Il colesterolo è un lipide (o grasso) normalmente presente nel circolo sanguigno. Appartiene alla famiglia dei lipidi o grassi ed è una delle componenti della membrana delle cellule ed è presente nel sangue e in tutti i tessuti. È coinvolto in processi fondamentali come la sintesi di ormoni.
Il colesterolo totale nel sangue comprende il colesterolo LDL, o “colesterolo cattivo”. Il colesterolo LDL è la forma di colesterolo usata in ambito medico come riferimento per il rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica. Quando si parla di “colesterolo buono e cattivo” si fa riferimento a due parametri ematici del cosiddetto profilo lipidico molto importanti per la salute e il benessere.
Che cos’è il colesterolo LDL?
LDL è l’acronimo di lipoproteine a bassa densità (Low Density Lipoprotein). Le LDL sono responsabili del trasporto dell’eccesso di colesterolo dal fegato ai vasi arteriosi, dove lo rilasciano. Questa azione può favorire l’aterosclerosi, per questo il colesterolo legato alle LDL è definito “cattivo”.
Le lipoproteine sono strutture molecolari che trasportano il colesterolo nel sangue. Esistono due tipologie principali: le lipoproteine a bassa densità (LDL) e le lipoproteine ad alta densità (HDL).
Valori Ideali del Colesterolo LDL
In un adulto sano, è generalmente considerato ideale un valore di colesterolo LDL inferiore a 130 mg/dl. Nella persona che non ha malattie, il colesterolo LDL deve essere mantenuto sotto i 115 mg/dL. Se una persona ha il diabete mellito senza complicanze, il colesterolo LDL deve essere inferiore a 100 mg/dL. Tuttavia, questa soglia può abbassarsi in presenza di fattori di rischio cardiovascolare. Valori superiori a 130 mg/dl possono destare preoccupazione.
È importante sottolineare che la valutazione dei valori dipende dalla presenza o meno di fattori di rischio vascolare nel soggetto che effettua il test.
Come si Misura il Colesterolo LDL?
La misurazione avviene tramite un semplice esame di laboratorio su un campione di sangue. È necessario un prelievo sanguigno dopo un digiuno di 9-12 ore. Attraverso un esame del sangue è possibile dosare i livelli di colesterolo totale, colesterolo LDL e colesterolo HDL. Solitamente, si misurano anche il colesterolo totale e i trigliceridi per un profilo lipidico completo.
La concentrazione ematica di colesterolo Ldl si misura per valutare il rischio cardiovascolare. Il colesterolo Ldl può essere misurato direttamente oppure ottenuto conoscendo i risultati delle altre componenti del profilo lipidico. In questo caso, esiste una specifica formula utilizzata dalla maggior parte dei laboratori di analisi per ricavare la concentrazione di lipoproteine a bassa densità. Nel caso in cui, però, i livelli dei trigliceridi superino una certa soglia, il calcolo del valore reale di Ldl diventa meno attendibile.
L’unico requisito richiesto per poter effettuare questo esame è il digiuno, da osservare nelle 9-12 ore che precedono il prelievo.
Cosa Aumenta il Colesterolo LDL?
Diversi fattori possono innalzare il colesterolo LDL, tra cui una dieta poco sana ricca di grassi saturi, sovrappeso e obesità, sedentarietà, fumo, età avanzata, fattori genetici, alcuni farmaci e alcune patologie croniche. Numerosi fattori possono contribuire a innalzare i livelli di colesterolo cattivo. sovrappeso e obesità: sono conseguenza dell’eccesso calorico. sesso: fino all’età della menopausa, le donne sono meno a rischio degli uomini.
- burro, salumi, formaggi, tuorlo dell’uovo, fegato
Rischi dell'Eccesso di Colesterolo LDL
L’eccesso di colesterolo LDL è un pericolo per la salute delle arterie perché queste lipoproteine, che trasportano l’eccesso di colesterolo dal fegato alle cellule del corpo attraverso le arterie, possono andare incontro a modificazioni strutturali. Un eccesso può depositarsi sulle pareti delle arterie, causando aterosclerosi e aumentando il rischio cardiovascolare.
Depositandosi all’interno delle arterie, questo favorisce la comparsa di lesioni che possono ostruire il flusso del sangue. Ecco perché a livelli elevati di Ldl-C nel sangue è associato un incremento del rischio cardiovascolare.
Ai suoi valori è infatti legata la probabilità teorica di subire una malattia correlata all'aterosclerosi, come l'angina pectoris, l'infarto miocardico, l'ictus o la claudicatio intermittens.
È importante sottoporsi a controlli periodici, soprattutto in presenza di fattori di rischio, perché alti livelli di colesterolo LDL generalmente non causano sintomi particolari. Molte persone ignorano infatti di soffrire di ipercolesterolemia.
Quando e Quanto Spesso Misurare il Colesterolo?
La prima misurazione è consigliata intorno ai 9-11 anni. In assenza di particolari rischi, si raccomanda di ripetere l’esame ogni 5 anni fino ai 45 anni (uomo) e 55 anni (donna), ogni 2 anni fino ai 65 anni, e annualmente dai 65 anni in poi.
Come Abbassare il Colesterolo LDL
Portare verso il basso i livelli di colesterolo Ldl è la strategia maggiormente efficace da attuare per ridurre l'impatto delle malattie cardiovascolari.
La prima linea d’azione è adottare uno stile di vita sano con dieta equilibrata, attività fisica regolare, peso nella norma, astensione dal fumo e moderazione nel consumo di alcol. Se ciò non è sufficiente, può essere necessaria una terapia farmacologica.
Stile di Vita e Dieta
L'arma più potente per una prevenzione primaria cardiovascolare è rappresentata dall'adozione di uno stile di vita attivo.
L’esercizio fisico regolare - almeno 150 minuti a settimana: camminate veloci, passeggiate in bicicletta, acquagym, danza, tennis in doppio e giardinaggio - migliora la capacità del cuore di pompare il sangue, aiuta a controllare il peso corporeo e può far calare i livelli del colesterolo e della pressione sanguigna.
Idem dicasi per la dieta. Sostituendo il burro e la carne rossa con l’olio extravergine di oliva, il pesce ed eventualmente le carni bianche, si può ridurre il colesterolo «cattivo» (Ldl) e mantenere intatto quello «buono» (Hdl).
- In caso di sovrappeso, o comunque di cattivo rapporto tra massa magra e massa grassa, è importantissimo dimagrire riconquistando il normopeso.
- Se presente insulino-resistenza o diabete, ripristinare l'omeostasi del metabolismo glucidico.
- Ridurre al minimo i grassi saturi (inclusi gli idrogenati) e sostituirli con grassi insaturi, sia monoinsaturi (acido oleico omega-9) che polinsaturi a prevalenza di omega-3 e acido alfa-linolenico (omega-6); attenzione, invece, all'acido arachidonico (un altro omega-6, ma ad azione pro-infiammatoria).
- Anche se si è dimostrato relativamente efficace, se paragonato all'importanza del primo e del secondo punto, anche diminuire l'apporto di colesterolo alimentare può essere utile.
- Aumentare l'apporto di fibre, lecitine vegetali, fitosteroli e altri antiossidanti.
Per quanto riguarda la cottura degli alimenti, bollitura, cottura a vapore, grigliatura e cottura al microonde non necessitano l’aggiunta di ulteriori grassi, perciò sono da considerarsi ideali.
Terapia Farmacologica
Di fronte ai pazienti, e non alle persone sane, muovere soltanto le «leve» della dieta e dell'attività fisica invece non basta. Servono i farmaci per abbassare i livelli di colesterolo Ldl.
Il trattamento dell'ipercolesterolemia ha come caposaldo l'uso delle statine. Ma oggi si fa spesso ricorso anche alla loro combinazione con l'ezetimibe. Questo principio, rispetto alle delle statine (inibiscono la sintesi del colesterolo all'interno dell'organismo, ndr), impedisce l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale.
Per i pazienti refrattari a queste terapie o per cui è indicato un drastico calo dei livelli di colesterolo Ldl, da pochissimi giorni c'è anche l'indicazione all'uso degli anticorpi monoclonali, prima impiegati soltanto per trattare i casi di ipercolesterolemia familiare. Entro un anno, invece, dovrebbe arrivare sul mercato un farmaco a base di acido bempedoico che ha finora mostrato un'efficacia comparabile a quella delle statine.
I farmaci per il colesterolo sono prescritti per ridurre i trigliceridi e, in misura minore, per aumentare il colesterolo HDL. Devono quindi essere prescritti sotto stretto controllo medico.
Integratori
Molti, prima di iniziare una terapia farmacologica, cercano una soluzione negli integratori. Negli ultimi mesi si è parlato soprattutto del riso rosso fermentato, ma sono diversi i supplementi utilizzati per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo Ldl: coenzima Q, acido folico, berberina, vitamina E, polifenoli dell’olio d’oliva.
Questi integratori hanno dimostrato di poter ridurre del 10-15 per cento i livelli di colesterolo Ldl, ma non ci sono studi che correlino l'assunzione alla riduzione delle dimensioni della placca aterosclerotica e degli eventi cardiovascolari. Secondo quanto riportato nelle linee guida europee, questi integratori sono adatti a chi ha livelli intermedi di colesterolo (valore totale tra 200 e 240) e che non per forza necessita di un intervento farmacologico. L'efficacia, come sempre, ha però un rovescio della medaglia. Anche gli integratori, infatti, possono dare effetti collaterali.
Tabella dei Valori di Riferimento del Colesterolo
I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa tabella hanno uno scopo puramente informativo.
| Tipo di Colesterolo | Valore Ideale |
|---|---|
| Colesterolo LDL | Inferiore a 130 mg/dL (o inferiore a 115 mg/dL in persone sane, inferiore a 100 mg/dL in diabetici senza complicanze) |
| Colesterolo HDL (Uomini) | Maggiore di 55 mg/dL |
| Colesterolo HDL (Donne) | Maggiore di 65 mg/dL |
| Colesterolo Totale | Inferiore a 200 mg/dL |
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