Radiografia della Colonna Vertebrale: Preparazione e Indicazioni

L’esame radiografico della colonna vertebrale completa (in toto) è un esame radiologico condotto mediante l’utilizzo di raggi X che riescono ad attraversare il corpo umano e a imprimersi in modo fotografico. Attualmente le tecniche RX producono un’immagine digitale che viene scannerizzata (computed radiography) o elaborata tramite un rilevatore (digital radiography). La radiografia della colonna vertebrale completa sotto carico è considerato come un esame radiologico. Questa metodica impiega raggi X in grado di attraversare il corpo umano ed imprimersi fotograficamente.

Ciò che si ottiene per mezzo di quest’esame è un’immagine che evidenzia ossa e scheletro, distinguendoli rispetto ai tessuti molli come muscoli e pelle: questo avviene perché le ossa sono strutture dall’elevata compattezza ed appaiono quindi in maniera più chiara a confronto con altri tessuti.

La RX Rachide Completo è un esame radiologico che sfrutta le emissioni di raggi X, o radiazioni ionizzanti, per ottenere immagini delle ossa e delle vertebre che compongono l’intera colonna vertebrale, evidenziando eventuali anomalie.

La radiografia della colonna vertebrale completa è considerato un esame veloce e sicuro, necessario a verificare la presenza di cifosi, scoliosi, lordosi e altre deformazioni della colonna e degli assi di carico degli arti inferiori.

Come si svolge l'esame?

Durante l’esame il paziente (che si trova in piedi o sul lettino radiografico) e la zona da esaminare vengono posti in prossimità dell’apparecchio radiografico.

Durata dell'esame

L’esame ha una durata di circa dieci minuti. Tempi più lunghi sono richiesti solo per esami particolarmente complessi. L’esame di norma ha una durata di circa 10 minuti, anche se si prevede un eventuale prolungamento in presenza di esami particolarmente complicati.

Benefici e Rischi

L’esame radiologico è di facile esecuzione, non invasivo e sicuro. Le conseguenze delle radiazioni sull’organismo sono ormai conosciute e noti sono inoltre gli eventuali rischi, ma il quantitativo di radiazioni utilizzate oggi per effettuare l’esame ed il tempo di esposizione si è ridotto molto rispetto agli anni scorsi con un vantaggio per i pazienti. Gli effetti delle radiazioni sull’organismo sono ormai conosciuti, come lo sono del resto i potenziali rischi.

La dose di radiazioni usata per effettuare l’esame, ed il tempo di esposizione alla fonte radioattiva si sono drasticamente ridotti, a tutto vantaggio dei pazienti. I rischi sono stati ulteriormente ridimensionati grazie all’uso di apparecchiature radiologiche digitali e all’adozione di nuove procedure di schermatura, adatte a proteggere le parti più sensibili dell’organismo.

Poiché le radiazioni, seppur in modo limitato, sono dannose per il corpo umano l’esame è da effettuarsi solo quando il beneficio previsto sia superiore al rischio biologico. La radiografia (RX) è controindicata nelle donne incinte per l’intera durata della gravidanza e nei bambini piccoli, in quanto utilizza radiazioni ionizzanti.

RX del Rachide Lombosacrale

L’RX del rachide lombosacrale, o radiografia lombosacrale, è l’esame diagnostico che consente di ottenere un’immagine dell’anatomia ossea del rachide lombosacrale, ovvero della parte inferiore della schiena che comprende le vertebre lombari e sacrali.

Quali patologie rileva?

L’RX del rachide lombosacrale è un accertamento che può essere prescritto in casi diversi. Può essere utile per diagnosticare l’origine di un dolore cronico alla parte bassa della schiena (lombalgia), o per evidenziare fratture, lesioni, difetti congeniti del rachide lombosacrale e anomalie degenerative o nella curvatura delle vertebre lombosacrali. La radiografia del rachide lombosacrale è utile anche per la diagnosi di alcune patologie come l’osteoartrite (malattia cronica che comporta la degenerazione della cartilagine delle articolazioni), l’osteoporosi (che causa la perdita di densità ossea), il cancro.

Controindicazioni e rischi

L’RX del rachide lombosacrale non ha controindicazioni, ma è fortemente sconsigliata in caso di gravidanza in corso, salvo giustificati motivi valutati del medico. Le radiografie comportano, infatti, l’esposizione a una minima quantità di radiazioni ionizzanti (raggiX), ma, in generale, i benefici di questi test superano di gran lunga i rischi.

Come si svolge?

L’RX del rachide lombare, come tutti gli esami radiografici, è rapido e indolore. Richiede dai 10 ai 15 minuti. A seconda del paziente può essere effettuato in diverse posizioni suggerite dall’operatore, per esempio in piedi, oppure coricati su un lettino, sulla schiena o su un fianco.

Preparazione all'esame

La radiografia generalmente non richiede alcuna preparazione specifica. Non è necessario il digiuno, si può bere acqua e assumere eventuali farmaci in terapia. Non esistono norme di preparazione specifiche.

La radiografia del rachide lombosacrale non richiede alcuna preparazione. È necessario però informare il medico dell’eventuale presenza di protesi o dispositivi impiantati nella zona da esaminare.

Nel caso della radiografia addome e radiografia reni è consigliabile non ingerire, nelle 24 ore precedenti l’esame, cibi che fermentano nell’intestino. L’eccessiva presenza di aria nell’intestino, infatti, rende maggiormente difficoltoso lo studio dell’addome e la sua refertazione. Prediligere pesce e carni bianche dal giorno prima. Non è necessario il digiuno.

Il paziente può tenere indossati indumenti intimi come slip e maglietta, priva di eccessivo pizzo o strass. Gli altri indumenti vanno rimossi, reggiseno compreso.

Anatomia della Colonna Vertebrale

  • Tratto cervicale: comprende 7 vertebre, dalla base del cranio alla base del collo.
  • Tratto dorsale o toracico: comprende 12 vertebre, e costituisce il tratto più lungo della colonna.
  • Tratto lombare: che comprende 5 vertebre lombari.
  • Tratto sacro-coccigeo: che comprende 5 vertebre sacrali e 5 coccigee.

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