La cannella è una spezia ricavata dalla corteccia interna dell’omonimo albero, tanto apprezzata in cucina per le sue proprietà aromatiche e il suo caratteristico sapore esotico. Poiché è particolarmente ricca di antiossidanti, alcune persone la considerano un ottimo rimedio naturale per molti disturbi e patologie dell’organismo.
L’uso della cannella come integratore alimentare ha origini molto antiche nella medicina cinese e in quella tradizionale: ancora oggi ne viene consigliata l’assunzione per combattere disturbi gastrointestinali, infezioni batteriche ma, soprattutto, per regolare la glicemia nelle persone che soffrono di diabete mellito di tipo II.
Le Proprietà Ipoglicemizzanti della Cannella
Si pensa infatti che questa spezia abbia delle proprietà ipoglicemizzanti, che sia in grado di rallentare lo svuotamento gastrico e ridurre l’aumento del glucosio (zucchero del sangue) subito dopo i pasti.
Tuttavia, studi recenti effettuati su un grande numero di persone hanno evidenziato risultati contrastanti circa l’effetto della cannella sui livelli di glicemia rispetto a quanto sembravano indicare studi preliminari del passato. In più, non vi è l’indicazione sulle dosi e sulla durata dell’assunzione affinché l’uso della spezia possa dare dei risultati.
Il diabete va quindi trattato con terapie consolidate, secondo le indicazioni del proprio medico.
Cannella e Antiossidanti
La cannella e le altre spezie (es. zenzero, zafferano, pepe, curcuma, noce moscata, cumino, etc.) contengono molti antiossidanti, cioè molecole protettive che combattono i radicali liberi. Questi ultimi sono nemici della salute e della bellezza poiché, danneggiando le cellule dell’organismo, peggiorano la funzionalità di organi e sistemi facendoli “invecchiare” precocemente, pelle inclusa.
Spezie e Aromi al Posto del Sale
Spezie ed erbe aromatiche sono utili anche per sostituire il sale nelle preparazioni e ridurre così l’apporto di sodio giornaliero, che non dovrebbe superare i 2 g al giorno (un cucchiaino).
Tutte le raccomandazioni e i consigli presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo educativo ed informativo e si riferiscono al tema trattato in generale, pertanto, non possono essere considerati come consigli o prescrizioni adatte al singolo individuo, il cui quadro clinico e condizioni di salute possono richiedere un differente regime alimentare.
Secondo una nuova ricerca USA, l’integrazione di pochi grammi di cannella al giorno è risultata efficace - già dopo qualche settimana - per ridurre la glicemia in chi è a rischio di diventare diabetico.
Cannella e Prediabete: Uno Studio Recente
Ed è proprio a un gruppo di persone con prediabete e con qualche chilo di troppo che si sono rivolti gli autori di questa nuova ricerca appena pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition.
Il team di ricercatori, provenienti da università californiane, per la loro sperimentazione di 10 settimane ha reclutato 18 persone con sovrappeso o obesità e tutte con il prediabete. Per le due settimane precedenti all’inizio della somministrazione di cannella, ai volontari è stato chiesto di seguire una dieta a basso contenuto di polifenoli e fibre, e poi di evitare qualsiasi alimento contenente questa spezia.
Quindi i volontari sono stati assegnati in maniera casuale a due gruppi: ovvero il gruppo di intervento con la cannella e il gruppo di controllo con il placebo. Ogni partecipante doveva assumere due capsule al giorno, una a colazione e una cena, per quattro settimane.
Ovviamente le capsule assegnate ai due gruppi erano esternamente identiche: con la differenza che una conteneva cannella e l’altra maltodestrina. La dose giornaliera totale di cannella somministrata è stata di quattro grammi.
Va detto che durante l’arco dell’esperimento, le variazioni della glicemia nei volontari sono state misurate con il monitoraggio continuo del glucosio (CGM), che tiene traccia in modo continuo dei livelli di glucosio, con intervalli di alcuni minuti, grazie a un piccolo sensore applicato sull'addome o sul braccio. Di conseguenza il totale delle misurazioni effettuate è davvero elevatissimo: oltre sessantaseimila.
Infine, le valutazioni sugli eventuali effetti all’apparato digerente sono state registrate quotidianamente. A questo proposito va detto che nei due gruppi non sono state riscontrate differenze nei sintomi digestivi.
Sintetizzando un paio di risultati statisticamente rilevanti, rispetto al placebo le concentrazioni di glucosio nelle 24 ore erano più basse quando veniva somministrata la cannella. Inoltre con la cannella si sono prodotti dei picchi di glucosio più bassi rispetto al placebo.
Un insieme di dati che ha portato gli autori ha concludere che la cannella, sotto forma di un integratore ampiamente disponibile e a basso costo, può contribuire a un migliore controllo del glucosio se aggiunta alla dieta nelle persone che soffrono di prediabete associato all’obesità.
Cannella: Effetti sui Livelli di Zucchero nel Sangue
Gli studi dimostrano che la cannella può avere effetti positivi sui livelli di zucchero nel sangue e aiuta a stabilizzarli. Un livello stabile di zuccheri nel sangue è essenziale per il nostro benessere. Ci fornisce energia, favorisce la concentrazione e supporta la salute a lungo termine. Tuttavia, se si sbilancia, possono verificarsi sintomi come desiderio di cibo, stanchezza o problemi di concentrazione.
La buona notizia è che una dieta consapevole può fare una grande differenza. La cannella non è solo una spezia aromatica, ma è anche ricca di ingredienti naturali che possono apportare benefici al nostro organismo. Tra i più importanti ci sono i polifenoli e la cinnamaldeide. Questi composti possono aiutare a migliorare la sensibilità all'insulina. Ciò significa che il corpo elabora in modo più efficiente gli zuccheri contenuti negli alimenti.
Tuttavia, una differenza importante risiede nel tipo di cannella: la cannella di Ceylon, nota anche come “vera cannella”, contiene una quantità di cumarina significativamente inferiore rispetto alla più comune cannella di cassia. La cumarina è una sostanza naturale che, in quantità elevate, può essere dannosa per il fegato.
Studi Scientifici sull'Efficacia della Cannella
La questione se la cannella possa influenzare positivamente i livelli di zucchero nel sangue è stata analizzata in una revisione sistematica completa e in una meta-analisi di rete da Kumar et al (2023). L'analisi ha incluso diverse sostanze vegetali di cui è stata testata l'efficacia in adulti con diabete di tipo 2. I risultati mostrano che la cannella può avere un effetto positivo sui livelli di glucosio nel sangue.
I risultati mostrano che la cannella può abbassare significativamente i livelli di glucosio nel sangue a digiuno rispetto a un placebo. Secondo lo studio, si tratta di un effetto moderato della cannella sulla glicemia. Questi valori indicano che la cannella potrebbe avere effetti positivi come componente aggiuntiva di una dieta consapevole.
Tuttavia, è bene sottolineare che gli effetti a lungo termine e il dosaggio ottimale della cannella non sono ancora stati chiariti in modo definitivo.
Come Integrare la Cannella nella Dieta Quotidiana
La cannella non solo rende la tua colazione un vero e proprio fiore all'occhiello, ma aggiunge anche un sapore piacevole alla tua mattinata. Che sia nel porridge caldo, nella granola croccante o come guarnizione dello yogurt, con la cannella puoi creare in un attimo un'atmosfera di benessere nella tua tazza.
Mezzo cucchiaino (circa 1-2 grammi) al giorno è sufficiente per godere delle proprietà positive della cannella. La cannella è una spezia meravigliosa che arricchisce molti piatti, ma anche in questo caso è la quantità che conta.
Cumarina e Cannella: Rischi e Precauzioni
In particolare la cannella Cassia, che si trova più comunemente nei supermercati, contiene quantità relativamente elevate di cumarina. Questa sostanza vegetale naturale è sospettata di danneggiare il fegato se consumata in eccesso. Per gli adulti, l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) raccomanda un'assunzione massima giornaliera di 0,1 milligrammi di cumarina per chilogrammo di peso corporeo.
Solo 1-2 grammi di cannella cassia al giorno possono superare questa quantità, soprattutto per i bambini, che sono più sensibili alla cumarina a causa del loro peso corporeo inferiore. Anche le donne in gravidanza dovrebbero prestare attenzione al consumo di cannella. Sebbene la cannella sia generalmente innocua nelle quantità abituali che si trovano negli alimenti, è necessario evitare dosi elevate di preparati a base di cannella o un consumo eccessivo.
Poiché la cumarina può avere un effetto potenzialmente tossico sul fegato in grandi quantità, è necessaria una particolare cautela nelle fasi delicate della vita come la gravidanza.
Per poter gustare la cannella senza esitazioni, è consigliabile utilizzare prodotti di alta qualità come la cannella di Ceylon. Questa contiene una quantità significativamente inferiore di cumarina ed è quindi la scelta più sicura, anche se consumata regolarmente.
Dosaggio Raccomandato di Cannella
Gli studi suggeriscono che solo 1-2 grammi di cannella al giorno, circa mezzo cucchiaino, possono avere un effetto positivo sui livelli di zucchero nel sangue. Oltre alla cannella, soprattutto quella di Ceylon, anche altre spezie come la curcuma, il fieno greco e lo zenzero sono considerate utili per favorire la stabilità dei livelli di zucchero nel sangue.
Un cucchiaino di cannella (circa 2-4 grammi) può aiutare a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue e a migliorare la sensibilità all'insulina.
Controversie Scientifiche sull'Efficacia della Cannella
Poco tempo fa, la stampa quotidiana ha riportato la notizia secondo cui, la cannella, spezia ampiamente usata in pasticceria, possederebbe proprietà ipoglicemizzanti che ne renderebbero consigliabile l’uso nei pazienti con diabete di tipo 2.
Per sostenere questa tesi, si fa riferimento a un articolo pubblicato a cura di un gruppo di ricercatori del Dipartimento di nutrizione umana della Università di Peshawar nel Pakistan (Khan A. e collaboratori: Diabetes Care 2003; 26:3215). Secondo questi autori, la somministrazione a un gruppo di pazienti diabetici di una dose giornaliera, da 1 a 6 grammi, di cannella della varietà Cinnamomum Cassia, avrebbe prodotto, in confronto con un eguale numero di soggetti trattati con placebo, una riduzione significativa della glicemia, della emoglobina glicata, dei trigliceridi e del colesterolo totale e Ldl.
Questo studio era stato preceduto a partire dagli anni ’90 da alcune sperimentazioni animali che, nei roditori, avevano dimostrato la capacità della cannella di aumentare la sensibilità all’insulina e di ridurre la concentrazione di colesterolo. Queste proprietà erano state attribuite a un composto polifenolico presente nella pianta e identificato come polyphenol type A polimer.
Purtroppo, i risultati ottenuti dagli autori pakistani non sono stati confermati in lavori successivi. In una pubblicazione recente, Baker W.L. e collaboratori (Diabetes Care 2008; vol. 31; pag 41) hanno comunicato i risultati di una meta-analisi eseguita su 5 studi, selezionati, per la maggior attendibilità, in una serie di articoli comparsi sulla letteratura internazionale.
Sfortunatamente, da questa valutazione è emerso che la somministrazione di cannella non ha prodotto mediamente alcuna variazione né della glicemia a digiuno, né della emoglobina glicata, dei trigliceridi e del colesterolo totale, Ldl e Hdl.
La discrepanza di risultati esistente fra i diversi studi può essere verosimilmente spiegata dalla scarsa numerosità dei pazienti studiati o dalla pura casualità. Certamente non vi sono gli estremi per consigliare l’uso sistematico di preparati a base di cannella ai pazienti diabetici.
Rimane il fatto che questa spezia, al pari di altre e di molti vegetali, è ricca di polifenoli e a questi possono essere attribuite proprietà genericamente salutari in virtù del loro acclarato potere anti-ossidante.
Effetti Collaterali e Controindicazioni
Inoltre, siccome la cannella può ridurre sia la glicemia che la pressione sanguigna, può essere sconsigliabile per chi soffre di tendenza alle crisi ipoglicemiche e alla pressione bassa; è inoltre possibile che agisca sinergicamente a farmaci o integratori antidiabetici o per la pressione sanguigna.
Cannella e Dieta Mediterranea
È abbastanza noto che la cannella possa svolgere un ruolo significativo nella modulazione della glicemia, sia nei pazienti diabetici che in quelli sani. La Dieta Mediterranea è unanimemente considerata il modello alimentare ottimale per la gestione e la prevenzione delle malattie metaboliche, incluso il diabete di tipo 2.
Un recente studio pubblicato su Nutrients ha esaminato l’effetto di diverse spezie ed erbe aromatiche sul profilo glicemico di soggetti affetti da diabete di tipo 2. hanno migliorato significativamente i livelli di glicemia a digiuno nei soggetti con diabete di tipo 2.
In conclusione, sebbene lo zenzero sembri emergere come spezia particolarmente efficace, influenzando positivamente tanto la glicemia a digiuno, quanto emoglobina glicata e livelli di insulina, è fondamentale sottolineare come la vera chiave per una longevità sana non sia una spezia, ma la Dieta Mediterranea nel suo complesso.
La dieta mediterranea, secondo gli autori dello studio, è definita come il modello alimentare tradizionale osservato nelle regioni di coltivazione dell’ulivo, quali Creta, Grecia e Italia meridionale. Questo approccio nutrizionale, più che un rigido schema alimentare, si caratterizza per un significativo apporto di grassi, principalmente sotto forma di olio extravergine d’oliva, accompagnato da un elevato consumo di alimenti ricchi di carboidrati a basso indice glicemico come cereali integrali, legumi, frutta secca, frutta e verdura.
Nonostante queste limitazioni, la ricerca offre comunque spunti interessanti, ad esempio per i soggetti diabetici potrebbe essere consigliabile focalizzarsi su cumino nero (distinto dal cumino comune), cannella e zenzero.
Anziché concentrarsi esclusivamente sulle spezie menzionate nello studio, sarebbe opportuno variare il più possibile, sfruttando l’ampia gamma di scelta disponibile per beneficiare di una vasta gamma di estratti.
Effetto della Cannella Cinese sulla Glicemia Postprandiale
Uno studio clinico randomizzato crossover ha indagato l’effetto acuto di una singola dose di cannella cinese in polvere (Cinnamomum cassia) sull’iperglicemia postprandiale in pazienti con diabete mellito di tipo 2. La sperimentazione si è svolta in cinque giorni di test separati, intervallati da un periodo di washout di 3-10 giorni. Hanno partecipato 19 uomini con diagnosi di diabete di tipo 2.
Tuttavia, questo effetto è risultato attenuato quando la stessa dose di cannella è stata consumata in capsule rigide di gelatina.
L’assunzione di cannella cinese in polvere ha appiattito la curva glicemica (riduzione dell’iAUC) senza modificarne la forma tipica nei pazienti diabetici.
Cannella e Diabete: Una Prospettiva Globale
Nel 2017, i decessi e gli anni di vita aggiustati per disabilità (DALY) correlati al diabete sono stati rispettivamente 1,37 milioni e 67,9 milioni, con una proiezione di 1,59 milioni e 79,3 milioni nel 2025, in cui l’alimentazione inadeguata è stata uno dei fattori più determinanti.
Il diabete è un disturbo metabolico derivante da difetti nella secrezione e/o nell’azione dell’insulina, che porta all’iperglicemia cronica (HG), con un impatto negativo sulla salute.
Per secoli, le medicine tradizionali sono state efficacemente utilizzate come alternativa e/o complemento nel trattamento del diabete mellito di tipo 2. È stato dimostrato che i composti bioattivi isolati dalle piante esercitano un’attività antidiabetica grazie al loro effetto sulla riduzione dei livelli di glucosio.
Oltre ai suoi usi culinari tradizionali, è stato dimostrato che la cannella esercita un potenziale effetto sulla gestione del diabete mellito di tipo 2. Tuttavia, gli integratori di cannella hanno dimostrato risultati contrastanti e contraddittori nei pazienti diabetici.
Cinnamaldeide e Proprietà Antinfiammatorie
Uno di questi composti è la cinnamaldeide, un polifenolo idrosolubile. I composti polifenolici possiedono proprietà antinfiammatorie attraverso la regolazione dei livelli di interleuchina 1 e 6 (IL-1 e 6), proteina C-reattiva (CRP) e fattore di necrosi tumorale (TNF)-alfa.
Gli studi clinici hanno chiarito che la cannella possiede anche un effetto antinfiammatorio, che può agire beneficamente nel diabete.
Sulla base di studi in vitro e in vivo, la cannella sembra in grado di regolare il metabolismo del glucosio nei tessuti attraverso un effetto insulino-mimetico e un miglioramento dell’attività enzimatica.
Ricerca Futura sull'Efficacia della Cannella
Una terapia mirata a base di cannella può offrire l’opportunità di modulare la disregolazione del glucosio e dei lipidi per evitare la progressione del diabete mellito di tipo 2. Tuttavia, la letteratura scientifica riporta risultati controversi.
Pertanto, i futuri studi di ricerca dovrebbero esaminare l’effetto della cannella impiegando un numero maggiore di studi clinici randomizzati e standardizzati, al fine di fornire un impatto completo della cannella sui pazienti diabetici.
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