L'influenza del Raffreddore sugli Esami del Sangue: Cosa Devi Sapere

Il tuo sistema immunitario è pronto per la brutta stagione oppure già zoppica? Autunno e inverno sono la stagione dei malanni, perché è con il freddo che virus e batteri riescono a penetrare le nostre difese. E poi l’altalena caldo-gelo di questo nuovo meteo in cambiamento, gli sbalzi di temperatura non ci aiutano di sicuro. Un raffreddore, la gola che brucia ed ecco che dall’antinfiammatorio all’antibiotico il passo può diventare breve.

L'analisi del sangue è una procedura diagnostica comune e preziosa, utilizzata per valutare una vasta gamma di parametri fisiologici e biochimici. Fornisce ai medici informazioni cruciali sullo stato di salute di un individuo, aiutandoli a diagnosticare malattie, monitorare l'efficacia dei trattamenti e valutare la funzionalità degli organi. Tuttavia, una domanda frequente è se sia opportuno sottoporsi a un'analisi del sangue quando si è affetti da un'infezione respiratoria comune come il raffreddore. Questo articolo esplorerà in dettaglio questa problematica, analizzando i potenziali effetti del raffreddore sui risultati delle analisi del sangue, le implicazioni cliniche e le raccomandazioni per i pazienti e i medici.

Cosa Succede al Nostro Corpo Durante un Raffreddore?

Prima di addentrarci nell'argomento principale, è fondamentale comprendere cosa accade nel nostro corpo quando siamo raffreddati. Il raffreddore comune, causato principalmente da rhinovirus, è un'infezione virale del tratto respiratorio superiore. Il virus invade le cellule della mucosa nasale e della gola, scatenando una risposta immunitaria. Questa risposta immunitaria è responsabile dei sintomi tipici del raffreddore, tra cui:

  • Congestione nasale
  • Rinorrea (naso che cola)
  • Mal di gola
  • Tosse
  • Starnuti
  • Stanchezza
  • A volte, febbre lieve

La risposta immunitaria coinvolge diverse cellule del sistema immunitario, tra cui i globuli bianchi (leucociti). I leucociti, in particolare i neutrofili, vengono reclutati nel sito dell'infezione per combattere il virus. Questo processo infiammatorio può influenzare i risultati di alcune analisi del sangue.

Come il Raffreddore Può Influenzare i Risultati delle Analisi del Sangue

Il raffreddore può potenzialmente alterare i risultati di diverse analisi del sangue, principalmente a causa della risposta infiammatoria e immunitaria che innesca. Ecco alcuni parametri che potrebbero essere influenzati:

1. Emocromo Completo (CBC)

L'emocromo completo è un test di base che valuta le cellule del sangue, tra cui i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine. Durante un raffreddore, è possibile osservare le seguenti alterazioni:

  • Aumento dei globuli bianchi (leucocitosi): In particolare, i neutrofili possono aumentare in risposta all'infezione virale. Questo aumento è una reazione normale del sistema immunitario per combattere l'infezione.
  • Lieve diminuzione dei linfociti (linfopenia): In alcuni casi, la percentuale di linfociti può diminuire temporaneamente, anche se il numero assoluto potrebbe rimanere normale.
  • Variazioni delle piastrine: Le piastrine, responsabili della coagulazione del sangue, possono subire lievi variazioni, ma raramente raggiungono livelli clinicamente significativi.

È importante notare che queste alterazioni sono generalmente lievi e transitorie, e ritornano ai valori normali una volta che l'infezione si risolve.

2. Proteina C Reattiva (PCR)

La proteina C reattiva (PCR) è un marker di infiammazione. I suoi livelli aumentano in risposta a qualsiasi tipo di infiammazione, inclusa quella causata da un'infezione virale come il raffreddore. Pertanto, è probabile che i livelli di PCR siano elevati durante un raffreddore.

3. Velocità di Eritrosedimentazione (VES)

La velocità di eritrosedimentazione (VES) è un altro marker di infiammazione. Come la PCR, la VES può aumentare durante un raffreddore a causa della risposta infiammatoria sistemica.

4. Altri Parametri

In teoria, anche altri parametri biochimici potrebbero essere influenzati dal raffreddore, sebbene in misura minore. Ad esempio, i livelli di glucosio nel sangue potrebbero subire lievi variazioni a causa dello stress metabolico indotto dall'infezione. Tuttavia, queste variazioni sono raramente clinicamente rilevanti.

Quando Effettuare o Posticipare le Analisi del Sangue?

La decisione di effettuare o posticipare un'analisi del sangue durante un raffreddore dipende da diversi fattori, tra cui:

  • Lo scopo dell'analisi: Se l'analisi è urgente e necessaria per diagnosticare o monitorare una condizione grave, potrebbe essere necessario effettuarla anche durante il raffreddore. In questo caso, è fondamentale che il medico interpreti i risultati tenendo conto dell'infezione in corso.
  • Il tipo di analisi: Alcune analisi sono più suscettibili all'influenza del raffreddore rispetto ad altre. Ad esempio, un emocromo completo potrebbe essere meno affidabile durante un raffreddore, mentre un test per valutare la funzionalità renale potrebbe essere meno influenzato.
  • La gravità del raffreddore: Se il raffreddore è lieve e i sintomi sono minimi, l'impatto sui risultati delle analisi potrebbe essere trascurabile. Tuttavia, se il raffreddore è grave e accompagnato da febbre alta o altri sintomi sistemici, è preferibile posticipare l'analisi, se possibile.
  • La presenza di altre condizioni mediche: Se il paziente ha altre condizioni mediche preesistenti, come malattie autoimmuni o disturbi ematologici, l'interpretazione dei risultati delle analisi potrebbe essere più complessa durante un raffreddore.

In generale, se l'analisi del sangue non è urgente, è consigliabile attendere la completa guarigione dal raffreddore prima di sottoporsi all'esame. Questo riduce il rischio di risultati falsamente alterati e semplifica l'interpretazione dei risultati da parte del medico.

Cosa Fare se Devi Fare le Analisi del Sangue Durante un Raffreddore

Se è necessario sottoporsi a un'analisi del sangue durante un raffreddore, è fondamentale informare il medico dell'infezione in corso. Questo consentirà al medico di interpretare i risultati tenendo conto dell'influenza del raffreddore e di valutare se è necessario ripetere l'analisi una volta che l'infezione si è risolta.

Ecco alcuni consigli aggiuntivi:

  • Informa il medico: Comunica al medico tutti i tuoi sintomi e i farmaci che stai assumendo per il raffreddore.
  • Segui le istruzioni del medico: Segui attentamente le istruzioni del medico riguardo alla preparazione per l'analisi del sangue, come il digiuno o l'interruzione di alcuni farmaci.
  • Non automedicarti: Evita di assumere farmaci che potrebbero influenzare i risultati delle analisi del sangue, a meno che non siano stati prescritti dal medico.
  • Rimani idratato: Bevi molta acqua per mantenere il corpo idratato e facilitare il prelievo di sangue.

Alternative alle Analisi del Sangue Durante un Raffreddore

In alcuni casi, il medico potrebbe optare per alternative alle analisi del sangue durante un raffreddore, a seconda della condizione che si sospetta. Ad esempio, se si sospetta un'infezione batterica, il medico potrebbe prescrivere un tampone faringeo o un esame delle urine per identificare il patogeno responsabile. In altri casi, il medico potrebbe monitorare i sintomi del paziente e rinviare l'analisi del sangue a una data successiva.

Considerazioni Speciali per Pazienti con Condizioni Croniche

I pazienti con condizioni croniche, come diabete, malattie cardiovascolari o malattie autoimmuni, devono prestare particolare attenzione quando si sottopongono ad analisi del sangue durante un raffreddore. In questi casi, l'infezione potrebbe esacerbare la condizione preesistente e complicare l'interpretazione dei risultati delle analisi. È fondamentale che questi pazienti consultino il proprio medico per valutare attentamente i rischi e i benefici di effettuare l'analisi durante un raffreddore.

Raffreddore vs. Influenza: Differenze e Implicazioni

È importante distinguere tra raffreddore e influenza, poiché l'influenza (causata dal virus dell'influenza) tende ad avere un impatto più significativo sui risultati delle analisi del sangue rispetto al raffreddore comune. L'influenza può causare una risposta infiammatoria più intensa e alterare i livelli di diversi parametri, tra cui i globuli bianchi, la PCR e la VES. Pertanto, è ancora più importante posticipare le analisi del sangue, se possibile, quando si è affetti da influenza.

Come evitarlo? Rinforzando le difese del nostro organismo, soprattutto se sono basse. Già, ma come saperlo con certezza, senza limitarsi a fare dottor Google basandosi sui soliti sintomi, fra stanchezza e doloretti muscolari? Occorre misurarle con un mini check up.

La Lista della "Spesa" per Misurare le Difese Immunitarie

La prima cosa da fare è recarsi dal medico di base che ti prescriverà gli esami del sangue completi di emocromo: serve a conteggiare i globuli rossi e bianchi (i cosiddetti leucociti), che rappresentano le difese immunitarie. Ma questo check può anche dirti che le tue non sembrano affatto basse. Perché, molto raramente, i leucociti sono “giù», spiega il professor Salvatore Bardaro, docente di medicina integrata a Siena e a Pavia. E per fortuna. Perché se fossero bassi sarebbero guai seri, dal momento che calano sensibilmente in certi tipi di tumore e nelle immunodeficienze acquisite. In realtà in una donna sana ma non troppo in forma spesso sono leggermente più alti della norma, come se le difese, anziché scarseggiare, fossero in allerta.

Contrariamente a quello che si pensa, infatti, gli anticorpi non si alzano soltanto in vista dell’aggressione esterna di virus, batteri o altri microrganismi, ma anche in risposta a stimoli interni di varia natura. Stress e tensioni emotive, sigarette, chili di troppo, sedentarietà forzata e diete piene di cibi-spazzatura (salse, bevande gassate, caramelle, snack da “macchinetta” dolci e salati) possono provocare una reazione immunitaria che non ha nulla a che vedere con il contrattacco a virus e batteri, ma che è data unicamente da uno stato di infiammazione cronica interna, sottolinea l’esperto.

Gli Esami per Misurare l'Infiammazione

Questo stato di infiammazione cronica spiega perché ti puoi ammalare spesso, rimanendo preda di molti dei tipici malanni stagionali, dal raffreddore in poi. Dunque, se le tue cellule immunitarie sono un po’ “mosse”, hai un’infiammazione cronica latente (low grade inflammation), ovvero una forma non acuta, come quando hai un’infezione in corso, ma debole e costante nel tempo, che mina l’efficienza del tuo esercito, impegnato a spegnere un “focolaio” interno invece di combattere i virus.

Per questa ragione, quando vai dal medico per farti prescrivere gli esami del sangue, è importante che oltre all’emocromo inserisca anche la misurazione degli indici infiammatori. Solo così potrai svelare l’infiammazione “nascosta”. Assicurati dunque che che il tuo medico di famiglia prescriva anche le importantissime spie dell’infiammazione. Per prima la PCR: rivela l’attività dei monociti attivati, che si trasformano in macrofagi. Il valore deve essere compreso tra lo 0 e i 5 mg/l. Poi il cortisolo: è l’ormone dello stress, che può essere misurato anche su un campione di saliva, meglio se nel tardo pomeriggio. Deve stare sotto i 3,3 ng/l. Infine VES e fibrinogeno: si alzano subito in caso di infiammazione. La prima dev’essere sotto i 10 mm/ora, il secondo tra 150 e i 300 mg/dl. Ripeti questi esami dopo 2 mesi per un ulteriore check.

Che Fare per Ridurre l'Infiammazione

Una volta accertato lo “stato di crisi” delle tue difese immunitarie, puoi abbassare gli indici infiammatori (ecco perché ripetere gli esami del sangue dopo 2 mesi) con una dieta ricca di probiotici, Omega 3 (pesce), oli e semi vegetali (Omega 6), fibre integrali, vitamine e sali minerali (frutta e verdura fresche), consumando sempre pochi alcolici. Aggiungi allo sport qualche tecnica antistress: yoga, meditazione, training autogeno. Se seguirai uno stile di vita più sano, “imparerai” in breve ad ammalarti di meno. Anche in questo periodo.

Risveglia le Tue Risorse Naturali con Integratori e Probiotici

  • Se soffri di infiammazioni alle prime vie aeree: I tuoi punti deboli sono naso, orecchie, gola, bronchi? Non farti mancare la propoli. Diversi studi dimostrano che i bioflavonoidi in essa contenuti svolgono non solo una spiccata azione antibatterica (come è risaputo), ma anche antivirale e antinfiammatoria. Allontana il mal di gola con 20 gocce di tintura madre di propoli, mattino e sera, diluite in un bicchiere d’acqua (puoi usarla anche per fare i gargarismi). Chiedi prima l’ok a chi ti cura.
  • Sfrutta i rimedi più adatti: Il medico di medicina integrata potrebbe prescriverti Anas Barbariae. È un rimedio omeopatico estratto da dell’anatra muschiata, l’unico animale che è portatore sano del virus A influenzale. Numerosi, poi, sono i probiotici che rinforzano l’immunità. Dai preferenza ai lattobacillus salivaris, acidophilus, thermophilus, casei, reuteri, johnsonii. Al mattino, a digiuno, prendi 2 capsule o 2 bustine di lattobacilli.

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Di solito si rivolgono subito al medico di base che prescrive loro gli esami necessari alla verifica dello stato di salute. No, febbre, astenia, quella sensazione del venir meno delle forze, associata al mal di gola, possono essere sintomi indicativi di uno stato influenzale, ma possono essere legati a qualsiasi stato infiammatorio generale o locale; ad esempio nei giovani, ci possono essere altre forme infiammatorie con sintomi molto simili penso ad esempio alla mononucleosi. Ricetta medica, con o senza? La nostra scelta è sempre quella di andare incontro ai pazienti. Anche nel valutare la richiesta dal punto di vista più economico. Essendo una struttura convenzionata, facciamo sempre insieme al paziente la valutazione della spesa con ticket o privatamente.

Come già accade nelle altre strutture sanitarie, tutto il nostro personale ha la possibilità di fare il vaccino antinfluenzale e cosi i pazienti ricoverati.

Il Laboratorio Analisi: Un Valido Aiuto per la Coppia che Vuole Avere Figli

Il sistema sanitario ha messo a disposizione delle coppie che hanno deciso di avere un figlio delle indagini preconcezionali che possono dare indicazioni su possibili disfunzioni genetiche o stabilire che tutto va bene . Ma è anche un valido alleato della donna soprattutto in chiave di prevenzione. Ad esempio,presso il nostro laboratorio su richiesta dei ginecologi si può effettuare l’esame della ricerca dell HPV in relazione con il Pap test, riconosciuto come dato importante per la prevenzione del tumore del collo dell’utero . Effettuiamo una serie di esami necessari in primis a tranquillizzare poi a rassicurare la donna in menopausa. Tra questi possiamo ad esempio citare il dosaggio dell’ormone Follicolo stimolante ( FSH), che insieme al dosaggio dell’Estradiolo, cioè degli Estrogeni, sono indicatori per capire se la Menopausa si sta avvicinando o è in corso. È importante che la donna riceva dal medico a cui si rivolge informazioni che possano aiutarla a prevenire i disturbi legati alla menopausa ed a condurre uno stile di vita sano.

Inoltre, abbiamo sviluppato una serie di pacchetti prevenzione, molto utilizzati soprattutto dagli assistiti delle mutue e delle assicurazioni.

Preparazione agli Esami del Sangue: Consigli Utili

Le misure da adottare vanno prese già qualche giorno prima del prelievo. Tra queste bisogna fare notare che non bisogna modificare le proprie abitudini alimentari nei giorni prima del prelievo e che occorre osservare un digiuno di almeno 8 ore prima di fare quasi tutte le analisi e di almeno 12 ore se devono essere dosati i trigliceridi.

Va pure evitato al mattino prima del prelievo sia il caffè che il thè, specie se diabetici o anche un succo di frutta al pompelmo o ai frutti di bosco se ci apprestiamo a fare il tempo di protrombina. Non si devono sostenere sforzi fisici intensi nelle 12 ore prima del prelievo( diversi esami quali il cpk, la prl, gli enzimi epatici ecc. potrebbero risultare sfalsati). Non si deve fumare da almeno 6 ore e nell’intervallo tra i prelievi seriati ( es prima del dosaggio del Cea, o in caso di curva glicemica).

Non assumere alcool nelle 12 ore precedenti, (specie per il dosaggio degli enzimi epatici,tipo ggt), né farmaci(specie se si deve dosare aldosterone, renina, acth oppure non assumere antistaminici e cortisonici prima del dosaggio delle allergie o intolleranze, o antibiotici prima di un esame colturale, ecc). Va fatta eccezione per quelli di assoluta necessità, tipo antiipertensivi o ipocolesterolemizzanti. Gli altri farmaci vanno sempre segnalatial medico o all’analista. Anche l’eccessivo digiuno oltre le 24 ore è sbagliato esso crea abbassamenti di glicemia, colesterolo, trigliceridi, proteine, di t3, t4, ft3, ft4.

Il digiuno prolungato di contro crea aumento di bilirubina, di acidi urici e di creatinina. E’ concesso al mattino appena alzati un bicchiere di acqua. Va segnalato pure lo stato mestruale. Evitare l’attività fisica intensa nelle 24 ore prima del prelievo.

Non è necessario essere a digiuno quando si esegue il dosaggio dei farmaci antiepilettici o dei farmaci cardioattivi o degli ormoni tiroidei.

Sono spesso ritenuti errori di laboratorio quelle variazioni fisiologiche dovute a ciclo mestruale, cicli ritmici diurni, cicli ritmici infradiani, esercizio fisico, stress mentale, gravidanza, ecc .Basti vedere il dosaggio degli Ormoni sessuali i quali seguono i ritmi infradiani e diani per renderci conto di tale affermazione. La Prolattina come pure il cortisolo tendono a diminuire nell’arco della giornata. La prl in particolare aumenta dopo esercizio, stress, farmaci, attività sessuale. L’Estradiolo aumenta con i contraccettivi. Gli Ormoni corticosurrenalici (cortisolo e cort. Urinario): seguono il ritmo diano, sono influenzati da stress, alcolismo, depressione, farmaci.

Il Dosaggio dei farmaci(digossina, litio, fenobarbital, ecc) va fatto dopo le 8, 12 ore dall’assunzione.

Raccolta Urine: Linee Guida

Clearance dell’urea: la prima norma per un esame razionale è quella di raccogliere in un unico recipiente ben pulito tutte le urine emesse. La prova si esegue al mattino a digiuno e a riposo a letto. Alle 8 il soggetto urina in modo che la vescica si svuoti completamente e annota ore e minuti. Si fa bere al paziente all’inizio della prova 300 o 500 ml di acqua o di the. Esattamente due ore più tardi il paziente che è stato sempre a riposo, svuota la vescica e raccoglie l’urina emessa sino all’ultima goccia.

L’esame deve essere eseguito preferibilmente tra il 11° ed il 18° giorno del ciclo mestruale. Nei tre giorni precedenti l’esame, sospendere eventuali lavande interne. Si consiglia l’astensione dai rapporti sessuali nelle 24-48 ore precedenti il prelievo.

Urinocoltura: Lavare bene i genitali esterni, eliminare il primo tratto di urina e raccogliere l’urina del tratto intermedio direttamente nel contenitore sterile. L’urina va raccolta in un contenitore sterile che potrà essere ritirato presso il laboratorio o acquistato in farmacia. per le donne: il perineo e l’area periuretrale devono essere lavati con acqua saponata ed accuratamente risciacquati con acqua.

Tali esami se eseguiti su un campione del mattino danno un risultato approssimativo relativo a quel campione e vanno espressi in milligrammi decilitro.

Al mattino appena alzati eliminare le urine della prima minzione e annotare l’ora, cominciare a raccogliere tutta l’urina che si farà da questo momento sino all’indomani alla stessa ora. Bere qualche bicchiere di acqua in più se non si è soliti bere molta acqua. Recapitare tutte le urine al laboratorio. In alternativa, per non sobbarcarsi del trasporto di contenitori voluminosi si può, dopo aver mescolato bene le urine raccolte, riempire una provetta, riportando chiaramente il periodo di raccolta e la quantità (es. 1,2 litri/24 ore). Per l’esame batteriologico occorre un contenitore sterile che viene fornito dal laboratorio.

Esami Allergologici: Informazioni Utili

Questo tipo di richiesta va fatta quando si chiede una conferma per dei test che all’esame qualitativo (prich test) sono risultati positivi.

Il paziente deve sospendere gli eventuali farmaci antistaminici e o cortisonici per almeno 5 giorni.

Allergie inalanti: le ricette vanno scritte o indicando singolarmente l’allergene,e in tal caso il numero di allergeni non può essere superiore a 8.

Curve da Carico Orale di Glucosio e Curva Insulinemica

Curva da carico orale di glucosio con tre prelievi (OGTT): minimo 2 ore di permanenza in laboratorio. Stante le attuali direttive al paziente viene fatto un prelievo di base, quindi gli si somministra per os. una dose di 75 gr. di zucchero (curvosio), e a distanza di un’ora dal primo prelievo gli viene eseguito un secondo prelievo e poi ancora un terzo, dopo 2 ore dal primo. Durante queste 2 ore il soggetto deve rimanere seduto, non può allontanarsi dal laboratorio, nè può fumare.

Curva insulinemica: minimo 2 ore di permanenza in laboratorio. Stante le attuali direttive, al paziente viene fatto un prelievo di base, quindi gli si somministra per os. una dose di 75 gr. di zucchero (curvosio), e a distanza di 30 minuti dal prelievo di base viene eseguito un secondo prelievo e a seguire ogni 30 minuti gli altri, sino alla seconda ora.

Mini curva da carico orale di glucosio (Mini OGTT): tempo di permanenza in laboratorio 1 ora. Dopo un prelievo basale gli si somministrano 50 gr. di glucosio (curvosio) e allo scadere di 60 minuti si esegue il secondo prelievo.

Prolattina: Indicazioni per il Prelievo

Il prelievo per la prolattina,va eseguito alle ore 8 puntuali, in quanto i valori tendono a diminuire nell’arco della giornata. Per dosaggi successivi al primo prelievo, Pulsatilità: il paziente resterà in laboratorio ed eseguirà un secondo prelievo a distanza di 15 min dal primo.

Raffreddore: Sintomi e Trattamento

Infezione di origine virale delle mucose di rivestimento delle vie aeree superiori ( naso, seni paranasali, gola ). Il raffreddore è un’infezione estremamente contagiosa. Il contagio avviene per via aerea, attraverso le goccioline di saliva e gli sternuti, o per contatto con superfici contaminate da secrezioni nasali infette ( specie le mani ).

I sintomi tipici del raffreddore sono: sensazione di naso chiuso, gocciolamento nasale, starnuti frequenti e abbondante lacrimazione, a volte accompagnati da Mal di gola, Tosse, difficoltà nella respirazione e lieve aumento della temperatura corporea .

Non esistono farmaci specifici per la cura del raffreddore . Il trattamento è rivolto essenzialmente al miglioramento dei sintomi e si basa sul riposo al caldo e sull ‘ uso di decongestionanti nasali ( sotto forma di gocce o spray ),antistaminici e sciroppi per la Tosse .

Fra i rimedi fitoterapici, studi clinici hanno documentato l’efficacia dell’echinacea nel ridurre la durata e la gravità dei sintomi delraffreddore . Segnalati anche l’aloe vera, l’agrimonia e la salvia, che aiutano in caso di congestione e di febbre. È importante assumere buone quantità di liquidi, per contrastare costipazione e disidratazione. Gli zuccheri raffinati vanno consumati limitatamente, poiché portano alla formazione di acidi nell’organismo.

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