Ecografia Epatica: Significato, Preparazione e Interpretazione

L'ecografia epatica è un esame diagnostico non invasivo che utilizza ultrasuoni per visualizzare il fegato e le strutture circostanti. È una procedura ampiamente utilizzata per valutare la salute del fegato, diagnosticare patologie e monitorare le condizioni esistenti.

Come si svolge un'ecografia al fegato?

L'ecografia al fegato è un esame indolore per il paziente e non comporta effetti negativi sulla sua salute. L'impiego di ultrasuoni in luogo dei raggi X rende sicuro questo tipo di indagine diagnostica e consente l'esecuzione ravvicinata di più prestazioni analoghe ad intervalli di tempo non distanti.

Preparazione all'ecografia epatica

L’ ecografia fegato richiede una preparazione relativamente articolata, che comporta la necessità di osservare il digiuno nel corso delle sei ore che precedono lo svolgimento della prestazione: in questo lasso di tempo è consentita la sola assunzione di acqua. Per scongiurare l’anomala ed eccessiva formazione di gas intestinali, per i tre giorni che precedono lo svolgimento dell’ecografia cosa si deve mangiare?

La dieta richiesta dagli specialisti è ferrea ma tutt’altro che restrittiva: solo nelle immediate vicinanze della data prevista per lo svolgimento della prestazione, infatti, al paziente viene richiesto di limitare l’assunzione di cibi in grado di generare episodi di meteorismo o flatulenza, quindi tutti quelli particolarmente ricchi di fibre. Per le stesse ragioni occorre astenersi dal consumo di latte e derivati, di verdure, uva, tuberi, formaggi e legumi. E’ permesso mangiare pane e pasta ma con estrema parsimonia.

Cosa può rivelare un'ecografia epatica?

Quando si fa una ecografia dell'alto addome, non è raro trovare alcune alterazioni, che non sempre hanno significato clinico ma che richiedono comunque attenzione. L'ecografia epatica può rilevare diverse condizioni, tra cui:

  • Dimensioni del fegato: "Fegato di dimensioni aumentate" evidentemente l'ecografista si riferisce alle dimensioni medie per l'età.
  • Steatosi epatica (fegato grasso): L’aspetto del fegato alla ecografia sembra quello tipico della statosi epatica, cioè da accumulo eccessivo di grassi nel fegato (aspetto iperecogeno). Nei bambini è possibile anche che il fegato presenti qualche infiltrazione di grasso (steatosi epatica): questo avviene peraltro di solito quando vi sia una malnutrizione.
  • Anomalie strutturali: "Ecostruttura disomogenea con aree iperecogene come per infiltrazione steatosica a chiazze": significa che non vi è omogeneità su tutta l'area epatica nel riflesso (eco) delle onde ultrasoniche e questa disomogeneità "a chiazze" suggerisce all'ecografista aree di infiltrazione di grasso (steatosica) che hanno un'altra riflettività (iperecogene).
  • Angiomi: "Fegato di regolari dimensioni contenente multiple immagini iperecogene ovali con dimensioni comprese fra i 4mm e i 15mm in corrispondenza del IV, VIII, VII segmento epatico almeno, compatibili con angiomi.
  • Condizioni delle vie biliari: "Non dilatazione delle vie biliari intra ed extraepatiche": le vie della bile cioè sono normali e quindi non sovradistese da ristagno di bile.
  • Cirrosi: "Esente da alterazioni a carattere di focalità": l'esame escluderebbe cioè che vi siano dei "foci" o "focolai" di cirrosi, cioè di formazione di tessuto fibroso (come nelle forme iniziali di cirrosi: "cirrosi biliare focale").

Interpretazione dei risultati

La corretta interpretazione di questo referto ecografico deve essere fatta dal medico del Centro che conosce la bambina e che sa se vi siano problemi funzionali del fegato in questione, valutati anche con altri esami di funzionalità epatica. Lo stesso medico valuterà quindi se procedere con ulteriori accertamenti o meno.

Ecostruttura del fegato

Il profilo del fegato visto radiologicamente indica la presenza e quantità di fibrosi, che a sua volte è indice di stadio di malattia. Margine liscio significa non fibrosi e stadio iniziale, poi diventa un po' irregolare, poi di più, fino a dare grossolane irregolarità, definite "margini bozzuti".

Ecografia epatica con FibroTouch

L’ecografia epatica con FibroTouch rappresenta un’ulteriore frontiera diagnostica utile a quantificare la fibrosi epatica e, quindi, a definire in maniera accorta il fenomeno di cicatrizzazione a cui tende ad andare incontro il paziente che contrae patologie come l’epatite virale.

Costi dell'ecografia epatica

Mediamente un’ecografia al fegato ha un costo che si attesta tra i 45 ed i 60 Euro.

Affidabilità dell'ecografia

Quando si chiede al paziente se ha eseguito una ecografia, bisognerebbe sempre accertarsi con quale apparecchiatura è stata eseguita, valutandone la data di costruzione e le caratteristiche tecnologiche. L’affidabilità del risultato è strettamente correlata a queste caratteristiche.

Anche quando si utilizzano tecnologie diagnostiche importanti bisogna ricordare che non è la macchina che fornisce la diagnosi, ma l’interpretazione dell’operatore. Vi sono poi tecnologie più o meno operatore-dipendenti. Nel caso dell’ecografia ci troviamo ai massimi livelli di operatore-dipendenza, molto di più rispetto alla TAC e alla Risonanza Magnetica, in quanto l’esame non viene eseguito automaticamente dalla macchina, ma dal medico che guida manualmente la sonda ad esplorare i vari organi da esaminare.

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