Eccoci qui a parlare di un argomento considerato ancora tabù: la ripresa dell’attività sessuale dopo l’intervento.
Riprendere l’attività sessuale con il partner dopo un intervento importante prevede che vengano soddisfatte un insieme di sensazioni fisiche e psicologiche; quando vi sentite sicure, i dolori sono tollerati durante i movimenti, il desiderio sessuale riprende, allora quello è il tempo giusto. Il vostro!
L’atto sessuale è la realizzazione di aspetti fisici e psicologici. Sicuramente la paura di avvertire dolore o di compromettere l’intervento sono preoccupazioni che accomunano tutte le persone, come pure la paura di togliere la guaina; anche il gonfiore purtroppo non stimola la voglia di riprendere l’intimità con il partner.
Tempi di recupero e raccomandazioni
Generalmente viene consigliato un periodo di astensione lavorativa di 14-30 giorni a seconda del tipo di intervento; in realtà ciò dipende anche dal tipo di lavoro che svolge e da quando Lei se la sente di riprendere il lavoro. Dovrà recarsi dal proprio medico di famiglia il quale tenendo conto di quanto suggerito le rilascerà l’apposito certificato di astensione dal lavoro.
I rapporti sessuali possono essere ripresi dopo 7-8 giorni dall’intervento.
L’attività fisica più intensa come l’attività in palestra, la corsa, ecc, potrà essere iniziata gradualmente non appena se la sente ma non prima di 2-3 settimane a seconda del tipo di intervento che ha subito.
Se è stata fatta una mini addominoplastica però dopo 20 giorni si potrà riprendere mentre nei casi in cui c’è stato l’inserimento di una retina contenitiva le 4 settimane possono diventare 6. I tempi poi, ci tengo a sottolineare, sono diversi per tutti.
Come riprendere l'intimità
Quando vi sentite pronte, ricominciate a “piccole dosi”. Per esempio per riscoprire l’intimità potete intanto provare a scoprire insieme il nuovo addome, senza paure, anche per il vostro compagno non sarà’ facile riprendere e avrà paura di creare fastidi.
Con delicatezza potrebbe essere interessante cominciare a guidare il partner ad accarezzarvi l’addome (utile questo anche a stimolare le terminazioni nervose). Il gesto della mano che esplora contestualizzata a un momento di intimità con il partner è un gesto unico che può accomunarvi e può essere finalizzato a una stimolazione centrale, può tranquillizzare entrambi e stimolare le fasi successive.
Cos'è la laparoscopia?
La laparoscopia è una tecnica chirurgica mininvasiva che ha rivoluzionato molte procedure sia diagnostiche che operative perché consente non solo di studiare organi e tessuti all’interno di addome e pelvi, ma anche di effettuare interventi con notevoli vantaggi per il paziente.
Rispetto alla chirurgia tradizionale, infatti, questa procedura permette un recupero più rapido delle condizioni di forma ottimali, meno dolore post-operatorio, cicatrici più piccole, un minor rischio di infezioni e un’ospedalizzazione più breve.
Viene impiegata sia a scopi diagnostici che operativi in caso di disturbi di carattere ginecologico che interessano la cavità pelvica femminile.
Come si esegue la laparoscopia
La laparoscopia si esegue in anestesia generale. Il chirurgo pratica una piccola incisione sull’addome, generalmente in corrispondenza dell’ombelico, dove inserisce un tubicino attraverso cui insufflare dell’anidride carbonica necessaria a distendere la cavità addominale e permettere, dunque, una migliore visione.
Attraverso la stessa incisione è introdotto il laparoscopio. Qualora la laparoscopia sia utilizzata per operare, il chirurgo pratica altre piccole incisioni (da 2 a 4) in corrispondenza delle zone su cui intervenire, per farvi passare gli strumenti necessari all’intervento.
La durata della laparoscopia diagnostica può variare dai 30 ai 60 minuti, ma può protrarsi ulteriormente nel caso si tratti di una laparoscopia operativa.
Cosa fare dopo l'intervento
Il medico al momento della dimissione fornirà le istruzioni necessarie per il riposo, per la guida e la ripresa dell’attività fisica dopo la procedura.
Abitualmente i disturbi post operatori sono di modesta entità e scompaiono in pochi giorni. Può essere avvertito dolore alle spalle, alla schiena o all’addome: sono sensazioni dovute alla diffusione del gas utilizzato per distendere la cavità addominale.
La degenza post-operatoria è breve, generalmente 1-2 giorni; già la sera dopo l’intervento è possibile consumare un pasto leggero. Solo raramente è necessario prolungare la degenza: in caso di interventi radicali o coinvolgenti l’apparato urinario o digerente. La convalescenza domiciliare è breve: di regola è possibile ritornare alle normali attività entro 7-10 giorni.
Rischi della laparoscopia
La laparoscopia è un intervento molto sicuro.
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