbastanza elevato di dati di partenza. Inoltre non si fa riferimento alla probabilità di avere eventi fatali ma solo eventi cardiovascolari (infarto, ictus, angina…)

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