La colposcopia è un esame ambulatoriale utilizzato per individuare anomalie delle mucose, infezioni o malattie tumorali nella vulva, nella vagina e nella cervice uterina o collo dell’utero. Solitamente è un esame che viene svolto dopo aver ricevuto una risposta del Pap-Test che depone per qualche tipo di anomalia presente.
La Colposcopia è l’esame di secondo livello che si utilizza nelle donne per visualizzare il collo dell’Utero. Serve anche a indagare la causa di dolori pelvici o di sanguinamenti anomali dalla vagina, per esempio dopo i rapporti sessuali, e può essere indicata per il follow-up dopo trattamenti per lesioni di alto grado o in presenza di lesioni visibili della vulva o della vagina.
In Cosa Consiste la Colposcopia?
Durante l’esame la paziente deve assumere la posizione ginecologica (esattamente come per il Pap test) e la vagina viene dilatata con un apposito strumento, chiamato speculum. Il ginecologo effettua la dilatazione del canale vaginale attraverso lo speculum e, se necessario, prosegue con l’applicazione di una soluzione che colora in modo differente l’epitelio normale e quello anormale.
Lo studio della cervice uterina avviene tramite un colposcopio, uno strumento che non viene inserito all’interno della vagina, ma consente di esaminare la zona interessata come con un binocolo. Il medico può applicare alla cervice alcuni liquidi (per esempio acido acetico o soluzioni iodate) che servono a visualizzare meglio eventuali anomalie cellulari.
Durante la colposcopia, il ginecologo inserisce delicatamente nella vagina uno speculum, lo stesso strumento usato per un normale Pap test, allo scopo di rendere visibile il collo dell’utero. Vengono poi applicate alcune soluzioni (acido acetico e iodio) che aiutano a mettere in evidenza eventuali aree anomale. A questo punto con il colposcopio, una specie di grande lente di ingrandimento, il medico osserva i tessuti nel dettaglio in cerca di eventuali anomalie. Questa procedura è necessaria per consentire al medico di prelevare le cellule della cervice in modo mirato.
Qualora si renda necessario, durante la colposcopia il medico può effettuare una biopsia, il prelievo di una piccola quantità di tessuto da inviare a un accertamento istologico. Inoltre, il colposcopio permette di eseguire fotografie da utilizzare a scopo di documentazione clinica per la paziente.
Quanto Dura la Colposcopia?
La colposcopia dura solitamente una ventina di minuti, avviene in regime ambulatoriale, non è un esame invasivo e non comporta rischi. L'esame dura circa 20-30 minuti.
Preparazione all'Esame
Per effettuare la colposcopia non occorre alcun tipo particolare di preparazione. Per effettuare la colposcopia non occorre alcuna preparazione particolare, bisogna solo sapere che non può essere eseguita durante il ciclo mestruale. La colposcopia non può essere eseguita durante il ciclo mestruale: è opportuno in questo caso rimandare.
- L'esame non può essere effettuato durante il periodo mestruale, se sono presenti perdite ematiche abbondanti o in caso di forte infiammazione vulvo vaginale.
- Il momento migliore è quindi 10-20 giorni dopo la comparsa delle mestruazioni; infatti la presenza del sangue può rendere particolarmente difficile la visualizzazione della mucosa.
- Se nel corso dell’esame è prevista l’asportazione di un contraccettivo intrauterino (IUD o spirale), è bene astenersi dai rapporti sessuali o usare il profilattico per almeno cinque giorni prima dell’indagine.
- È necessario non utilizzare lavande, creme vaginali, ovuli o tamponi nelle 24-48 ore che precedono l’esame.
- È inoltre consigliabile astenersi dai rapporti sessuali nello stesso lasso di tempo.
Cosa Aspettarsi Durante e Dopo l'Esame
L'esame in genere non è doloroso. È possibile avvertire un senso di formicolio o un lieve bruciore al momento dell'applicazione dell'acido acetico o delle soluzioni iodate, oppure si può percepire una piccola puntura se viene effettuata la biopsia.
È possibile che all’esame seguano perdite vaginali scure che non devono preoccupare. Come può accadere dopo l’esecuzione del pap-test, anche la colposcopia può dar esito nei 2 o 3 giorni successivi a qualche piccola perdita di sangue. È bene invece rivolgersi al medico nel caso in cui si verificassero perdite di sangue importanti, febbre alta con brividi o forti dolori addominali.
Subito dopo l'esame è possibile tornare a casa o al lavoro. In genere si raccomanda di attendere la fine delle perdite prima di avere rapporti sessuali o di usare tamponi e creme vaginali.
Risultati della Colposcopia
In assenza di biopsia e di approfondimento istologico l’esito della colposcopia è solitamente comunicato immediatamente dal medico. La colposcopia è negativa quando il collo dell’utero ha un aspetto nella norma oppure si trova in uno stato di infiammazione e carenza ormonale.
La Colposcopia in Gravidanza
Quando necessario, la colposcopia può essere eseguita anche in gravidanza. In questo caso la donna con Pap Test positivo deve essere sottoposta a colposcopia quanto prima, nel primo trimestre e non oltre la 20° settimana. L’obiettivo primario è quello di escludere una malattia invasiva per cui, nel caso esista questo sospetto, la donna deve essere sottoposta, come al di fuori della gravidanza, a biopsia cervicale.
leggi anche:
- Validità Analisi del Sangue: Quanto Durano i Risultati?
- Radiografie: Quante Se Ne Possono Fare e Rischi per la Salute
- Validità Ricetta Esami del Sangue: Quanto Tempo Ho per Farli?
- Emoglobina: Scopri i Valori Normali per Uomini, Donne e Bambini e Come Interpretarli
- Test Trigliceridi Fai da Te a Casa: Scopri Come Monitorare la Salute in Pochi Minuti!
