Quanti Esami del Sangue su una Ricetta: Guida Completa alla Validità delle Ricette Mediche in Italia

Per prenotare una prestazione medica o per ritirare medicinali in farmacia, l'assistito deve essere munito di apposita ricetta. La ricetta è un documento redatto da un medico, abilitato e iscritto all'albo professionale, che consente al paziente di prenotare visite specialistiche, esami di laboratorio e diagnostici o di acquistare i farmaci che richiedono una prescrizione medica.

Le visite e gli esami specialistici sono prescritti dal medico o pediatra di famiglia e da altri medici del Servizio sanitario regionale e nazionale. Il medico che fa la prescrizione è tenuto a fornire al cittadino tutte le informazioni utili, compresi gli eventuali rischi connessi all’accertamento proposto.

Il Servizio sanitario regionale ha stabilito i tempi massimi di attesa: 30 giorni per le visite, 60 giorni per gli esami. Il tempo di attesa deve essere comunicato al momento della prenotazione.

Esistono 2 principali tipologie di ricette mediche: quella rossa e quella bianca. Ma quanto dura una ricetta medica? Ha un termine massimo di utilizzo? Approfondiamo insieme, e vediamo, per ogni tipologia, quanto durano le ricette mediche.

Tipologie di Ricette Mediche

In Italia, esistono diverse tipologie di ricette mediche, ognuna con caratteristiche e validità specifiche:

  • Ricetta rossa (o rosa)
  • Ricetta bianca
  • Ricetta elettronica
  • Ricetta ripetibile e Ricetta non ripetibile
  • Ricetta limitativa
  • Ricette ministeriali speciali

È importante anche ricordare che per molte delle prestazioni sanitarie previste dal Piano sanitario del Fondo ASIM viene richiesta la ricetta medica, proprio per garantire l’appropriatezza della prestazione stessa.

Quanto Dura la Ricetta Rossa (o Rosa)?

Iniziamo con le ricette rosse (o rosa), ovvero quelle caratterizzate dai bordi rossi, destinate alla prescrizione di farmaci e/o prestazioni medico-sanitarie a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Questo tipo di ricetta è stata ormai sostituita quasi interamente dalla ricetta elettronica, fatta eccezione per alcuni farmaci e/o trattamenti specifici. La durata della ricetta rossa varia in base al tipo di prescrizione:

  • Prescrizione farmaci: la ricetta ha una validità di 30 giorni, oltre i quali non è possibile acquistare il prodotto usufruendo del costo a carico del SSN. Pertanto, l’assistito può usufruirne per una volta e per il quantitativo di scatole prescritto, fino a 30 giorni dalla data di compilazione, che è visibile sulla ricetta stessa.
  • Prescrizioni per esami, analisi e visite specialistiche: a partire dal 1 gennaio 2024 la ricetta per prestazioni di specialistica ambulatoriale ha validità 6 mesi, oltre i quali la struttura alla quale ci si rivolge non è autorizzata ad accettarla. Le tempistiche potrebbero variare di Regione in Regione, per questo si consiglia di verificare con l’ASL di competenza.
  • Prescrizione per malattie croniche: per le persone con esenzione per malattia cronica, è possibile prescrivere fino a 6 confezioni per ricetta (e non 2), fino a coprire un massimo di 180 giorni di terapia, ma solo a condizione che il farmaco sia stato già utilizzato dalla persona da almeno 6 mesi e sia specifico per la sua malattia cronica.

La ricetta rossa è utilizzata per prescrivere esami diagnostici, visite specialistiche e farmaci rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale, che rientrano nella fascia A. In quest’ultima ipotesi, ha validità in tutte le farmacie del territorio italiano e consente all’assistito di potere ritirare i medicinali che richiedono la prescrizione medica ovunque si trovi. Nella propria Regione, l’assistito deve pagare solo l’importo del ticket e l’eventuale differenza rispetto al prezzo di riferimento del farmaco generico al costo più basso.

Durata dell’impegnativa

Dal 1° gennaio 2024 cambia la durata della validità delle impegnative per visite o esami diagnostici. La prenotazione della prestazione dovrà essere quindi fatta nell’arco dei sei mesi di validità dell’impegnativa.

L’impegnativa mantiene la sua validità fino al momento dell’erogazione della visita o dell’esame prenotato; quindi, un appuntamento fissato in una data che cade oltre sei mesi dopo la data della compilazione dell’impegnativa da parte del medico, è valido e l’impegnativa avrà valore fino a quella data.

Per attenuare eventuali disagi all’utenza, le impegnative emesse dai medici entro il 31 dicembre 2023 saranno valide e potranno essere utilizzate per prenotare le prestazioni fino al 30 giugno 2024. La durata della validità dell’impegnativa del medico per l’acquisto di farmaci è rimasta invariata ed è di 30 giorni, calcolati dalla data in cui il medico l’ha compilata.

Classi di priorità

In base alla valutazione clinica, il medico compila l’impegnativa e indica la priorità di accesso alla prestazione per il proprio paziente, riportandovi un apposito codice che individua il tempo massimo per l’erogazione della prestazione. Le classi di priorità utilizzate per le prestazioni di specialistica ambulatoriale sono codificate come segue:

  • U = urgente - da erogare entro 72 ore;
  • B = breve - da erogare entro 10 gg;
  • D = differibile - da erogare entro 30 gg per le visite e entro 60 gg per le prestazioni strumentali;
  • P = programmabile - da erogare entro 120 giorni.

Dal 1° luglio entrano in vigore le nuove regole sulla validità delle prescrizioni mediche per la prenotazione di visite specialistiche ed esami diagnostici. Le prescrizioni avranno una durata legata al codice di priorità assegnato dal medico, che indica entro quanto tempo va prenotata la prestazione. In particolare:

  • Codice U (ex RAO A): la prestazione deve essere prenotata entro 5 giorni dalla data di emissione dell’impegnativa
  • Codice B (ex RAO B): la prestazione deve essere prenotata entro 10 giorni
  • Codice D (ex RAO C): la prestazione va prenotata entro 30 giorni
  • Codice P (ex RAO E) o senza codice: la prenotazione deve essere fatta entro 180 giorni.

Se non si contatta il CUP entro i tempi previsti la prescrizione perderà validità.

Quanto Dura la Ricetta Bianca?

La ricetta bianca è quel documento redatto da un medico, convenzionato o meno con il SSN, per prescrivere terapie, farmaci, esami e accertamenti da eseguire le cui spese ricadono a carico del paziente. La ricetta bianca differisce da quella rossa in quanto viene compilata sul ricettario personale del medico e i medicinali prescritti sono a totale carico del cittadino.

Anche questo tipo di prescrizione ha una durata, che varia a seconda del tipo di farmaco o prestazione indicata:

  • Ha una validità di 6 mesi nel caso di ricetta bianca ripetibile, ovvero può essere utilizzata per acquistare il farmaco prescritto fino a 10 volte nell’arco dei 6 mesi a partire dalla data di compilazione;
  • Nel caso di sostanze attive stupefacenti e psicotrope, la ripetibilità della ricetta è limitata a 3 volte in 30 giorni;
  • Per i farmaci a prescrizione non ripetibile, la durata è di 30 giorni.

Ricetta bianca: chi può redigerla e per che cosa

La ricetta bianca può essere redatta da tutti gli iscritti all’Albo dei medici chirurghi. Non deve necessariamente riportare il nome e cognome dell’assistito, a meno che il paziente stesso lo richieda. Sulla ricetta bianca possono essere prescritte tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale, di diagnostica strumentale e di laboratorio, di norma correlate alla branca di specializzazione del medico che la rilascia.

Possono essere prescritti anche farmaci e più precisamente quelli che sulla confezione recano la dicitura “Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica”. La ricetta bianca con prescrizione di farmaci ha validità non superiore a 6 mesi a partire dalla data di compilazione.

Perciò, può essere utilizzata per acquistare medicinali fino a 10 volte nell’arco di 6 mesi, salvo diversa indicazione da parte del medico e ad eccezione di alcune categorie di farmaci come gli ormoni o gli ansiolitici, per i quali il periodo di durata è più breve. Entro questi limiti, la ricetta è ripetibile nel senso che l’assistito può esibirla al farmacista per acquistare i farmaci, fino al termine della sua validità.

Quanto Dura la Ricetta Elettronica?

Come accennato prima, la ricetta elettronica è un’evoluzione della ricetta rossa, una sua versione dematerializzata, alla quale è associato un codice, il Numero di Ricetta Elettronica (NRE), con il quale le strutture preposte possono risalire alla prescrizione. Certo, la ricetta elettronica viene molto spesso stampata su carta dal medico o dal paziente stesso, ma si tratta in realtà del cosiddetto “promemoria”.

Ad ogni modo, trattandosi di un omologo della ricetta rossa (salvo casi in cui quest’ultima è necessaria), valgono le medesime tempistiche indicate prima, ovvero 30 giorni per i farmaci e e 6 mesi per una visita specialistica e per gli esami diagnostici.

La ricetta elettronica ha la stessa capacità di prescrizione e la medesima durata di quella rossa. Per quanto riguarda la validità, quella che prescrive farmaci può essere utilizzata su tutto il territorio nazionale, pagando solo il ticket della Regione di residenza e l’eventuale differenza rispetto al prezzo di riferimento del generico al più basso costo.

Quanto Dura la Ricetta Limitativa?

La ricetta limitativa è una ricetta rossa con la quale si prescrivono prestazioni e farmaci che è possibile erogare solo in determinati contesti, ad esempio un ospedale o in centri specializzati. Questo tipo di ricetta può essere ripetibile o non ripetibile:

  • La ricetta limitativa ripetibile (RRL) ha una durata di 6 mesi, esclusa la data di rilascio. Nei limiti di validità della ricetta possono essere dispensate dieci scatole, salvo che il medico non indichi un numero di confezioni superiori all’unità, il che implica però la non ripetibilità della prescrizione, ovvero possono essere dispensate esclusivamente il numero di scatole prescritte;
  • La ricetta limitativa non ripetibile (RNRL), invece, ha una durata di 30 giorni, esclusa la data di rilascio, e può essere usata per dispensare solo il numero esatto di confezioni prescritte dal medico.

Quanto Dura una Ricetta Ministeriale Speciale

La ricetta ministeriale speciale viene emessa per prescrivere farmaci utilizzati nel trattamento della tossicodipendenza, nella terapia del dolore, nelle cure palliative, quindi stupefacenti e sostanze psicotrope. Questa tipologia di ricetta ha validità di 30 giorni, escluso quello di emissione.

Domande frequenti (FAQ)

A cosa serve la ricetta rossa?

La ricetta rossa (o rosa) serve per la prescrizione di farmaci e/o prestazioni medico-sanitarie a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). È stata quasi interamente sostituita dalla ricetta elettronica, ad eccezione di alcuni farmaci e/o trattamenti specifici.

Che differenza c’è tra l’impegnativa rossa e quella bianca?

La ricetta rossa (o rosa) è utilizzata per prescrivere farmaci e prestazioni medico-sanitarie a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Invece, la ricetta bianca è redatta da un medico, convenzionato o meno con il SSN, per prescrivere terapie, farmaci, esami e accertamenti le cui spese ricadono a carico del paziente.

Che differenza c’è tra ricetta rossa e ricetta elettronica?

La ricetta elettronica è un’evoluzione dematerializzata della ricetta rossa. Ad essa è associato un codice, il Numero di Ricetta Elettronica (NRE), che permette alle strutture di accedere alla prescrizione. Anche se spesso viene stampata un promemoria cartaceo, la ricetta elettronica è l’omologo digitale della ricetta rossa e, salvo eccezioni, valgono le stesse tempistiche di validità.

Che durata ha la ricetta rossa?

La durata della ricetta rossa varia in base al tipo di prescrizione:

  • per la prescrizione di farmaci, la validità è di 30 giorni;
  • per esami, analisi e visite specialistiche, la validità è di 6 mesi, con possibili variazioni regionali. Si consiglia di verificare con l’ASL di competenza;
  • per la prescrizione per malattie croniche (con esenzione), è possibile prescrivere fino a 6 confezioni per ricetta (massimo 180 giorni di terapia), a condizione che il farmaco sia già utilizzato da almeno 6 mesi e sia specifico per la malattia cronica.

Chi può fare la ricetta rossa?

La ricetta rossa è destinata a prescrizioni a carico del Servizio Sanitario Nazionale, il che implica che debba essere emessa da medici abilitati a prescrivere farmaci e prestazioni per conto del SSN.

Qual è la validità di una ricetta medica?

La validità di una ricetta medica varia in base al tipo di ricetta e al tipo di prestazione o farmaco prescritto. Esistono diverse tipologie di ricette (rossa, bianca, elettronica, ripetibile, non ripetibile, limitativa, ministeriale speciale) e ognuna ha una sua specifica durata.

Quando scade una ricetta medica per farmaci?

La scadenza di una ricetta medica per farmaci dipende dal tipo di ricetta:

  • Ricetta rossa (o elettronica per farmaci): 30 giorni.
  • Ricetta bianca non ripetibile: 30 giorni
  • Ricetta bianca ripetibile: 6 mesi (utilizzabile fino a 10 volte). Per sostanze stupefacenti e psicotrope ripetibilità limitata a 3 volte in 30 giorni.
  • Ricetta limitativa non ripetibile: 30 giorni, esclusa la data di rilascio.
  • Ricetta limitativa ripetibile (RRL): 6 mesi, esclusa la data di rilascio (massimo 10 confezioni, salvo diversa indicazione non ripetibile).
  • Ricetta ministeriale speciale: 30 giorni, escluso quello di emissione

Quanto durano le impegnative per esami diagnostici?

La durata delle impegnative (ricette rosse o elettroniche) per esami diagnostici e visite specialistiche è generalmente di 6 mesi. Tuttavia, le tempistiche potrebbero variare a livello regionale, quindi è consigliabile verificare con l’ASL di competenza.

Quanto dura una ricetta medica per fare le analisi del sangue?

Una ricetta medica (generalmente rossa o elettronica) per fare le analisi del sangue rientra nella categoria delle prescrizioni per esami diagnostici e ha una validità di 6 mesi (dal 1 gennaio 2024). È comunque consigliabile verificare eventuali variazioni regionali presso la propria ASL.

Tipo di Ricetta Validità per Farmaci Validità per Esami/Visite Specialistiche
Rossa (o Elettronica) 30 giorni 6 mesi
Bianca Non Ripetibile 30 giorni N/A
Bianca Ripetibile 6 mesi (max 10 volte) N/A
Limitativa Non Ripetibile 30 giorni N/A
Limitativa Ripetibile 6 mesi (max 10 confezioni) N/A
Ministeriale Speciale 30 giorni N/A

leggi anche: