Il diabete gestazionale è un'alterazione della regolazione del glucosio diagnosticata durante la gravidanza. Questo accade perché la placenta provoca un aumento della glicemia e, nelle pazienti predisposte, il pancreas non riesce a rispondere correttamente.
Negli ultimi anni, si è assistito a un aumento delle gravidanze in cui compare il diabete gestazionale, passando dal 5-6% al 18-20% dei casi. Coinvolge circa il 18% delle future mamme e spesso non si manifesta con sintomi precisi, rendendo difficile la diagnosi.
Cos'è il Diabete Gestazionale?
Per diabete gestazionale si intende il riscontro di aumentati valori glicemici (zucchero nel sangue) durante la gravidanza. Compare soprattutto durante il secondo o il terzo trimestre di gravidanza.
Durante questo periodo, la placenta produce ormoni che contrastano l'azione dell'insulina, l'ormone prodotto dal pancreas che serve a mantenere la glicemia nei limiti di norma. Il pancreas della madre risponde allora aumentando la produzione di insulina. Se l'organismo non riesce ad aumentarne la produzione, i livelli di zucchero nel sangue (glicemia) aumentano e si parlerà quindi di iperglicemia (diabete).
Sintomi del Diabete in Gravidanza
In genere, il diabete in gravidanza si manifesta con sintomi poco evidenti e, per questo, può passare inosservato. Per questo motivo è importante fare un’analisi attenta delle condizioni di salute della gestante, soprattutto per quanto riguarda i valori di glicemia. I principali sintomi da monitorare sono:
- Frequente bisogno di urinare
- Aumento della sete
- Nausea e vomito
- Perdita di peso nonostante l’aumento della sensazione di fame
- Disturbi della vista
- Frequenti infezioni come candida e cistite
Quando si presentano questi sintomi, è meglio eseguire uno screening per il diabete gestazionale, soprattutto in presenza di specifici fattori di rischio.
Cause del Diabete Gestazionale
Le cause del diabete gestazionale sono legate principalmente a due fattori:
- Aumento della resistenza dei tessuti periferici (muscolo e fegato) all’azione dell’insulina. Questo aumento è particolarmente rilevante nelle donne in sovrappeso o obese prima della gravidanza, oppure nelle donne il cui peso è aumentato in modo eccessivo nella prima fase della gravidanza.
- Insufficiente produzione di insulina, l’ormone che abbassa i livelli di glucosio nel sangue, da parte delle cellule del pancreas.
La combinazione di questi due fattori è differente per ogni donna. In alcune prevale l’insufficiente produzione insulinica, il valore glicemico più alto sarà subito dopo i pasti. Invece, nelle donne in cui prevale la resistenza insulinica, la glicemia più alta sarà quella del mattino a digiuno.
Valori di Glicemia in Gravidanza
I valori di glicemia in gravidanza hanno dei livelli di normalità diversi rispetto a una situazione al di fuori della gravidanza. Nella donna, la glicemia a digiuno è normale se sta entro i 100 mg/dl. In caso di gravidanza invece, il valore normale a digiuno deve essere minore di 80-85 mg/dl.
I parametri diagnostici da considerare sono:
- Glicemia ≥ 95 mg/dl a digiuno
- Glicemia ≥ 180 mg/dl dopo un’ora
- Glicemia ≥ 153 mg/dl dopo due ore
È sufficiente avere uno di questi valori alterati per parlare di diabete gestazionale.
Screening e Diagnosi
Durante la prima visita in gravidanza è opportuno identificare le donne con alto rischio di diabete gestazionale. Se non sono presenti fattori di rischio evidenti, come obesità o precedenti di diabete gestionale, il dosaggio della glicemia alla prima visita non è indicativo per prevedere la manifestazione della condizione e può, invece, dare luogo a falsi positivi. In assenza di fattori di rischio, non è previsto uno screening per diabete gestazionale.
Le nuove linee guida stabiliscono l’approccio per una diagnosi precoce. Se la donna non sa già di essere diabetica e la glicemia è compresa tra 92 e 126 mg/dL, si fa diagnosi di diabete gestazionale. Le gestanti, anche se hanno glicemia a digiuno inferiore a 92 mg/dL ma hanno almeno un fattore di rischio, devono fare un test, detto curva da carico orale di glucosio (OGTT).
Il test deve essere eseguito normalmente tra la 24° e la 28° settimana di gestazione, ma nei casi con almeno un fattore considerato a rischio elevato il test deve essere eseguito prima (tra la 16° e la 18° settimana di gravidanza) e ripetuto poi all’epoca standard (tra la 24° e la 28° settimana) se dà risultati normali.
Glucose Challenge Test (GCT)
GCT è l'acronimo di Glucose Challenge Test, un esame indicato per lo screening di diabete gestazionale, noto anche come "curva glicemica in gravidanza". La curva glicemica in gravidanza è utile per la diagnosi del diabete gestazionale.
Definita anche con l'acronimo GCT (dall'inglese “Glucose Challenge Test”), la curva glicemica in gravidanza consiste nella misura della concentrazione ematica degli zuccheri, prima e dopo la somministrazione orale di una certa quantità di soluzione glucosata standard.
Curva da Carico Orale di Glucosio (OGTT)
Il test con la curva da carico orale di glucosio dura 2 ore e consiste in un prelievo iniziale per misurare la glicemia a digiuno, seguito dall’ingestione di un bicchiere d'acqua zuccherata (che contiene 75 g di glucosio) e da 2 successivi prelievi di sangue per misurare la glicemia dopo 60 minuti e dopo 120 minuti.
L'esecuzione del test è simile a quella vista per l'OGTT, meglio conosciuto come test da carico orale del glucosio, ma con alcune differenze.
La curva glicemica è anticipata tra la 16a e la 18a settimana di gravidanza in caso di sovrappeso, scarso controllo del profilo lipidico, pregresso diabete gestazionale e glicemia a digiuno pari a 100-125 mg/dl, all'inizio della gestazione o in passato.
Nel caso l'OGTT sia positivo, non occorre farne un dramma. Fortunatamente, il diabete gestazionale non è una condizione grave e non vi sono particolari pericoli per il nascituro; tuttavia, dev'essere comunque inteso come un invito pressante ad adottare delle nuove e migliori abitudini di vita: mangiare in maniera sana ed equilibrata, e fare del movimento fisico, se questo è possibile, controllando con regolarità il peso corporeo e i valori glicemici.
Preparazione all'OGTT
- Presentarsi all'esame a digiuno assoluto (solo l'acqua è concessa) da almeno 8 ore, senza superare le 14 ore.
- Nei giorni che precedono il test seguire un'alimentazione normalmente equilibrata, senza eccessi calorici o particolari privazioni (ovviamente va evitato l'alcol); si consiglia un'assunzione di almeno 150 grammi di carboidrati al giorno.
- Evitare sforzi fisici strenui nei due o tre giorni antecedenti il test.
- E' molto importante anche la preventiva sospensione di eventuali farmaci interferenti con il metabolismo glucidico, secondo i consigli del proprio medico, che dev'essere avvertito per tempo dell'esame (ameno qualche settimana).
- L'esame si svolge al mattino.
Gestione del Diabete Gestazionale
Oltre a proseguire i normali controlli ostetrici con il proprio ginecologo, la donna con diabete gestazionale deve essere seguita durante la gravidanza da un gruppo esperto, composto da medico diabetologo, dietista/dietologo e infermiere professionale, per fare un trattamento efficace allo scopo di evitare effetti negativi sul feto e sulla madre.
Viene consigliato inizialmente un auto-monitoraggio glicemico mediante rilevazione della glicemia capillare con glucometro e pungi-dito. La donna gravida deve mantenere valori di glicemia sotto quelli di riferimento: prima dei pasti (a digiuno) inferiore/uguale a 95 mg/dL, 1 ora dopo il pasto inferiore/uguale a 140 mg/dL. Talvolta viene richiesto anche il controllo dei chetoni nelle urine.
Dieta e Attività Fisica
Viene consigliata inizialmente una terapia dietetica adeguata e attività fisica regolare, se non vi sono controindicazioni ostetriche. Camminare è l'esercizio più semplice da fare in gravidanza, almeno mezz'ora al giorno a passo svelto. Anche il nuoto è uno sport molto adatto alle gestanti. Sono sconsigliati tutti gli sport che comportino corsa, saltelli, rischio di cadute o sforzi eccessivi.
Nel caso in cui si soffre di diabete in gravidanza è essenziale seguire un regime alimentare particolare, pensato per garantire la salute della futura mamma e del bambino. La dieta più appropriata da seguire prevede alimenti ricchi di ferro, calcio e acido folico. Inoltre, è indicata un’alimentazione a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di fibre. I carboidrati come frutta, cereali, riso e pasta vanno consumati con moderazione.
Terapia Insulinica
Se i valori glicemici nonostante questa terapia educazionale rimangono elevati, dovrà essere iniziata terapia insulinica, con iniezioni sottocutanee da eseguire prima dei pasti ed eventualmente alla sera prima di dormire. Gli altri farmaci utilizzati per il diabete non possono essere impiegati abitualmente in gravidanza.
Rischi del Diabete Gestazionale
Il diabete non rappresenta un rischio per la vita del bambino, ma è essenziale controllare i valori glicemici per evitare possibili complicazioni. Ad esempio, una delle più comuni è la macrosomia, ovvero un eccessivo sviluppo del feto rispetto alla sua età gestazionale, con un peso alla nascita che supera i 4,5 kg.
La macrosomia è causata dall’eccesso di glucosio presente nel sangue e dovuto all’iperglicemia materna. Altre possibili complicanze sono:
- Sindrome da distress respiratorio
- Ipocalcemia (alti livelli di calcio nel sangue)
- Iperbilirubinemia neonatale
- Crisi ipoglicemica per il nascituro, a causa della brusca diminuzione degli zuccheri al distacco del cordone ombelicale.
In questi casi il diabete può rappresentare un rischio importante per il neonato. Per questo motivo è sempre opportuno consultare il proprio ginecologo al fine di individuare una corretta terapia.
Con il diabete gestazionale aumentano i rischi di sviluppo di malformazioni nel feto o perfino di morte intrauterina. È infine più probabile che, in un arco di tempo che va dai 5 ai 10 anni dopo il parto, la paziente sviluppi il diabete mellito di tipo 2.
Dopo la Gravidanza
Dopo la gravidanza il diabete gestazionale va solitamente in remissione, ma viene comunque consigliato di ripetere una curva da carico orale di glucosio (OGTT 75 g) a distanza di 8-12 settimane dal parto.
In gravidanza, lo sappiamo, si eseguono diversi esami, alcuni sempre necessari altri no. Ma come si svolge esattamente il test della curva glicemica in gravidanza e quando va effettuato?
Le gestanti con diabete pre-gestazionale (cioè pre-esistente alla gravidanza) sono sottoposte, invece, a un monitoraggio metabolico intensivo per controllare attentamente il livello di glucosio nel sangue.
Il parto potrà avvenire in maniera naturale o mediante taglio cesareo, a seconda delle condizioni della gravida e del neonato: il ginecologo, accuratamente informato sulla presenza di diabete gestazionale, valuterà il metodo più opportuno.
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