Ecografia Bambina Femmina: Cosa Si Vede Durante l'Esame

Ammettiamolo, mamme. Appena vediamo il test di gravidanza positivo il primissimo pensiero è uguale per tutte noi. E anche chi ci sta intorno fa partire la più classica delle domande: sarà maschio o femmina? E giù ad immaginare, per tutta la gravidanza, scatenate partite di pallone (soprattutto i papà, ovviamente) oppure gli outfit più alla moda (e questo non lo fanno i nostri compagni…).

Col tempo si sono sviluppate una serie di teorie per scoprire presto cosa si aspetta. Praticamente tutte non hanno fondamento scientifico, ma praticamente tutte le donne incinte ne provano almeno uno. Il sesso del nascituro mette sempre grande curiosità e non dobbiamo vergognarci se abbiamo una preferenza per il maschietto o la femminuccia: non lo ammette nessuna, ma tutte lo facciamo. Anche se alla fine prevale sempre la considerazione più giusta: la cosa davvero importante è che il nostro bambino o la nostra bambina stia bene. Tutto il resto in fondo è relativo.

Come Si Determina il Sesso del Bambino?

Rassegnatevi: potete metterci tutto l’impegno che volete, ma non dipende da voi. Il sesso del bambino dipende dell’uomo. Ed è una questione genetica. L’ovocita della mamma contiene sempre un cromosoma X (femminile). Lo spermatozoo invece può contenere o un cromosoma femminile (X) oppure uno maschile (Y). Se sarà maschio o femmina quindi sarà determinato dallo spermatozoo che riesce ad arrivare all’ovocita: il fiocco sarà rosa se ha il cromosoma femminile (quindi XX), azzurro se ha il cromosoma maschile (XY).

Ecografia: Come Capire il Sesso del Bambino

Oggi per scoprire il sesso del bambino prima che nasca è quasi sempre sufficiente una semplice ecografia. L’ecografia che dà il famoso responso con attendibilità maggiore è la morfologica. Ma anche in questo caso non è detto che non ci sia un margine di errore.

È un argomento molto affascinante per le future mamme osservare le immagini sul monitor o sul CD dell’ecografia e dire: ma da dove posso capire, come vedono loro se è maschio o femmina? Innanzitutto mi preme sottolineare che è vero, l’ecografia morfologica è il momento in cui prevalentemente appare chiaro il sesso, ma sappiate che è possibile che si veda anche qualche tempo prima oppure che non si veda perché il bambino è di spalle e non ha alcuna intenzione di farsi vedere.

L'Ecografia Morfologica: Un Momento Chiave

In ogni caso, tramite questa ecografia (effettuata tra la 19ª e la 21ª-22ª settimana di gestazione) viene studiata in profondità tutta l’anatomia, la morfologia del bambino dalla testa ai piedi. È un momento molto importante, il momento in cui si possono rilevare anomalie, se presenti, e verificare che, superato il primo trimestre, tutto stia procedendo come deve. È un momento molto emozionante perché per la prima volta vedrete il vostro bimbo con sembianze chiaramente umane e potrete osservarne ogni suo dettaglio.

Quando parliamo di feti dobbiamo necessariamente pensare che non esistono estreme differenze tra maschi e femmine. Mi spiego meglio: non è determinabile se il bimbo sarà maschio o femmina guardando solo la dimensione, la lunghezza, la circonferenza cranica ecc. Questi sono parametri che dipendono anche da altri fattori (come ad esempio le proporzioni dei genitori) e quindi non sono indicativi. Unico apparato che è differente è quello genito-urinario.

Visualizzando il basso addome sarà possibile notare inoltre la presenza di due piccole masse, una per lato. È evidente che la visualizzazione degli organi genitali maschili è però il deterrente fondamentale. Il motivo di base è che, come dicevo prima, a volte non si fanno vedere, non aprono le gambe e nemmeno ruotando la sonda ecografica riusciamo a posizionarci in modo da capire effettivamente il sesso.

Esiste un altro aspetto da non sottovalutare nella differenziazione tra maschio e femmina: alle volte il clitoride nelle bambine è gonfio, molto protrudente e può essere scambiato per un pene (soprattutto se la visione non è così chiara a causa della posizione del bambino). Il fatto di poter vedere chiaramente i genitali esterni femminili non solo aiuta a individuare il sesso, ma anche a escludere quelle che sono delle patologie specifiche di tipo cromosomico legato al sesso (specie in presenza di una storia familiare) o di patologie ovariche come le cisti che purtroppo possono presentarsi, anche se in casi rari, in periodo fetale.

La visualizzazione dei testicoli in sede addominale ci può aiutare a comprendere il sesso e, come abbiamo detto in precedenza, sono posizionati in addome, nella zona dei reni, dove avviene molto presto la loro maturazione. Inizieranno il loro percorso di discesa verso la loro sede definitiva dopo la 28ª settimana.

Come Interpretare le Immagini Ecografiche

Innanzitutto verificate quale parte del corpo state guardando. Una volta vista la dicitura addome e reni, osservate il tipo di forma che ha il bordo scuro dell'immagine. Questo vi dice quale prospettiva stiamo usando per guardare l'immagine, anche se i moderni ecografi hanno anch'essi l'indicazione "visione frontale, visione longitudinale".

È indubbio che una visione frontale nel nostro caso non è il massimo, perché è come se lo steste guardando in faccia e non sempre si vede bene. Dopo la foto ai reni di solito trovate quella dell'apparato genitale, e normalmente si presenta così: contorno di varie gradazioni di grigio, una sorta di buco nero dentro cui si trova un'altra parte grigia. Stiamo vedendo il bambino come se lo osservaste da sotto ed è la posizione migliore per determinare la tipologia di genitali.

Vedrete una specie di forma a "U" formata da bacino e gambe del bambino che può essere più o meno ampia. Voi dovete concentrarvi nell'area in cui la U fa la curva.

Differenziare Genitali Maschili e Femminili

Normalmente un genitale maschile si differenzia da quello femminile perché ha due piccole palline sovrastate da una struttura conica, triangolare ma non regolare, una sorta di cappellino. Quello è il pene. Nelle bambine, anche in caso di clitoride ipertrofico e gonfio, la dimensione è molto minore rispetto a quella del pene, di cui vi accorgerete sicuramente.

Diciamo, per darvi indicazioni di misura, che nel caso di un maschietto questo "cappellino" può misurare anche 4-5 mm, mentre nelle bimbe, se è presente, è molto piccolo, 1-2 mm al massimo.

Il primo è che sicuramente l'individuazione del sesso è una cosa molto, molto importante, ma se non avviene in sede di morfologica non succede nulla. Il secondo concetto è che molto fa l'esperienza, la manualità di chi vi fa l'ecografia e la tipologia di strumento che usa. Inoltre, chiaramente, più l'ecografo è nuovo, più la qualità delle immagini, la nitidezza, l'accuratezza è elevata, grazie ai progressi che vengono continuamente fatti nelle tecniche di imaging di cui l'ecografia fa parte.

Quindi, concludendo, è importante eseguire l'ecografia morfologica per studiare l'anatomia del bambino e quindi anche la determinazione del sesso. Ma ritengo anche molto divertente e molto carino il poter indovinare, immaginare, giocare sul suo sesso.

Non è quindi affatto necessario, se non volete saperlo, che vi venga riferito il sesso.

Metodi Alternativi per Scoprire il Sesso del Bambino

Indipendentemente dai tanti falsi miti che ruotano attorno al sesso del nascituro, ci sono alcuni metodi che non fanno previsioni astratte, ma sono davvero in grado di dire più o meno con certezza cosa si aspetta.

  • Villocentesi e amniocentesi: entrambe le tecniche di diagnosi prenatale dicono con sicurezza se arriva un fiocco rosa o azzurro. Infatti, per diagnosticare eventuali anomalie genetiche analizzano il Dna, che non può mentire sul sesso.
  • Test del Dna fetale: attraverso un semplice prelievo di sangue, questa analisi fornisce informazioni utili (anche se sempre probabilistiche) su alcune problematiche di tipo genetico. Analizzando il Dna fetale, il sesso del bimbo viene comunicato con certezza.

Per avere una certezza assoluta bisogna affidarsi a metodi in grado di analizzare direttamente il DNA del bambino. Uno di questi è l’amniocentesi, cioè il prelievo di una piccola quantità di liquido amniotico attraverso un sottile ago inserito nella pancia. Questo viene utilizzato per analisi di laboratorio che permettono di scoprire con certezza se si aspetta un maschio o una femmina analizzando proprio il suo DNA.

Nel caso della villocentesi, invece, il prelievo può essere effettuato sia attraverso la pancia che attraverso la cervice e permette di ottenere un campione dei villi coriali, porzioni della placenta che contengono materiale genetico appartenente al bambino. Anche in questo caso è quindi possibile avere la certezza del sesso del piccolo analizzando il suo DNA.

Alcuni di questi test sono però invasivi e non privi di rischi. In particolare, sia l'amniocentesi sia la villocentesi prevedono il rischio di aborto, e per questo vengono riservate solo ai casi in cui siano necessarie per motivi urgenti come, ad esempio, capire se esiste la possibilità che il nascituro sia affetto da una malattia genetica.

I rischi associati a queste analisi possono essere evitati ricorrendo a test genetici condotti sul sangue della mamma, come l'Harmony Test e il Genetic-test, basati sul fatto che già a partire dalla quarta settimana di gravidanza è possibile ritrovare un po' del DNA del bambino nel sangue della gestante.

Altre Credenze Popolari e Metodi Fai Da Te

Prima di poter scoprire il sesso del bambino con analisi attendibili, capita di affidarsi a metodi tradizionali che, invece, di attendibile hanno ben poco.

  • Il pendolino: facendo pendere sulla pancia della mamma la sua fede nuziale appesa a un capello del futuro papà. Secondo i sostenitori di questo metodo un anello che inizi a muoversi descrivendo dei cerchi nell'aria indicherebbe che il nascituro è una femmina; se dovesse invece iniziare a dondolare avanti e indietro l'anello indicherebbe che nel pancione della futura mamma sta crescendo un maschio. Chiaramente si tratta di tecniche senza alcuna base scientifica.
  • La forma della pancia: se è a punta o bassa il nascituro sarebbe un maschietto, mentre se è più alta o più distribuita nella parte centrale dell'addome sarebbe una femminuccia. In realtà la forma della pancia è determinata dal tono dei muscoli addominali della mamma, da quanto è ingrassata dopo il concepimento, dalla conformazione del suo organismo e dalla posizione del bambino.
  • Le voglie: non è vero che le donne in attesa di un maschio avrebbero voglia di dolce mentre quelle che aspettano una femmina desidererebbero più cibi aspri.

Altri metodi non ufficiali utilizzati per predire il sesso del nascituro hanno alla loro base delle verità scientifiche che, però, non vengono applicate correttamente.

  • Battito cardiaco: se il cuore batte a più di 140 battiti al minuto si tratta di una femminuccia. In realtà, però, fino alla ventottesima o trentesima settimana di gestazione sia il cuore dei maschi che quello delle femmine batte più velocemente della norma; le differenze tra i due sessi compaiono solo poco prima della nascita.
  • Nausea mattutina: secondo studi scientifici le donne che soffrono di iperemesi gravidica, una grave forma di nausea associata alla gravidanza, hanno una maggiore probabilità di essere in attesa di una femmina. A scatenare il problema sono i livelli dell'ormone hCG (la gonadotropina corionica), che tendono a essere più elevati quando il pancione ospita una bambina. Tuttavia, è possibile avere a che fare con delle nausee molto fastidiose anche quando si è in attesa di un maschio.

Le Quattro Camere Cardiache Durante l'Ecografia Morfologica

L’ecografia morfologica viene eseguita dalla ventesima alla ventitreesima settimana di gestazione ed è, assieme all’ecografia del primo trimestre, il controllo più importante e complesso di tutta la gravidanza. Questa ecografia viene detta morfologica appunto perché è destinata a studiare la morfologia del feto per escludere, o accertare, la presenza di malformazioni.

L’ecografista osserva il feto con la maggiore attenzione possibile, visualizzando di norma i seguenti organi interni:

  • Cervello
  • Faccia
  • Colonna vertebrale
  • Torace
  • Cuore
  • Diaframma
  • Addome
  • Cordone ombelicale
  • Arti superiori ed inferiori

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