Elettrocardiogramma Sotto Sforzo: Durata, Procedura e Importanza

Il test da sforzo, noto anche come elettrocardiogramma sotto sforzo, è un esame che sottopone il paziente a un elettrocardiogramma mentre l’organismo è sottoposto a uno sforzo fisico controllato e di intensità graduale. Questo test è fondamentale per valutare la risposta del cuore all'esercizio e per diagnosticare o monitorare diverse condizioni cardiache.

Indicazioni e Scopi del Test da Sforzo

Il motivo per cui viene prescritto un esame da sforzo può essere duplice:

  • Diagnostico: Per escludere una cardiopatia ischemica, verificando il corretto afflusso di sangue nelle arterie coronarie.
  • Valutativo: Per confermare l'efficacia della terapia in corso.

L’elettrocardiogramma sotto sforzo viene utilizzato anche per valutare l’efficacia di un’angioplastica o di un by pass, oltre a consentire il monitoraggio di una terapia farmacologica. In medicina dello sport, il test da sforzo è impiegato principalmente per il rilascio dell’idoneità alla pratica sportiva agonistica e nei controlli degli atleti.

Cos'è la Cardiopatia Ischemica?

“L’Ecg sotto sforzo - spiega il Dottor Alessandro Decio, specialista cardiologo - si esegue allo scopo d’individuare la cardiopatia ischemica. E’ una malattia più o meno sintomatica - il paziente può avvertire dolore al petto o non accusare nessun fastidio - la cui componente di fondo è rappresentata da problemi di flusso alle coronarie: le arterie che portano sangue e ossigeno al cuore.

L’ischemia miocardica è lo stato di sofferenza del cuore derivante, complice un’occlusione delle coronarie, dal ridotto apporto di sangue ossigenato a un’area più o meno estesa di miocardio. Privando il cuore dell’ossigeno necessario a restare in salute, l’ischemia miocardica si accompagna a un peggioramento dell’attività di pompa dello stesso cuore; da ciò scaturiscono diversi sintomi, tra cui: dolore e senso di pressione al torace, dolore alla spalla e al braccio di sinistra, dolore al collo e/o alla mandibola, dispnea, sudorazione profusa, vertigini, senso di stanchezza al minimo sforzo, nausea e vomito.

Preparazione all'Elettrocardiogramma Sotto Sforzo

Per prepararsi a una prova di sforzo il soggetto dovrà prendere alcuni accorgimenti. Per prima cosa è necessario fare una colazione leggera e distanziata dal test. Altrimenti è necessario pranzare due o tre ore prima.

Come si Svolge il Test da Sforzo

Il Test da sforzo al Cicloergometro, anche detto Test ergometrico o Prova da sforzo consiste in un elettrocardiogramma valutato mentre il paziente è sottoposto ad uno sforzo fisico di intensità graduale e controllato. La Prova da sforzo prevede l’utilizzo di uno strumento (elettrocardiografo) capace di registrare e riportare graficamente il ritmo e l’attività elettrica del cuore quando viene sottoposto ad un esercizio fisico intenso.

Il test da sforzo si svolge attraverso un elettrocardiogramma da fare in un primo momento a riposo e in un secondo camminando o pedalando, intensificando lo sforzo man mano. Una serie di elettrodi vengono attaccati al petto del paziente e a un monitor che evidenzia il battito cardiaco mentre il medico tiene la situazione sotto stretto controllo. Durante l’esame la pressione viene misurata a intervalli regolari.

L’elettrocardiogramma sotto sforzo è un esame, svolto da uno specialista in Cardiologia, in cui il paziente viene fatto pedalare su un’apposita cyclette, il cicloergometro, collegata ad un computer, detto elettrocardiografo. Prima di iniziare viene eseguito un elettrocardiogramma (ECG) a riposo e misurata la pressione arteriosa. Una volta raccolti questi dati inizia il vero e proprio test sotto sforzo con un monitoraggio ECG continuo a livelli di sforzo crescenti, aumentando la resistenza dei pedali.

“Alla Clinica Santa Caterina di Torino ci occupiamo della Cardiologia di tipo prettamente clinico attraverso una serie di percorsi diagnostici che prevedono la visita specialistica, l’Ecg (Elettrocardiogramma), l’Ecg sotto sforzo, l’Ecostress, l’Holter, l’Ecocardiogramma transtoracico.

L'esame richiede dai 20 ai 30 minuti. Il paziente - collegato all’elettrocardiografo per mezzo di alcuni sensori applicati sul torace e sul dorso - pedala in sella ad una cyclette. Lo sforzo è graduale e viene incrementato aumentando man mano la resistenza dei pedali. Il carico di lavoro continua fino a raggiungere un predeterminato valore di frequenza cardiaca, calcolato dal medico in rapporto all’età del soggetto.

Cicloergometro: Dettagli Tecnici

Il cicloergometro utilizza protocolli che prevedono step di durata di circa di 2-3 minuti, con incremento progressivo del carico sui pedali attraverso un freno elettromagnetico o meccanico gestito da un PC. In alcuni casi consente l’utilizzo di protocolli a rampa continua che incrementano il carico in modo graduale e continuo.

Il limite principale nell’utilizzo del cicloergometro sta nella necessaria attitudine all’esercizio e nella motivazione dell’utente. Un sicuro vantaggio nell’utilizzo del cicloergometro è rappresentato invece dalla posizione seduta del Paziente la quale consente, anche ai Pazienti con problematiche ortopediche o di equilibrio, di svolgere il test in tutta sicurezza.

Sarà il Cardiologo a impostare un impegno fisico progressivamente crescente mediante l’aumento della resistenza delle macchine. Mentre il Paziente svolge il test, viene registrato un elettrocardiogramma in forma continua e monitorata la pressione arteriosa.

Interpretazione dei Risultati

Il risultato dell’esame è analizzato dal medico nelle sue varie fasi. Nel caso in cui non si verifichi niente di rilevante, si può affermare che la prova è stata superata.

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