Screening Mammografico nella Regione Lazio: Prevenzione e Diagnosi Precoce

La Regione Lazio conferma il suo impegno per la diagnosi precoce dei tumori al seno, attivando dal primo ottobre la campagna ‘Ottobre Rosa 2024’. Si tratta di un’altra importante tappa promossa dalla Regione Lazio volta alla lotta ai tumori al seno. Durante l’arco dell’anno le Aziende sanitarie assicurano, infatti, un’attività intensa di sensibilizzazione, prevenzione ed educazione sanitaria.

Ampliamento dello Screening alle Donne tra i 45 e i 49 Anni

In occasione di Ottobre Rosa, la Regione Lazio amplia l’offerta di una mammografia di screening alle donne di età compresa tra i 45 e i 49 anni, presso le strutture regionali che organizzeranno le sedute di screening straordinarie. Le donne di età compresa tra i 45 e i 49 anni, cioè quelle che non rientrano nel tradizionale programma di screening, potranno prenotare durante tutto l'arco del mese una mammografia gratuita nelle Asl del Lazio.

Le donne in fascia d’età 45-49 possono effettuare la prenotazione al numero del Recup 06164161840, che sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30; il sabato dalle 7:30 alle 13:00. Per le donne in questa fascia di età è prevista l’esenzione sia per la mammografia “D01 - campagna di screening regionale” sia per gli eventuali esami di approfondimento “D05”, grazie alla prescrizione valida al momento della prenotazione rilasciata da un medico di medicina generale o da uno specialista del Servizio sanitario regionale.

Screening per le Donne tra i 50 e i 74 Anni

In particolare, la fascia di età 50-74 anni può accedere gratuitamente ai percorsi organizzati per la diagnosi precoce del tumore alla mammella, con la presa in carico delle donne risultate positive alla mammografia di screening fino all’eventuale trattamento chirurgico. Le donne in fascia d’età compresa tra i 50 e i 74 anni non hanno bisogno di prescrizione medica e possono rispondere all’invito spedito dalle Aziende sanitarie locali. In alternativa possono fissare il proprio appuntamento tramite la sezione “Prenota smart” sul sito Salute Lazio, oppure possono contattare i numeri verdi messi a disposizione dalle Aziende.

PROGRAMMA DI SCREENING DEL TUMORE DELLA MAMMELLA: Le donne dai 50 ai 74 anni, ogni due anni, vengono invitate con una lettera personalizzata a un appuntamento prefissato per effettuare il test di screening. Chi, pur rientrando nella fascia d’età indicata, non ha mai ricevuto una lettera d'invito dalla propria ASL o non ha mai aderito al programma può: utilizzare il sistema di prenotazione online Screening Prenota Smart telefonare al Numero Verde della ASL di appartenenza per concordare un appuntamento (è possibile anche chiedere informazioni o spostare un appuntamento).

L'Importanza della Prevenzione

Per rafforzare l’importante messaggio legato agli screening oncologici, la Regione Lazio promuove la campagna “La prevenzione vede dove tu non puoi”. L’immagine scelta è quella di un fiore rosa visto dall’esterno e dall’interno, per ricordare l’importanza della mammografia e della diagnosi precoce.

«Il rosa è il colore della delicatezza, del femminile e, in ottobre, della speranza! Siamo pronti per la nuova edizione di Ottobre Rosa, l'iniziativa dedicata alla prevenzione del tumore al seno, una delle neoplasie più diffuse nelle donne: nel Lazio sono oltre 4mila i casi diagnosticati ogni anno. Ad oggi, guarire dal tumore al seno si può: l'86% delle pazienti, infatti, sopravvive a 5 anni dalla diagnosi. Tutto questo non sarebbe possibile senza una diffusa e capillare cultura della prevenzione. Su questo il nostro impegno è assoluto, per le donne e per tutti i cittadini del Lazio» ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

Come Funziona lo Screening Mammografico

Il test di screening è la mammografia, una radiografia delle mammelle, l’esame più specifico, sensibile ed efficace per la diagnosi precoce del tumore al seno. La mammografia non è rischiosa (nello screening si usano mammografia digitali che utilizzano dosi molto basse di raggi X). Se l'esito del test risulta normale il centro di screening invia una lettera a casa con il risultato e dopo due anni invia una nuova lettera con l'invito a ripetere l'esame. Se invece l'esito del test è dubbio e necessita di un approfondimento, la donna viene contattata telefonicamente e invitata presso le sedi di II livello per effettuare esami di approfondimento diagnostico ed eventualmente i trattamenti previsti.

Le donne tra i 45 e i 49 anni non sono escluse dalla prevenzione, possono fare una mammografia gratuita ogni due anni: non ricevono una lettera di invito ma possono chiedere al loro medico curante una specifica impegnativa con esenzione.

Screening Oncologici: Un Approccio Globale

Tornando all’attività di prevenzione delle Aziende sanitarie, la Regione Lazio garantisce gratuitamente tutto l’anno anche i programmi di screening per i tumori della cervice uterina (per le donne dai 25 ai 64 anni) e del colon retto (a favore delle donne e degli uomini dai 50 ai 74 anni).

In ambito medico viene utilizzato per indicare un programma organizzato di prevenzione o di diagnosi precoce delle patologie. Screening in italiano vuol dire setacciare, filtrare. In campo oncologico effettuare diagnosi precoci è essenziale per aumentare l'efficacia delle cure e le possibilità di guarigione. Il Sistema Sanitario Regionale del Lazio offre, gratuitamente, test efficaci ad identificare precocemente, contrastare e limitare le conseguenze di alcuni tipi di tumore attraverso 3 programmi di screening:

  • Screening del tumore della mammella
  • Screening del tumore della cervice uterina
  • Screening del tumore del colon retto

La partecipazione ai programmi di screening avviene su invito della ASL che contatta le persone nelle fasce d'età interessate. Chi, pur rientrando nelle fasce d’età indicate, non ha mai ricevuto una lettera d'invito dalla propria ASL o non ha mai aderito al programma può: telefonare al Numero Verde della ASL di appartenenza per concordare un appuntamento (è possibile anche chiedere informazioni o spostare un appuntamento) utilizzare il sistema di prenotazione online Screening Prenota Smart. Di seguito i Numeri Verdi delle ASL:

Tutti i dati personali raccolti e trattati dagli operatori di screening, sono sottoposti alle norme vigenti sulla riservatezza e protezione dei dati (Regolamento UE 679/2016). Informazioni sul trattamento dei dati personali per le attività degli screening oncologici.

Informazioni Utili e Contatti

Per altre informazioni o per spostare un appuntamento chiama il numero verde della tua Asl. Lo screening dei tumori della mammella, in tutte le fasi del suo percorso, è un servizio completamente gratuito.

Le mammografie sono valutate separatamente da due radiologi esperti che leggono migliaia di esami ogni anno, così come prevedono le raccomandazioni europee. I radiologi che operano nei programmi di screening devono partecipare a programmi di formazione continua, essere dedicati all’attività senologica per almeno il 50% della loro attività e leggere almeno 6.000 mammografie ogni anno siano falsi positivi, cioè risposte che evidenziano lesioni non a carattere tumorale portando a sovradiagnosi, con approfondimenti diagnostici non necessari che possono generare nella donna ansia e stress.

Il programma di screening si basa su evidenze scientifiche. Le Linee Guida Europee e il Ministero della Salute definiscono i criteri per valutare sistematicamente i risultati del programma. Tali risultati vengono monitorati per migliorare costantemente la capacità di diagnosi precoce e per limitare gli eventuali effetti negativi Il programma prevede la valutazione periodica anche della soddisfazione dell’utenza.

Il tumore della mammella è la neoplasia più frequente nelle donne in Italia: circa un tumore maligno ogni tre è un tumore mammario, (AIOM, 2020). È bene ripetere la mammografia con regolarità biennale a partire dai 50 anni. Tutte le donne invitate vengono richiamate allo scadere dei due anni. Nel frattempo è sempre opportuno controllare periodicamente il proprio seno attraverso l'autopalpazione e rivolgersi, in caso di dubbio, al proprio medico curante oppure contattare il numero verde del programma di screening. Se non ha mai ricevuto un invito dalla ASL o non ha mai aderito al programma, è possibile telefonare al Numero Verde della ASL di appartenenza per chiedere un appuntamento.

Tutti i dati personali raccolti sono sottoposti alle norme sulla riservatezza e protezione dei dati. Per chi ne ha necessità, il giorno dell’esame verrà rilasciato un certificato giustificativo per l’assenza dal lavoro.

Attualmente la mammografia è l’indagine più efficace e specifica per individuare precocemente i tumori della mammella, ma come tutti gli esami diagnostici ha dei limiti dovuti a la densità del tessuto mammario e/o alle caratteristiche di alcuni tipi di tumori che possono manifestarsi in forma subdola. Inoltre, ci sono tumori che possono crescere rapidamente dopo una mammografia negativa. I tumori che si manifestano nel periodo che intercorre tra gli esami biennali si definiscono “carcinomi di intervallo”. È quindi importante prestare sempre attenzione a eventuali cambiamenti delle mammelle ed effettuare sistematicamente l’autopalpazione delle mammelle e dei cavi ascellari. Si consiglia di contattare il coordinamento screening in caso di comparsa di un nodulo, alterazione della cute o secrezione dal capezzolo.

Eccezionalmente può accadere che dalla mammografia non si rilevi una microlesione in atto facendo risultare gli esiti come falsi negativi, che non rilevano cioè la presenza di tumori microscopici successivamente individuati da mammografie successive. La periodicità della mammografia è fondamentale per evitare importanti ritardi diagnostici.

Può anche accadere invece, che gli esiti siano falsi positivi, cioè risposte che evidenziano lesioni non a carattere tumorale portando a sovradiagnosi, con approfondimenti diagnostici non necessari che possono generare nella donna ansia e stress. In caso di esito nella norma il centro di screening invia la comunicazione del risultato negativo direttamente a casa con una lettera e dopo due anni provvede a inviare un nuovo invito per effettuare una nuova mammografia.

Nel caso in cui la mammografia presenti delle inadeguatezze tecniche o rilevi una anomalia o una lesione del tessuto mammario, la donna è contattata telefonicamente per concordare un appuntamento presso un centro di II livello del programma di screening. Verranno quindi effettuate le indagini necessarie per ottenere la diagnosi (visita senologica, ecografia, ulteriori proiezioni mammografiche, ago aspirato, etc.). Gli eventuali approfondimenti e trattamenti successivi, se necessari, sono prenotati ed erogati direttamente e gratuitamente sempre dalla Asl di appartenenza.

Il tumore della mammella è una patologia oncologica dovuta alla moltiplicazione incontrollata di un gruppo di cellule maligne che invadono il tessuto circostante e, nel tempo, anche altri organi del corpo. Il SSN offre gratuitamente un programma di screening dedicato, organizzato dalle ASL, che non si limita alla singola offerta di un test di screening, ma prevede anche richiami periodici che seguono la persona nel tempo. L'obiettivo è individuare una eventuale presenza di neoplasie in una fase precoce quando non danno nessun disturbo. In questo modo aumentano le possibilità di cure efficaci, meno aggressive per la donna e con una maggiore possibilità di guarigione. Come test di screening si utilizza la mammografia che è in grado di individuare il tumore anche nella fase asintomatica.

Il programma di screening è offerto gratuitamente, tutte le prestazioni previste di diagnosi, terapia ed eventuale ricostruzione della mammella sono a carico del SSN, non richiedono il pagamento di alcun ticket e non è necessaria l’impegnativa del medico curante. No, tutt’al più in alcune donne la necessaria compressione della mammella può dare fastidio per qualche minuto.

Sulla base delle raccomandazioni dettate dalle Linee Guida Europee si è ritenuto efficace scegliere queste fasce di età per uno screening di popolazione. Al di sotto dell'età raccomandata si rischia di incorrere in trattamenti non necessari. Se esiste un sospetto clinico in una persona con età al di fuori della fascia a cui lo screening è rivolto, può rivolgersi al proprio medico di medicina generale. In considerazione del coinvolgimento emotivo personale e familiare legato alla diagnosi, le donne possono richiedere un sostegnopsicologico.

Tutte le procedure seguono le linee guida nazionali ed europee e sono sottoposte a controlli di qualità. Il programma prevede la valutazione periodica anche della soddisfazione dell’utenza.

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