Avete mai sentito parlare dell’età ossea? Si tratta di un parametro molto importante per la valutazione della crescita di un bambino.
La valutazione dell’età ossea (nota anche come valutazione della curva di crescita fisica) è uno studio che permette di prevedere con adeguato margine statistico la curva di crescita di un bambino o di un adolescente, sfruttando differenti metodiche radiografiche o ultrasonografiche ed identificando precocemente eventuali problematiche riguardanti lo sviluppo staturo-ponderale.
Lo stato di maturazione scheletrica è un ottimo indice della crescita di un individuo e, pertanto, è largamente utilizzato in auxologia (settore della medicina che studia la crescita di bambini ed adolescenti). Avviene con una radiografia della mano e del polso sinistro (per convenzione) e consente di conoscere il grado di maturazione dello scheletro di un bambino.
Come si esegue la radiografia per la valutazione dell'età ossea
Si tratta di un esame indolore e non invasivo, si esegue tramite radiografia della mano e del polso sinistro, scelto per convenzione. Il bambino viene posizionato davanti alla macchina che rileva le immagini tramite emissione di raggi X, dopo aver indossato il camice protettivo per schermare le radiazioni.
La radiografia del polso e della mano (per convenzione la mano sinistra) viene acquisita nella sola proiezione antera-posteriore. Le immagini ottenute vengono confrontate con delle immagini di riferimento di bambini/adolescenti di pari età e sesso per valutare l’accrescimento delle ossa.
La misurazione dell'età ossea si ottiene mediante la radiografia della mano e del polso sinistro in proiezione antero-posteriore (per convenzione dettata dall’OMS) e consente di conoscere il grado di maturazione dello scheletro di un bambino. Dall'osservazione di eventuali modificazioni dei segmenti ossei della mano e del polso, infatti, è possibile ricavare un'esatta valutazione dello stato di crescita, solitamente secondo tabelle di studio del metodo TW2 o metodo Fels.
Il metodo di Greulich & Pyle
Il metodo più usato è quello secondo Greulich & Pyle, nel quale si stima l’età ossea paragonando dimensioni, forma, posizione reciproca e numero delle ossa della radiografia del carpo e della mano sinistra con i radiogrammi standard, riportati sull’atlante creato dai due autori, distinti per sesso e per età. Con questo metodo, se correttamente eseguito, si valuta il grado di maturità ossea (età ossea) con un’approssimazione di 3 mesi.
Quando è prescritta la radiografia per la valutazione dell'età ossea
La RX Studio dell’età ossea viene prescritta quando c’è la necessità di accertare il grado di maturità scheletrica per mettere in evidenza ritardi nella crescita. Le ossa infatti crescono e si sviluppano in base all’età del bambino.
Lo studio della valutazione età ossea è un parametro fondamentale per la previsione dell’altezza definitiva, cioè una previsione dell’altezza che il bambino può raggiungere da adulto se continua a crescere senza problemi.
I neonati presentano prevalentemente tessuto cartilagineo che, in tempi diversi, si trasforma in ossa. I soggetti adulti, pur presentando molte differenze dal punto di vista morfologico, hanno tutti quanti lo stesso livello di maturazione dell'osso.
In linea generale un’età ossea lievemente ritardata può rappresentare un dato favorevole al raggiungimento di una normale statura finale.
Le alterazioni dell’età ossea
Le principali alterazioni dell’età ossea possono essere il ritardo di crescita o un’età ossea anticipata rispetto a quella cronologica. Il caso più frequente di età scheletrica ritardata corrisponde ad un bambino assolutamente normale il cui scheletro matura e cresce più lentamente.
In questo caso la statura è inferiore ai coetanei anagrafici ma corrispondente a quella dei coetanei con età anagrafica pari all’età scheletrica. Potrebbe verificarsi un ritardo della pubertà.
Un’età ossea in ritardo rispetto a quella cronologica, può essere espressione di:
- Stati di malassorbimento degli alimenti: riduzione della capacità di assorbimento di una o più sostanze nutritive (carboidrati, grassi, vitamine, ecc., da parte dell’intestino tenue);
- Allergie;
- Malattie endocrine e/o metaboliche;
- Fattori genetici.
Qualora l’età ossea è anticipata rispetto alla corrispettiva età cronologica vi possono essere cause sottostanti differenti dalle precedenti, come ad esempio la pubertà precoce. Analogamente, spesso un'età ossea anticipata rispetto a quella cronologica può stare ad indicare pubertà precoce, vale a dire una pubertà che si manifesta prima di 8 anni nella femmina e prima di 10 anni nel maschio (al momento della pubertà entrambi i sessi raggiungono pressoché il peso e la statura definitivi).
Esistono delle cure?
Dopo aver individuato la causa, è possibile procedere con le cure. Fondamentale è proporre a ogni bambino una dieta sana ed adeguata alle sue esigenze di crescita e assicurarsi che abbia abbastanza cibo.
Se il bambino è basso a causa di un problema medico, la terapia specifica prescritta farà migliorare anche il difetto di crescita. Il trattamento con ormone della crescita è utile ed efficace solo nel caso vi sia un reale deficit di ormone della crescita, evenienza che per fortuna è rara.
Se non c’è un deficit dell’ormone della crescita, la somministrazione di questo ormone non lo farà crescere in altezza più di quanto sarebbe cresciuto senza alcuna terapia. Tipico l’esempio di un bambino con bassa statura idiopatica che non diventerà alto se curato con l’ormone della crescita.
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