Screening Mammografico in Lombardia: Partecipa al Programma Regionale

Iltumore al seno rappresenta una delle principali preoccupazioni per la salute femminile. La Regione Lombardia, consapevole dell'importanza della prevenzione, ha implementato un programma di screening mammografico strutturato e accessibile a tutte le donne residenti. Questo articolo mira a fornire una panoramica completa del programma di screening, rispondendo alle domande più frequenti e offrendo informazioni utili per le donne di ogni età e background.

Cos'è lo Screening Mammografico?

Lo screening mammografico è un esame radiologico del seno, lamammografia, eseguito su donne asintomatiche, ovvero che non presentano segni o sintomi di tumore al seno. L'obiettivo principale è individuare precocemente eventuali anomalie, aumentando così le possibilità di successo del trattamento. La diagnosi precoce è fondamentale perché permette di intervenire in una fase iniziale della malattia, quando le terapie sono più efficaci e meno invasive.

Perché è Importante lo Screening?

L'importanza dello screening mammografico risiede nella sua capacità diridurre la mortalità per tumore al seno. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che le donne che partecipano regolarmente ai programmi di screening hanno una probabilità significativamente inferiore di morire a causa di questa malattia. La diagnosi precoce consente di evitare interventi chirurgici radicali, chemioterapia aggressiva e radioterapia prolungata, migliorando la qualità della vita delle pazienti.

Chi è Invitato allo Screening in Lombardia?

Il programma di screening mammografico della Regione Lombardia si rivolge principalmente alle seguenti fasce di età:

  • Donne tra i 45 e i 49 anni: invitate a eseguire una mammografia ogni anno. Questa frequenza più ravvicinata tiene conto della maggiore densità mammaria in questa fascia di età, che può rendere più difficile l'individuazione di piccole lesioni.
  • Donne tra i 50 e i 74 anni: invitate a eseguire una mammografia ogni due anni. Questa frequenza biennale è considerata adeguata per questa fascia di età, in cui la densità mammaria tende a diminuire.

È importante sottolineare che i programmi di screening sono offertigratuitamente a tutte le donne residenti in Lombardia che rientrano nelle fasce di età indicate. La partecipazione è volontaria, ma fortemente raccomandata.

Come Funziona l'Invito allo Screening?

Le donne che rientrano nelle fasce di età previste per lo screening ricevono unalettera di invito direttamente a casa, da parte dell'ATS (Agenzia di Tutela della Salute) di riferimento. La lettera contiene tutte le informazioni necessarie per prenotare l'esame, compresi i numeri di telefono, gli indirizzi dei centri screening e le modalità di prenotazione online.

Recentemente, la Regione Lombardia ha introdotto un'importante novità: da settembre, le cittadine potrannoprenotare direttamente una mammografia senza aspettare di essere contattate dalle ATS. Questa misura mira a semplificare l'accesso allo screening e a incentivare la partecipazione.

Come Prenotare una Mammografia di Screening?

Esistono diverse modalità per prenotare una mammografia di screening in Lombardia:

  • Prenotazione tramite lettera di invito: se hai ricevuto la lettera di invito, segui le istruzioni contenute al suo interno per prenotare l'esame.
  • Prenotazione diretta (a partire da settembre): verifica le modalità di prenotazione diretta sul sito web della tua ATS o della Regione Lombardia. Sarà probabilmente possibile prenotare online o telefonicamente.
  • Contatto con la propria ATS: se hai dubbi o hai bisogno di assistenza, puoi contattare direttamente la tua ATS per informazioni e supporto.

Al momento della prenotazione, ti verrà richiesto di fornire alcune informazioni personali, come il codice fiscale e la data di nascita. Sarà inoltre necessario indicare se hai già eseguito una mammografia in passato e, in caso affermativo, dove e quando.

Cosa Aspettarsi Durante l'Esame?

La mammografia è un esame relativamente semplice e veloce, che dura in generepochi minuti. Durante l'esame, la donna viene fatta accomodare davanti all'apparecchio mammografico. Un tecnico radiologo posiziona il seno tra due piastre, che vengono leggermente compresse per ottenere un'immagine chiara e dettagliata. La compressione può causare un leggero fastidio, ma è fondamentale per garantire la qualità dell'immagine e individuare eventuali anomalie.

Vengono solitamente eseguitedue proiezioni per ogni seno: una dall'alto verso il basso (cranio-caudale) e una obliqua (medio-laterale). Al termine dell'esame, le immagini vengono inviate a un radiologo specializzato in senologia, che le analizzerà attentamente per individuare eventuali segni sospetti.

Come Prepararsi all'Esame?

Per prepararsi al meglio all'esame mammografico, è consigliabile seguire alcuni semplici accorgimenti:

  • Non utilizzare deodoranti, talco o lozioni il giorno dell'esame, in quanto potrebbero interferire con la qualità delle immagini.
  • Indossare abiti comodi che permettano di scoprire facilmente la parte superiore del corpo.
  • Portare con sé eventuali mammografie precedenti, in modo che il radiologo possa confrontarle con le nuove immagini.
  • Informare il tecnico radiologo se si è incinta o si sospetta di esserlo.

Cosa Succede Dopo l'Esame?

Dopo l'esame, il radiologo analizzerà attentamente le immagini e redigerà unreferto. Il referto verrà inviato alla donna e al suo medico di base entro un certo periodo di tempo, variabile a seconda del centro screening.

In base al referto, possono verificarsi diverse situazioni:

  • Referto negativo: significa che non sono state riscontrate anomalie. In questo caso, la donna verrà invitata a ripetere la mammografia di screening al successivo appuntamento, secondo la frequenza prevista per la sua fascia di età.
  • Referto dubbio: significa che sono state riscontrate alcune anomalie che necessitano di ulteriori approfondimenti. In questo caso, la donna verrà invitata a eseguire esami aggiuntivi, come un'ecografia mammaria o una risonanza magnetica.
  • Referto positivo: significa che sono state riscontrate anomalie sospette che necessitano di una biopsia per confermare o escludere la presenza di un tumore.

È importante sottolineare che un referto dubbio o positivonon significa necessariamente che si ha un tumore al seno. Nella maggior parte dei casi, le anomalie riscontrate si rivelano essere benigne. Tuttavia, è fondamentale sottoporsi agli esami di approfondimento raccomandati per escludere qualsiasi rischio.

Dove Conservano le Mammografie?

Le mammografie eseguite nell'ambito del programma di screening vengono conservate negliarchivi dei centri screening. In caso di necessità, è possibile chiedere gratuitamente il CD dell'esame direttamente in ospedale, con tempi e modalità previsti da ogni singola struttura.

È importante conservare attentamente i referti e le immagini delle mammografie, in modo da poterli consultare in futuro e confrontarli con eventuali esami successivi.

Screening al di Fuori del Programma Regionale

Ogni esame eseguito al di fuori del programma di screening deve essere richiesto dalmedico di medicina generale. Per prenotare visite ed esami nel Sistema Sanitario Regionale, è necessario seguire le procedure standard previste.

Campagne di Sensibilizzazione

La Regione Lombardia promuove attivamente la partecipazione allo screening mammografico attraversocampagne di sensibilizzazione. Queste campagne mirano a informare le donne sull'importanza della prevenzione e a superare le eventuali paure o resistenze che possono ostacolare la partecipazione.

Un esempio di queste iniziative è la campagna "Io non aspetto. Se davvero ti vuoi bene prenota oggi", realizzata con lo scopo di sensibilizzare le cittadine lombarde sull'importanza di sottoporsi allo screening mammografico per la prevenzione del tumore al seno.

Progetti Speciali

Inoltre, vengono realizzatiprogetti speciali dedicati allo screening mammografico organizzato. Un esempio è il progetto "Ogni seno ha una storia, lo screening te la può raccontare", promosso da Europa Donna, Regione Lombardia e ATS-Milano, con l'obiettivo di sensibilizzare le donne sull'importanza della prevenzione.

Screening Cervicale e Colorettale

Oltre allo screening mammografico, la Regione Lombardia offre anche programmi di screening per la prevenzione deltumore del collo dell'utero e deltumore del colon-retto. Questi programmi si rivolgono a diverse fasce di età e prevedono l'esecuzione di esami specifici, come il Pap test, l'HPV-DNA test e la ricerca del sangue occulto nelle feci.

Nel 2015 si è dato inizio all'implementazione del HPV-DNA test su tutto il territorio lombardo per la fascia di età 30-64 anni (DGR 3003/2015); nel 2017 le fasce di età per lo screening mammografico e colorettale sono state ampliate con l'inclusione dei soggetti in fascia di età precedentemente esclusi.

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