I reticolociti sono globuli rossi giovani e immaturi, così chiamati perché contengono un reticolo che si evidenzia con colorazione. Questo reticolo è presente nelle cellule appena rilasciate dal midollo nel circolo sanguigno e permane per uno o due giorni finché il globulo rosso non raggiunge lo stadio maturativo finale.
Funzione e Importanza dei Reticolociti
La conta reticolocitaria è un esame utilizzato per determinare la quantità (assoluta e/o percentuale) di reticolociti circolanti nel sangue. Normalmente, i reticolociti rappresentano lo 0,5-2,5% degli eritrociti circolanti e la loro permanenza nel torrente ematico è di circa 24 ore. In termini di valore assoluto, l'intervallo di riferimento è di 25-75 ×109/L. La conta reticolocitaria naturalmente va rapportata al numero dei globuli rossi, e quindi al valore assoluto dei reticolociti, piuttosto che al valore espresso in percentuale, per definire il tipo di anemia che può essere di tipo iporigenerativo, oppure di tipo Iper-rigenerativo nel caso in cui i reticolociti siano aumentati.
Questo parametro riflette l'attività del midollo osseo. Il risultato della valutazione dei reticolociti può indicare una produzione eccessiva di globuli rossi e fornisce informazioni riguardo la capacità del midollo osseo di rispondere a queste esigenze.
I reticolociti si trasformeranno infatti in globuli rossi e quindi in trasportatori di emoglobina. I globuli rossi sopravvivono in circolo circa 120 giorni; di conseguenza, il midollo osseo è continuamente impegnato nella produzione di nuovi eritrociti, che vadano a sostituire quelli vecchi o degradati. Nell'adulto vengono prodotti circa 2 milioni di globuli rossi al secondo.
Valori Normali e Interpretazione
Un numero di reticolociti normale (pari a 0,5-2,5%), indica una normale attività midollare se la concentrazione di emoglobina è normale. Poiché, di solito, il numero di reticolociti è espresso come valore percentuale rispetto al numero degli eritrociti circolanti, l'interpretazione di questo valore deve tenere conto anche di altri fattori.
Reticolociti Alti
Un conteggio elevato di reticolociti (reticolocitosi), in presenza di livelli di emoglobina normali, indica che sono stati perduti o distrutti globuli rossi, ma che il midollo ha compensato aumentandone la produzione. Di norma, quindi, in un individuo anemico, il numero di globuli rossi circolanti sarà diminuito e il valore percentuale "normale" dei reticolociti risulterà aumentato. I reticolociti alti caratterizzano ad esempio: le anemie emolitiche, in cui i globuli rossi vengono distrutti in maniera acuta e riprodotti.
- Anemie emolitiche
- Emorragie
- Risposta a terapie per l'anemia
Reticolociti Bassi
Una riduzione del numero dei reticolociti è indice di una insufficiente eritropoiesi. Nel caso in cui il midollo osseo non funzioni in maniera corretta, può esserci una diminuzione del numero di globuli rossi. Questo può accadere in presenza di varie patologie del midollo osseo, tra le quali l’anemia aplastica.
- Anemia aplastica
- Malattie del midollo osseo
- Carenze nutrizionali (ferro, vitamina B12, folati)
Cause di Emoglobina Bassa e Anemia
Per anemia si intende una riduzione dei livelli di emoglobina; secondo la definizione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, essa è inferiore a 13 g/dl nell'uomo e inferiore a 12 g/dl nella donna. È ovvio che questi parametri definiranno un quadro di anemia grave, moderato o lieve a seconda dei livelli dell'emoglobina; questi parametri ci guidano quando decidiamo di fare un'emotrasfusione, che si effettua solo nei casi di anemia severa.
Le condizioni anemiche sostanzialmente correlabili alle cause alimentari di anemia sono sintetizzabili in quattro situazioni: l'anemia sideropenica, ossia l'anemia da carenza di ferro; la celiachia, che è una patologia intestinale che influenza (se non ricercata) l'assorbimento del ferro; l'anemia megaloblastica; e ovviamente le abitudini alimentari dei nostri pazienti, e quindi una dieta incongrua per esempio.
Anemia Sideropenica
È un’anemia molto molto diffusa, più diffusa di quello che si possa immaginare: nei paesi industrializzati l'incidenza vale tra il 2-8%, non è poco. Un parametro importantissimo per definire il tipo di anemia è il numero dei reticolociti ed il volume dei globuli rossi. In questa classificazione viene messa in evidenza il volume dei globuli rossi, per cui distinguiamo le anemie in: microcitiche se i globuli rossi sono inferiori al volume normale: sotto gli 80 micron cubi; normocitiche o macrocitiche. L'anemia sideropenica è un tipo di anemia microcitica caratterizzata da un volume di globuli rossi ridotti.
Anemia Megaloblastica
L’anemia megaloblastica si manifesta con sintomi tipici di altre forme del disturbo (stanchezza, debolezza, ecc.) e per evitare conseguenze è necessario integrare le sostanze di cui l’organismo è carente. Un altro componente essenziale per la salute è la vitamina B12 che insieme all’acido folico (vitamina B9), agevola la sintesi di DNA e RNA. Per rispondere a questo tipo di anemia, la vitamina B12 viene somministrata insieme all’acido folico. L'anemia da carenza di B12 e folati è caratterizzata invece da un aumento del volume dei globuli rossi, e quindi da una macrocitosi.
Sintomi dell'Anemia
Un paziente anemico è riconoscibile per alcuni sintomi principali. Ci sono sintomi derivanti dal deficit di ossigeno sul sistema nervoso centrale, quindi astenia, stanchezza, cefalea, anche uno stato di depressione e alterazioni cognitive. A livello dell'apparato digerente il paziente anemico manifesta: riduzione dell'appetito fino al raggiungimento dell'anoressia in alcuni casi, anche molte nausee.
Ne risentono tutti i sistemi, anche il sistema cutaneo: la cute appare pallida ed il paziente può presentare anche un sub-ittero ed un ittero franco se l'anemia è determinata ad esempio: da una distruzione dei globuli rossi. Altri sintomi interessano via via gli altri apparati: ne risente il sistema immunitario per alterata funzionalità, e dei macrofagi che sono cellule che ci proteggono dalle infezioni come sapete, e dei linfociti T.
Nell'anemia viene coinvolto ovviamente l'apparato cardio-respiratorio, quindi il paziente potrebbe manifestare affaticamento, dispnea, difficoltà respiratorie, tachicardia e tutti quei sintomi correlabili ad un deficit di disponibilità di ossigeno.
Tabella Riassuntiva delle Anemie Nutrizionali
| Tipo di Anemia | Causa Principale | Effetto sui Globuli Rossi | Trattamento |
|---|---|---|---|
| Sideropenica | Carenza di ferro | Microcitici (piccoli) | Integrazione di ferro |
| Megaloblastica | Carenza di vitamina B12 o folati | Macrocitici (grandi) | Integrazione di vitamina B12 e/o folati |
Le linee guida per la diagnosi di laboratorio di carenza funzionale di ferro raccomandano il test per il contenuto di emoglobinadei reticolociti (RHE) come opzione consolidata per l'identificazione di carenza di ferro funzionale.
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