Ricetta Bianca Elettronica per Analisi del Sangue: Come Funziona

La ricetta dematerializzata è la versione elettronica della tradizionale ricetta rossa cartacea. La ricetta dematerializzata rappresenta l'evoluzione della ricetta rossa cartacea (per intenderci, non essendo più su supporto cartaceo, la ricetta è "dematerializzata"). In termini di capacità di prescrizione da parte del medico e di validità temporale (30 giorni), tra la ricetta elettronica e l'ormai (quasi) obsoleta ricetta rossa di carta non c'è alcuna differenza.

La ricetta rossa o elettronica è utilizzata per i medicinali a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), mentre la ricetta bianca è utilizzata per i farmaci con costo completamente a carico del cittadino. In alcuni casi particolari vengono utilizzate ricette diverse, quali la ricetta ministeriale a ricalco (ad es. per prescrivere gli ansiolitici e le sostanze utilizzate nella terapia del dolore) e la ricetta limitativa, compilata solo dai medici specialisti di centri autorizzati dalle Regioni che rilasciano un piano terapeutico.

Come Prenotare una Prestazione Sanitaria con la Ricetta Elettronica

Il servizio consente di prenotare una prestazione sanitaria se si possiede il promemoria della ricetta medica elettronica (ricetta dematerializzata) stampato su foglio bianco. Per prenotare è sufficiente inserire il numero della ricetta elettronica riportato sul promemoria; saranno restituiti automaticamente tutti i dati della ricetta (le prestazioni, la data della ricetta, il medico prescrittore ed eventuali esenzioni). Il servizio è disponibile ad accesso libero, inserendo il proprio codice fiscale e il numero della propria tessera sanitaria, oppure con credenziali SPID livello 2, con Carta d’Identità Elettronica (CIE) o con una smart card che risponda ai requisiti della Carta Nazionale dei Servizi (CNS), compresa la Tessera Sanitaria con funzione di CNS (TS-CNS).

Nonostante la ricetta sia elettronica, il medico potrà rilasciare comunque un promemoria cartaceo della prescrizione, stampato su un foglietto bianco in formato A5, a garanzia dell'erogazione della prestazione anche in caso di indisponibilità dei sistemi informatici. Nei casi in cui ci fossero problemi di collegamento informatico, sarà comunque possibile ritirare i medicinali prescritti, utilizzando questo promemoria.

Validità e Utilizzo della Ricetta Elettronica

È utilizzabile in tutta Italia: l'uso della ricetta elettronica ha consentito di assicurare la circolarità delle prescrizioni farmaceutiche in regime convenzionale sull'intero territorio nazionale. Permette di ritirare i farmaci in qualunque Regione: con la ricetta elettronica un cittadino può recarsi in una farmacia di un'altra Regione e avere diritto all'erogazione dei farmaci. Il periodo entro cui la ricetta elettronica può essere utilizzata per ritirare i medicinali prescritti, una volta sola, è di 30 giorni dalla data di compilazione visibile sulla ricetta.

Una ricetta rilasciata da un medico italiano è valida in tutti i Paesi dell'Unione Europea (direttiva 2012/52/UE). La ricetta dematerializzata è disciplinata dal Decreto interministeriale del 2 novembre 2011.

La Spinta alla Dematerializzazione Durante la Pandemia

L'emergenza sanitaria dovuta alla diffusione dell'infezione da nuovo Coronavirus (COVID-19), ha dato ulteriore impulso alla dematerializzazione delle ricette mediche per evitare la circolazione dei cittadini e la diffusione del contagio, assicurare la disponibilità di farmaci ai soggetti più fragili e, in generale, ridurre l'afflusso di pazienti negli studi medici. Un'ordinanza della Protezione Civile (19 marzo 2020) consente al cittadino di non ritirare il promemoria, ma di avere il numero di ricetta elettronica direttamente a casa attraverso un messaggio telefonico (sms, comunicazione telefonica verbale) o posta elettronica.

Ricetta Bianca Elettronica: Dettagli e Implementazione

Il 3 marzo 2022 è stata pubblicata la circolare sull’“Avvio della dematerializzazione delle ricette mediche per la prescrizione di farmaci non a carico del Servizio Sanitario Nazionale (D.M. 30 dicembre 2020).” Un documento importantissimo per la telemedicina in Italia: la ricetta bianca elettronica è un presupposto fondamentale per poter prescrivere alla fine di una televisita, durante il telemonitoraggio domiciliare, dopo un teleconsulto e dopo ogni attività clinica a distanza.

La circolare sulla ricetta bianca elettronica evidenzia un avvio retroattivo: firmata il 3 marzo 2022, riporta l’avvio delle operazioni al 31 gennaio 2022. Di seguito, il testo del paragrafo sulle tempistiche di attuazione:

“Le procedure di dematerializzazione della ricetta medica per la prescrizione dei farmaci non a carico del SSN sono avviate a partire dal 31/1/2022, con la diffusione progressiva nelle singole Regioni/PA e presso i SASN, secondo le date di avvio comunicate dalle medesime singole Regioni/PA e dal Ministero della salute, pubblicate sul portale del Sistema TS www.sistemats.it. In ogni caso, a fronte della generazione di una ricetta dematerializzata in una regione/PA ovvero SASN, la medesima può essere utilizzata dal cittadino in circolarità su tutto il territorio nazionale.

Tipologie e Indicazioni per le Prescrizioni

Tutte le prescrizioni più comuni di farmaci sono incluse nella ricetta bianca elettronica: “Si tratta delle prescrizioni non a carico del SSN (c.d. ricetta bianca) ripetibili e non ripetibili. Restano, al momento, escluse dalla dematerializzazione: le prescrizioni dei medicinali inclusi nella tabella dei medicinali, suddivisa in cinque sezioni (A-B-C-D-E) secondo i criteri previsti dall’art. 14, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 e s.m.i., nonché le prescrizioni relative alle preparazioni magistrali e officinali”.

Quanto alle indicazioni per prescrizione ed erogazione dei farmaci non a carico del SSN, la circolare precisa che: “Prescrizione. La ricetta dematerializzata per la prescrizione di farmaci non a carico del SSN è individuata univocamente dal Numero di ricetta bianca elettronico (NRBE), assegnato dal SAC in fase di compilazione della ricetta da parte del medico prescrittore, secondo le predette modalità di cui al decreto 2 novembre 2011, eventualmente anche tramite SAR. A fronte dell’esito positivo dell’invio telematico dei dati, il medico rilascia all’assistito il promemoria cartaceo, secondo il modello pubblicato sul portale del SAC (www.sistemats.it), che, su richiesta dell’assistito, può essere trasmesso anche tramite i canali alternativi di cui all’art. 3-bis del decreto 2 novembre 2011. Sono abilitati alla prescrizione delle ricette di farmaci non a carico del SSN tutti i medici iscritti agli Ordini professionali. Le regioni possono dare indicazioni circa le tipologie di medici del SSR da includere prioritariamente nelle procedure. Qualora non sia possibile l’utilizzo delle citate procedure, il medico potrà utilizzare la ricetta cartacea.

Erogazione. All’atto dell’erogazione, la farmacia invia i dati della prestazione erogata con le medesime modalità di cui al decreto 2 novembre 2011”. Il modello è quindi uguale a quello della ricetta a carico del SSN ma sono abilitati tutti i medici iscritti agli ordini professionali.

Divieto di Vendita di Farmaci Online

Dopo aver specificato che le prescrizioni possono essere utilizzate su tutto il territorio nazionale, la circolare sulla ricetta bianca elettronica evidenzia: “Divieto di fornitura a distanza al pubblico dei medicinali con obbligo di prescrizione medica. È vietata la vendita a distanza dei medicinali con obbligo di prescrizione medica, ai sensi dell’art.112-quater, comma 1, del d.lgs.219/2006.

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