Rimanere Incinta Dopo Isteroscopia Diagnostica: Tempi e Consigli

L'isteroscopia è una procedura endoscopica che permette di osservare l'interno dell'utero, diagnosticare e trattare diverse condizioni patologiche della cavità uterina, che contiene sia la cervice sia il corpo dell'utero. Viene eseguita in regime ambulatoriale o Day surgery mediante l’introduzione in vagina di un sottile strumento, l’isteroscopio, senza l’impiego dello speculum, il divaricatore vaginale o altri strumenti traumatici quali pinze.

Secondo le più recenti linee guida della European Society for Gynaecological Endoscopy (ESGE), l’isteroscopia è considerata l’esame di riferimento per la valutazione della cavità uterina.

Quando è Indicata l'Isteroscopia?

Il sintomo più comune per cui viene eseguita l’isteroscopia è il sanguinamento uterino anomalo nelle donne in età fertile e soprattutto in menopausa. Solitamente è indicata anche per accertare la presenza di ispessimenti endometriali, polipi, miomi, aderenze intrauterine, anomalie congenite (come i setti), malformazioni uterine, tumori come quello dell’utero e dell’endometrio, e, inoltre, in caso di sospetta infertilità. Oggi, grazie ai progressi tecnologici, questa procedura può essere eseguita in ambulatorio senza anestesia e necessità di ricovero, con grande tollerabilità per le pazienti.

L’isteroscopia diagnostica è un esame endoscopico di diagnosi per patologie dell’utero. L’isteroscopia diagnostica serve a individuare eventuali malattie che colpiscono l’utero, sia nel corpo che nel collo dell’utero (cervice uterina), malformazioni uterine, aderenze, polipi, fibromi e tumori dell’utero.

Patologie Riscontrabili Tramite Isteroscopia

Con l’isteroscopia è possibile riscontrare la presenza di:

  • Patologie congenite (malformazioni uterine come utero setto, arcuato, unicorne, bicorne, a imbuto, a T)
  • Patologie acquisite (polipi, miomi, sinechie e sindrome di Asherman, istmocele, endometrite, iperplasia endometriale a basso e alto rischio, cancro dell’endometrio)

Secondo la letteratura scientifica l’incidenza di patologie endouterine nelle donne infertili va dal 23 al 40% dei casi.

Tempi per la Gravidanza Dopo Isteroscopia

In linea teorica è senza dubbio possibile dare inizio a una gravidanza nei primi mesi successivi all'asportazione di un polipo tramite isteroscopia. Molti studi concordano col fatto che rimuovere con una isteroscopia operativa queste patologie migliora significativamente le probabilità di avere una gravidanza e di portarla a termine.

È scientificamente dimostrato il beneficio dell’ isteroscopia nell’incrementare la possibilità di avere una gravidanza nel successivo ciclo, sia nel caso di isteroscopie patologiche che normali.

Come si Esegue l'Isteroscopia?

L’isteroscopia può essere preceduta dalla somministrazione di un farmaco anti-dolorifico, anestesia locale o anestesia in sedazione. Può essere eseguita sia in ambulatorio sia in sala operatoria, a seconda dell’indicazione, della propensione delle pazienti e del tipo di procedura che deve essere eseguita.

L’isteroscopia è condotta con la paziente in posizione litotomica, la classica posizione ginecologica. Nelle pazienti in età fertile viene programmata in modo tale da evitare il periodo mestruale, idealmente nei primi 7 giorni dopo la mestruazione. Infatti, l’esecuzione della procedura in questo periodo del ciclo mestruale consente ai ginecologi una visione migliore e più dettagliata dell’utero. Indipendentemente dall’approccio, l’isteroscopio viene delicatamente introdotto nell’ostio uterino esterno e, grazie alla distensione garantita dal mezzo fluido o dal gas, si procede lungo il canale cervicale fino alla cavità uterina.

Tipi di Isteroscopi

Esistono due tipi di isteroscopi, flessibili e rigidi. Gli isteroscopi flessibili danno meno dolore alle pazienti rispetto a quelli rigidi, che, però, forniscono immagini qualitativamente superiori e in tempi più rapidi. Gli isteroscopi rigidi, inoltre, sono indispensabili in caso di procedure chirurgiche.

Preparazione all'Esame

Per l’isteroscopia a scopo diagnostico non serve una particolare preparazione. Per stabilire l’idoneità all’isteroscopia diagnostica, la paziente dovrebbe sottoporsi a una visita ginecologica e possibilmente a una ecografia transvaginale, esami che possono fornire informazioni sull’anatomia e lo stato di salute degli organi pelvici, quali canale vaginale, utero, ovaie e tube di Falloppio. Inoltre, le analisi del sangue possono permettere di verificare la presenza o meno di eventuali disturbi della coagulazione. Prima dell’isteroscopia è bene che la paziente avvisi il personale curante circa l’assunzione di eventuali farmaci, anche se normalmente non è richiesta la sospensione della terapia. La profilassi antibiotica, salvo casi specifici, non è indicata, dal momento che il rischio di complicanze infettive è estremamente basso e non è influenzato dal pre-trattamento con antibiotici.

Per l’isteroscopia operativa, a causa della somministrazione di un anestetico, alcuni giorni prima si dovranno eseguire esami ematochimici e un elettrocardiogramma. In tal caso l’intervento prevede il digiuno dalla sera prima e la depilazione nella zona interessata.

Cosa Aspettarsi Dopo l'Isteroscopia

L'isteroscopia diagnostica non è dolorosa, anche se può provocare leggeri crampi, per via della distensione dell'utero, simili a quelli avvertiti durante il ciclo mestruale, e un lieve dolore alla spalla. I minimi effetti avversi includono un lieve sanguinamento vaginale (dovuto al passaggio dell’isteroscopio che può provocare piccole lesioni), dolore e crampi a livello addominale e senso di stanchezza e malessere. Tali disagi scompaiono spontaneamente in poco tempo, entro 30-45 minuti dal termine della procedura nella maggior parte dei casi. Se l’esame è di tipo operativo, la paziente dopo l'intervento può avvertire dolori ad addome, schiena e spalla che si risolvono in pochi giorni. L'anestesia può causare una leggera difficoltà di concentrazione per qualche ora e per alcuni giorni (fino a un massimo di 15-20 giorni). Inoltre, potranno persistere perdite dalla vagina che non devono destare preoccupazione.

Al termine dell'isteroscopia la paziente può essere dimessa dopo un breve periodo di osservazione precauzionale, che può durare alcune ore nel caso sia stata eseguita un’isteroscopia operativa in day hospital. In particolare, il recupero da un’isteroscopia diagnostica è alquanto rapido e la paziente può tornare alle proprie attività lavorative 24 ore dopo la procedura.

Dopo l’esame diagnostico si possono riprendere subito le normali attività. L’isteroscopia operativa può prevedere una breve convalescenza domiciliare senza dover seguire particolari accorgimenti.

Rischi e Complicanze

L'isteroscopia è generalmente una procedura sicura con un rischio di complicanze minore dell’1%. La perforazione dell’utero e l’insorgenza d’infezioni sono eventi estremamente rari nella pratica diagnostica e assai poco frequenti anche in quella operativa. Raramente può verificarsi anche una reazione vagale che, per via della stimolazione del collo dell’utero, determina l’insorgenza di sudorazione, un temporaneo rallentamento del battito cardiaco e un abbassamento della pressione arteriosa.

Tabella Riassuntiva: Isteroscopia e Gravidanza

Aspetto Dettagli
Tempi per la gravidanza Possibile nei primi mesi successivi, spesso consigliato di provare subito
Benefici Rimozione di patologie che possono ostacolare la gravidanza
Preparazione Visita ginecologica, ecografia transvaginale, esami del sangue
Recupero Rapido per l'isteroscopia diagnostica, breve convalescenza per quella operativa
Rischi Bassi, complicanze rare

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