La mammografia è un esame radiografico del seno fondamentale per individuare patologie a carico della mammella. Questo esame di screening è l'unico efficace per la diagnosi precoce, contribuendo a ridurre la mortalità per tumore alla mammella del 40%. L’esame mammografico è dunque il metodo più affidabile, oggi disponibile, per tracciare un tumore prima di essere rilevato alla semplice palpazione, cioé inferiore ad 1 cm.
Importanza della Mammografia
La mammografia è un esame fondamentale per la diagnosi precoce del tumore della mammella perché permette di identificare lesioni in stadi iniziali ed è quindi un’arma importante per intervenire nella diagnosi della malattia. Un’annotazione di premessa va spesa sulla validità percentuale dei programmi di screening mammo-grafico che puntano a come prevenire il cancro al seno: la riduzione delle morti per tumore della mammella è oggi pari a 35 punti su 100.
L'esame dura pochi minuti, non richiede somministrazione di farmaci o mezzi di contrasto e non richiede particolari preparazioni. Si tratta di un esame radiografico non invasivo del seno che permette di esaminare il tessuto mammario al suo interno.
Quando Fare la Mammografia Rispetto al Ciclo Mestruale
Molte donne si chiedono quando fare la mammografia: è preferibile sottoporsi a mammografia entro i primi 7/10 giorni del ciclo. È possibile sottoporsi all'esame mammografico in qualsiasi momento, tuttavia, se la paziente ha la possibilità di scegliere, è consigliabile effettuare l'esame durante la prima settimana del ciclo mestruale, o al massimo entro il 14° giorno del ciclo. Da evitare invece in fase premestruale in ragione della maggior tensione mammaria che può rendere il test fastidioso. Se la mammografia viene effettuata in tali condizioni, in pratica, la donna avvertirà meno fastidi o disagi.
Come si Esegue la Mammografia
Ma come si esegue precisamente una mammografia? Per completare l’esame è necessario stringere la mammella tra due lastre e ciò favorisce la definizione dell’immagine radiografica con l’obiettivo di ottenere informazioni dettagliate, fin nei minimi particolari, circa lo stato di salute dei seni. Durante la procedura, il seno viene posizionato sulla base del mammografo e delicatamente compresso da un piatto in plexiglass. La compressione dura pochi secondi e viene effettuata in due o più proiezioni per lato.
Non trascurare nessun aspetto e nessuna notizia su precedenti di tumore in famiglia, terapie in atto, interventi chirurgici del passato. Per l’igiene personale è sconsigliato l’utilizzo, il giorno della mammografia bilaterale, di deodoranti, creme, profumi o polvere di talco. L’abbigliamento suggerito è quello di maggior comodità anche ai fini dell’esecuzione dell’esame: preferibili camicie e pantaloni/gonne piuttosto che vestiti a pezzo unico.
Mammografia: è Dolorosa?
La metodica non provoca danni ai tessuti e se ci si chiede se la mammografia è dolorosa la risposta è no, anche se alcune donne la trovano fastidiosa. La mammografia è un esame sicuro e nonostante venga utilizzata una piccola quantità di raggi X, non c'è motivo di preoccuparsi. La mammografia normalmente non è un esame doloroso; alcune donne trovano fastidiosa la compressione delle mammelle tra le due piastre dell’apparecchiatura per la mammografia, ma il disagio dura solo il breve tempo necessario per l'esame.
Tipi di Mammografia
Quanti tipi di mammografia esistono? La più comune “arma” di difesa nella prevenzione del tumore al seno è quella analogica: l’immagine della ghiandola mammaria viene impressa su lastre come nelle normali radiografie scheletriche. Con la mammografia digitale, la prevenzione del carcinoma mammario sfrutta i dettagli della mam-mella evidenziati attraverso un sistema che li visualizza direttamente al computer. L’ulteriore avanguardia in campo diagnostico nella prevenzione del cancro al seno è rappresentata ora dalla tomosintesi: la differenza sta nella tridimensionalità e nella più alta definizione.
La mammella viene infatti scomposta in tanti strati che poi, sovrapposti, ne ricostruiscono la figura nella sua interezza: un indubbio vantaggio per i seni difficili da leggere - i seni densi - analizzati più nello specifico svelando così tumori altrimenti mascherati.
Mammografia vs. Ecografia Mammaria
Meglio la mammografia o l’ecografia? Il primo esame è ritenuto più efficace nell’individuazione di lesioni tumorali anche millimetriche e che l’ecografia spesso non riesce a “mettere a fuoco”. Inoltre, se la mammografia trova indicazione prevalente nelle donne di mezza età che presentano seni con percentuali maggiori di tessuto adiposo (grasso), di contro l’Ecografia è più utilizzata nei soggetti femminili giovani la cui densità ghiandolare delle mammelle è preponderante.
L’ecografia mammaria e la mammografia sono due tipi di esami utilizzati per la diagnosi e la valutazione delle patologie mammarie, ma si differenziano per il metodo utilizzato per l’acquisizione delle immagini. La mammografia utilizza i raggi X per produrre immagini delle mammelle. L’ecografia mammaria utilizza, invece, gli ultrasuoni per produrre immagini delle mammelle.
Tabella Comparativa: Mammografia vs. Ecografia
| Caratteristica | Mammografia | Ecografia Mammaria |
|---|---|---|
| Metodo | Raggi X | Ultrasuoni |
| Efficacia | Lesioni millimetriche, tessuto adiposo | Seni densi, donne giovani |
| Età Raccomandata | Dopo i 40 anni | Prima dei 40 anni (come esame primario) |
| Radiazioni | Basse dosi di radiazioni | Nessuna radiazione |
Quando Iniziare lo Screening Mammografico
La prevenzione con l’esame mammografico può cominciare a 40 anni se non ci sono rischi particolari, legati principalmente alla presenza di tumori mammari in famiglia. Se non ci sono rischi particolari, la mammografia è consigliata a tutte le donne dopo i 40 anni d’età. Può essere eseguita anche prima nel caso in cui ci sia un sospetto alla visita clinica o in caso di familiarità con determinate patologie.
Nel caso dell’Emilia-Romagna dai 45 anni ai 50 la mammografia di screening è prescritta annualmente, mentre dai 50 ai 75 ogni due anni.
Precauzioni e Controindicazioni
Come tutti gli esami radiologici, la mammografia non può essere eseguita in caso di gravidanza certa o presunta. La mammografia in gravidanza non è raccomandata, soprattutto durante il primo trimestre. Si tratta tuttavia di una misura precauzionale e non di un divieto assoluto: nel caso in cui la mammografia sia necessaria, la gravidanza non costituisce un ostacolo e verranno adottate misure adeguate per ridurre al minimo l’esposizione del feto alle radiazioni.
Cosa Fare Dopo l'Esame
Ricevere un esito positivo può generare ansia e preoccupazione, ma è importante comprendere che non significa necessariamente la presenza di un tumore, ma indica semplicemente la necessità di approfondire gli esami.
Gli studi scientifici concordano: i benefici di una diagnosi precoce del tumore al seno superano di gran lunga i potenziali rischi legati all'esame. Non vi sono quindi effetti collaterali.
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