Quanto Dura un Esame Mammografico: Dettagli e Informazioni Utili

Si dice spesso che “prevenire è meglio che curare” e, quando si parla di tumori, questo principio è particolarmente vero. In Italia, i nuovi casi sono circa 1.030 al giorno (dati Aiom “I numeri del cancro in Italia 2020”), ma di questi circa il 40 per cento può essere prevenuto adottando uno stile di vita corretto ed essere diagnosticato in fase iniziale, prima che si manifesti a livello clinico.

Ecco perché la prevenzione è fondamentale. Il Servizio Sanitario Nazionale effettua tre programmi di screening per la prevenzione dei tumori: seno e collo dell’utero per la popolazione femminile e colon-retto per tutti.

Aderire a uno screening è il primo passo e il più importante per una eventuale diagnosi precoce. È fondamentale parlarne con il medico di famiglia o uno specialista e fare gli esami. Superati i 40 anni è consigliabile un controllo senologico periodico, mentre dai 45-50 anni è importante aderire alla lettera di invito ai programmi organizzati di screening.

Cos'è la Mammografia?

La mammografia è un esame radiologico della mammella che utilizza una bassa dose di radiazioni ionizzanti per pochi secondi. Consente di identificare precocemente i tumori del seno, individuando noduli, anche di piccole dimensioni, non ancora percepibili al tatto.

La mammografia è molto importante sia per la diagnosi che per la prevenzione del tumore al seno. Grazie a questo esame, si riesce a notare la presenza di noduli, microcalcificazioni, distorsioni strutturali e altre anomalie nella mammella.

La diagnosi precoce di un tumore è l’obiettivo del controllo mammografico in assenza di sintomi: è infatti dimostrato che la maggior parte dei carcinomi mammari diagnosticati in fase preclinica si risolve positivamente.

Mammografia di Screening e Diagnostica

La mammografia è un esame radiografico e ne esistono 2 tipi: quella di screening e quella diagnostica.

  • Mammografia di Screening: Viene eseguita su tutte le donne asintomatiche in determinate fasce di età. Nel caso dell’Emilia-Romagna dai 45 anni ai 50 la mammografia di screening è prescritta annualmente, mentre dai 50 ai 75 ogni due anni.
  • Mammografia Diagnostica: La mammografia può essere indicata in presenza di segni o sintomi, come noduli nelle mammelle, o come test di screening per la diagnosi precoce del tumore del seno in donne asintomatiche.

Come si Svolge l'Esame?

Per effettuare la mammografia, la paziente si deve posizionare in piedi di fronte al mammografo dopo essersi tolta maglietta e reggiseno. Poi con l’aiuto del tecnico radiologo, che le fornisce le necessarie e opportune indicazioni, ciascuna mammella viene appoggiata su un apposito sostegno e compressa leggermente tra due piatti plastificati, allo scopo di comprimere e dissociare i tessuti adiposo e ghiandolare rendendo più facile il loro esame.

Nell’esame è previsto il posizionamento della mammella su un piano (detettore) e la compressione con una piastra (compressore) per garantire l’immobilità durante l’esame e avere immagini nitide e di qualità. La compressione della mammella consente inoltre di utilizzare dosi di radiazione più basse in quanto, riducendo lo spessore della mammella, si riduce la dose da erogare.

Normalmente vengono eseguite due proiezioni, una dall'alto e l'altra di lato per ogni mammella, per un totale di quattro radiografie. Il tempo di compressione e di acquisizione dell’immagine dura pochi secondi, pertanto l’esame generalmente non provoca fastidi o disagi particolari.

Qualora la situazione lo renda necessario, potranno essere eseguite ulteriori proiezioni per individuare con maggiore certezza eventuali anomalie.

La mammografia con tomosintesi è un esame diagnostico che unisce i principi della mammografia tradizionale e quelli della tomografia. In particolare, si utilizzano radiazioni ionizzanti (raggi X) e si adotta una particolare tecnica digitale che permette di acquisire immagini della mammella su più piani.

La mammografia con tomosintesi garantisce un’elevata accuratezza diagnostica perché permette di avere una ricostruzione stratificata della mammella. In questo modo, si riesce a definire meglio il nodulo e la sua sede, individuare eventuali distorsioni, riconoscere lesioni anche molto piccole e quindi difficilmente visualizzabili con la mammografia tradizionale.

Quanto Dura l'Esame?

Il tempo di un esame è di circa 15 minuti non considerando le fasi di accettazione e di colloquio con il medico. La durata effettiva dell’esame al macchinario è di pochi secondi per proiezione. La durata prevista della prestazione è di circa 30 minuti. Inizierai l'esame con il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM).

Il tempo di esecuzione di una mammografia è di 5-10 minuti. La mammografia dura mediamente circa 10/15 minuti.

Preparazione all'Esame

Non occorre alcun tipo di preparazione nelle ore o il giorno precedente all’esame, si può mangiare e bere. Il consiglio è di indossare abiti comodi e di non applicare sulla pelle nella zona interessata dall’esame creme o deodoranti perché potrebbero alterare l’immagine a disposizione del medico per l’esame.

Prima dell’esame non occorre alcuna preparazione particolare. Alcuni studi suggeriscono che l’indagine potrebbe essere più tollerata se effettuata nella prima fase del ciclo mestruale, quando la mammella è meno tesa e dolente.

Si consiglia di evitare l’uso di deodoranti, lozioni, creme o talco prima dell’esame, perché potrebbero interferire con la qualità delle immagini.

Non è necessario essere accompagnati, in quanto la mammografia è un semplice esame radiografico che non prevede anestesia né lascia conseguenze che richiedano l’aiuto di un’altra persona.

L'Esame è Doloroso?

La mammografia non è di norma un esame doloroso e quindi si esegue senza ricovero, senza anestesia o sedazione della paziente. La mammografia normalmente non è un esame doloroso; alcune donne trovano fastidiosa la compressione delle mammelle tra le due piastre dell’apparecchiatura per la mammografia, ma il disagio dura solo il breve tempo necessario per l'esame.

È comunque consigliato evitare il periodo pre-mestruale perché si verifica uno stato di maggiore tensione mammaria, e quindi l’esame potrebbe risultare doloroso.

Chi Può Fare la Mammografia?

La mammografia è consigliata a tutte le donne dopo i 40 anni, anche se può essere anticipata ai 35 se in famiglia ci sono o ci sono stati casi di tumore al seno. Nelle donne più giovani, salvo indicazioni particolari dello specialista, si preferisce l’ecografia che utilizza ultrasuoni invece di radiazioni ionizzanti.

Superati i 40 anni (età in cui l’incidenza della neoplasia aumenta), la mammografia digitale con tomosintesi è l’esame che garantisce la maggiore sensibilità nell’identificare eventuali lesioni mammarie, in presenza di un seno molto “denso”, a prevalente componente fibroghiandolare.

Anche gli uomini possono sviluppare un carcinoma della mammella. Data la rarità di questa condizione, ai maschi questo esame non è mai proposto come screening di popolazione, ma solo in presenza di sintomi o motivazioni cliniche.

La mammografia può e deve essere eseguita anche dalle donne con protesi mammarie, ma è opportuno avvisare il tecnico radiologo prima dell’esecuzione dell’esame.

Controindicazioni

La mammografia è un esame che non ha particolari controindicazioni. Nelle donne sotto i 40 anni, a causa della densità della ghiandola mammaria, questa indagine può risultare poco leggibile; pertanto, nelle donne più giovani viene generalmente consigliata l’ecografia mammaria. Al contrario, non c’è un limite massimo di età per la mammografia.

La mammografia in gravidanza non è raccomandata, soprattutto durante il primo trimestre. Si tratta tuttavia di una misura precauzionale e non di un divieto assoluto: nel caso in cui la mammografia sia necessaria, la gravidanza non costituisce un ostacolo e verranno adottate misure adeguate per ridurre al minimo l’esposizione del feto alle radiazioni.

Rischi e Benefici

Come per ogni altra indagine radiografica, l’esame espone a una minima quantità di raggi X, giustificata dal beneficio ottenibile dall’esame stesso. Considerato l’aumento dell’incidenza a partire dai 40 anni, l’impiego della minima quantità di raggi x previsto dalla mammografia è ampiamente giustificato dall’ampio beneficio diagnostico.

Per questo motivo l’intervallo di età e la periodicità con cui viene effettuato lo screening mammografico in donne senza segni o sintomi sono stabiliti in modo che i benefici associati alla possibile diagnosi precoce a livello di popolazione siano superiori ai possibili rischi legati all’esposizione alle radiazioni.

In una bassa percentuale di casi è possibile che piccole lesioni tumorali non risultino apprezzabili a causa dei limiti della capacità della mammografia stessa, oppure che si manifestino nell’intervallo tra i controlli. Pertanto è necessario continuare a controllare il proprio seno tramite l’autopalpazione nel periodo che intercorre tra gli esami di screening. Se ci si accorge di un cambiamento rispetto alla normalità (ad es.

Interpretazione dei Risultati

Una maggiore accuratezza nella diagnosi viene ottenuta dalla valutazione della mammografia effettuata separatamente da 2 medici radiologi.

Una positività alla mammografia non equivale a una diagnosi certa di tumore al seno. In caso di anomalie sospette, seguiranno ulteriori accertamenti per confermare o meno la diagnosi.

Importanza della Prevenzione

Una diagnosi precoce è fondamentale poiché permette di individuare per tempo il tumore al seno, che è tuttora il tumore malignopiù diffuso per incidenza e mortalità nella popolazione femminile, salvaguardando la salute della donna e l'integrità del seno.

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