Di fronte a una caduta o a un pericolo, il primo istinto è mettere avanti le mani, che spesso ne fanno le spese in tanti piccoli incidenti sportivi o domestici. Una frattura delle dita della mano è una lesione ossea che si verifica quando un osso delle dita si rompe. Le fratture delle dita della mano sono tra le lesioni più comuni.
Sintomi di un Dito Rotto
Capire se un dito della mano è rotto può non essere immediato, ma ci sono alcuni segnali che possono indicare una frattura. I sintomi spesso sono gli stessi della slogatura o della distorsione.
«Se non c’è un’evidente deformità, non sempre è facile capire da subito se un dito è rotto, distorto o solo slogato, in quanto i sintomi tendono a essere gli stessi - dice Giorgio Pajardi, direttore dell’unità di Chirurgia e Riabilitazione della Mano dell’ospedale San Giuseppe di Milano -: dolore immediato dopo il trauma, possibile deformazione dell’osso o dell’articolazione (lussazione), difficoltà a muovere il dito o la mano. E, dopo alcuni minuti, gonfiore e formazione di un livido, che rendono ancora più difficile il movimento».
Tra i sintomi più comuni ci sono:
- Dolore intenso e persistente
- Gonfiore
- Difficoltà o impossibilità a muovere il dito
- Presenza di lividi o deformità evidenti
In alcuni casi, si può sentire un "crack" al momento dell’infortunio. Tuttavia, solo una radiografia può confermare con certezza la presenza di una frattura.
Diagnosi della Frattura del Dito
La diagnosi di una frattura delle dita della mano può essere effettuata attraverso una visita medica, una radiografia o una risonanza magnetica. «Per avere un quadro chiaro l’esame clinico è prioritario - continua Davide Smarrelli, responsabile dell’Unità di Chirurgia della mano all’Humanitas Gavazzeni di Bergamo -: un dito gonfio, dolorante, con ecchimosi, limitazione della motilità e soprattutto con un’alterazione del profilo e della forma associato a una deviazione dell’asse del dito sono elementi riconducibili a una frattura.
Durante la visita medica, il medico esaminerà la mano per individuare eventuali segni di frattura, come gonfiore, dolore, deformità o lividi. Se il medico sospetta una frattura, può ordinare una radiografia o una risonanza magnetica per confermare la diagnosi. Per diagnosticare una frattura è necessario eseguire una radiografia mirata, talvolta in più proiezioni, comprese proiezioni specifiche per l’osso che si sospetta si possa essere rotto. È poi fondamentale la radiografia, che di solito si fa in due proiezioni, antero-posteriore e laterale vera, per avere un quadro preciso di dove e come siano fratturate le ossa. Se la lesione non appare grave, può essere eseguita anche nei primi due o tre giorni dopo il trauma.
La radiografia mostrerà se c’è una frattura e se è completa o incompleta. Le fratture delle dita della mano sono classificate in base alla loro posizione e alla gravità della lesione. Le fratture possono essere classificate come fratture aperte o chiuse. Una frattura aperta è quando la pelle è stata danneggiata e l’osso è visibile. Le fratture delle dita della mano possono essere classificate anche in base alla gravità della lesione. Le fratture possono essere classificate come fratture semplici, composte o complesse. Una frattura semplice è quando l’osso è rotto ma non è spostato. Una frattura composta è quando l’osso è rotto e spostato.
Trattamento delle Fratture delle Dita della Mano
Il trattamento di un dito non è una emergenza a meno che non ci sia una perdita della vascolarizzazione e della sensibilità. Il consiglio è comunque di rivolgersi il prima possibile a uno specialista o a un pronto soccorso». Il trattamento delle fratture delle dita della mano è molto vario e dipende dal tipo di frattura, dalla sede e dai sintomi correlati. Via G.
Dopo aver subito un trauma è consigliabile applicare ghiaccio e limitare l’uso della mano per alcuni giorni perché potrebbe trattarsi di un semplice trauma contusivo. Subito dopo un trauma è bene mettere del ghiaccio e tenere la mano a riposo per qualche giorno. Qualora il dolore e il gonfiore dovessero persistere è invece importante consultare uno specialista ed eseguire una radiografia per escludere un’eventuale frattura.
Le fratture delle dita della mano possono essere trattate con immobilizzazione, chirurgia o entrambi. Fratture composte che non coinvolgono superfici articolari possono essere trattate con immobilizzazione.
Anche in questo caso il tipo di intervento cambia in base al tipo di frattura: alcuni tipi di fratture potranno essere trattate con un intervento che, utilizzando il macchinario per le radiografie in sala operatoria, permetta di bloccare i segmenti fratturati con dei chiodini senza nessun taglio. Fratture più complesse richiederanno invece il posizionamento di placche e viti attraverso incisioni cutanee, dopo aver stabilizzato la frattura.
Magnetoterapia
La magnetoterapia è una tecnica di trattamento non invasiva che utilizza campi magnetici a bassa frequenza per trattare le fratture delle dita della mano. La magnetoterapia può essere utilizzata per ridurre il dolore, accelerare la guarigione e ridurre il gonfiore. La magnetoterapia può essere utilizzata in combinazione con altri trattamenti come la fisioterapia, la terapia manuale e l’esercizio.
Fisioterapia
Parte integrante del trattamento, sia chirurgico che conservativo, è la fisioterapia post operatoria. Nel trattamento conservativo, la fisioterapia inizia successivamente alla guarigione della frattura, che avviene in circa 4-6 settimane (Sathyendra et al, 2013). I pazienti trattati chirurgicamente invece, se il chirurgo dà il consenso perché la falange operata è sufficientemente stabile, possono iniziare la fisioterapia dopo pochi giorni, riducendo il rischio di incorrere in complicazioni come la rigidità articolare delle dita.
In assenza di lesioni tendinee, gli obiettivi della riabilitazione sono il controllo dell’edema, della cicatrice chirurgica, del dolore e il recupero del movimento e della funzione (Hays et al, 2013). Ad ognuno di questi obiettivi corrisponde uno specifico trattamento che, integrati tra loro, compongono il piano terapeutico riabilitativo.
Oltre alle sedute di fisioterapia è fondamentale che il paziente svolga in modo autonomo a casa gli esercizi assegnati almeno 5-6 al giorno, per garantire il consolidamento delle funzionalità recuperate. Il tempo di recupero, cosi come gli esiti, dipende principalmente dalla gravità del trauma e dalla complessità della frattura.
Una frattura al dito può compromettere la mobilità della mano se non trattata correttamente. Presso Symcro, la fisioterapia è gestita da un team di esperti che lavora a stretto contatto con chirurghi specializzati, garantendo un approccio mirato e altamente efficace. Affidarsi a Symcro significa beneficiare di un percorso di cura completo e personalizzato.
Tempi di Guarigione
Il tempo di guarigione di una frattura alla falange dipende dalla gravità della lesione e dal trattamento adottato. In genere, una frattura composta impiega circa 3-6 settimane per consolidarsi, mentre una frattura scomposta o esposta potrebbe richiedere fino a 8 settimane o più, soprattutto se necessita di intervento chirurgico.
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