Quanto Tempo Occorre per Abbassare i Trigliceridi: Dieta e Farmaci

Il livello di trigliceridi è un indicatore fondamentale per la salute del nostro organismo. I trigliceridi sono un tipo di grasso (lipidi) che si trova nel sangue. Quando mangiamo, l’organismo converte le calorie che non ha bisogno di utilizzare immediatamente in trigliceridi che vengono poi immagazzinati nelle cellule adipose. Successivamente, gli ormoni rilasciano i trigliceridi per fornire energia al corpo tra i pasti.

Alti livelli di trigliceridi nel sangue aumentano il rischio di malattie coronariche (come l'infarto) e dell'aterosclerosi. I Trigliceridi svolgono nel nostro organismo essenzialmente la funzione di riserva energetica: le calorie in eccesso, quindi, vengono trasformate in queste sostanze, per poter essere immagazzinate con facilità.

Fattori che Influenzano i Livelli di Trigliceridi

Numerosi fattori possono influenzare i livelli di trigliceridi nel sangue. L’età è uno di questi: con l’avanzare degli anni, i livelli di trigliceridi tendono ad aumentare. Anche il sesso gioca un ruolo: gli uomini tendono ad avere livelli di trigliceridi più alti delle donne. Il sovrappeso e l’obesità sono fattori di rischio noti per l’ipertrigliceridemia. Altri fattori di rischio includono l’uso di alcol, una dieta ricca di carboidrati, alcune condizioni mediche come il diabete non controllato e certi farmaci.

Un elevato tasso di trigliceridi nel sangue può essere la conseguenza di malattie a carico del rene (la sindrome nefrosica, per esempio), del diabete mellito, o dell'uso di certi farmaci (specie di alcuni farmaci per abbassare la pressione arteriosa).

Metodi Naturali per Abbassare i Trigliceridi

Esistono vari metodi naturali per abbassare i trigliceridi. Per prima cosa, è importante ridurre l’assunzione di zuccheri e carboidrati raffinati, che possono aumentare i livelli di trigliceridi. Anche l’alcol può aumentare i trigliceridi, quindi è importante moderarne il consumo. È inoltre utile aumentare l’assunzione di fibre, che possono aiutare a ridurre l’assorbimento di grassi e zuccheri.

La verdura è ricca di fibra alimentare, che svolge una efficace azione di controllo dell'assorbimento intestinale dei grassi. La fibra contenuta nei legumi (che sono tra l'altro ricchi di zuccheri a lenta digeribilità) è particolarmente interessante, da questo punto di vista.

Chi ha un tasso elevato di trigliceridi nel sangue, pertanto, deve innanzitutto ridurre armonicamente l'assunzione di tutti i cibi, per equilibrare l'apporto calorico (le 'entrate') con il dispendio energetico (le 'uscite'), e ridurre così il peso.

Il Ruolo dell'Alimentazione

L’alimentazione gioca un ruolo chiave nel controllo dei trigliceridi. Una dieta ricca di grassi saturi, grassi trans e zuccheri può portare ad alti livelli di trigliceridi. Al contrario, una dieta ricca di fibre, proteine magre e grassi sani può aiutare a ridurre i trigliceridi. È importante anche limitare l’assunzione di alcol e di bevande zuccherate.

Gli zuccheri complessi a lenta digeribilità, di cui è ricca soprattutto la pasta preparata e cotta 'all'italiana', vengono assorbiti più lentamente dall'intestino rispetto agli zuccheri semplici, o anche rispetto agli zuccheri complessi a più rapida digeribilità, come quelli contenuti per esempio nel pane e nelle patate. Di conseguenza, essi entrando meno velocemente nel sangue, stimolano una minore produzione di trigliceridi da parte del fegato.

In alcuni soggetti, inoltre, il fruttosio (lo zucchero di cui sono ricche la frutta autunnale (cachi, fichi, uva) e la frutta esotica (banane, ananas, ecc.) rappresenta un potente stimolo alla produzione di trigliceridi.

I grassi saturi, caratteristici dei cibi di origine animale, tendono a stimolare la produzione di colesterolo e di trigliceridi da parte del fegato, mentre i grassi insaturi, di cui sono ricchi gli oli vegetali, come l'olio di mais, svolgono un effetto opposto.

L'alcool in tutte le sue forme (vini, liquori, birra) stimola in molti soggetti un'intensa produzione di trigliceridi da parte del fegato. In presenza di ipertrigliceridemia, pertanto, è necessario un controllo o meglio l'abolizione di questa sostanza.

I grassi del pesce sono caratterizzati da tre interessanti proprietà: sono efficaci nell'abbassare il tasso dei trigliceridi nel sangue, svolgono un'azione antitrombotica e sono inoltre dei buoni antiaritmici.

Tabella: Cibi Consigliati e da Evitare

Categoria Cibi Consigliati (Alleati) Cibi da Evitare (Nemici)
Pesce Pesce azzurro (salmone, sgombro, sarde, alici). Almeno 2-3 volte/settimana. Pesce fritto o impanato industrialmente.
Verdura e Legumi Verdura di ogni tipo, in abbondanza. Legumi (fagioli, lenticchie, ceci) 2-4 volte/settimana. Verdure condite con salse grasse o burro.
Carboidrati Pane, pasta, riso, avena, orzo rigorosamente integrali. Pane bianco, pasta e riso non integrali. Prodotti da forno industriali (merendine, cracker).
Carne e Proteine Carni bianche (pollo, tacchino senza pelle). Tagli magri di carne rossa. Affettati magri (bresaola, fesa di tacchino). Carni grasse e insaccati (salame, salsiccia, wurstel, mortadella). Frattaglie.
Latticini e Formaggi Latte e yogurt scremati o parzialmente scremati. Formaggi freschi e magri (ricotta) o Grana Padano. Latte intero. Formaggi grassi e cremosi. Panna.
Condimenti e Grassi Olio extravergine d’oliva (a crudo). Avocado. Frutta secca (noci, mandorle) con moderazione. Burro, lardo, strutto, margarina. Salse elaborate (maionese). Cibi fritti.
Zuccheri e Dolci Frutta fresca (con moderazione). Zucchero, miele, marmellate. Dolci, torte, biscotti, gelati, caramelle.
Bevande Acqua, tè e tisane non zuccherate. Alcolici (da eliminare o ridurre al minimo). Bevande zuccherate (cola, aranciate).

L'Importanza dell'Esercizio Fisico

L’esercizio fisico è un altro elemento fondamentale per la riduzione dei trigliceridi. L’attività fisica aiuta a bruciare le calorie in eccesso e a ridurre il peso, che a sua volta può aiutare a ridurre i livelli di trigliceridi. L’esercizio fisico può anche aiutare a migliorare il metabolismo dei lipidi e a ridurre l’infiammazione, entrambi fattori che possono contribuire all’ipertrigliceridemia.

Aumentare la propria attività fisica contribuisce in vari modi a normalizzare il tasso dei trigliceridi. Può aiutare a controllare il peso corporeo, un elemento, come si ricordava, di riconosciuta importanza da questo punto di vista, ed aiuta inoltre i muscoli a 'bruciare' meglio i trigliceridi stessi per produrre l'energia necessaria per il movimento. L'attività fisica, infatti, aumenta l'attività degli enzimi che digeriscono i trigliceridi (soprattutto la Lipoprotein-Lipasi, o LPL).

Terapia Farmacologica

Il medico potrà decidere, in certe situazioni, di somministrare farmaci specifici per ridurre il tasso dei trigliceridi nel sangue. Questi farmaci vanno assunti con continuità, come i farmaci per il diabete o la pressione o il colesterolo.

La terapia farmacologica è spesso indispensabile per mantenere i livelli di trigliceridi all'interno del range fisiologico; i fibrati sono i farmaci più utilizzati per trattare anche l'ipertrigliceridemia familiare, ma risultano efficaci anche le statine (particolarmente indicate per abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue), i derivati dell'acido nicotinico, gli acidi omega-3 e i sequestranti degli acidi biliari.

Farmaci Comuni per Abbassare i Trigliceridi

  • Fibrati: Farmaci d'elezione per il trattamento dell'ipertrigliceridemia, specie quando i trigliceridi superano il valore di 885mg/dl. Esempi includono Fenofibrato e Gemfibrozil.
  • Statine: Utilizzate per ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, ma efficaci anche nel trattamento dell'ipertrigliceridemia lieve. Esempi includono Atorvastatina e Simvastatina.
  • Derivati dell'acido nicotinico: Inibiscono la sintesi di trigliceridi e colesterolo, abbassandone così i livelli sierici. Un esempio è Acipomix.
  • Composti degli acidi omega-3: Utili per prevenire le complicanze cardiovascolari. Un esempio è Omega-3 (Esapent, Seacor, Eskim).
  • Sequestranti degli acidi biliari: Indicati esclusivamente in caso di resistenza alle statine nel contesto dell'ipertrigliceridemia. Esempi includono Colestipolo e Colestiramina.

Tempo Necessario per Abbassare i Trigliceridi

Il tempo necessario per abbassare i trigliceridi può variare a seconda di vari fattori, tra cui l’età, il sesso, il peso, la dieta e il livello di attività fisica. In generale, con un approccio combinato che include una dieta sana, esercizio fisico regolare e, se necessario, farmaci, è possibile vedere una riduzione dei livelli di trigliceridi entro poche settimane.

Per misurare correttamente il tasso dei trigliceridi, e vedere se esso si è modificato dopo una dieta adeguata o grazie all'effetto di un farmaco, è necessario essere a digiuno, al momento del prelievo, da almeno 12 ore, ed aver consumato, la sera precedente, un pasto leggero. Non alzatevi, durante la notte, per andare a bere un bicchiere di latte o una bevanda zuccherata in frigorifero: il risultato dell'esame potrebbe essere influenzato.

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