Trigliceridi: Valori Pericolosi e Come Gestirli

I trigliceridi sono una categoria di lipidi (ovvero grassi) che si possono dosare tramite gli esami del sangue. Questi lipidi si accumulano all’interno delle cellule che compongono il tessuto adiposo, e rappresentano una riserva energetica per il nostro corpo. La maggior parte di questi lipidi viene introdotta nell’organismo con l’alimentazione, mentre una minima parte viene prodotta dal fegato.

Alti valori di trigliceridi nel sangue sono un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Per controllare i trigliceridi basta un semplice esame del sangue e l’esame non è pericoloso o doloroso.

Cosa Sono i Trigliceridi e Perché Sono Importanti

Il colesterolo e i trigliceridi sono due tipi di grassi, noti come lipidi, presenti nel nostro organismo. Nonostante abbiano un ruolo essenziale nel funzionamento del corpo umano, livelli elevati di colesterolo e trigliceridi possono comportare una serie di rischi per la salute. Il colesterolo è una sostanza grassa essenziale per la costruzione delle membrane cellulari e la produzione di ormoni. Il colesterolo in eccesso può accumularsi sulle pareti delle arterie, formando placche aterosclerotiche.

I trigliceridi, d’altra parte, sono grassi che costituiscono la principale forma di energia immagazzinata nel corpo. Se i livelli di trigliceridi sono eccessivamente alti, possono essere un indicatore di una cattiva gestione dell’energia e di problemi metabolici, come l’obesità, il diabete di tipo 2 e l’ipertrigliceridemia.

Valori Normali e Pericolosi dei Trigliceridi

La trigliceridemia indica la quantità di trigliceridi (grassi) presenti nel sangue. Il valore ottimale è inferiore a 150 mg/dl. Non viene definito un valore soglia univoco, ma si consiglia di mantenere i trigliceridi al di sotto dei 150 mg/dl. Per controllare i trigliceridi basta un semplice esame del sangue e in termini assoluti la medicina considera:

  • “normali” i valori di trigliceridi tra 50 e 150 mg/dl;
  • “border line” valori da 150 a 200 mg/dl;
  • “alti” valori da 200 a 400 mg/dl;
  • “altissimi” quelli oltre i 400 mg/dl.

I trigliceridi alti sono pericolosi per la salute già sopra i 150 milligrammi per decilitro di sangue (mg/dl), un valore che è invece di solito tollerato dai medici come “border line” (fino a 200 mg/dl).

È importante notare che questi valori possono variare in base ai fattori di rischio individuali e alle raccomandazioni del medico.

Rischi Associati ai Trigliceridi Alti

Alti livelli di trigliceridi nel sangue possono contribuire all’aterosclerosi, una malattia caratterizzata dall’indurimento e dall’ostruzione delle arterie di grosso calibro. L’accumulo di placche aterosclerotiche nelle arterie può causare la riduzione del flusso sanguigno verso il cuore o il cervello, aumentando notevolmente il rischio di infarto miocardico o ictus. Trascurare il colesterolo alto può portare a conseguenze gravi e potenzialmente fatali. L’aumento di rischio di aterosclerosi è associato a livelli alti di trigliceridi.

Studi recenti hanno suggerito che alti livelli di trigliceridi potrebbero essere associati a un aumentato rischio di alcuni tipi di cancro, tra cui il cancro al colon, al pancreas e al fegato. Una delle ipotesi è che l’infiammazione cronica causata dai trigliceridi elevati possa contribuire allo sviluppo del cancro. È importante notare che i fattori di rischio per il cancro sono complessi e multifattoriali, e i trigliceridi alti da soli non possono essere considerati la causa principale del cancro.

Come Abbassare i Trigliceridi Alti

Affrontare il problema del colesterolo e trigliceridi elevati richiede un approccio completo che coinvolge modifiche dello stile di vita e, in alcuni casi, farmaci e integratori per il colesterolo e la salute del corpo.

Regolare attività fisica e dieta sana sono nella maggior parte dei casi sufficienti a far tornare i valori di trigliceridi nella norma. Fare un regolare esercizio fisico è il modo più efficace per consumare più energia e attaccare quindi le riserve in eccesso di trigliceridi nel sangue. In generale sono suggerite le discipline aerobiche, praticate a bassa intensità e per un periodo prolungato di tempo.

Una dieta corretta, che limiti il consumo di alcolici e di carboidrati semplici, è uno dei consigli più importanti da tenere in considerazione per ridurre i livelli di trigliceridi. Ridurre l’apporto calorico seguendo una dieta bilanciata con pochi grassi e zuccheri, e possibilmente senza alcolici, è la prima mossa a tavola contro alti valori di trigliceridi. Ma esistono anche cibi che aiutano a mantenere pulite le arterie, a partire da quelli ricchi in Omega-3, gli ormai celebri “grassi buoni” presenti nell’olio d’oliva, nel salmone (meglio se selvaggio), nel tonno e in generale nel pesce azzurro (alici, sardine, aringhe, sgombri). 3-4 porzioni di pesce la settimana sono vivamente consigliate dai nutrizionisti, mentre a ogni pasto non deve mancare la verdura (soprattutto cruda e di stagione, oltre che di colori diversi) per la ricchezza in fibre e in sostanze antiossidanti, che non solo aiutano a prevenire i depositi di grasso nelle arterie ma contrastano anche l’attività dei radicali liberi, le sostanze di scarto prodotte dall’organismo anche durante l’attività fisica.

Diverse ricerche hanno poi sottolineato la proprietà della frutta secca in guscio di contribuire a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue: per averne i migliori vantaggi senza intaccare il peso forma (la frutta secca apporta infatti diverse calorie), uno studio del 2015 suggerisce l’assunzione di circa 30 g al giorno.

Se nonostante tutti questi accorgimenti i livelli di trigliceridi fossero ancora superiori a 150 mg/dl si può decidere insieme al proprio medico curante di iniziare ad assumere degli integratori alimentari di acidi grassi omega 3, che sono contenuti appunto in pesce azzurro e frutta secca.

Strategie Specifiche per la Dieta

La dieta svolge un ruolo fondamentale nel controllo dei livelli di colesterolo e trigliceridi.

  • Grassi trans: gli oli parzialmente idrogenati sono una fonte di grassi trans dannosi per il colesterolo.
  • Zuccheri aggiunti: il consumo eccessivo di zuccheri può aumentare i trigliceridi.
  • Alcol: il consumo eccessivo di alcol può aumentare i trigliceridi.

Una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani può contribuire a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi.

È fondamentale monitorare regolarmente i livelli lipidici e adottare uno stile di vita sano per prevenire e gestire questi problemi.

Lipoproteine e Trigliceridi

I trigliceridi si ritrovano nel sangue, che li distribuisce ai vari tessuti che li richiedono. Le lipoproteine sono una combinazione di proteine e vari tipi di grassi (colesterolo, trigliceridi, vitamine liposolubili ecc.) e ne esistono vari tipi. VLDL e LDL sono entrambe considerate tipi di colesterolo "cattivo". I chilomicroni sono deputati al trasporto dei grassi alimentari assorbiti dall’intestino al fegato e ai muscoli, passando prima per il circolo linfatico.

In genere, l’accertamento della concentrazione dei trigliceridi nel sangue (trigliceridemia) viene prescritto dal medico curante assieme a quello del colesterolo totale, e delle lipoproteine HDL (il colesterolo “buono”) ed LDL (il colesterolo “cattivo”).

Trigliceridi Bassi: Sono un Problema?

Non esiste un limite ufficiale per i trigliceridi bassi. Bassi livelli di trigliceridi non sono generalmente pericolosi. Ad esempio, uno studio suggerisce che tanto più bassi sono i trigliceridi di una persona, tanto minori saranno le sue probabilità di morire per qualsiasi causa.

Se bassi valori di trigliceridi si associano ad alti livelli di HDL si tratta di una condizione ottimale, spia di un’alimentazione e uno stile di vita sani, con un buon apporto di "grassi buoni". Questo vale generalmente anche se i bassi livelli di trigliceridi si associano a valori elevati sia di HDL che LDL.

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