Raggi X e Radiografie: Cosa Sono e Come Funzionano

La radiografia è un esame diagnostico condotto mediante l’utilizzo di raggi X che consente di fornire le immagini dirette delle ossa, ed informazioni indirette sui tessuti molli del nostro corpo, svolgendo un ruolo cruciale nella diagnosi e nel trattamento di molte malattie, disturbi e lesioni. Chiunque può avere necessità di sottoporsi ad una radiografia: bambini, adulti e persone anziane.

Come Funziona la Radiografia a Raggi X

I raggi X sono radiazioni ionizzanti che si comportano come fasci di luce che, attraversando il corpo umano, vengono assorbiti in modo differente a seconda della densità dei tessuti attraversati. L´immagine della radiografia a raggi X è in negativo, per cui le parti del corpo più dense, come le ossa, appaiono chiare, mentre i tessuti molli appaiono grigi e gli organi, invece, scuri.

Il mezzo di contrasto è un materiale che attenua i raggi X in modo più efficace rispetto al tessuto circostante. Gli oggetti solidi o densi (come le ossa) attenuano le radiazioni più facilmente e appaiono di colore bianco sull’immagine.

Chi Esegue la Radiografia?

La radiografia viene eseguita da un tecnico di radiologia (TSRM). Il tecnico di radiologia chiederà che vengano rimossi indumenti ed oggetti che siano in corrispondenza della zona che deve essere studiata (che potrebbero alterare le immagini) e successivamente posizionerà il paziente nelle modalità idonee all’ottenimento delle immagini richieste. Il paziente si può immediatamente rivestire e tornare alla normale vita quotidiana.

Radiologia Digitale: Vantaggi

La moderna tecnologia ha portato in seguito allo sviluppo della Radiologia Digitale, per cui non viene più effettuata la stampa dell´immagine ma questa può essere visionata, refertata e archiviata digitalmente. Tra i diversi vantaggi, la Radiografia Digitale Diretta (DR) di ultima generazione permette una migliore qualità e definizione dell´immagine con una ridotta dose radiogena per il paziente.

Quando è Indicata l'RX?

La Radiografia a Raggi X è un esame indolore e non invasivo che viene utilizzato per lo studio di:

  • Patologie osteoarticolari degenerative (artrosi)
  • Patologie osteoarticolari traumatiche (fratture)
  • Malattie a carico della colonna vertebrale (spondilolistesi, spondiloartrosi, scoliosi)
  • Dismetria degli arti inferiori
  • Calcolo dell´età ossea
  • Diagnosi di patologie polmonari (polmoniti, versamenti pleurici e lesioni tumorali)
  • Studio dell´addome (calcoli renali, occlusioni e perforazioni intestinali)

Radiografia a Raggi X o Risonanza Magnetica: Differenze

La principale differenza tra le due tipologie di esami riguarda la diversa metodica utilizzata. La Radiografia si basa, infatti, sull´uso delle radiazioni ionizzanti, i Raggi X, mentre la Risonanza Magnetica sfrutta campi elettromagnetici, non nocivi per gli esseri viventi.

La Risonanza Magnetica viene richiesta prevalentemente per lo studio dei tessuti molli quali tendini, muscoli, legamenti e cartilagini oltre che per la valutazione dell´osso, in quanto permette di rilevare la presenza di edema, segno di fratture e/o di infiammazioni o tumori ossei.

Radiografia dei Segmenti Scheletrici "Sotto Carico"

La radiografia “sotto carico” riguarda lo studio di alcuni segmenti scheletrici eseguito con il paziente in posizione eretta. Questa tipologia di esami viene richiesta per valutare il segmento scheletrico non a riposo ma, appunto, sottoposto al carico fisiologico in posizione eretta. In questo modo è possibile rilevare eventuali anomalie altrimenti non individuabili ed effettuare particolari misurazioni (angolo di scoliosi, angolo plantare in caso di piede piatto o cavo).

Preparazione per una RX

L´esame viene effettuato in pochi minuti e non è necessaria alcuna preparazione né essere a digiuno, salvo particolari casi che saranno indicati dal medico prescrittore.

Cosa non indossare durante l'esame

Al momento dell'esame non devono essere presenti oggetti metallici nell´area di scansione:

  • Orecchini
  • Catenine
  • Piercing labiali o linguali
  • Reggiseno con ferretto
  • Cinture e bottoni metallici

Controindicazioni

Per quanto con la Radiografia Digitale Diretta (DR) di ultima generazione l´esposizione alle radiazioni ionizzanti sia molto bassa, l´esame non deve essere effettuato se si è in stato di gravidanza certo o presunto.

Raggi X: Radiazioni e Rischi

Le radiazioni ionizzanti (meglio conosciute come raggi X) sono utilizzate in medicina per produrre immagini del nostro corpo e facilitare la diagnosi. I raggi X sono detti anche raggi röntgen, dal nome del fisico tedesco Konrad Wilhelm Röntgen che li scoprì nel lontano 1895, dimostrandone l'esistenza mediante un radiogramma della mano della consorte.

Queste radiazioni sono presenti in natura, oppure sono prodotte artificialmente mediante dispositivi radiogeni ed acceleratori di particelle. I raggi X hanno la capacità di penetrare attraverso i tessuti biologici opachi alle radiazioni luminose, risultandone solo parzialmente assorbiti.

Ogni tessuto od organo ha una sua specifica sensibilità all’esposizione ai raggi X, che dipende anche dal tipo di esame radiologico. Ognuno di noi quotidianamente è infatti esposto alle radiazioni provenienti da sorgenti naturali quali minerali radioattivi e radiazioni cosmiche provenienti dallo spazio. Questa esposizione, chiamata “fondo naturale di radioattività”, varia secondo il luogo in cui viviamo.

Gli attuali standard di radioprotezione e le conseguenti pratiche radiologiche sono basati sulla premessa che qualunque dose di radiazione, non importa quanto piccola, può avere effetti negativi sulla salute. Questi effetti negativi comprendono lo sviluppo a lungo termine di tumori e danni genetici trasmissibili alla prole. I soggetti di sesso femminile sono a maggior rischio rispetto alla popolazione maschile e i bambini molto più a rischio degli adulti perché hanno cellule in divisione rapida ed una maggiore aspettativa di vita al momento dell’esposizione.

È quindi di fondamentale importanza che la paziente in stato gravidico informi il proprio medico di base ed il medico radiologo o di medicina nucleare del suo stato prima che venga prescritto od eseguto un’indagine radiologica addominale o pelvica che utilizzi raggi X o se deve sottoporsi ad un’indagine di medicina nucleare.

Come si Generano i Raggi X

I raggi x vengono prodotti in appositi tubi radiologici che sono delle ampolle di vetro sotto vuoto spinto nelle quali si applica una elevata differenza di potenziale elettrico (decine di migliaia di volt). Questa ha l'effetto di accelerare fortemente un fascio di elettroni emessi da una spiralina incandescente: gli elettroni vanno così a colpire ad alta energia un bersaglio formato da un metallo pesante, in genere tungsteno, il quale, per un fenomeno fisico assai complesso, emette radiazioni che appartengono appunto alla banda dei raggi x.

La generazione dei raggi x negli apparecchi radiologici è quindi un fenomeno strettamente governato dall'uomo, nei suoi parametri fisici, nella sua intensità e nella sua durata: i raggi x si formano nel tubo ed escono solo nel momento in cui, schiacciando un pulsante, si determina la formazione dell'alta tensione e il flusso di elettroni. Il tubo e l'apparecchio radiologico spenti o inattivi non sono radioattivi e non emettono raggi.

Effetti dei Raggi X sulla Materia

Abbiamo visto che l'effetto ultimo dei raggi x sulla materia è la ionizzazione degli atomi con formazione di radicali liberi. In pratica, questa interazione avviene secondo due fenomeni differenti:

  • A basse energie del fotone x, questo viene arrestato completamente dall'atomo colpito, che si ionizza (effetto fotoelettrico)
  • A energie maggiori, il fotone x interagisce con l'atomo bersaglio determinandone la ionizzazione e perdendo parte della sua energia, ma prosegue comunque il suo cammino con energia ridotta e con direzione casuale (effetto Compton).

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