Con il termine “colesterolemia” si fa riferimento alla concentrazione totale di colesterolo nel sangue. L’ipercolesterolemia si ha dunque quando il colesterolo totale supera i 200 mg/dl.
Cos'è il Colesterolo?
Il colesterolo è una sostanza grassa (lipide) presente in tutte le cellule del corpo umano e fondamentale per il corretto funzionamento di molte funzioni corporee. È una sostanza grassa prodotta dal fegato e che si trova anche in alcuni alimenti di origine animale. È una componente fondamentale delle membrane cellulari, ed è necessario per la sintesi di ormoni come estrogeni, testosterone e cortisolo. Sebbene il colesterolo sia essenziale per la produzione di ormoni, vitamina D e sali biliari, livelli elevati di colesterolo nel sangue possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.
Tipi di Colesterolo
- Colesterolo LDL (lipoproteine a bassa densità): Conosciuto come "colesterolo cattivo", il colesterolo LDL trasporta il colesterolo dal fegato alle arterie.
- Colesterolo HDL (lipoproteine ad alta densità): Conosciuto come "colesterolo buono", il colesterolo HDL ha la funzione di rimuovere il colesterolo in eccesso dalle arterie e riportarlo al fegato, dove viene eliminato.
In generale, è importante mantenere un equilibrio tra i livelli di colesterolo LDL e HDL.
Cause del Colesterolo Alto
Quando si parla di colesterolo alto si usa spesso la parola “ipercolesterolemia”, che sottintende una situazione patologica che è caratterizzata da una concentrazione di colesterolo nel sangue (colesterolemia) superiore al valore soglia di normalità. Esistono diversi fattori che possono contribuire ad alzare i livelli di colesterolo nel sangue.
Circa il 70% del colesterolo totale viene prodotto autonomamente dal nostro organismo, in particolare dal fegato ma anche dalle ghiandole sessuali. Ciò permette di spiegare come mai in alcune persone, nonostante ci sia un’alimentazione equilibrata e un regolare attività fisica, i livelli di colesterolo possono permanere sempre elevati. Quando la produzione endogena è elevata si parla di ipercolesterolemia familiare che vede una componente genetica come causa degli alti livelli di colesterolo.
Tra le cause principali dell’accumulo di colesterolo nel sangue, troviamo in primis l’alimentazione scorretta.
- Alimentazione: Una dieta ricca di grassi saturi e trans (presenti in carni rosse, cibi fritti, fast food, dolci e prodotti da forno industriali) può aumentare i livelli di colesterolo LDL.
- Obesità: L'eccesso di peso corporeo può portare ad aumentare i livelli di colesterolo LDL e ridurre i livelli di colesterolo HDL.
- Inattività fisica: La mancanza di esercizio fisico contribuisce a livelli più alti di colesterolo LDL e a una riduzione dei livelli di colesterolo HDL.
- Fumo: Il fumo di sigaretta danneggia le pareti delle arterie, favorendo l'accumulo di colesterolo LDL.
- Genetica: In alcuni casi, i livelli di colesterolo alto sono legati a una predisposizione genetica. Vi è poi l'immancabile componente genetica, che quando è sfavorevole aumenta in maniera più o meno importante la sintesi endogena di colesterolo, i cui livelli risultano per questo elevati anche in giovane età.
- Anche l'uso prolungato e in dosi massicce di alcuni farmaci può contribuire all'innalzamento della colesterolemia.
Gli estrogeni abbassano la colesterolemia, mentre gli androgeni l'aumentano (in particolare gli estrogeni tendono a innalzare la frazione HDL e a diminuire quella LDL, mentre l'eccesso di testosterone ha effetto opposto). L'attività fisica regolare di tipo aerobico è in grado di aumentare la colesterolemia HDL.
Colesterolo Alto in Situazioni Specifiche
- Colesterolo alto in gravidanza: L’aumento dei livelli di colesterolo in gravidanza può essere del tutto normale o fisiologico, se i valori si aggirano intorno a parametri ben stabiliti. Il riscontro del colesterolo alto dipende dalla superiore quantità richiesta ai fini della formazione delle cellule fetali e del corretto sviluppo del feto. I valori di colesterolo in gravidanza iniziano ad incrementare a partire dal quarto mese in poi e raggiungono un picco massimo nell'ottavo mese di gravidanza. Pur essendo incrementi del tutto fisiologici, se rimangono elevati per lunghi periodi possono predisporre a problematiche come ipercolesterolemia gravidica. Si consiglia, quindi, di consultare il proprio medico o ginecologo.
- Colesterolo alto in menopausa: Quando una donna entra nel periodo della menopausa, le ovaie smettono di produrre gli ormoni estrogeni. In questo modo il colesterolo LDL tende ad aumentare e l'HDL a diminuire. Come risultato, all'interno delle arterie tendono ad accumularsi formazioni di colesterolo, che possono formare le cosiddette placche, responsabili delle malattie circolatorie e cardiovascolari. Molti medici che affermano che una volta che gli ormoni estrogeni iniziano a calare, la donna sia esposta a un rischio raddoppiato di eventi cardiovascolari. Per questo motivo è consigliata una sana alimentazione e l’utilizzo di integratori alimentati specifici.
- Colesterolo alto nei bambini: Anche per i bambini, come per gli adulti, l'aumento del colesterolo è sempre dovuto a una combinazione di cause genetiche e ambientali, considerando queste ultime degli errori alimentari e una scarsa attività fisica. L’utilizzo di schemi dietetici non appropriati, il consumo di cibi spazzatura, merendine e altri prodotti confezionati può provocare un innalzamento dei livelli di colesterolo anche nei più piccoli. Si consiglia di far seguire anche ai bambini dei corretti schemi alimentari e di fargli praticare 2-3 ore di attività sportiva a settimana.
Sintomi del Colesterolo Alto
Purtroppo non è facile accorgersi del colesterolo alto a partire dai sintomi che esso provoca. Anzi, soprattutto nelle fasi iniziali, questa condizione risulta quasi o del tutto asintomatica, fatta eccezione per i casi - molto rari - di ipercolesterolemia familiare omozigote, riconoscibili a causa della formazione di placche lipidiche all’interno della cute, in prossimità di gomiti, ginocchia e natiche, e depositi di colesterolo nei tendini e nella cornea (detti xantomi e xantelasmi). Tali formazioni possono comparire anche nelle fasi avanzate dell’ipercolesterolemia, quando i lipidi in circolazione superano di gran lunga i valori normali, tanto da causare lesioni ed ostruzioni all’interno dei vasi sanguigni.
Ciò costituisce un forte rischio per l’insorgenza dell’arteriosclerosi, una malattia degenerativa che interessa le arterie principali, rendendole via via meno elastiche ed ostacolando progressivamente il passaggio del sangue (e con esso di ossigeno e nutrienti). È noto, inoltre, che le placche arteriosclerotiche, dovute all’aggravarsi dei depositi lipidici, possono dar luogo a gravi complicanze (angina pectoris, ictus, infarto del miocardio, ecc.) che si manifestano solitamente dopo i 50 anni. Dunque, al superamento di questa soglia di età, è opportuno prestare particolare attenzione alla seguente sintomatologia: dolore toracico, spesso accompagnato da un forte senso di oppressione o costrizione.
Le ipercolesterolemie sono patologie subdole poiché non provocano di per sé alcun sintomo al paziente, fatta eccezione per i rarissimi casi di ipercolesterolemia familiare omozigote, dove - a causa degli elevatissimi livelli di colesterolo ematico (600 - 1200 mg/dL) si hanno dei veri e propri depositi di colesterolo all’interno del corpo. Ma la maggior parte delle altre colesterolemie (le più frequenti) non danno alcun campanello d’allarme, ma anzi spesso si arriva a diagnosticarle quando si hanno le prime problematiche cardio-vascolari.
Il colesterolo alto di per sé non provoca sintomi evidenti. Tuttavia, se non trattato, può causare danni alle arterie e aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. Per questo motivo, è essenziale non attendere la comparsa di sintomi per controllare i propri livelli di colesterolo, ma adottare un approccio preventivo attraverso controlli regolari e uno stile di vita sano.
Valori Normali del Colesterolo
È importante monitorare i livelli di colesterolo attraverso esami del sangue periodici. I valori desiderabili variano a seconda dell'età:
| Età (anni) | Valori desiderabili (mg/dl) | Valori limite (mg/dl) | Valori elevati (mg/dl) |
|---|---|---|---|
| Adulti | Inferiore a 200 | Da 200 a 239 | 240 ed oltre |
| Da 2 a 17 | Inferiore a 170 | Da 170 a 199 | 200 ed oltre |
Il colesterolo totale compreso tra 150 e 200 mg/dl è considerato un valore accettabile. Valori tra 200 e 240 mg/dl sono associati a un aumentato rischio di sviluppo di malattia coronarica. Valori superiori a 240 mg/dl sono ad alto rischio. Ma bisogna anche considerare di che tipo di colesterolo si tratta e quindi distinguere tra quello LDL (o cattivo) e quello HDL (o buono).
Rimedi e Trattamenti per il Colesterolo Alto
Il colesterolo alto viene trattato con accorgimenti legati all’alimentazione, allo stile di vita e all’attività sportiva, ma spesso tutto ciò non è sufficiente ed è richiesto l’intervento del medico con farmaci e trattamenti medici specifici. Il primo e fondamentale approccio correttivo è quello igienico - dietetico, che dev'essere considerato alla stregua di un vero e proprio farmaco. Per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, esistono diversi rimedi, sia farmacologici che naturali.
Modifiche dello Stile di Vita
- Alimentazione sana: Una dieta bilanciata è fondamentale per ridurre il colesterolo. La dieta per colesterolo alto e trigliceridi consiste semplicemente in un’alimentazione sana, varia ed equilibrata, come la dieta mediterranea. Esercitare particolare attenzione va posta al consumo di alimenti ricchi di omega-3, come pesce azzurro, e di alimenti contenenti steroli vegetali.
- Esercizio fisico: L'attività fisica regolare (almeno 150 minuti a settimana di esercizio moderato) può aumentare i livelli di colesterolo HDL e ridurre il colesterolo LDL. L'attività fisica regolare di tipo aerobico è in grado di aumentare la colesterolemia HDL. Lo sport o l’attività fisica rimangono una delle chiavi fondamentali per la prevenzione dei livelli alti di colesterolo nel sangue. Sono necessarie anche poche ore a settimane, unite ad una vita proattiva e che sceglie sempre comportamenti virtuosi (come prendere le scale o camminare a piedi).
- Non fumare: Il fumo aumenta il colesterolo LDL e riduce l'HDL.
- Dieta equilibrata e movimento regolare: sono i due elementi alla base del nostro benessere fisico. Cibi magri ricchi di vitamine, minerali e grassi Omega 3 e 6 non devono dunque mancare, oltre ad un’attività sportiva moderata.
Integratori e Rimedi Naturali
Sempre più spesso, prima di arrivare alla prescrizione di farmaci (nei casi più gravi), si possono affrontare i casi di ipercolesterolemia nelle loro fasi inziali, con prodotti nutraceutici oppure integratori alimentari utili a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo.
- Riso rosso fermentato: Tra i prodotti più efficaci per prevenire problematiche cardiovascolari legati al colesterolo alto, ci sono sicuramente i prodotti a base di riso rosso fermentato. Integratori a base di riso rosso fermentato, ricco di monacolina K, hanno mostrato efficacia nel ridurre il colesterolo LDL. Il riso rosso utilizzato in cucina è completamente diverso da quello utilizzato per fini farmaceutici. Quest’ultimo fa riferimento all’Oryza sativa, che essendo sottoposto all’azione fermentativa di vari ceppi del lievito Monascus purpureus, viene arricchita di monacolina K ad azione ipocolesterolemizzante. Si tratta di una molecola con una struttura chimica simile alla lovastatina (statina di sintesi), che viene inserita all’interno di capsule e compresse che vengono in aiuto in caso di diversi quadri di dislipidemia. Il riso rosso fermentato viene arricchito con sostanze antiossidanti che combattono l’ossidazione delle “eventuali” placche aterosclerotiche, ma anche con altre sostanze e rimedi naturali che agiscono su diversi livelli nella gestione dei livelli di colesterolo.
- Beta-glucani: Tra i prodotti nutraceutici si fanno spazio i beta-glucani, che vengono spesso scelti per la riduzione dei livelli ematici di colesterolo. Queste molecole al contrario degli integratori di riso rosso fermentato riducono l'assorbimento intestinale delle molecole grasse e quindi vanno ad agire sull'introito alimentare di colesterolo. La loro assunzione viene consigliata nei casi di prevenzione, insieme ad una sana alimentazione, povera di alimenti troppo grassi.
- Fitosteroli: I fitosteroli, presenti in alcuni integratori alimentari, possono aiutare a ridurre l'assorbimento intestinale del colesterolo.
- Omega-3, berberina e policosanoli: sono altri componenti che potrebbero contribuire al mantenimento di livelli normali di colesterolo.
Farmaci
Tra i farmaci più prescritti ci sono sicuramente le statine, molecole che agiscono andando a inibire l’enzima responsabile della sintesi del colesterolo endogeno. Sono tra i farmaci più efficaci per la gestione dei livelli ematici del colesterolo, anche se a lungo andare possono provocare alcuni problemi a livello muscolare. È importantissima la gestione della terapia da parte del medico, che saprà, in alcuni casi, sostituire questo principio attivo con fibrati o resine leganti gli acidi biliari. Farmaci che agiscono con altri meccanismi sulla produzione di colesterolo endogeno oppure sull’assorbimento di tali molecole a livello intestinale.
Alimenti da Evitare e da Preferire
È importante fare scelte alimentari consapevoli per mantenere il colesterolo sotto controllo.
Cibi da Evitare
Ci sono una serie di alimenti che vanno evitati in caso di colesterolo alto. Tra questi troviamo:
- Grassi animali come burro, lardo, strutto e panna.
- Oli vegetali saturi, come l’olio di palma e colza.
- Insaccati ad elevato tenore in grassi saturi e carne rossa. Le linee guida ci suggeriscono di non superare i 50 grammi alla settimana.
- Latte intero o condensato e formaggi ad elevato tenore in grassi saturi.
- Bevande alcoliche.
- Zuccheri semplici e prodotti confezionati.
- Meno grassi è meglio: è bene limitare al minimo il consumo di insaccati, formaggi e uova che contengono quantità piuttosto elevate di grassi e che influenzano negativamente il tasso di colesterolo.
Cibi da Preferire
Via libera a cereali, legumi e vegetali: questi alimenti, infatti, non contengono colesterolo e aiutano a ridurre i livelli di quello in eccesso. I vegetali ricchi di fibre contribuiscono anche a ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare a livello intestinale. In caso di colesterolo alto è bene quindi consumare porzioni normali di cereali, preferendo quelli integrali a quelli lavorati, e di legumi, assumendo questi ultimi almeno 2-4 volte a settimana. Tra i cereali sono pertanto consigliati pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo.
Il pesce è il benvenuto: il consumo almeno 2 o 3 volte alla settimana è consigliato a chi ha problemi di colesterolo alto grazie alla particolare composizione del suo grasso. Va però ricordato che sono da preferire cotture alla griglia, al cartoccio o al vapore, mentre la frittura è da evitare.
Poco olio e di quello buono. I grassi saturi di origine animale provocano l’aumento dei livelli di colesterolo, mentre quelli insaturi di origine vegetale sono in grado di ridurlo. Si può consumare la carne, sia rossa che bianca. Vanno preferiti, però, i tagli magri.
Dieta equilibrata e movimento regolare sono i due elementi alla base del nostro benessere fisico. Cibi magri ricchi di vitamine, minerali e grassi Omega 3 e 6 non devono dunque mancare, oltre ad un’attività sportiva moderata.
Prevenzione del Colesterolo Alto
La prevenzione è la strategia principale per mantenere la colesterolemia entro i livelli consigliati. Il colesterolo, come più volte evidenziato, non è un elemento da demonizzare. Piuttosto è un parametro da tenere sotto controllo per prevenire stati di ipercolesterolemia (colesterolo alto) e conseguenti rischi cardiovascolari.
Tra i fattori che è necessario introdurre per prevenire il colesterolo alto, ci sono:
- Una sana e variegata alimentazione, che sia povera di cibi spazzatura o troppo grassi (come formaggi, insaccati e carne rossa) e sia, invece, ricca di alimenti vegetali (come legumi, verdure e frutta).
- Lo sport o l’attività fisica rimangono una delle chiavi fondamentali per la prevenzione dei livelli alti di colesterolo nel sangue. Sono necessarie anche poche ore a settimane, unite ad una vita proattiva e che sceglie sempre comportamenti virtuosi (come prendere le scale o camminare a piedi).
- I controlli periodici con analisi del sangue e visite mediche, che potranno stabilire se può risultare utile l’utilizzo di integratori alimentari o altri prodotti nutraceutici per la prevenzione dell’ipercolesterolemia.
Domande Frequenti
Chi ha il colesterolo alto può bere il caffè?
Sì. Infatti, il caffè consumato in maniera moderata (max 3 caffè al giorno) non solo non ha alcuna ripercussione sul colesterolo, ma può portare anche benefici alla salute grazie alla presenza di antiossidanti come l'acido clorogenico e la melanoidine presenti al suo interno.
Conclusioni
Il colesterolo alto è una condizione che può portare a gravi malattie cardiovascolari, ma è prevenibile e gestibile con uno stile di vita sano. Adottare una dieta equilibrata, fare esercizio fisico regolare, smettere di fumare e monitorare i livelli di colesterolo sono le principali misure per mantenere il colesterolo sotto controllo e proteggere la salute del cuore.
La riduzione del colesterolo richiede impegno e costanza nel seguire le indicazioni terapeutiche e nel mantenere uno stile di vita sano. Il monitoraggio regolare dei valori attraverso esami del sangue permette di verificare l'efficacia degli interventi adottati.
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